29/02/12

Blogginday per Rossella Urru

Ci sono donne straordinarie che non fanno niente per essere notate e 
con grande cuore donano la propria vita agli altri. 
Manteniamo viva l'attenzione su Rossella Urru, 
i media non lo fanno, facciamolo noi

 
Aderisco anche io all'iniziativa copiincollando dal blog di Sabrina Ancarola , per saperne di più  leggete l'appello di Donne Viola .
Sempre sul blog di Sabrina Ancarola gli altri italiani rapiti nel mondo

09/02/12

Bimbominkia a chi?

Va bene, va bene....in qualità di genitrice di una 14enne e di un quasi 13enne probabilmente sono un po' di parte...ma io questa storia di "tutti contro i bimbominkia" non la capisco davvero, perchè ricordo molto bene il periodo della mia adolescenza. 
Per i più curiosi e maligni: sì, i dinosauri erano già estinti da un pezzo, la guerra era finita e la tv era già a colori!
Ricordo i sentimenti, i sogni e gli entusiasmi tipici di quell'età, l'euforia  e la convinzione di essere "più" di tutti, di sapere tutto della vita ed il senso di inadeguatezza che ti arrivava addosso all'improvviso. 
Essere adolescenti è forza e fragilità al tempo stesso, è voglia di ridere fino a farsi mancare il fiato e di piangere tutte le lacrime del mondo sempre senza un motivo.
Ricordo le prime incursioni nel mondo del rock, nelle cose "da grandi"...a volte troppo grandi,  ricordo anche la passione per certi cantanti che ora, a quasi 44 anni, non confesserei neanche sotto tortura e ricordo il poster (quello gigantesco!) di Rambo regalatomi dal gestore del cinema, che per un paio d'anni  rimase appeso ad occupare l'intera parete sopra il mio letto. 
Trent'anni fa (ma anche 20) le nostre passioni, le manie, le prime cotte e le conseguenti delusioni, rimanevano dentro confini ben precisi: il diario segreto, quello di scuola, la comitiva e le pareti della stanzetta. 
L'adolescenza con tutta la sua carica di entusiasmo, arroganza e avventatezza non se ne andava allegramente in giro per il mondo a cavallo di Facebook, Twitter e quant'altro... in quegli anni, i computer andavano a carbone ed erano per lo più "roba" per l'ufficio ed il Commodore 64 non era certo il pc portatile o il tablet dei nostri giorni; alcuni di voi forse non se lo ricordano ma all'epoca non c'erano i telefoni cellulari e neppure gli smartphone.
Oggi gli adolescenti hanno invaso la rete, e ben vengano a ricordarci che c'è un'età in cui ti sembra di poter dominare il mondo, in cui credi che la tua vita sarà piena di esperienze eccezionali e grandi soddisfazioni e che anche noi, un tempo, siamo stati così. 
Spero che riescano a ricordare la propria adolescenza anche tutti quei 30/40enni che ce l'hanno a morte con i cosiddetti "bimbominkia".
Adulti che frequentano i social network come fosse un lavoro, che si prodigano per la libertà della rete ma caccerebbero gli adolescenti fuori da tutti i social network; che sostengono emergency ma sono intolleranti verso le fan di Justin Bieber e simili.
A queste persone consiglierei di fare mente locale e sforzarsi di ripensare a sè stessi 14enni, di andare a rileggere i diari (anche scolastici) della loro adolescenza: ritroveranno passioni assurde, idoli inconfessabili ed anche qualche errore di grammatica... e magari, se la serietà non li ha completamente soffocati, troveranno un barlume di tolleranza per gli adolescenti di oggi (che sono messi molto peggio di noi ma cerchiamo di non farglielo capire).
A questi 30/40enni convinti di essere depositari del dono della perfetta fruizione del web (e della vita in generale) suggerirei infine di ispirarsi a persone come Ermanno Ferretti insegnante e scrittore, che con gli adolescenti ci lavora ogni giorno e riesce a ridere con loro, non di loro (e per dirla tutta è stato un suo tweet di qualche tempo fa che ha dato lo spunto a questo post).
Infine un paio di specifiche per mettere a tacere le malelingue:
TralAlì ascolta musica punk, rock e metal degli anni 70/80, Mutante ama il rap e  Ermanno "Scrip" Ferretti non mi sta pagando per la citazione ;)

06/02/12

Piccole donne invecchiano

Un occhio gonfio e chiuso, la schiena bloccata...sono in pieno cedimento strutturale. 
Io, che incautamente al primo capello bianco avevo festeggiato, in questi giorni mi sento un relitto, e i capelli bianchi sono ormai in numero tale da essere ben visibili ma non abbastanza da giustificare una tinta di capelli, in più il capello riccio non aiuta affatto.
Se faccio la somma degli acciacchi e dei malanni ne esco maluccio e ovviamente la cosa non mi piace...e se poi questo bilancio lo faccio  in piena SPM l'insieme diventa drammatico ed infine quando realizzo che l'immagine che ho di me stessa...
 ...non combacia affatto con la persona che vedo riflessa nello specchio...
il tutto comincia ad assumere toni da tragedia greca!
Ma...(io ho il ma anche quando va contro i miei stessi interessi)...non ho la benché minima intenzione di mettermi a dieta perchè sono pigra e maledettamente autoindulgente e un dolce mi fa stare meglio di un'insalata; e non ho nessunissima voglia in questo periodo di febbri, raffreddori e virus assortiti di stroncare le mie difese immunitarie per tenere a bada la pso-stronzissima-riasi.
Ricapitolando: continuerò a gemere passando davanti allo specchio ma non farò un accidente in attesa che la SPM passi e il mio umore torni a livelli accettabili dopodiché subentrerà la consueta sindrome di Pollyanna e tutti i bicchieri, per magia, torneranno mezzi pieni...almeno per una ventina di giorni.

P.S.
Ieri sera in piena crisi da "mamma è rimasta piegata in due" si è svolto questo dialogo pieno di tenerezza:
TralAlì: "Povera mamma, avresti bisogno di una vacanza..."
Mutante: "hai ragione...mandiamola in crociera con Costa..."
....provateci voi a ridere quando non riuscite neppure a respirare per il dolore.

01/02/12

Strage evitata...per questa volta ;)

Che io e le poste non andiamo molto d'accordo è ormai noto e risaputo...qui e qui... purtroppo però, per un motivo o per un altro alla posta ogni tanto ci devo andare, e questa settimana ci sono dovuta andare sia lunedì che martedì pomeriggio (ebbene si, gli dei mi odiano!).
Lunedì pomeriggio preso il turno ho frettolosamente e incautamente gongolato per due motivi: davanti a me c'erano solo 12 persone e per di più giusto ieri cominciava l'orario "lungo" grazie al quale lo sportello rimane aperto fino alle 19.10. 
Ma non ho fatto i conti con una delle contorte leggi dell' Universo Postale quella per cui l'aumento dell'orario di apertura dello sportello è direttamente proporzionale alla lentezza degli impiegati ed inversamente proporzionale al numero degli sportelli aperti.
E gli allegri (?) impiegati dell'ufficio postale sotto casa sono "osservantissimissimi" delle leggi dell' U.P. 
di conseguenza su 9 sportelli solo 2 erano aperti e per far scorrere 12  numeri ci sono voluti la bellezza di 50 minuti...
Martedì pomeriggio credo di avere battuto ogni record di idiozia postale visto che per 10 minuti ho dovuto fare la fila allo sportello con nessuno davanti!!!
Mi spiego: ore 15:26 entro e prendo il numerino 158,  il display sullo sportello segna che l'ultimo numero servito è il 157, quindi mi piazzo davanti l'impiegato che mi guarda, guarda le tre buste corredate di bollettini e ricevute di ritorno che ho in mano e continua a fare il suo lavoro per 10 minuti come se io non esistessi.
Ore 15.35 chiude finalmente il suo plico e fa scorrere il numero sul display, accoglie le mie buste e con aria serafica mi comunica che le mie raccomandate partiranno domani visto che il plico che ha chiuso (con10 minuti d'anticipo) conteneva l'ultima posta in partenza della giornata.
Mutismo e sguardo gelido da parte mia... mentre nella mia testa prendevano corpo scene pulp degne del miglior Tarantino... poi siccome in questa vita non mi è dato di somigliare fisicamente ad Uma Thurman ho preferito il mutismo alla strage degli impiegati, ho pagato e sono andata via.
Tornando verso casa continuavo a riflettere sul senso di frustrazione che determinati episodi ti lasciano dentro e su quale sia il limite di sopportazione di un essere umano prima di dare il via alla propria personalissima interpretazione di "Un Giorno di Ordinaria Follia"