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06/10/22

QUATTORDICI MESI...

E' il tempo passato dall'ultimo post. 

In questi quattordici mesi è successo di tutto: cose belle (poche ma buone) e cose brutte (un po' troppe per i miei gusti). 

Il problema sono sia le bastonate che arrivano inaspettate sia il fatto che si susseguono con ritmo sincopato. 

Ormai ho ricominciato a tenere le spalle contratte e la mascella serrata H24; rilassarsi è un optional e si campa aggrappandosi al pensiero che un altro giorno è passato e che domani andrà meglio.

Il mio sarcasmo sta raggiungendo vette da record e grazie al cielo non ho perso l'autoironia.

Ho notato però che, come già successo in passato, nei periodi di stress e fatica fisica e mentale il mio livello di tolleranza si abbassa molto, moltissimo, di più!!! 

E' tutto un frullìo e giramento di cabasisi: non sopporto più chi si lamenta per ogni cosa e chi parla in continuazione di malanni, malattie, lutti e catastrofi. Alcune volte sembra quasi che ci godano.

Mi rendo conto che non siamo tutti uguali: ci sono persone introverse che preferiscono metabolizzare le avversità e persone estroverse che preferiscono esternarle.

A queste ultime rivolgo il mio appello accorato: per favore ogni tanto evitate di comunicare urbi e orbi qualsiasi problema anche minuscolo, in quel momento la persona che avete di fronte potrebbe star attraversando un momento un pelino più drammatico dell'unghia incarnita* e mandarvi a quel paese senza passare dal via.

Io, nel frattempo, mi aggrappo al mio pensiero felice: mancano 79 giorni a Natale :)




(*del fidanzato della vicina del fratello della cugina di quarto grado del vostro padrone di casa)


25/01/21

Rumino pensieri

Non ho mai preso sul serio la frase "questo libro mi ha cambiato la vita" e si che di libri ne ho letti (e ascoltati) parecchi.
Non mi è mai piaciuto recensirli: per me la lettura è un atto intimo e poi, diciamocelo, sono troppo pigra!
Mi piace però leggere le recensioni altrui e ricevere consigli da lettori e lettrici appassionate.
Difficilmente mi discosto dai generi che amo: narrativa, gialli, fantasy e l'incontrastato Re (S. King); adoro anche la maniera di raccontare la storia del prof. Alessandro Barbero e, quando posso scegliere, preferisco i podcast delle sue lezioni sempre venate di una deliziosa ironia.
In questi giorni però è successo qualcosa di strano: cercavo qualcosa da ascoltare in poche ore e mi sono imbattuta nell'audiolibro di Daniela Collu "Volevo solo camminare" racconto del suo cammino di  Santiago di Compostela.
Affrontare il cammino è un argomento che, seppure agnostica, mi ha sempre affascinata e incuriosita: è facile comprendere la spinta del credente che affronta questa sfida ma mi risultava ostica la motivazione di chi, ateo o agnostico, decide comunque di misurarsi con il cammino.
Alla fine dell'ascolto (nel corso del quale mi sono anche commossa) ho capito che non esiste una sola  motivazione ma c'è una motivazione diversa per ognuno, e ho capito anche che è un'esperienza alla portata di tutti, basta volerlo e avere il coraggio di non nascondersi dietro improbabili scuse.
Ovviamente anche questo libro non mi ha cambiato la vita ma mi ha messo un tarlo nella testolina e da giorni rumino pensieri e sono preda di ragionamenti complessi e arzigogolati, di un'altalena di emozioni e lunghi dibattiti interiori tra la me da poltrona che non si allontanerebbe mai dalla sua comfort zone e la me che ama camminare.
Tra le cose che sto valutando c'è l'impatto che potrebbe avere una cosa del genere sul fisico di una persona con una malattia autoimmune e, soprattutto, se davvero ho il coraggio necessario a fare il cammino da sola come mi piacerebbe.
Credo che non affronterò nuovamente l'argomento su questo blog, non nell'immediato e non finché non avrò preso una decisione; poi (forse) ne scriverò qui.


Foto presa qui (e a che ci siete leggete l'articolo ;)

15/12/20

-10 giorni a Natale

Tutto e il contrario di tutto: cambi continui di colore nelle regioni, apri i negozi, chiudi i negozi, puoi passeggiare in centro ma non fermarti a chiacchierare però puoi metterti in coda per entrare nei negozi, puoi andare nei centri commerciali ma devi fare la fila perché vi facciamo entrare pochi alla volta, puoi mangiare al ristorante ma solo d'asporto; anzi no: puoi sederti ma solo a pranzo. Puoi metterti in coda per fare shopping ma non per visitare una mostra. Nei giorni di festa non puoi spostarti di comune, anzi no, forse si ma tanto chiudiamo tutto e non hai dove andare. Certo che quest'anno, che già lo spirito del Natale faticava a venire a galla, ci stanno mettendo a dura prova. 
Io continuo a limitare le uscite allo stretto indispensabile, scelgo gli orari meno affollati e pianifico con cura l'itinerario (mi auto proclamo stratega dello shopping fisico), entro con lista alla mano per ridurre i tempi di stazionamento e sanifico le mani ogni volta che entro ed esco da un negozio. Tutto molto stressante, torno a casa stanca come se avessi affrontato la mezza maratona e con la pelle delle mani arrossatissima che invoca clemenza, acqua e sapone e crema idratante. Le uniche uscite extra sono quelle per andare dal dentista... 'na botta de vita pazzesca: ogni volta mi tira via un molare :(
Tra sortite disinfettate e acquisti on line ho chiuso la lista dei regali già lo scorso venerdì e mi limito a monitorare gli ultimi pacchi vaganti affidati al corriere.
A proposito di acquisti on line.. avevo bisogno di una salsiera con piattino (che mi sono scocciata ogni anno a chiederla in prestito a mia madre e vivere con l'ansia di danneggiare la sua salsiera antica) il 30 novembre (seiv de deit!) su un noto franchising nazionale ne trovo una semplicissima: tutta bianca con piattino, decoro molto simile a quello del servizio buono, costo ragionevole. Opto per il servizio "clicca e ritira in negozio". Dopo 11 giorni e due solleciti al servizio clienti, finalmente arriva la comunicazione che il mio pacco è arrivato in negozio e posso ritirarlo; vado, e per non rimanere più del necessario evito di aprire e controllare il pacco in negozio. Torno a casa, apro il pacco e.... C'E' SOLO IL PIATTINO! 
SUL SERIO? CI HAI MESSO 11 GIORNI PER PREPARARE UN PACCO E SEI RIUSCITO A DIMENTICARE DI INFILARE LA SALSIERA NELLA SCATOLA ? 
Avviata la procedura di segnalazione del disservizio ho ricevuto una mail (automatica?) nella quale mi dicono che verrò contattata quanto prima... 4 giorni e tutto tace :(

Chiudiamo con un nota positiva: ho ricevuto in dono il delizioso Quaderno delle liste di Natale di Valefatina del blog Brodo di Coccole. 
Ovviamente il 2020 non merita tanta bellezza, lo userò il prossimo anno


26/04/20

#iorestoacasa 7) Mancanze e pensieri sparsi

Volevo fare un elenco di tutte le cose di cui sento la mancanza ma sarebbe stato troppo lungo perché mi mancano tantissime cose della mia banale normalità quotidiana, arrivati alla settima settimana mi mancano anche le cose che detestavo.
Ho imparato ad accettare la lentezza dei giorni tutti troppo simili tra di loro, talmente simili che sembra di vivere un'unica lenta e pigra domenica con un lunedì che non arriva mai.
Continuiamo a sbarazzare casa in maniera massiccia e cerchiamo di smaltire il martedì con l'indifferenziata (prima o poi i ragazzi che si occupano del ritiro chiederanno lo straordinario) mentre il garage si riempie di sacchi di cose da portare ai centri comunali di raccolta rifiuti (al momento ancora chiusi) ed altri da dare in beneficienza.
Sono diventata campionessa olimpica nello schivare i messaggi complottisti su WhatsApp e solo in rarissimi casi rispondo tono su tono.
Adoro l'ottimismo della newsletter di VivaTicket che puntualmente manda la mail di riepilogo dei concerti della prossima estate che in realtà sono stati annullati o quasi.
Infine, scorrendo le foto in archivio, ho scoperto che già a novembre l'universo ci aveva avvisato...


Alla prossima.

17/04/20

#iorestoacasa 6) Nodi al pettine

Il problema è che ero abituata a star sola. 
Il marito fuori per lavoro quasi tutta la settimana, Sid all'università, fuori con gli amici o chiuso nella sua tana-stanza e TralAlì studentessa fuori sede.
Non che averli a casa mi disturbi ma ogni tanto mi viene voglia di chiuderli al balcone per avere un po' di pace. 
Qualche sera fa mentre tutti e tre facevano casino ho avuto un momento di  défaillance  e ripetevo "io non reggo fino al 3 maggio" mentre piangevo e ridevo contemporaneamente.
Caliamo il sipario su questa scena penosa.
Mi manca la palestra, mi mancano le camminate a piedi in giro per la città.
Lo so che è permesso fare un giretto a pochi metri da casa ma non ne ho voglia, io ho bisogno delle mie lunghe passeggiate a passo svelto con la musica a volume adolescenziale nelle orecchie e camminare, camminare fino a stancarmi.
Ma non sono l'unica ad avere le crisi di astinenza: al Bello manca il giardino di Transumaville e prendersi cura delle sue piante. 
Così pian piano l'unico minuscolo balcone che abbiamo in città si sta trasformando in un surrogato di giardino: si è procurato tre vasi di aromatiche, due begoniette antiche di quelle col tronco spinoso e i fiorellini rossi; ha trapiantato rametti spezzati di piante grasse che hanno radicato felicemente e infine ha piantato un semino di mela che era già germogliato all'interno del frutto. 
Prima sono spuntate due foglioline, poi quattro, adesso sei… il Bello, orgoglioso come un neo papà, sta ancora cercando un nome altisonante per questo minimini albero che vede come un segno di speranza, io prosaicamente l'ho battezzato Carmelo, Melo per gli amici.
Di questa settimana voglio conservare la videochiamata di gruppo con mamme e fratelli per cominciare insieme i rispettivi pranzi di Pasqua e la "saggia" riflessione di TralAlì una volta aperto l'uovo kinder : "quando eravamo piccoli le sorprese erano più belle!"    LOL 

Carmelo ;)

20/01/20

Buoni propositi...

...per l'anno in corso.

In realtà il proposito è solo uno: resistere alla tentazione di registrarsi sui siti locali di notizie on line per sottolineare l'immensa stupidità (e ignoranza) dei commentatori seriali.
Devoresisteredevoresisteredevoresistere...  


13/01/20

Uffici pubblici? No,grazie

Il mio rapporto con gli uffici pubblici è assolutamente bipolare.

Avete presente quando nei film parte la sequenza con il protagonista che sbrocca, si infuria, distrugge tutto urlando come un ossesso e poi -PUFF- cambio scena: il protagonista in realtà è ancora lì fermo, immobile a subire la situazione?
Ultimamente, avendo avuto a che fare con troppi uffici pubblici, questo scenario si è ripetuto diverse volte.

Sono riuscita a ringraziare sorridendo l'impiegato della agenzia delle entrate che, dopo avermi fatto fare avanti e indietro per 4 mesi e aspettare un'ora "a màtula", ha messo il timbro necessario su una pratica avviata solamente 11 anni prima.
Per l'assenza del timbro e il mancato protocollo della pratica ci era stata notificata una multa di quasi 500€.

Mi sono arresa all'impossibilità di effettuare una voltura on line del contratto di fornitura dell'acqua per manifesta incapacità dell'impiegato che via email continuava a richiedere certificati e documenti inutili.
Alla decima mail mi sono rotta le scatole e sono andata a fare la voltura di persona: gran parte dei documenti e certificati richiesti via mail erano assolutamente non dovuti (ma va'?). 
In mezz'ora tutto fatto e cordiali ringraziamenti all'impiegata. 

Domani mi tocca andare all'ufficio anagrafe e presentare un modulo in cui chiedo di correggere il mio cognome negli atti di matrimonio: qualche genio del male ha pensato bene di aggiungere una vocale al mio cognome, pertanto se richiedo il certificato a nome mio risulto non sposata (il che volendo potrebbe avere anche qualche risvolto positivo XD), mentre se lo richiedo a nome di mio marito spuntano i miei dati ma con il cognome storpiato.
E così domattina alle 6.30 la sveglia suonerà, prenderò la metro per mettermi a turno all'ufficio anagrafe verso le 7.30, attenderò l'apertura degli uffici prevista per le 8.30 per presentare un'istanza di "correzione errori materiali di scrittura".

Ancora una volta sorriderò e ringrazierò mentre dentro sarò una furia nei confronti di chi non è neppure capace di ricopiare correttamente un cognome.






09/12/19

ORGOGLIOSA E COCCIUTA

Qualche post fa vi ho scritto del carattere che è peggiorato e che alcune peculiarità  alcuni difetti si sono accentuati.
Da sempre se una persona mi ferisce, per quanto mi riguarda, cessa di esistere: non discuto, non litigo semplicemente smetto di considerarla e vado per la mia strada, ciò non toglie che resto lì in attesa del tocco sereno del karma o del momento propizio per restituire la "cortesia".
Tra questi individui annovero anche Bettyboop e Crudelia sua madre.
Di Betty ho taciuto in questi ultimi anni perché lei e il Santo si sono separati e, per mia buona pace, non sono stata più costretta a frequentarla. 
L'ho incontrata solo una volta in occasione della cerimonia di laurea di nipote Gandhi e in quella circostanza, ad un mese esatto dalla morte di mio padre, lei e sua madre (che pur avendolo saputo non si erano disturbate nemmeno a telefonare) hanno "dimenticato" di farmi le condoglianze.
Bene! Brave! A buon rendere.
Questo mio atteggiamento mi porta, a volte, a prendere delle decisioni che vanno anche a scapito della mia comodità.
Ho smesso di frequentare la comoda palestra sotto casa e il corso tri settimanale di poweryoga (anche questo in un orario comodissimo) per manifesta indegnità sociale della proprietaria.
Se hai un'attività commerciale non ti puoi permettere di trattare i clienti come se fossero cacche puzzolenti. 
E' quel tipo di persona che ha più riguardo per gli animali che per gli esseri umani e ho notato che spesso queste persone hanno serie difficoltà a relazionarsi con i propri simili.
L'ho vista più di una volta rispondere sgarbatamente a richieste educate e del tutto legittime e anche nei miei confronti si è comportata in maniera talmente indelicata e scortese che, senza fare alcuna discussione, ho deciso di non frequentare più la sua palestra (e pare che la stessa decisione sia stata presa da parecchie altre persone). 
Ma c'è sempre un ma.
Io ho bisogno di questo tipo di attività perché mi fa bene fisicamente e mi aiuta anche a livello psicologico e in questi anni mi sono trovata benissimo con l'istruttore che conosce i miei problemi fisici ed è sempre molto attento.
Così ho cominciato a "cercare" on line e finalmente l'ho trovato in un'altra palestra:
Mi sono iscritta a novembre e ho ripreso a frequentare i suoi corsi.
L'orario è scomodissimo: dalle 14.30 alle 15.30, la palestra è bruttina e per raggiungerla ci vogliono 20 minuti di camminata a piedi.
E ogni volta che mi viene il dubbio di avere fatto una min**iata ripenso all'espressione acida della proprietaria della vecchia palestra e dico a me stessa che l'orgoglio ha il suo prezzo e che va bene così



15/06/18

Perversioni Alimentari

E' inutile che fate l'espressione stupita e innocente, lo so benissimo che il raptus della perversione alimentare ce l' hanno tutti.
Per fortuna il mio capita non troppo di frequente altrimenti finirei direttamente al pronto soccorso.
E' quel giorno in cui si allineano i pianeti del malumore, della noia, del nervosismo, le congiunture astrali dell'ansia e nel peggiore dei casi anche la sindrome premestruale, non parliamo poi se si aggiunge anche la fame chimica...ah, ehm no, non è il caso che ne parliamo.
Insomma il giorno in cui vaghi come uno zombie tra il frigo e la dispensa, ingurgitando alternativamente (o in accoppiata) dolce e salato con accostamenti che quando smetti i panni dell' autocompattatore umano preferisci non pensarci altrimenti ti esibisci nella vomitata dell' esorcista.
Grazie a questo post di Araba Felice ho scoperto che esiste il dolce ideale per il giorno della perversione alimentare.
Un dolce il cui nome è già una sorta di espiazione per il peccato nutrizionale:
No-churn snickerdoodle cookie dough ice cream
Se lo ripeti tre volte davanti allo specchio con in mano la vaschetta vuota e il cucchiaio ancora sporco ti appare un allenatore di fitness salutista, incazzatissimo ,che smette di inseguirti solo quando hai bruciato tutte le calorie ingurgitate... ;)

foto presa qui

21/11/17

Di cedimenti strutturali ed altre amenità

E' cominciato tutto in luglio quando il mio rapporto con la corsa, che si faceva sempre più coinvolgente e soddisfacente, è stato bruscamente interrotto da una malefica intrusa: la spina calcaneare.
Radiografie, visita ortopedica e il responso è stato "statte ferma ma 'ndo corri?!" 
Contestualmente a causa di un brutto (bruttissimo) movimento (avete presente Fracchia mentre cerca di sfilarsi il reggiseno sportivo "monoblocco"? Uguale uguale!) mi è venuto un forte dolore all'articolazione della spalla destra che, secondo l'ortopedico, altro non era se non uno strappo muscolare che sarebbe guarito da solo.
Passano i mesi e 'sto fantomatico strappo muscolare continua a provocare dolore oltre che a limitarmi nei movimenti.
A settembre decido di rivolgermi ad un fisiatra secondo il quale si tratta di problemi alla cervicale e alla schiena in generale, mi consiglia di iscrivermi ad un corso di pilates per rendere maggiormente elastica la colonna vertebrale e mi manda da un secondo fisiatra che, in ottobre, con un paio di sedute mi "scrocchia" tutta e riesce a sbloccare parzialmente l'articolazione che continua comunque a far male con determinati movimenti.
Nel frattempo mi iscrivo in una palestra vicino casa per iniziare pilates e qui sorvoliamo pietosamente sulla mia agilità e leggiadria e sul fatto che un paio di 70enni sono molto più agili della sottoscritta...


Prima dell'inizio delle lezioni informo l'istruttore che sono da rottamare e con onestà elenco tutti gli acciacchi.
Omino coscienzioso e attento, l'istruttore mi tiene d'occhio per evitare che io possa fare ulteriori danni e dopo un paio di settimane se ne esce con un consiglio: vai a fare un' ecografia alla spalla.
Prendo appuntamento e finalmente nel giro di pochi minuti abbiamo un verdetto: una bella lesione al tendine.
Ecco, in quel momento ho avuto una reazione mooolto matura... ero infuriata contro i medici precedenti che avevano minimizzato, rossa di rabbia (credo di aver raggiunto la tonalità Pantone 195C)  con le orecchie che ronzavano e una gran voglia di spaccare tutto.
In un attimo di lucidità mi sono resa conto che non sarebbe stata una cosa carina e ho cercato di darmi una calmata anche se una decina di lacrimoni sono riusciti a fare passerella (e grazie Doc che lo hai raccontato a mio marito durante la visita successiva).

Giusto per dare un'idea della tonalità!

Adesso mi tocca fare una risonanza magnetica per capire se, in questi quattro mesi, sia stata compromessa la funzionalità del muscolo e poi si deciderà come intervenire.
Intanto quella piccola infame della Pollyanna che c'è in me (prima o poi la strozzo) mi ha fatto notare con orgoglio che sto diventando brava ad usare la mano sinistra.
Nel frattempo sono ancora in attesa dei risultati del referendum indetto dai miei ormoni che dovevano votare si o no sulla menopausa.
Al momento vige il caos assoluto e di conseguenza ho saltato due cicli per poi averne uno che ha compensato abbondantemente.
Sono tornate le caldane anche quest'anno in autunno, non capisco questa fissazione per i mesi di settembre e ottobre ma va bene così, penso che se fossero venute in estate sarei potuta morire sul serio per autocombustione.
Tirando le somme, a sei mesi esatti dal 50° compleanno, mi ritrovo nel bel mezzo di un cedimento strutturale travolgente che non fa sperare niente di buono per i 50 anni a venire...


30/03/17

Ghiaccioli al carciofo 34

Ormai è assodato: a casa mia esiste una sacca spazio temporale dove vanno a finire i calzini che si spaiano durante il lavaggio e tutti gli accendini che un momento prima erano in tasca!

12/01/17

Potrebbe...

Buoni propositi per il nuovo anno? Anche no!
Non ne voglio fare perché non amo fare promesse che non posso mantenere.
Faccio progetti, questo si, e potrebbe anche succedere che finalmente quest'anno io riesca a vincere la mia enorme paresi mentale riguardante i lavori in casa e mi decida a far ristrutturare bagno e cucina, potrebbe...
Intanto mi sono accorta che a fine mese questo blog festeggia gli 8 anni di vita e potrebbe anche succedere che ci scappi un SempliceCandy come ai vecchi tempi, potrebbe...







31/12/16

31 dicembre


Mi sveglio e trovo sulla schermata dello smartphone una settantina di notifiche whatsapp (in diverse lingue) da perfetti sconosciuti.
Prima di avere un barlume di comprensione, fisso lo schermo per una ventina di secondi con lo stesso sguardo acuto della mucca  che guarda passare il treno.
Apro whatsapp e... amico che vivi in Thailandia, la prossima volta invece di creare una chat di gruppo con millemila contatti crea una lista di distribuzione! XD

Felice Anno Nuovo a chi passa di qui.

18/10/16

Cambiamenti

Ok, ok il pathos non sarà certamente quello dei giorni immediatamente successivi all'accaduto ma avevo troppo bisogno di chiarirmi le idee e metabolizzare il cambiamento prima di riuscire a mettere tutto nero su bianco.
Per farla breve: dai primi di ottobre TralAlì è una studentessa fuori sede, la decisione è stata presa in pochi giorni e l'organizzazione del trasloco è avvenuta in modo confusionario e convulso come è nostra abitudine.
La sottoscritta, tra sfottò infiniti del resto della famiglia, è riuscita a traslocare finanche piumone da letto e abiti invernali e malgrado le battutine familiari (muahaha) il meteo mi ha dato ragione: le temperature sono talmente più basse rispetto a quelle nostre che la dolce fanciulla è stata temporaneamente ribattezzata LagnAlì perché ad ogni contatto (telefonico, uazzappesco, etc) non faceva altro che lamentarsi del freeeeddoooo (e delle saaaaliiiiteee ma questa è un'altra storia).
Non so se si stia acclimatando o sia decisa a coprirsi in modo più adeguato fatto sta che adesso è più rilassata e meno lamentosa, anzi al telefono è pure cordiale!!! Stupore e meraviglia!
Ovviamente potevo farmi mancare qualcosa che rendesse il momento più emozionante? 
Naaaaa e per "divertirmi" di più, in questo periodo convulso, ho fatto la conoscenza delle quaranàte (caldane per i  non panormofoni).
E così tra una corsa e l'altra (e ogni tanto anche di notte in pieno sonno) la sottoscritta si bloccava in preda ad una violenta "risalita" fisica di calore,  incerta se trasformarsi nella zia di Johnny Storm


o nella versione umana di una pentola a vapore con lo sfiato dalle orecchie....


E non vi dico l'umore, avete presente una SPM lunga un mese? Ecco, bravissime: uguale, uguale.
In realtà ancora non mi capacito del fatto che il resto della famiglia non abbia cercato di divorziare in blocco o di abbandonarmi in autogrill.
Comunque per la cronaca, per i posteri e per pignoleria: se una donna/mamma/moglie prepara un sacchetto con le grucce per gli abiti "perché non si sa mai" non insistete per lasciare il sacchetto a casa, perché una volta arrivati a destinazione l'armadio sarà privo di di grucce.
Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è assolutamente intenzionale.

10/10/16

Avrei voluto...

...scrivere un post ma la mente non collabora, blogger fa i capricci e io non ho ancora del tutto metabolizzato i cambiamenti delle due ultime settimane.
Per questa volta passo.

07/06/16

Il silenzio è d'oro

Metti che durante il compleanno alternativo passato al pronto soccorso, pur di non trascorrere la notte in osservazione, prometti alla dottoressa di turno di tenerti a stecchetto (dottorè, ho pasteggiato a tea e fette biscottate per due giorni tanta era la paura di un'altra colica).
Il lunedì mattina vai a ripetere le analisi e il martedì le ritiri tutta contenta e convinta di trovare tutto a posto e invece trovi uno dei valori delle transaminasi che ancora vaga allegramente tra le stelle come il gattino arcobaleno.

Allora che fai?
Chiami il medico di famiglia per cercare una spiegazione a questo mistero fastidioso e lei, con molta nonchalanche, butta giù una serie di domande e infine propone di ripetere le analisi tra una decina di giorni aggiungendo anche quelle per l'epatite perché, per una serie di eventi che non sto qui a spiegare, "potrebbe essere".
Ecco, io per una decina di giorni ho campato piuttosto male (avete presente una pazza isterica e nevrastenica che salta su per un nonnulla? Ecco brave, io uguale-uguale).
Morale della favola: io le analisi le ho ripetute e non ho nessun tipo di epatite.
Cara dottoressa la prossima volta dimmi solo che devo fare altre analisi e basta.
Io, la mia salute mentale e quella della mia famiglia te ne saremo grate. ;)

21/04/16

Lo so

So che non ci si dovrebbe lamentare perchè (comunque e perunque) c'è sempre qualcuno, da qualche parte, che se la sta passando molto peggio. Ma quello che chiedo è un attimo di pausa tra una "botta" e l'altra, giusto per riprendere fiato e riorganizzare le idee.
La piccola Pollyanna che vive da qualche parte dentro di me e che ogni tanto festosamente alzava la testolina scuotendo le treccine e snocciolando uno dietro l'altro i suoi motivi per non abbattersi, è ormai annichilita.
Ieri l'ho trovata nascosta in un angolino buio, rannicchiata e tremante e si è rifiutata di darmi una mano. 
Stronzetta!


11/04/16

Però...

...rileggendo i vecchi post sono rimasta sorpresa di quante cose divertenti, che ormai non ricordavo quasi più, sono rimaste nero su bianco grazie al blog e ho deciso che questi tredici mesi trascorsi in silenzio non possono finire nel dimenticatoio, quindi beccatevi 'sto traforo del Monte Bianco fotografico.

Pasqua 2015
1° maggio 2015
47

Mario Biondi

Favignana

Monte Cofano

Tramonti ne abbiamo?
Li adoro!

Prontissima per la mia 1° volta
Salisburgo

Al vooolooo


On the road


Relax
Super Luna LN TP
Piccole comari pettegole crescono XD


Buon 18° Compleanno Ali
GE

50 anni del MMM


2kg di gingerini homemade

Shhh

Malgrado tutto è Natale <3

Nebbioso, dentro e fuori :/

Stavolta l'ho sfangata! Grazie Clà

Torta "senza tutto" XD


Toccata e fuga di un gruppetto di "isolane"

Pasqua 2016


18/03/15

Non è cosa mia...

...non ci riesco! 
Tra autorizzazioni che scadono altre che non funzionano e scarso tempo a disposizione non riesco a stare appresso al bloggheprivè.
Quindi riapro i battenti e "comu veni si cunta" 
Del resto non sono io quella che si comporta da psicopatica e in fondo la privacy dei protagonisti è allegramente tutelata dagli pseudonimi.
Cià :*

30/09/14

La giornata ideale

Quattro per leggere.
Tre per lavorare all'uncinetto.
Tre per ricamare.
Due per cucire.
Ancora due per varie ed eventuali.
Tirando le somme 14 ore.
Ecco, la mia giornata ideale dovrebbe avere 38 ore!


Foto fatta da me :)