27/01/20

Non mi smentisco mai!

Ho scelto la frase.
Ho preso le misure. 
Ho cercato di mantenere le proporzioni per creare qualcosa di gradevole che non fosse troppo vistoso o necessitasse di lente d'ingrandimento. 
Ho fatto un paio di prove su carta.
Ho usato la matita da sarta per tracciare la scritta sul tessuto.
Ho cancellato e riscritto.
Ho scelto il colore del filo da ricamo.
Ho ricamato la scritta che, ovviamente, è venuta sfacciatamente storta.
Ho scucito il ricamo.
Ho nuovamente cancellato la scritta a matita la cui ombreggiatura risultava comunque visibile.
Ho lavato il tessuto.
Ho ricamato su una semplice striscia di Aida già pronta scegliendo un carattere che non fosse troppo lezioso.
Ho stirato il tessuto.
Ho cucito la striscia.
Ho guardato il tutto e improvvisamente mi è venuto in mente che se avessi ricamato sul cencio da sfilare (ben riposto nel cassetto accanto alle strisce in Aida ) avrei ottenuto senza fatica l'effetto che cercavo e con una settimana di anticipo.
Facciamo ciao-ciao con la manina all' ultimo neurone funzionante che mi era rimasto.



20/01/20

Buoni propositi...

...per l'anno in corso.

In realtà il proposito è solo uno: resistere alla tentazione di registrarsi sui siti locali di notizie on line per sottolineare l'immensa stupidità (e ignoranza) dei commentatori seriali.
Devoresisteredevoresisteredevoresistere...  


13/01/20

Uffici pubblici? No,grazie

Il mio rapporto con gli uffici pubblici è assolutamente bipolare.

Avete presente quando nei film parte la sequenza con il protagonista che sbrocca, si infuria, distrugge tutto urlando come un ossesso e poi -PUFF- cambio scena: il protagonista in realtà è ancora lì fermo, immobile a subire la situazione?
Ultimamente, avendo avuto a che fare con troppi uffici pubblici, questo scenario si è ripetuto diverse volte.

Sono riuscita a ringraziare sorridendo l'impiegato della agenzia delle entrate che, dopo avermi fatto fare avanti e indietro per 4 mesi e aspettare un'ora "a màtula", ha messo il timbro necessario su una pratica avviata solamente 11 anni prima.
Per l'assenza del timbro e il mancato protocollo della pratica ci era stata notificata una multa di quasi 500€.

Mi sono arresa all'impossibilità di effettuare una voltura on line del contratto di fornitura dell'acqua per manifesta incapacità dell'impiegato che via email continuava a richiedere certificati e documenti inutili.
Alla decima mail mi sono rotta le scatole e sono andata a fare la voltura di persona: gran parte dei documenti e certificati richiesti via mail erano assolutamente non dovuti (ma va'?). 
In mezz'ora tutto fatto e cordiali ringraziamenti all'impiegata. 

Domani mi tocca andare all'ufficio anagrafe e presentare un modulo in cui chiedo di correggere il mio cognome negli atti di matrimonio: qualche genio del male ha pensato bene di aggiungere una vocale al mio cognome, pertanto se richiedo il certificato a nome mio risulto non sposata (il che volendo potrebbe avere anche qualche risvolto positivo XD), mentre se lo richiedo a nome di mio marito spuntano i miei dati ma con il cognome storpiato.
E così domattina alle 6.30 la sveglia suonerà, prenderò la metro per mettermi a turno all'ufficio anagrafe verso le 7.30, attenderò l'apertura degli uffici prevista per le 8.30 per presentare un'istanza di "correzione errori materiali di scrittura".

Ancora una volta sorriderò e ringrazierò mentre dentro sarò una furia nei confronti di chi non è neppure capace di ricopiare correttamente un cognome.






10/01/20

Tutto sommato...

...è stato meno brutto di quanto temessi.
E' stato un Natale anomalo, in punta di piedi, con me che ho delegato a marito e figli l'acquisto dei regali e con la casa pressoché disadorna. 
E' mancata l'atmosfera festosa e gioiosa ma eravamo insieme, sereni, e questo è stato importante. 
Una settimana prima della vigilia è anche arrivato Pinuccio gentile omaggio del bello (temo che la mancanza dell'albero e degli addobbi sia stata sentita parecchio).


Gli ultimi giorni di dicembre e i primi di gennaio li abbiamo trascorsi saltellando da un ufficio pubblico all'altro per finire di sistemare alcune pratiche burocratiche ancora aperte.
Archiviate le feste ho comunque tirato un sospiro di sollievo.
Si volta pagina, si ricomincia a camminare guardando avanti anche se il vecchio anno è andato via lasciando delle "ipoteche" su quello nuovo.
So già che ci saranno dei giorni difficili.
Affronterò quello che so deve arrivare nel momento in cui si presenterà, non posso farlo ora.
Adesso ho bisogno di leggerezza, di lentezza, di equilibrio, di prendermi cura di me.