E' la frase che mi viene in mente al mattino appena sveglia, forse inconsciamente durante la notte il mio cervello si convince che sia tutto un sogno,
Il primo input è quello di rimanere nascosta sotto le coperte, poi mi spingo fuori dal letto.
Mi sono autoimposta delle piccole regole che mi aiutano ad affrontare meglio le giornate:
- Lasciare puntata la sveglia del mattino
- Non rimanere in pigiama
- Tenere in ordine e pulita la casa
- Informarmi sull'andamento dell'epidemia solo un paio di volte al giorno e solo su determinate testate, non ho bisogno di notizie infondate o allarmistiche: la situazione è abbastanza schifosa di suo.
- Evitare, sui social, quegli account che si stanno rivelando rabbiosi e rancorosi; su Twitter non vado più dall'inizio del mese e su Instagram ho diminuito il numero dei following.
- Mi impegno a cercare sul web e nella vita reale delle piccole cose belle.
Sul fronte familiare la convivenza procede bene anche se qualche segno di cedimento si è verificato:
Sid che attraversa il corridoio camminando come il gobbo di Notre Dame o che imita il verso dei delfini, TralAlì che guarda la tv seduta a testa in giù sul divano o che si trucca per passare il tempo.
Ci sono anche i momenti che ti sbattono in faccia l'assurdità di quello che stiamo vivendo: l'altoparlante della protezione civile che invita a stare a casa (va be' che la prima volta ero mezza addormentata e mi sono incazzata perché credevo fosse l'arrotino), la riflessione su quante cose davamo per scontate, il magone che mi ha riempito gli occhi di lacrime quando ho visto per la prima volta la Via Libertà senza auto e con pochissime persone, i dubbi su come dovremo comportarci una volta finita l'emergenza (mi auguro che il ritorno alla normalità avvenga gradualmente).
E infine il senso di impotenza che ti assale quando una persona cara viene colpita da un lutto e non puoi andare oltre la telefonata o quando un'amica, a causa di tutte le restrizioni in corso, si ritrova a vivere come un incubo quello che di solito è uno dei momenti più belli nella vita di una donna.
Di questa seconda settimana voglio salvare l'emozione delle piccole belle notizie ricevute da persone a me care e questa frase di Giovanni Falcone.













