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03/04/20

#iorestoacasa 4) Battipanniliberitutt... ah, no!

Com'era prevedibile è arrivato il primo prolungamento della quarantena nazionale. 
Signore e signori si resta a casa fino al 13 aprile ma non fatevi illusioni si prolungherà ancora.
E intanto io continuo a spezzare denti a furia di serrare le mascelle e faccio avanti e indietro dal dentista, con tutto quello che ne consegue in ansia e nervosismo.
Preparo il modulo di autocertificazione ma circolo sentendomi una fuorilegge anche se ogni volta il dentista per rassicurarmi compila un certificato di cure dentali urgenti. 
L'assenza di traffico mi permette di attraversare la città in pochissimi minuti ma puntualmente torno a casa stanca come se avessi guidato per ore e ore.
Le giornate cominciano a diventare tutte uguali, faccio fatica a ricordare che giorno sia e faccio fatica a concentrarmi, in compenso sono diventata bravissima a dimenticare le cose.
Si continua a "giocare col cibo" TralAlì e Sid si sono dati ai biscotti: cookies con pepite di cioccolato fondente e biscotti cacao e cocco, devo ammettere che in entrambi i casi il risultato è stato veramente buono.
Ogni tanto anche il bello si mette ai fornelli (così ti riposi un po', dice) ma visto il suo talento nello sporcare una quantità industriale di teglie, pentole, caccavelle ed utensili vari alla fine il mio presunto riposo va farsi benedire visto che devo pulire il triplo delle cose
Con il resto della famiglia si organizzano sfide culinarie a tema: sfincione, arancine, torte salate e i risultati vengono condivisi su WhatsApp.
Con una delle vicine ci scambiamo torte e dolcetti lasciandoli appesi alla porta e avvisandoci con un messaggio sul telefono.
Alla fine della quarantena in pratica avrò una decina di chili in più e una dentiera nuova di zecca!
A proposito di vicini ce ne sono alcuni che stanno praticamente trascorrendo la quarantena sul pianerottolo passando da un appartamento all'altro in continuazione, va be' che appartengono alla stessa famiglia ma avendo diversi bambini ed essendo costretti per esigenze di salute a frequentare personale sanitario che giornalmente viene da fuori io al posto loro una calmata me la darei.
I vicini del piano di sotto invece continuano a litigare imperterriti e quando lo fanno con le finestre aperte hanno la capacità di fare affacciare l'intero vicinato.
I gabbiani sono diventati padroni incontrastati della città e schiamazzano impudenti ad ogni ora del giorno e della notte ebbri di quella libertà che comincio ad invidiargli.
Di questa settimana voglio salvare la nascita del secondo figlio di una coppia di amici e il ritorno delle rondini.

A mezzanotte
quando avrai bisogno di forza
quando sentirai il cuore pesante
fuggi via, fuggi via verso casa
io non starò qui ancora per molto
                        Spiritual afroamericano


  
                                                       



27/04/16

Gli antipodi

Ad un estremo ci sono io, paranoica e maniacale, che stendo fuori solo dopo aver consultato il meteo per accertarmi che nemmeno una porca nuvoletta passi per sbaglio nel raggio di 800km, che monitoro l'asciugatura dei panni per poterli ritirare il prima possibile, che annuso l'aria per essere sicura che nessuna delle vicine stia friggendo costringendomi a rilavare il bucato, che sistemo la biancheria in modo che asciughi senza pieghe e la piego per benino per facilitare la stiratura.
E poi c'è LEI che lancia i panni sui fili e li pinza come capita, che una volta ha steso mentre pioveva dopo tre giorni di scirocco (e chi abita in Sicilia SA quanto sia sporca la pioggia immediatamente successiva allo scirocco) ma soprattutto che lascia la biancheria stesa per settimane.
Queste tre cose, due delle quali andrebbero indossate a diretto contatto con la pelle, sono lì da 19 giorni!






N.B.
In questo post, nella foto con la dida "piccole comari pettegole crescono" le tre fanciulle stavano osservando per l'appunto una "stinnuta" del genere.

31/08/12

Genitori???

Transumaville.
Esterno notte.
Le due di notte.
Silenzio. 
Luci soffuse sul terrazzino... io che cazzeggio su twitter.
Si ritirano le Scimmie Urlatrici .
Le urla si sentono già mentre sono dentro la macchina, i miei cani si scatenano ad abbaiare li rimprovero e li mando a cuccia.
Loro, le Scimmie Urlatrici, continuano a sbraitare, tutti e tre contemporaneamente mentre aprono il cancello, chiudono il cancello, scendono dall'auto, aprono la porta di casa.
Da quanto ho capito lo Scimmiotto decenne deve averne combinata una delle sue, a un certo punto il padre Scimmia, non pago di averlo rimproverato e punito, gli urla contro: "Maledetto il giorno che ti abbiamo adottato!".
Lo Scimmiotto ha pianto.
Io pure.

28/08/11

Ma valla a capire...

...l'amica (?) nasuta! Che da un paio di estati si comporta in maniera assurda: ipocrisie, fantomatiche ripicche, telefonate non ricambiate, grandi silenzi, gelosie adolescenziali che hanno per oggetto una coppia di conoscenti che esibisce come un trofeo, verità taciute e menzogne sbugiardate...
L'unica cosa che questa singolare individua (la cui appendice nasale entra in una stanza 10 secondi prima del resto del corpo) non ha capito è che essendo il mio stile di vita profondamente diverso dal suo (più sostanza e meno apparenza) questi atteggiamenti, al di la di un primo sbigottimento per l'improvviso voltafaccia, non mi feriscono minimamente anzi li trovo ridicoli ed infantili, se non addirittura tristemente comici.
Ed allora cara nasuta, fai allegramente la tua strada con chi vuoi...ma tienimi fuori dai tuoi maneggi. 
Ti auguro, con tutto il cuore, di riuscire a vendere la tua casetta (ooops! era un segreto???) e mi auguro, con tutto il cuore, che i prossimi vicini siano più sinceri =)

07/06/10

Assente (quasi) giustificata...

...perchè, signore mie, è nella mia natura incasinarmi sempre...e nonostante i miei sforzi per pianificare tutto nella migliore maniera possibile...capita che le cose si accavallino irrimediabilmente...succede sempre: prima delle vacanze di Natale e prima di quelle estive, in questo caso con l'aggravante di dovere organizzare la transumanza...e quindi scusate se in questo periodo sono assente dai vostri blog...magari passo, leggo, ma non commento per mancanza di tempo. Facciamo un po' il punto della situazione? Bene!
Fronte scuola:
Il piccolo è agli sgoccioli della 5° classe e dopo i numerosi rinvii di date e luoghi, finalmente stasera ci sarà la cena di fine corso...con bimbi, maestre e genitori.
Tutto pronto...pensieri per le maestre e sorprese varie preparate da alcune mamme ;)
TralAlì è praticamente sfinita...e con sommo disappunto ha accolto la notizia che l'esame per il corso di inglese pomeridiano che ha frequentato a scuola si svolgerà dopo la chiusura della stessa ed in altra sede.
Fronte famiglia:
a parte il coccolone che ci ha fatto prendere il piccolo con un improvviso "gonfiamento" di parecchie ghiandole del collo rientrato con una settimana di antibiotico e il ricovero (già terminato) di una zia, sembra tutto abbastanza liscio ad eccezione della perfidata pre-estiva...che tu, tutta beata, pensi: evviva finalmente si transuma, si sta tranquilli, ci si gode un po' di pace...e invece no!
Zacchete...eccole lì le due "cambiali a scadere"...le partecipazioni di due cugini che decidono di sposarsi e invitarti!
Graaazie ragazzi...stavo proprio morendo dalla voglia di cominciare la caccia a cosa indossare e pregusto già le lotte furibonde con il prolo e la prola che dopo due mesi allo stato brado non avranno alcuna voglia di mettersi in tiro e proporranno di andare in pantaloncini e infradito piagnucolando per le giornate di mare e svago sprecate (precisiprecisi alla loro mammina =D), certo dal canto mio non vedo l'ora di andare dal parrucchiere a farmi torturare per un oretta e passa e poi uscire e vedere i capelli dotarsi di vita propria e mutare di forma grazie all'umidità o allo scirocco...
Fronte ufficio:
onde evitare di scendere ogni giorno in città, abbiamo previsto una postazione transumata con trasferimento di chiamata, pc portatile con chiavetta e archivio copiato...al momento funziona tutto egregiamente (ma solo perchè siamo ancora in sede) voglio vedere quello che può succedere appena transumo.
Fronte Sede della Transumanza:
la vicina che in gennaio aveva fatto un casino da paura per il capanno degli attrezzi e che ho preferito non raccontarvi per filo e per segno (troppo squallido e deprimente) non si è ancora rassegnata al fatto che, nonostante i suoi tentativi, i lavori non sono stati bloccati e anzi il capanno è stato completato.
Qualche giorno fa, convinta che non ci fosse nessuno, parlando con un'amica ha dichiarato ad alta voce che per vendetta avvelenerà il cane...dopo qualche secondo dal capanno sono usciti l'operaio che stava finendo i lavori e mio marito che, con il savoir faire che lo contraddistingue, le ha sorriso e le ha augurato buongiorno...la tizia è rimasta senza parole e si è allontanata in fretta.
Personalmente ritengo che sia stata fortunata...io ho molto meno sangue freddo...e l'avrei mandata a quel paese senza farla passare dal via.
Passata la rabbia mi sono convinta che, visto che è stata beccata in flagranza di progettazione del reato, non ci proverà nemmeno...ma nel caso in cui fosse davvero tanto idiota da farlo ho pensato ad un paio di ritorsioni creative:
La prima stile "Il Padrino" con la carcassa del cane elegantemente depositata a bloccare il loro cancello...
La seconda più perversa: registrare sull'ipod un latrato di una decina di secondi da trasmettere a tutto volume ogni notte non appena se ne va a dormire...
Se avete qualche altra soluzione creativa potete lasciarla nei commenti ;)

12/01/10

Tante cose....

...da dire, poco tempo a disposizione per postare...
Andiamo per ordine...grazie, grazie e ancora grazie per i vostri commenti...davvero!
Mi fanno felice e mi aiutano tanto.
Non so se riuscirò a trovare il tempo per venire a ringraziarvi personalmente blog per blog, quindi lo faccio qui: grazie di cuore per la vostra presenza affettuosa e i vostri incoraggiamenti, grazie per le mail e anche per gli auguri che non ho più ricambiato :(
Qualche aggiornamento per quanto riguarda le sassate piovute in testa i primi giorni dell'anno:
Il polso di mio padre verrà operato (rigorosamente a Modena) fra tre giorni.
Mia madre ha ricominciato la terapia per bloccare la degenerazione negli occhi ma, nel frattempo aveva già perso qualche grado :(
La vicina che si era lamentata del capanno in costruzione si è davvero comportata da str**za (per non dire altro!!!) montando uno squallido spettacolino con un complice compiacente...ma il loro teatrino è stato smontato pezzo per pezzo... Io l'ho sempre detto che il bello di casa ha sbagliato mestiere!!! Doveva fare l'avvocato o il diplomatico :D :D :D.
Intanto in questa casa si continua a ricamare (anche se dovrei cominciare a cercare un corniciaio ragionevole per completare degnamente i lavori).
Ho cominciato un angioletto per la copertina di una bimba che nascerà in primavera...fortunata principessa quarta figlia e prima femmina ;)
Anche l'adolescente continua a crocettare ed ecco il suo "lavoro in corso"Ed infine...ricordate lo scorcio di ricamo di questo post?
Ecco il ricamo finito!!! Simpaticissimo vero? L'avevo visto pubblicato su questo post dell'Orsa a crocette, ed ho lasciato un commento...qualche giorno dopo, tra la posta ho trovato una sorpresona l'Orsa mi ha fatto omaggio dello schema!!! Ed eccolo quì ricamato in blu e azzurro chiaro (i colori del mio bagno) pronto per essere confezionato ed appeso...
Ancora grazie Orsa!
Per chiudere un avviso: non allontanatevi troppo da questo blog....questa settimana spero di mettermi in pari con i lavoro dentro e fuori casa e allora tornerò con post e sorprese!!!!
Ma è mai possibile che non riesco a fare foto decenti????????

05/01/10

Giusto per mettere i puntini sulle i...

...capita che aspetti con ansia che arrivi mezzanotte e un secondo del nuovo anno e tiri un bel sospiro di sollievo perchè, a conti fatti, non è che il duemilanove sia stato poi 'sto granchè di anno, anzi un paio di ceffoni a tradimento te li ha tirati... ...capita che dopo avere tirato il "sospirato sospiro" un verminoso pensiero ti serpeggi velocemente nei meandri del cervello : "ma il duemiladieci, sarà davvero meglio?"......capita che decidi di ignorare il verminoso pensiero, ma il dubbio ti si è comunque insinuato e resti con le spalle leggermente contratte come se aspettassi un colpo da dietro...
...e al terzo giorno del nuovo anno...
...capita che tuo figlio, non si sa bene come ("Mamma, credimi, è meglio che non te lo racconto..."), sbatte la pianta del piede procurandosi un enorme livido nero sotto il tallone....
...capita che ti chiama la vicina urlante minacciando fulmini e saette per un presunto torto ("tesoro, sto solo tirando su un capanno degli attrezzi, non una palazzina a due piani!!!")......
...e capita sopratutto che, dulcis in fundo, arriva la telefonata di tua madre che ti comunica che tuo padre è caduto, è svenuto, e si è fratturato la parte mobile del polso (ovviamente il destro) in tanti piccoli pezzetti provocando il distacco di uno dei muscoli; che hanno deciso di operarlo giovedì ma l'amica fisioterapista (che lavora nello stesso ospedale ed ha visto le lastre ed il referto) ha consigliato di farlo operare solo in un centro specializzato...(Grazie mamma......magari la prossima volta chiama prima di avere risolto tutto da sola così evito i sensi di colpa da figlia degenere...!!!!).
Morale della favola...a 5 giorni dall'inizio del nuovo anno ho già voglia di torturare la vicina e di mettere, al posto del capanno, un recinto a uso wc per il cane....il Piccolo non riesce a poggiare il piede per terra e i miei genitori sono già a casa di mio fratello nel modenese...
...domani pomeriggio uno specialista del centro di chirurgia della mano visiterà mio padre e deciderà il da farsi...
Io mi sento piuttosto così:
P.S. Comunque sono tornata! Passerò a trovarvi per ringraziarvi dei commenti e degli auguri, e per leggere le novità...inoltre ho altre cose (più piacevoli) da farvi vedere e da raccontare...

21/09/09

Io, il prof e i piccioni

Io detesto tutti i volatili...li odio, mi danno il voltastomaco e mi fanno paura. Tra tutti , quelli che più mi fanno ribrezzo sono i piccioni...sopratutto per il numero di malattie (mortali) che possono trasmettere all'uomo. Il prof è ultrasettantenne, ex insegnante di matematica, vedovo. Ha due figlie, entrambe sposate. Negli ultimi due anni il prof ha subito un declino fisico vertiginoso...è dimagrito, è diventato piuttosto sordo, si è lasciato andare anche nell'igiene personale e indossa gli stessi abiti per lunghi periodi...la mise estiva è una canottiera che in origine doveva essere bianca e adesso è di un indefinito color nocciola che vira al giallastro; per lunghi periodi non esce di casa, cibi e medicine glieli portano a domicilio, le figlie raramente vanno a trovarlo e di conseguenza passa le sue giornate in totale solitudine, scambiando due parole con i condòmini da finestra a finestra o con i garzoni che gli portano la spesa Dalla scorsa primavera il prof ha scelto come passatempo quello di dare da mangiare ai piccioni e lo fa nel pozzo di luce sul quale si affacciano le cucine del nostro condominio. I piccioni oramai sono abituati a trovare il suo davanzale pieno di briciole e semi e si presentano sempre più numerosi giorno dopo giorno, diventando sempre più invadenti (alcuni gli sono anche entrati in casa) e scacazzando impunemente sugli altri davanzali e sulla biancheria stesa. Tornata in città, credevo che il rapporto tra il prof ed i piccioni si fosse interrotto ma mi sbagliavo: il prof continua imperterrito a foraggiare gli orrendi volatili che diventano sempre più numerosi e che stazionano su davanzali e cornicioni mattina e pomeriggio. Per questo motivo tengo sempre le tendine abbassate o le imposte chiuse, mi affaccio con diffidenza ed evito di stendere il bucato fuori se non posso monitorare ogni 5/10 minuti la presenza dei piccioni. Tutto questo, unito al tour de force delle pulizie, mi ha reso oltremodo nevrastenica ed allora ho escogitato il seguente stratagemma: ho comprato un pacco da 25 palloncini di gomma, ho rispolverato la mitica pompa in plastica per gonfiarli (reperto archeologico della mia infanzia) e quando mi accorgo che stazionano sui davanzali, nascosta dalla tendina gonfio un palloncino al massimo e poi lo faccio esplodere bucandolo con uno spillo, facendo volare via gli immondi volatili. Confesso che mi sento un'emerita cretina e questo mi fa inc****re ancora di più al punto che questo pomeriggio, sul piede di guerra, ho deciso che avrei chiesto al prof più o meno gentilmente (meno, meno) di smetterla di attirare 'sti topi con le ali...e poi mi sono fermata...folgorata da un'idea fantastica...invece di levargli l'unico svago che lo aiuta a sentirsi meno solo...aggiusterò il tiro! No, non voglio sparare sugli immondi, ho deciso che andrò a comprare un uccellino (full optional: gabbia, vaschetta e mangime) e glielo regalerò facendomi promettere di non attirare più i piccioni. Vediamo se funziona ;)

22/08/09

Le scimmie urlatrici

La famiglia delle scimmie urlatrici è composta da papà scimmio: piuttosto stupido ma convinto di essere un uomo di mondo e un latin lover, mamma scimmia: incredibilmente ansiosa e nevrastenica e dallo scimmiotto: prepotente, asociale e piagnucolone...si tratta di una specie di vicini mooolto fastidiosa soprattutto in estate visto che, volente o nolente, si vive molto all’aperto. La particolarità di questa razza di scimmie è il volume della voce sempre molto alto, anzi di più. Non c’è orario che tenga: urlano sempre. Sono assolutamente incapaci di comunicare tra di loro con tono di voce normale, urlano anche se sono a pochi centimetri di distanza l' uno dall’altra, a qualsiasi ora del giorno e della notte. All’inizio pensavamo che qualcuno di loro fosse sordo, ma non è così....è che sanno solo urlare...e di conseguenza conosciamo tutti i particolari della loro vita quotidiana, abbiamo anche capito che entrambi non erano tagliati per fare i genitori e stendiamo un velo pietoso sui metodi con cui stanno tirando su il figliopeste. Ah....dimenticavo, nonostante gli scimmi adulti siano laureati parlano quasi esclusivamente in dialetto e lo scimmiotto li imita con risultati esilaranti :D Il massimo lo hanno raggiunto un paio di giorni prima di ferragosto.... Lui torna a casa, dopo una settimana passata a lavorare in città...lei era rimasta a preparare in vista dell’arrivo degli ospiti, parenti dello scimmio, che si sarebbero fermati tre giorni (ve l’ho detto che si sente tutto!!!!!) mentre stanno pranzando lui comunica alla moglie (e di conseguenza all’intero circondario) che ha comprato “’u mulune” (l’anguria) lei comincia ad agitarsi e a urlare come una dannata perché ha il frigorifero pieno e non sa dove mettere ‘u mulune..... e gridando come un’ossessa continua a ripetere allo scimmio : “Unn’u miettu? Ah? M’ha diri unne l’haiu a miettere?” (Dove lo metto? Eh? Mi devi dire dove lo devo mettere?) alla decima volta lui risponde gridando più forte di lei: ”Mettitelo nel c.....” Istante di silenzio (in tutta la stradella) e poi dalle villette del circondario si sono levate sonore risate che loro non hanno potuto sentire perché lei aveva ricominciato ad urlare.... Ora ho un dubbio: quando, come ogni anno, mi domanderà se la sento gridare posso risponderle “No, per niente!!! Però volevo sapere.....alla fine dove lo hai messo ‘u mulune?”.....?