26/05/20

Pensieri sparsi

Sono passati 8 giorni dalla fine della quarantena e ancora non mi sono abituata del tutto alle persone con le mascherine che hanno ricominciato a frequentare le strade. Una piccola parte del mio cervello è ancora convinta che si tratti di uno strano scherzo e spera che duri il meno possibile. 
Mi auguro comunque che, una volta finita l'emergenza prenderemo l'abitudine, come in oriente, di indossare le mascherine chirurgiche quando raffreddati per limitare il contagio. 
Una consuetudine che ho sempre ammirato e che probabilmente in gennaio ha evitato il contagio ad uno dei miei nipoti che si trovava a Firenze e che fotografava entusiasta decine e decine di turisti cinesi e giapponesi che andavano in giro con le mascherine chirurgiche.
Ho scoperto anche che almeno una cosa del lockdown mi mancherà: non aspettare il rientro dei figli la sera...
A proposito del lockdown ma avete pensato al trauma che devono avere subito tutti quelli che credono negli oroscopi? Ho controllato con cura e nessun astrologo aveva previsto quanto è successo, ma pensa te!
Rimanendo in tema di Covid mi infastidisce non poco la tendenza, di alcune testate nazionali, di parlare di questi mesi di quarantena come se fosse passato chissà quanto tempo. Signori, era ieri e rischiamo che sia anche domani quindi andiamoci cauti e magari aspettiamo marzo del 2021 per lasciarci andare al "ti ricordi quando?" 
A proposito di rischi sono solo io a notare l'incoerenza del "non vogliamo fare gli esami di maturità a scuola perché c'è pericolo di contagio però lasciateci pascolare in gregge, senza mascherine, davanti pub e bar…" ?
Per il resto ho passato un compleanno alternativo cenerentoleggiando per due giorni a Transumaville, un mondo a parte dove stai talmente in pace che dimentichi virus, mascherine e quant'altro.
Alla fine del tour de force di pulizie finalmente la prima cena in terrazzo della stagione: pizza, birra, il blues antico di Blind Blake e un tramonto spettacolare.  
                                        

16/05/20

#iorestoacasa 10) il grande punto interrogativo

Da lunedì si torna, più o meno, liberi anche se per molto tempo niente sarà più come prima.
Sulla fine del lockdown si sta molto discutendo e polemizzando e questo microscopico blog non sarà mai il posto più adatto per fare analisi a largo raggio su quanto è successo e su quello che accadrà.
Questo blog è un microscopio puntato sulle piccole cose della mia vita come ad esempio, i progressi di crescita di CarMelo

Ho pensato di chiudere questo capitolo surreale delle nostre vite rendendo omaggio ai chili accumulati in questo periodo con una breve carrellata di foto che rappresentano solo una parte di quello che abbiamo preparato e mangiato.
Il cibo è bellezza, è gioia e conoscenza, spero vivamente che torni presto ad essere anche sinonimo di convivialità.



























Buon ritorno alle nostre vite "normali".









10/05/20

#iorestoacasa 9) Confusa e (poco) felice

Siamo alla fine della prima settimana della famigerata Fase 2 e mi aspettavo di peggio. 
Tutto sommato, a parte qualche passeggiata e marito che è tornato a lavorare in ufficio, nel quotidiano è cambiato ben poco: il mood è "se non c'è necessità di uscire preferisco rimanere a casa."
I ragazzi ne hanno approfittato per fare subito il nonna-tour e andare a trovare le "congiunte" che, nei confronti dell'epidemia, hanno un atteggiamento agli antipodi: NonnaL disinfetterebbe anche l'aria che respira, NonnaR, invece, è molto più rilassata nei confronti del contagio (anche troppo) perché è convinta di avere contratto il virus e di essere guarita. 
Da dove nasca questa convinzione non è dato saperlo ma continua a ripeterlo con un certo compiacimento e soddisfazione, contenta lei...
Ho fatto qualche acquisto on line: filati, regali di compleanno, casalinghi, ad ogni acquisto arriva l'avviso che a causa delle restrizioni per il Covid la consegna subirà rallentamenti, ma tra venditori e corrieri esteri e quelli nazionali c'è qualche piccola differenza: gli stranieri ti avvisano dell'avvenuta spedizione e la tracciabilità è puntuale e precisa. Venditori e corrieri italiani invece dimenticano di avvisarti della spedizione, dopo alcuni giorni arriva direttamente l'avviso del corriere con il link per la tracciabilità: "caro cliente consegneremo tra due giorni anzi no, oggi, ci abbiamo ripensato: consegniamo domani mattina anzi no, nel pomeriggio" . 
In queste settimane, oltre a cucinare e ingrassare, mi sono dedicata all'uncinetto (nonnetta mode-on, come dicono i miei figli) ed ecco una galleria della collezione "Quarantena 2020"


Scialle asimmetrico in misto lana/cashmere 
(manca la foto "fescion" perché ho già fatto il cambio di stagione)

Mutanda su misura per la scopa Swiffer
Vestitino per porta-dischetti convertito in porta-penelli

Sottopiatti colorati ancora work in progress



sciarpa estiva (sopra il particolare della punta centrale)
il modello è di Lilla e il video con la spiegazione lo trovate qui


Alla prossima.

Aggiornamento del 16.5
Yashi japanese knot bag
schema free qui

02/05/20

#iorestoacasa 8) Podcast, riflessioni e tristi conclusioni

Già dallo scorso anno mi sono appassionata ad audiolibri e podcast, mi piace avere qualcuno che mi racconta una storia mentre, come per magia, stirare, cucinare e pulire diventano delle attività molto interessanti e poco pesanti.
In queste settimane ho scoperto che su Spotify sono presenti le puntate di Blu Notte di Carlo Lucarelli.
Ascoltandole mi sono resa conto di una cosa piuttosto triste: ho grande memoria degli avvenimenti degli anni 70/80/90 date, nomi, scenari mentre gli avvenimenti più recenti mi risultano per lo più sconosciuti. 
Tirando le somme ero una bambina molto intelligente ed attenta alle dinamiche e ai fatti del mondo in cui viveva che con gli anni si è trasformata in un' adulta disattenta e con un interesse superficiale nei confronti di quello che la circonda.
Altre cose poco gratificanti di questa settimana sono state la consapevolezza che per la prima volta, per risparmiare, avevo pagato l'intero abbonamento annuale in palestra e che già due mesi pieni sono stati bruciati e che sono l'unica, in casa, ad essere ingrassata pur essendo quella che si muove di più (metabolismi di merda e dove trovarli).
Tutto questo stare a casa poi non è affatto rilassante passo un' assurda quantità di tempo in cucina e sembra che il passatempo preferito del resto della famiglia sia pianificare i pasti successivi.
Questa settimana però non è andata sprecata: con C. abbiamo scoperto come e dove ordinare delle meravigliose farine locali macinate a pietra e finalmente dopo 66 giorni ho rivisto mia madre.
Tra due giorni dovrebbe cominciare la fase 2 di questa assurda situazione: prime riaperture e piccole concessioni alle libertà personali.
Il sentimento generale oscilla tra la voglia di cominciare a tornare alla vita normale e la paura di una brusca marcia indietro provocata da un nuovo aumento dei contagi.
Si confida nel buonsenso delle persone come quello di Leoparda e della sua famiglia (gli inquilini del piano di sotto) che durante il lockdown, ad ogni festa comandata (pasqua, pasquetta, 25 aprile e 1° maggio) hanno avuto ospiti a cena.




Alla prossima.