Va bene, va bene....in qualità di genitrice di una 14enne e di un quasi 13enne probabilmente sono un po' di parte...ma io questa storia di "tutti contro i bimbominkia" non la capisco davvero, perchè ricordo molto bene il periodo della mia adolescenza.
Per i più curiosi e maligni: sì, i dinosauri erano già estinti da un pezzo, la guerra era finita e la tv era già a colori!
Ricordo i sentimenti, i sogni e gli entusiasmi tipici di quell'età, l'euforia e la convinzione di essere "più" di tutti, di sapere tutto della vita ed il senso di inadeguatezza che ti arrivava addosso all'improvviso.
Essere adolescenti è forza e fragilità al tempo stesso, è voglia di ridere fino a farsi mancare il fiato e di piangere tutte le lacrime del mondo sempre senza un motivo.
Ricordo le prime incursioni nel mondo del rock, nelle cose "da grandi"...a volte troppo grandi, ricordo anche la passione per certi cantanti che ora, a quasi 44 anni, non confesserei neanche sotto tortura e ricordo il poster (quello gigantesco!) di Rambo regalatomi dal gestore del cinema, che per un paio d'anni rimase appeso ad occupare l'intera parete sopra il mio letto.
Trent'anni fa (ma anche 20) le nostre passioni, le manie, le prime cotte e le conseguenti delusioni, rimanevano dentro confini ben precisi: il diario segreto, quello di scuola, la comitiva e le pareti della stanzetta.
L'adolescenza con tutta la sua carica di entusiasmo, arroganza e avventatezza non se ne andava allegramente in giro per il mondo a cavallo di Facebook, Twitter e quant'altro... in quegli anni, i computer andavano a carbone ed erano per lo più "roba" per l'ufficio ed il Commodore 64 non era certo il pc portatile o il tablet dei nostri giorni; alcuni di voi forse non se lo ricordano ma all'epoca non c'erano i telefoni cellulari e neppure gli smartphone.
Oggi gli adolescenti hanno invaso la rete, e ben vengano a ricordarci che c'è un'età in cui ti sembra di poter dominare il mondo, in cui credi che la tua vita sarà piena di esperienze eccezionali e grandi soddisfazioni e che anche noi, un tempo, siamo stati così.
Spero che riescano a ricordare la propria adolescenza anche tutti quei 30/40enni che ce l'hanno a morte con i cosiddetti "bimbominkia".
Adulti che frequentano i social network come fosse un lavoro, che si prodigano per la libertà della rete ma caccerebbero gli adolescenti fuori da tutti i social network; che sostengono emergency ma sono intolleranti verso le fan di Justin Bieber e simili.
A queste persone consiglierei di fare mente locale e sforzarsi di ripensare a sè stessi 14enni, di andare a rileggere i diari (anche scolastici) della loro adolescenza: ritroveranno passioni assurde, idoli inconfessabili ed anche qualche errore di grammatica... e magari, se la serietà non li ha completamente soffocati, troveranno un barlume di tolleranza per gli adolescenti di oggi (che sono messi molto peggio di noi ma cerchiamo di non farglielo capire).
A questi 30/40enni convinti di essere depositari del dono della perfetta fruizione del web (e della vita in generale) suggerirei infine di ispirarsi a persone come
Ermanno Ferretti insegnante e
scrittore, che con gli adolescenti ci lavora ogni giorno e riesce a ridere
con loro, non di loro (e per dirla tutta è stato un suo tweet di qualche tempo fa che ha dato lo spunto a questo post).
Infine un paio di specifiche per mettere a tacere le malelingue:
TralAlì ascolta musica punk, rock e metal degli anni 70/80, Mutante ama il rap e Ermanno "Scrip" Ferretti non mi sta pagando per la citazione ;)