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02/05/20

#iorestoacasa 8) Podcast, riflessioni e tristi conclusioni

Già dallo scorso anno mi sono appassionata ad audiolibri e podcast, mi piace avere qualcuno che mi racconta una storia mentre, come per magia, stirare, cucinare e pulire diventano delle attività molto interessanti e poco pesanti.
In queste settimane ho scoperto che su Spotify sono presenti le puntate di Blu Notte di Carlo Lucarelli.
Ascoltandole mi sono resa conto di una cosa piuttosto triste: ho grande memoria degli avvenimenti degli anni 70/80/90 date, nomi, scenari mentre gli avvenimenti più recenti mi risultano per lo più sconosciuti. 
Tirando le somme ero una bambina molto intelligente ed attenta alle dinamiche e ai fatti del mondo in cui viveva che con gli anni si è trasformata in un' adulta disattenta e con un interesse superficiale nei confronti di quello che la circonda.
Altre cose poco gratificanti di questa settimana sono state la consapevolezza che per la prima volta, per risparmiare, avevo pagato l'intero abbonamento annuale in palestra e che già due mesi pieni sono stati bruciati e che sono l'unica, in casa, ad essere ingrassata pur essendo quella che si muove di più (metabolismi di merda e dove trovarli).
Tutto questo stare a casa poi non è affatto rilassante passo un' assurda quantità di tempo in cucina e sembra che il passatempo preferito del resto della famiglia sia pianificare i pasti successivi.
Questa settimana però non è andata sprecata: con C. abbiamo scoperto come e dove ordinare delle meravigliose farine locali macinate a pietra e finalmente dopo 66 giorni ho rivisto mia madre.
Tra due giorni dovrebbe cominciare la fase 2 di questa assurda situazione: prime riaperture e piccole concessioni alle libertà personali.
Il sentimento generale oscilla tra la voglia di cominciare a tornare alla vita normale e la paura di una brusca marcia indietro provocata da un nuovo aumento dei contagi.
Si confida nel buonsenso delle persone come quello di Leoparda e della sua famiglia (gli inquilini del piano di sotto) che durante il lockdown, ad ogni festa comandata (pasqua, pasquetta, 25 aprile e 1° maggio) hanno avuto ospiti a cena.




Alla prossima.




27/01/20

Non mi smentisco mai!

Ho scelto la frase.
Ho preso le misure. 
Ho cercato di mantenere le proporzioni per creare qualcosa di gradevole che non fosse troppo vistoso o necessitasse di lente d'ingrandimento. 
Ho fatto un paio di prove su carta.
Ho usato la matita da sarta per tracciare la scritta sul tessuto.
Ho cancellato e riscritto.
Ho scelto il colore del filo da ricamo.
Ho ricamato la scritta che, ovviamente, è venuta sfacciatamente storta.
Ho scucito il ricamo.
Ho nuovamente cancellato la scritta a matita la cui ombreggiatura risultava comunque visibile.
Ho lavato il tessuto.
Ho ricamato su una semplice striscia di Aida già pronta scegliendo un carattere che non fosse troppo lezioso.
Ho stirato il tessuto.
Ho cucito la striscia.
Ho guardato il tutto e improvvisamente mi è venuto in mente che se avessi ricamato sul cencio da sfilare (ben riposto nel cassetto accanto alle strisce in Aida ) avrei ottenuto senza fatica l'effetto che cercavo e con una settimana di anticipo.
Facciamo ciao-ciao con la manina all' ultimo neurone funzionante che mi era rimasto.



04/06/18

Vita vissuta

Lunedì mattina (già troppo caldo per i miei gusti) sullo stesso marciapiede io e lei.

Lei: bionda, longilinea, alta (e per giunta con i tacchi) scende dallo scooter con movenze feline, si toglie elegantemente il casco ed esegue un perfetto swuuuiiiiiischhhh con la fluente capigliatura senza neppure accennare a perdere l'equilibrio.

Io: capelli arruffati che sfidano la forza di gravità, leggins e maglietta sbracata, caracollo affannata in direzione della palestra ed inciampo nel nulla.

Cala il sipario (anche sull'autostima).

17/12/17

Penelope, scansate!

Come una novella Penelope continuo ad avviare lavori all'uncinetto e, arrivata a buon punto, disfo tutto.
Sono già al terzo tentativo per un scialle leggero leggero con una bella lana sottile sfumata e al quarto (o quinto?) per una copertina rosa che dovrei terminare entro gennaio... per non parlare delle decine di lavori lasciati a metà...
Mi detesto quando faccio così!
Foto presa qui

29/03/17

Prima o poi...

Il rapporto tra la mia digestione e il sonno è molto molto delicato. 
Ogni volta che a cena mangio qualcosa di impegnativo o uno dei cibi della "black list": anguria, fritture o peperoni, inevitabilmente finisco per ritrovarmi in un incubo di tutto rispetto.
Il problema che durante questi incubi mi agito freneticamente, piango e urlo svegliando di soprassalto  il Bello e chiunque si trovi nel raggio di una ventina di metri (ne sanno qualcosa i miei figli, gli ospiti delle stanze limitrofe di un albergo viennese e forse anche i vicini di casa).
Qualche giorno fa il brusco risveglio del marito, alle 5 del mattino, è stato all'urlo di "DISGRAZIA! DISGRAZIA!" e quando mi ha toccato la spalla per svegliarmi l'ho colpito e sono scappata dal letto.
Secondo me prima o poi si scoccia e mi soffoca col cuscino 



12/03/17

Cuoc...'azzohofatto?

Il titolo del post riassume un buon 30% dei miei esperimenti culinari.
Non è che io sia totalmente negata, diciamo che alcune volte tra distrazione, errori di valutazione e cretinate varie ed eventuali, la "scafàzzo" alla grande.
Tipo quella volta in cui ho dimenticato di far raffreddare la torta prima di sformarla, quando ho dimenticato la bagna in un dolce a strati o quando ho aggiunto il doppio della farina agli gnocchi di zucca che magicamente si trasformarono in sassi di zucca.
Quindi possiamo aggiornare l'elenco con una nuova voce:
*prima di aggiungere un cubetto di lievito fresco ad un chilo di farina assicurarsi che suddetta farina non contenga già lievito!

Aggiornamenti:
Per cercare di ricreare un equilibrio tra farina e lievito ho aggiunto all'impasto altri 750 gr di farina, ho dato una veloce impastata e ho rimesso tutto in frigo, dimenticando di aggiungere dell'altro sale.
Naturalmente l'idea di cambiare il contenitore per la lievitazione  non mi ha nemmeno sfiorato l'anticamera del cervello e dopo un po' l'impasto aveva aperto il coperchio del contenitore e stava allegramente scorrazzando dentro il frigo.
Ad ora di pranzo dovrebbero scadere le prime 24 ore di lievitazione...vi aggiorno!
La ricetta (senza le mie varianti XD) la trovate qui










30/05/16

Ghiaccioli al carciofo 29

Come passare un compleanno alternativo:

1) Esagerare con i cibi che da colecistomizzata non dovresti mangiare
2) Farsi venire, per strada, una colica "massiccia" che duri almeno 20 minuti
3) Finire al pronto soccorso (in ambulanza of course) e uscirne solo tre ore, due flebo, un'ecografia e un'analisi del sangue completa dopo.

Il tutto riesce meglio se completato da un marito preoccupatissimo, una coppia di amici con i quali scambiare battute a raffica, fauna variegata da pronto soccorso notturno, transaminasi schizzate alle stelle e l'umiliazione di dover raccontare ai medici "tutto" ciò che si è mangiato!

11/10/13

Perduta!

L'ho cercata dappertutto.
All'inizio ero a Transumaville e pensavo di averla portata in città.
Arrivata in città ho messo sottosopra la casa, ma non l'ho trovata.
Ho cercato dappertutto guardando anche nei posti più improbabili visto che nel frigo ho riposto cordless, cellulare, libri ed altri oggetti improbabili.
Ho cercato in casa, in macchina, a casa di mia madre....niente!
Non si trova e adesso rosico come una dannata; primo perché io ODIO perdere le cose, secondo perché dentro quella benedetta borsa da lavoro c'erano:

  • almeno 8 gomitoli di lana ancora con la fascetta
  • 2 gomitoli di cotone appena comprati
  • un numero imprecisato di uncinetti, aghi e matassine
  • 2 mini telai
  • un paio di forbicine da ricamo regalo di un'amica
  • un quadretto ricamato e già imbustato regalo a sorpresa per una blogger/amica
  • una busta contenente della stoffa per una copertina patchwork che doveva viaggiare fino in Francia
  • tela aida intonsa 
  • tela aida sulla quale avevo cominciato a ricamare per uno swap (ricamo che ho dovuto ricominciare daccapo)
  • un folder con diverse ricette ancora da provare 
Noooo, non sono arrabbiata. No.

foto presa dal web


06/03/12

Tutte in fila

Si comincia un Sabato di fine febbraio;  metto gli ultimi punti ad un cuscinetto puntaspilli ricamato, completo di taschina e merlettino; tutta contenta perchè è davvero carino ed orgogliosa di me stessa che sono riuscita a terminare con una settimana d'anticipo.
Un paio d'ore dopo, durante la stirata, l'illuminazione: stirare il manufatto prima di incartarlo!
Basta un colpo di super vapore col ferro messo al massimo, et voilà, l'imbottitura sintetica si fonde al ricamo, il cuscinetto diventa una panella ed il ricamo si sporca irrimediabilmente: il danno è fatto (sorvoliamo sulla mia reazione scomposta e su quello che mi è uscito dalla bocca)!
La Domenica l'ho trascorsa in stato di shock e finalmente verso sera decido di cercare un nuovo soggetto, veloce da completare visto che il tempo stringe: calcolo di impiegare un paio d'ore dal lunedì al venerdì pomeriggio ed un'oretta la sera per completarlo...ma io dovrei avere già imparato che non devo MAI fare programmi, perchè tanto vanno sempre a gambe all'aria e così:
Lunedì pomeriggio ilBello ha necessità che io rimanga in ufficio fino alle 18.30
Martedì torno a casa dal lavoro strisciando causa cervicale-show, pranzo con una moment e semicoma fino alle 19.00
Mercoledì alle 15.00 arriva la telefonata di cuginaM. in piena crisi di panico da "trasloco in corso" e corro a dare una mano
Giovedì, l'ho passato al pronto soccorso con la Leonessa arrivata in codice rosso con una crisi di tachicardia sopraventricolare, che non rientrava e la pressione che stava per pareggiare (paurissima! O.O)
Venerdì pomeriggio, cerco di riprendere in mano il caos che questa settimana infernale aveva lasciato in casa (avete presente un'implosione?)
In queste cinque sere ero comunque riuscita a lavorare al fiorellone naif (quasi completato) che avrei dovuto regalare, ma...
...ma Sabato mattina il fiorellone naif mi sembrava la cosa più brutta del mondo e l'ho abbandonato, sono ripartita al volo con una nuovo progetto, carino e molto molto semplice...lavoro completato alle 17; tensione alle stelle ma un peso in meno...
Comincia la partita e, visto che ero già tesa di mio, preferisco evitare: esco con TralAlì che aveva assoluta necessità di un paio di ballerine (vuoi mettere se la profezia dei Maya viene anticipata a marzo e il mondo finisce senza che lei abbia le sue ballerine?), poi un salto al negozio di cuginaM per fare due chiacchiere e qui metto la ciliegina sulla torta di questa mia settimana straordinaria:  mentre chiacchieriamo sento un tonfo al cuore e crollo svenuta a terra.
Mi sono ripresa dopo pochi secondi, spaventata ed inca##ata a morte, perchè detesto le persone che svengono (perversioni mentali, lo so)!
Piccola nota di colore: la ragazza che si fionda dentro il negozio convinta che stessimo facendo una dimostrazione di yoga alla quale voleva partecipare anche lei.... ^___^
Insomma alla fine questa "divertente" settimana è terminata, il primo meeting dell'Isola Creativa si è svolto Domenica in un'atmosfera allegra e familiare (ma questo è un altro post):
Per la cronaca:
*il mio manufatto ha fatto la figura del "poeraccio" in mezzo a vere e proprie opere d'arte :(
*mi è rimasta una fifa blu che il black out di sabato possa ripetersi mentre sono per strada da sola.



15/12/11

Vi ricordate...

...il post "Il lato oscuro" ?
E' assodato che molte volte in vita mia ho fatto la figura della perfetta rintronata, ma non mi era mai capitato di fare la mia bella figura di m. cercando di fare un gesto carino...
Lunedì pomeriggio ero in giro per un po' di shopping natalizio e mi sono imbattuta in una coppia di senzatetto che avevo già visto più volte: un uomo ed una donna sulla cinquantina che stazionano nella rientranza delle vetrine laterali di un noto negozio: lui seduto, lei coricata, coperta con un vecchio plaid e con la testa poggiata sulle gambe di lui che passa il tempo a carezzarle il viso.
Ho tirato dritto e mi sono infilata in un bar poco più avanti, ho comprato del latte caldo e delle brioches e glieli ho portati; lui ha ringraziato, lei mi ha rimproverato aspramente a voce piuttosto alta perchè avrei dovuto dar loro soldi invece che cibo: questa scena è durata parecchi minuti (almeno a me è sembrata un'eternità) con me ammutolita e rossa in viso per la vergogna e i passanti che si fermavano ad osservare. Dopo un po' ho salutato e sono andata via.
Mi è rimasto l'amaro in bocca e una sensazione di profonda delusione. Credevo di aver fatto un gesto carino e  non mi aspettavo una cazziata. Non mi sono pentita del gesto ma mi sono sentita un'imbranata e, si, ci sono rimasta male.

18/06/11

Un po' di foto e qualche chiacchiera

Per questo fine settimana vi lascio un po' di foto e mi vado a rilassare (sseeeee il bello ha pensato bene di invitare nonna L e Betty per domenica a pranzo...prevedo venti di guerra).
In ordine di apparizione: un cuscinetto, l'orsetto (che chiaramente non ho cucito io!), la cornice e il sacco biancheria per una nuova mini cuginetta. 
Due tazze antiche, riempite di ovetti di cioccolato regalate alle nonne per Pasqua. 
Un portachiavi per la casa nuova di un' amica, la coroncina rossa che andrà a fare compagnia ai cuori incorniciati, un puntaspilli fatto da me (e si vede), il cartello (non ancora terminato) per il negozio di M. 
Ed ancora il ricamo più divertente degli ultimi mesi, montato su...ve lo dico dopo ;) ed infine " dulcis in fundo" la cornice di Cinzia che dal vivo è ancora più bella. 
Ancora non ho deciso se onorarla con un ricamo particolare o con una foto del matrimonio, non ci crederete ma in 15 anni non ne ho mai tenuta una esposta in casa, confesso inoltre che non ricordo mai al primo colpo la data esatta del matrimonio e che dimentico (quasi) ogni anno l'anniversario.
Lo so, sono una moglie anomala... =)















Buon fine settimana

25/05/11

Il lato oscuro

Ognuno di noi ha un lato oscuro che cerca di non mostrare agli altri. Fobie, manie, comportamenti inusuali...che  cerchiamo di tenere a freno, sopratutto in pubblico, per non mettere in imbarazzo noi stessi e chi ci sta vicino.
Io ad esempio sono una discreta "gaffeur".
Va da se che la gaffe (per mia fortuna) non porta con se malignità e premeditazione ma è comunque molto imbarazzante e spesso, per quanto mi riguarda, non mi rendo conto immediatamente di averla fatta ed alcune volte è capitato di non potermi scusare con il/lo/la diretto interessato/a.
Inoltre il fatto che mi stia lentamente tramutando in una versione moderna della Fata Smemorina di Cenerentola, non mi è di alcun aiuto, piuttosto sta peggiorando le cose.
Innumerevoli quelle a carattere religioso o politico, ma tra le gaffe della mia vita ce ne sono alcune particolarmente imbarazzanti, e visto che ormai l'outing è avviato le metto nero su bianco con la speranza che confessandole pubblicamente il senso di vergogna possa attenuarsi...col tempo.
"Terra, apriti e inghiottimi": 10 anni fa, solo 24 ore prima era stata diagnosticata la forte miopia di TralAlì e ad una festicciola di bimbi sono scoppiata in lacrime davanti ad una conoscente che mi chiedeva notizie.
Questa ragazza con molto tatto mi ha consolata parlando dolcemente per una mezz'ora abbondante...solo alla fine, quando grazie a lei avevo ritrovato un po' di serenità, mi sono ricordata di un "piccolo particolare": uno dei suoi 3 figli è cieco dalla nascita.
Credo di avere assunto in pochi minuti tutte le sfumature possibili dal bianco cadavere al porpora, ma almeno quella volta sono riuscita a porgere le mie scuse.
"Accendere il cervello prima di aprire bocca": davanti al notaio, incontrato per la prima volta, commentare che in America i notai sono semplici impiegati, e dopo una mezz'oretta dire allo stesso notaio che è preciso-preciso a Babbo Natale...grazie al cielo il suddetto notaio si è rivelato una persona intelligente e di spirito.
"Ma tu il francese non lo avevi studiato?" Parigi, ristorante giapponese abbastanza affollato. Paghiamo il conto e nel modo di alzarmi impiglio e buco il collant.
Istintivamente esclamo a mezza voce "merda!" e immediatamente catalizzo gli sguardi di disapprovazione del cameriere e di una decina di avventori, farfuglio le mie scuse ed esco di fretta, perplessa del fatto che conoscano tutti l'italiano...in strada mi rendo conto che suddetta imprecazione ha lo stesso suono in francese.
E qui mi fermo, che è meglio, promettendo a me stessa, per l'ennesima volta, di stare più attenta a quello che dico.  
E voi? Qual'è il vostro lato oscuro?

19/05/11

Dalle mie parti...

...c'è un detto: "Cunzala come vuoi, sempre cucuzza è!"
Trad: "Puoi condirla come preferisci, ma resta sempre una zucchina!".

Io me lo ripeto ogni mattina, davanti lo specchio, dopo essermi truccata...




12/03/11

Giuro che...

...volevo semplicemente ripristinare il carattere di scrittura dei post "magicamente" scomparso! 
Morale della favola: ho perso le faccine dei commenti, ho cambiato due volte lo sfondo ma nonostante in anteprima il carattere sia visibile, sul blog non appare :( 
Misteri della blogosfera!!!

11/03/11

Dalle stelle alle stalle...in 4 ore!

Ore 14: torni a casa a passo spedito sulle note dei Red Hot Chili Peppers, cuffiette alle orecchie, volume un po' altino, cappellino stravagante, converse ai piedi, jeans, ...e sorridi compiaciuta al tuo riflesso in una vetrina constatando che dimostri una decina di anni in meno di quelli che ti spettano per la spietata legge anagrafico-matematica... :D
Ore 18: sfogli le ultime pagine del libro di storia di tua figlia e ci trovi metà della tua vita...'azz ma sono vecchia! :-o

31/01/11

Lunedì...


...duro alzarsi dal letto stamattina...praticamente sono nella stessa situazione del tizio nella foto...vi aggiorno brevemente sulla vicenda delle chiavi perdute e ritrovate. In pratica, nell'aiutare l'amichetta del piano di sopra carica di pacchi e figli (ne ha sei!) le ho aperto il portone e ho lasciato le chiavi appese...Mi sono accorta di non averle con me solo dopo cena...e dopo una ricerca spasmodica mi sono arresa scoraggiata. L'indomani mattina ho chiesto alla segretaria dello studio al piano terra se per caso le avessero viste e lei candidamente ha risposto che le aveva trovate appese, le aveva staccate dal portone e lasciate sulla panca della portineria.
In quel momento non sapevo se essere sollevata o idrofoba: io non sono un genio (e il fatto che ho lasciato le chiavi appese lo dimostra ampiamente)...ma se mi fosse capitata una cosa del genere, avrei preso le chiavi e in portineria avrei lasciato un biglietto scrivendo di rivolgersi a me per riaverle indietro. Sinceramente il primo impulso è stato quello di cazziàrla...invece ho educatamente chiesto se, una volta presente il titolare, avrei potuto guardare le registrazioni della telecamera a circuito chiuso e me ne sono andata. Lampo di genio: (ogni tanto capita anche a me) busso all'agenzia del piano terra e domando se hanno trovato delle chiavi, mi rispondono di no e me ne vado scoraggiata...Passati 5 minuti ricevo una telefonata: uno degli impiegati dell'agenzia aveva trovato le chiavi il pomeriggio precedente e convinto che fossero le sue (sono identiche: un semplice anello con due chiavi!) le aveva messe in tasca. Arrivato a casa aveva regolarmente aperto con le sue chiavi dimenticandosi di quelle che aveva trovato... ricostruendo l'intera vicenda solo dopo che ero andata via... 'nsomma m'è andata di c... anche se ripensando al comportamento della tipa che le ha trovate mi viene voglia di suggerirle di abbandonare caffè e cornetto e fare colazione con pane e volpe.
Vabbè ancora una volta, su questo blog, una storia della quale il mondo non avrebbe sentito la mancanza.
Ah, dimenticavo: sto cercando di ideare un portachiavi moooltoo visibile! :D

18/11/10

Cavalco l'onda...

Mentre nelle sale proiettano il film sull'ideatore di faccialibro, io ogni tanto mi collego e, visto che questo strumento riesce a metterti in contatto con tutti i tuoi amici in ogni parte del mondo, ne sfrutto a pieno le potenzialità....spettegolando sulla vita condominiale con la mia amichetta del piano di sopra ;;)

30/10/10

Dopo le trionfali esibizioni...

di Piazza Politeama a Palermo...
di Chinatown a San Francisco e...
dello zoo di Londra...
ieri sera...
a grande richiesta...
mi sono esibita anche sotto casa:
un bel volo dal marciapiede con atterraggio, come al solito, sul ginocchio destro.
Il ginocchio è gonfio, intorpidito ma integro (sarà di gomma visto che è rimasto illeso anche dopo uno scontro a velocità contro un paletto di ferro farcito di cemento :( !!! ) in compenso mi fanno male: la pianta del piede destro, caviglie, polpacci, cosce, inguine, glutei, tutta la schiena, le spalle, il collo, i polsi e le mani....no comment.
Per la cronaca: inspiegabilmente le due bottiglie di vino rosso contenute nel sacchetto che trasportavo sono rimaste integre...quindi ci abbiamo bevuto sopra :p
P.S. ... a domani... ;)

12/10/10

Tadààà!

...dopo una breve sparizione (ma ve ne sarete accorte? ) rieccomi qua!
Ho messo un po' in ordine il blog...ovviamente ho perso un paio di cosette strada facendo...ma per ora va bene così ;)

08/10/10

Purtroppo...

...la mia settimana del delirio non è ancora terminata :( ed il livello di stanchezza è tale che ieri sera stavo andando fuori di testa cercando, per una ventina di minuti, di far partire un cd che non avevo inserito nel lettore...umpf....
ahhh ma non sono l'unica esaurita in giro.....guardate con attenzione questa pessima foto
=) Grandioso!