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18/02/21

...affacciati alla finestra amore mio...


Ci ho messo otto giorni prima di scrivere questo post, sto invecchiando male e i tempi per metabolizzare i momenti "forti" diventano sempre più lunghi.
TralAlì si è laureata la scorsa settimana, ci sono stati momenti di commozione e panico, ricordi agrodolci, assenze che si sono rivelate più pesanti del previsto e una simpatica crisi allergica da bouquet che mi ha costretto a ricorrere al cortisone ma mi ha anche aiutato a mascherare qualche lacrimuccia di troppo. 
Ha voluto che ad incoronarla fosse suo fratello al quale ha regalato una fogliolina d'alloro come augurio per la sua laurea futura.  
A proposito di Sid, aveva comprato una decina di tubi sparacoriandoli per festeggiare la sorella e nell' euforia del momento è riuscito ad esploderli tutti lui , per la cronaca: ho provato a resistere ma alla fine ho mollato la presa per paura che mi partisse in faccia. 
Anche per lei proclamazione on line e festeggiamenti casalinghi, niente amici, niente scherzi goliardici tradizionali, tutto un po' sottotono e la mancanza fisica degli amici e dei parenti più cari si è sentita parecchio.
Della pandemia ricorderemo anche questo: un intero anno accademico di laureati al balcone.



Buona vita figlia mia 💖





                                           


17/04/20

#iorestoacasa 6) Nodi al pettine

Il problema è che ero abituata a star sola. 
Il marito fuori per lavoro quasi tutta la settimana, Sid all'università, fuori con gli amici o chiuso nella sua tana-stanza e TralAlì studentessa fuori sede.
Non che averli a casa mi disturbi ma ogni tanto mi viene voglia di chiuderli al balcone per avere un po' di pace. 
Qualche sera fa mentre tutti e tre facevano casino ho avuto un momento di  défaillance  e ripetevo "io non reggo fino al 3 maggio" mentre piangevo e ridevo contemporaneamente.
Caliamo il sipario su questa scena penosa.
Mi manca la palestra, mi mancano le camminate a piedi in giro per la città.
Lo so che è permesso fare un giretto a pochi metri da casa ma non ne ho voglia, io ho bisogno delle mie lunghe passeggiate a passo svelto con la musica a volume adolescenziale nelle orecchie e camminare, camminare fino a stancarmi.
Ma non sono l'unica ad avere le crisi di astinenza: al Bello manca il giardino di Transumaville e prendersi cura delle sue piante. 
Così pian piano l'unico minuscolo balcone che abbiamo in città si sta trasformando in un surrogato di giardino: si è procurato tre vasi di aromatiche, due begoniette antiche di quelle col tronco spinoso e i fiorellini rossi; ha trapiantato rametti spezzati di piante grasse che hanno radicato felicemente e infine ha piantato un semino di mela che era già germogliato all'interno del frutto. 
Prima sono spuntate due foglioline, poi quattro, adesso sei… il Bello, orgoglioso come un neo papà, sta ancora cercando un nome altisonante per questo minimini albero che vede come un segno di speranza, io prosaicamente l'ho battezzato Carmelo, Melo per gli amici.
Di questa settimana voglio conservare la videochiamata di gruppo con mamme e fratelli per cominciare insieme i rispettivi pranzi di Pasqua e la "saggia" riflessione di TralAlì una volta aperto l'uovo kinder : "quando eravamo piccoli le sorprese erano più belle!"    LOL 

Carmelo ;)

03/04/20

#iorestoacasa 4) Battipanniliberitutt... ah, no!

Com'era prevedibile è arrivato il primo prolungamento della quarantena nazionale. 
Signore e signori si resta a casa fino al 13 aprile ma non fatevi illusioni si prolungherà ancora.
E intanto io continuo a spezzare denti a furia di serrare le mascelle e faccio avanti e indietro dal dentista, con tutto quello che ne consegue in ansia e nervosismo.
Preparo il modulo di autocertificazione ma circolo sentendomi una fuorilegge anche se ogni volta il dentista per rassicurarmi compila un certificato di cure dentali urgenti. 
L'assenza di traffico mi permette di attraversare la città in pochissimi minuti ma puntualmente torno a casa stanca come se avessi guidato per ore e ore.
Le giornate cominciano a diventare tutte uguali, faccio fatica a ricordare che giorno sia e faccio fatica a concentrarmi, in compenso sono diventata bravissima a dimenticare le cose.
Si continua a "giocare col cibo" TralAlì e Sid si sono dati ai biscotti: cookies con pepite di cioccolato fondente e biscotti cacao e cocco, devo ammettere che in entrambi i casi il risultato è stato veramente buono.
Ogni tanto anche il bello si mette ai fornelli (così ti riposi un po', dice) ma visto il suo talento nello sporcare una quantità industriale di teglie, pentole, caccavelle ed utensili vari alla fine il mio presunto riposo va farsi benedire visto che devo pulire il triplo delle cose
Con il resto della famiglia si organizzano sfide culinarie a tema: sfincione, arancine, torte salate e i risultati vengono condivisi su WhatsApp.
Con una delle vicine ci scambiamo torte e dolcetti lasciandoli appesi alla porta e avvisandoci con un messaggio sul telefono.
Alla fine della quarantena in pratica avrò una decina di chili in più e una dentiera nuova di zecca!
A proposito di vicini ce ne sono alcuni che stanno praticamente trascorrendo la quarantena sul pianerottolo passando da un appartamento all'altro in continuazione, va be' che appartengono alla stessa famiglia ma avendo diversi bambini ed essendo costretti per esigenze di salute a frequentare personale sanitario che giornalmente viene da fuori io al posto loro una calmata me la darei.
I vicini del piano di sotto invece continuano a litigare imperterriti e quando lo fanno con le finestre aperte hanno la capacità di fare affacciare l'intero vicinato.
I gabbiani sono diventati padroni incontrastati della città e schiamazzano impudenti ad ogni ora del giorno e della notte ebbri di quella libertà che comincio ad invidiargli.
Di questa settimana voglio salvare la nascita del secondo figlio di una coppia di amici e il ritorno delle rondini.

A mezzanotte
quando avrai bisogno di forza
quando sentirai il cuore pesante
fuggi via, fuggi via verso casa
io non starò qui ancora per molto
                        Spiritual afroamericano


  
                                                       



21/03/20

#iorestoacasa 2) E' tutto vero

E' la frase che mi viene in mente al mattino appena sveglia, forse inconsciamente durante la notte il mio cervello si convince che sia tutto un sogno,  
Il primo input è quello di rimanere nascosta sotto le coperte, poi mi spingo fuori dal letto.

Mi sono autoimposta delle piccole regole che mi aiutano ad affrontare meglio le giornate:

  • Lasciare puntata la sveglia del mattino
  • Non rimanere in pigiama
  • Tenere in ordine e pulita la casa
  • Informarmi sull'andamento dell'epidemia solo un paio di volte al giorno e solo su determinate testate, non ho bisogno di notizie infondate o allarmistiche: la situazione è abbastanza schifosa di suo.
  • Evitare, sui social, quegli account che si stanno rivelando rabbiosi e rancorosi; su Twitter non vado più dall'inizio del mese e su Instagram ho diminuito il numero dei following. 
  • Mi impegno a cercare sul web e nella vita reale delle piccole cose belle.

Sul fronte familiare la convivenza procede bene anche se qualche segno di cedimento si è verificato: 
Sid che attraversa il corridoio camminando come il gobbo di Notre Dame o che imita il verso dei delfini, TralAlì che guarda la tv seduta a testa in giù sul divano o che si trucca per passare il tempo.

Ci sono anche i momenti che ti sbattono in faccia l'assurdità di quello che stiamo vivendo: l'altoparlante della protezione civile che invita a stare a casa (va be' che la prima volta ero mezza addormentata e mi sono incazzata perché credevo fosse l'arrotino), la riflessione su quante cose davamo per scontate, il magone che mi ha riempito gli occhi di lacrime quando ho visto per la prima volta la Via Libertà senza auto e con pochissime persone, i dubbi su come dovremo comportarci una volta finita l'emergenza (mi auguro che il ritorno alla normalità avvenga gradualmente).
E infine il senso di impotenza che ti assale quando una persona cara viene colpita da un lutto e non puoi andare oltre la telefonata o quando un'amica, a causa di tutte le restrizioni in corso, si ritrova a vivere come un incubo quello che di solito è uno dei momenti più belli nella vita di una donna.

Di questa seconda settimana voglio salvare l'emozione delle piccole belle notizie ricevute da persone a me care e questa frase di Giovanni Falcone.





04/12/19

Mutante fa cose

Mutante in realtà è già mutato da un pezzo e, in virtù delle sue attitudini, si è guadagnato pure un nuovo soprannome: Sid


Naaa non è anarchico, punk e ribelle come il leader dei Sex Pistols
Piuttosto è pigro (ma solo dentro casa) come un bradipo e quindi, se ve lo state chiedendo, è il Sid della foto sotto...
Dicevamo che Mutante fa cose e le fa permeate di svogliatezza e pigrizia.

E così gli chiedi di cambiare il rotolo di carta igienica ormai esaurito e dopo un po' trovi, al posto della carta igienica, un pacchetto di fazzoletti di carta.

Apparecchiare la tavola? Si, ma in ordine sparso così ti tocca alzarti di volta in volta perché manca la grattugia, un tovagliolo o l'acqua.

Finita la doccia? Perché chiudere il tappo del flacone del bagnoschiuma e sollevarlo da terra? Vediamo se anche stavolta mamma se ne accorge o se riesco a mandare qualcuno in ortopedia.

Prendi una qualsiasi cosa da un qualsiasi posto? Perché macchiarsi dell'onta di rimetterla dov'era piuttosto che lasciarla in giro?

Ma la cosa che più mi manda fuori di testa è il fatto che usi i tovaglioli di carta al posto dei fazzoletti perché, sostiene, sono più delicati e non gli irritano il naso.
Il problema sorge nel momento in cui dimentico di controllare le tasche di pantaloni e felpe prima del bucato (rigorosamente scuro) e a fine lavaggio tutta la biancheria è disseminata di minuscoli e tenacissimi frammenti di carta. 
Ormai ha in dotazione una spazzola adesiva ed è suo compito, una volta che la biancheria è asciutta, divertirsi a passarla sugli indumenti per eliminare ogni traccia di carta.
Su queste, e tante altre cose, abbiamo scazzettini frequenti con lui che sbuffa e io che mi sgolo a vuoto; ma non c'è verso: continua a fregarsene bellamente.

Non credo dipenda dal tipo di educazione impartita altrimenti non avrei una figlia maniaca dell'ordine e delle pulizie.

La ciliegina sulla torta è sentirsi fare i complimenti per l'impegno e la serietà quando gli capita di fare dei lavoretti fuori casa, in quel momento non sai se sputtanarlo pubblicamente o continuare a sorridere perplessa ringraziando l'interlocutore.


28/08/18

Aggiornamento...

...per dare a Cesare quel che è di Cesare e a Mutante il giusto riconoscimento visto che con sommo stupore e meraviglia è uscito dalla maturità con 72.
Additato come traditore della genìa dalla sorella e dai cugini in quanto non è riuscito a riempire la casellina mancante dei risultati agli esami (a lui sarebbe toccata quella del 63).


04/07/18

E così...

...si è maturato anche lui.
Ancora i risultati non si conoscono ma, stando a quanto afferma Mutante, dovrebbe essere andato tutto bene.
Il suo esame orale è passato un po' sotto silenzio (in quei giorni mio padre è stato operato e il decorso post operatorio non è stato dei migliori) ma credo che a lui non sia dispiaciuto andare da solo visto che mi aveva diffidata dall'avvicinarmi a meno di un chilometro dalla scuola.
La scena che mi rimarrà impressa è quella di giovedì sera vigilia dell'esame orale, lui sarebbe stato il primo l'indomani. 
Torno a casa dall'ospedale e lo trovo che vaga per casa in pantaloncini, a petto nudo e senza scarpe, con lo stesso passo rilassato dell'orso in gabbia che ripete come un mantra "non-so-niente-non-mi-ricordo-niente" io, stanca e sfinita, ho riso fino alle lacrime.
E niente, mi sa che il premio "madre dell'anno" non lo vinco neppure stavolta.


Ovviamente l'immagine è di ScuolaZoo

31/05/18

Potrei...

... raccontarvi che, sul piano acciacchi familiari, le cose cominciano a girare un pochino meglio.
Potrei raccontarvi del guaio combinato da Mutante.
Potrei raccontarvi di quanto la gente possa fare schifo. 
Potrei raccontarvi dei miei 50 anni e della riuscitissima festa a sorpresa organizzata dal bello.
Potrei ma in questo momento la cosa che mi emoziona maggiormente è condividere con voi la consapevolezza che tra 10 giorni chiuderanno le scuole e che al massimo tra 45 giorni Mutante avrà  terminato gli esami di maturità chiudendo così la lunghissima e sfibrante era del "mamma, domani posso non andare a scuola?".



31/03/17

Io, lui e lei.

Lei è capace di arrivare in Tibet di nascosto, ignorare messaggi e telefonate, tornare con un ritardo osceno rispetto all'orario previsto e forse dopo lasciarsi sfuggire che si trovava in Tibet.
Lui invece, se deve andare in Tibet te lo dice prima, accetta di buon grado di mandare messaggi e risponde ai tuoi. Cerca di essere sempre puntuale e se per caso si rende conto che potrebbe finire col ritardare ti avvisa con largo anticipo.
Io, in entrambi i casi, fatico a tenere a bada l'ansia. 





27/03/17

Croce e delizia

Al telefono o su whatsapp è spesso eccessivamente telegrafica, poi ti sbalordisce comprando con largo anticipo dei biglietti aerei a poco prezzo per spuntare all'improvviso in casa, ad ora di pranzo, in occasione della festa del papà coinvolgendo fratello, parenti e amici nella pianificazione del viaggio.
E per tre giorni te la godi felicemente nonostante ti abbia fatto spendere una spudorata somma di denaro tra occhiali da vista nuovi e due multe per divieto di sosta di cui una con rimozione del mezzo!

14/12/16

Ghiaccioli al Carciofo 33

In radio passano Black Dog dei Led Zeppelin.
Alzo il volume più che posso.
Entra Mutante gridando "Abbassa il volume!!!"
Abbasso il volume e lui si allontana commentando "Ma quando mai si è detto che un figlio debba urlare alla madre di abbassare il volume..."


27/10/16

Il posto più bello del mondo? Piandimeleto!

Una notte di ottobre, un paesino marchigiano di poco più di 2000 anime del quale sconoscevo l'esistenza, diventa improvvisamente il centro del mondo, del mio piccolo fragile e precario universo.
E' qui che mia figlia e le sue coinquiline (lasciato l'appartamento dopo la seconda scossa) hanno trascorso la notte.
Alla sconosciuta famiglia che le ha ospitate va tutta la mia infinita riconoscenza.

Foto di G. Mangani 

18/10/16

Cambiamenti

Ok, ok il pathos non sarà certamente quello dei giorni immediatamente successivi all'accaduto ma avevo troppo bisogno di chiarirmi le idee e metabolizzare il cambiamento prima di riuscire a mettere tutto nero su bianco.
Per farla breve: dai primi di ottobre TralAlì è una studentessa fuori sede, la decisione è stata presa in pochi giorni e l'organizzazione del trasloco è avvenuta in modo confusionario e convulso come è nostra abitudine.
La sottoscritta, tra sfottò infiniti del resto della famiglia, è riuscita a traslocare finanche piumone da letto e abiti invernali e malgrado le battutine familiari (muahaha) il meteo mi ha dato ragione: le temperature sono talmente più basse rispetto a quelle nostre che la dolce fanciulla è stata temporaneamente ribattezzata LagnAlì perché ad ogni contatto (telefonico, uazzappesco, etc) non faceva altro che lamentarsi del freeeeddoooo (e delle saaaaliiiiteee ma questa è un'altra storia).
Non so se si stia acclimatando o sia decisa a coprirsi in modo più adeguato fatto sta che adesso è più rilassata e meno lamentosa, anzi al telefono è pure cordiale!!! Stupore e meraviglia!
Ovviamente potevo farmi mancare qualcosa che rendesse il momento più emozionante? 
Naaaaa e per "divertirmi" di più, in questo periodo convulso, ho fatto la conoscenza delle quaranàte (caldane per i  non panormofoni).
E così tra una corsa e l'altra (e ogni tanto anche di notte in pieno sonno) la sottoscritta si bloccava in preda ad una violenta "risalita" fisica di calore,  incerta se trasformarsi nella zia di Johnny Storm


o nella versione umana di una pentola a vapore con lo sfiato dalle orecchie....


E non vi dico l'umore, avete presente una SPM lunga un mese? Ecco, bravissime: uguale, uguale.
In realtà ancora non mi capacito del fatto che il resto della famiglia non abbia cercato di divorziare in blocco o di abbandonarmi in autogrill.
Comunque per la cronaca, per i posteri e per pignoleria: se una donna/mamma/moglie prepara un sacchetto con le grucce per gli abiti "perché non si sa mai" non insistete per lasciare il sacchetto a casa, perché una volta arrivati a destinazione l'armadio sarà privo di di grucce.
Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è assolutamente intenzionale.

22/07/16

Sono una pessima madre

TralAlì mercoledì pomeriggio è partita alla volta di Malta.
Nuove regole di sicurezza in aeroporto per cui se non hai la carta di imbarco non puoi accedere alla zona partenze quindi, mentre lei si allontanava sulla scala mobile, io le raccomandavo: "manda un messaggio prima di partire...e uno appena atterri....e uno appena vi sistemate al b&b...e uno...vabbè, mandami un messaggio ogni due ore così sto tranquilla!" 
Ancora non capisco perchè tutto ciò abbia scatenato l'ilarità dei passeggeri in transito! tzé!!
Giovedì mattina, sapendo che già dalla prima notte avrebbe folleggiato a Paceville sono andata a dare un'occhiata al suo profilo FB per vedere se c'erano aggiornamenti e/o foto e trovo un post, scritto durante la notte, nel quale inveiva contro il genere umano senza meglio specificare il motivo.
Qui entra il gioco il mio essere vipera anche quando vesto i panni di madre, infatti il mio primo pensiero è stato che le avessero sporcato le sue tanto amate e venerate scarpe di tela bianca.

Più tardino, su whatsapp...


e poi...



Ooooookay, resto una pessima madre ma conosco bene i miei polli! 

08/07/16

E' finita...

...con "61 e un calcio in culo".
Molta amarezza da parte mia.
Elegante indifferenza (sincera?) da parte sua.
Nessuno da incolpare se non se stessa.
Mi fa rabbia, tanta perchè conosco il suo potenziale.
Dice che all'università sarà diverso, dice.
Intanto passatemi del bicarbonato che provo a digerirla.

06/07/16

Probabilmente...

...è stato più semplice partorirla.
TralAlì da 10 minuti è seduta davanti la commissione esaminatrice e ci resterà per altri 50 minuti. 
Io sono rimasta fuori, seduta sulle scale ad aspettare che questi minuti assurdamente dilatati trascorrano.
Il cuore galoppa e le mani tremano. 
È proprio vero: gli esami non finiscono mai, e quelli dei tuoi figli sono più stressanti dei tuoi.

23/06/16

Ma quale stress?

Non ha fatto che ripeterlo: lei non è stressata, non è preoccupata, non è spaventata, non è tesa.
Ieri prima prova scritta e la ragazza di ghiaccio (che non è stressata-preoccupata-spaventata-tesa) è crollata alle 21.30.
Non solo ha fatto unica tirata fino alle 6.30 di questa mattina, ma non ha neanche sentito il temporale (stile bombardamento) che ha imperversato tutta la notte sulla città.


22/06/16

503.451 + 1

Sono i maturandi di quest'anno.

Il +1 è mia figlia.

Ovviamente una delle due è in ansia.... e non è lei.

19/02/15

Ghiaccioli al carciofo 28

Io: "Mutante, perchè non siedi qui vicino a noi?"
Mutante: "Naa, preferisco osservarvi da lontano come un dio misericordioso!"

(Urge ridimensionare l'ego di 'sto ragazzino!)

09/09/14

Ancora un anno e...

...TralAlì diventerà maggiorenne.
Questa notte, mentre sfornavo l'ultima di 5 dozzine di muffin (e nell'ultima ho dimenticato lo zucchero!), continuavo a pensare "come accidenti è potuto succedere?"
Perchè, giuro, solo ieri stava indossando il grembiulino per il primo giorno di scuola, oggi se ne va in giro con un etto di mascara e il motorino e tra  un anno pretenderà (addirittura) di usare la MIA cinquecento!
foto presa qua