31/07/13

Prevenuta? Si, maledettamente

In questa estate di lettura a scrocco tra biblioteche pubbliche, libri prestati e files scaricati dal web, ho già fatto fuori più di una dozzina di titoli.
Leggo velocemente e poi dimentico con altrettanta velocità (ma col vantaggio di poter rileggere in futuro una storia quasi nuova) e leggo principalmente romanzi horror e fantasy, ma anche (novità estate 2013!) i classici inglesi che non c'entrano niente con l'ultimo libro che mi è capitato tra le mani: "Bianca come il latte, rossa come il sangue" del palermitanissimo Alessandro D'Avenia.
Dell' autore conoscevo il blog nel quale mi ero imbattuta qualche anno fa e sapevo che era stato tra gli autori di una serie tv italiana per teenagers andata in onda sui canali Disney (che ero prevenuta l'ho scritto nel titolo, giusto?)
Poichè rifuggo le recensioni altrui (ho un neurone ancora funzionante, grazie, e preferisco farmi un' opinione arrivata in fondo al libro e non prima di aprirne la copertina) non avevo idea di cosa parlasse escluse le informazioni ricavate da un'occhiata sfuggevole ai trailer passati in tv la scorsa primavera.
Letto un anticipo di trama la prima reazione è stata di fastidio, temevo di trovarmi davanti all'ennesima storiella tipo "lui ama lei che sembra amare un altro ma in realtá è cotta di lui che però è un mostro (zombi-vampiro-alieno-angelo) e finge di non amarla per non portarla alla perdizione ma alla fine il loro amore trionfa e redime lei, lui e tutti quelli nel raggio di 10 km" o, peggio ancora, sullo stile di 3 metri sopra il cielo ( e qui taccio per pubblica decenza).
E invece no, ho trovato un libro delicato, commovente, rabbioso e consolatorio.
Ho ritrovato le furie e le passioni dei miei 16 anni che chissà dove si erano nascoste che mi hanno aiutato a capire che le forme di "pensiero alieno" che oggi vedo nei miei figli le ho vissute anche io una 30ina di anni fa.
Alla prima occasione possibile regalerò una copia del libro a TralAlì e una a Mutante per aiutarli a capire e per dire loro che non ho dimenticato come ci si sente
E qui mi fermo; come al solito dell'iceberg dei miei sentimenti emerge solo la punta, non sono brava ad aprirmi e non comincerò certo a farlo qui, ora.

18/07/13

La spettatrice rompiballe (moi)

So di essere la classica spettatrice rompiballe e, se posso, cerco di andare al cinema evitando giorni e orari di gran folla per non diventare idrofoba come quella volta. 
Va da sé che non essendo riuscita a convincere il signor Knopfler ad esibirsi solo per me e il Bello, ho assistito assieme a tutti gli altri al concerto presso il teatro antico di Taormina.
La bellezza e la meraviglia: le rovine del teatro, l'acustica perfetta, le luci suggestive, la maestria di Knopfler e degli artisti che lo accompagnavano, la luna che ad un certo punto ha fatto capolino....insomma tutto come doveva essere per una serata perfetta attesa da 7 mesi, tutto a puntino per diventare un meraviglioso ricordo indelebile.
Ma c'è un ma, anzi erano tre.
I primi due "ma" erano seduti nei posti accanto a me: un energumeno iperattivo e "vuciazzaro" che durante le due ore e mezzo del concerto ha continuato a chiedere a gran voce l'esecuzione di "Money for nothing" (e non è stato accontentato muahahaha) e ad allargare e chiudere le gambe tempestando il mio ginocchio destro. Ogni tanto si placava ma solamente per cercare su Google la discografia di M.K. (mah!)
Nel frattempo la sua degna fidanzata scattava foto col cellulare, le pubblicava su fb, litigava in chat con un amico invidioso e raccontava il tutto ad alta voce al fidanzatone (e al resto del pubblico nel raggio di due/tre posti).
Il terzo "ma" era accomodato in platea: faccia da furetto, maglietta senza maniche con relativo sfoggio di bicipiti abbronzati e tatuati, bandana blu in testa e... ipad! 
Il simpatico idiota ha praticamente guardato il concerto attraverso lo schermo interrompendosi di tanto in tanto quando veniva rimproverato dal servizio d'ordine.
Ora, caro il mio furetto, mi piacerebbe che tu capitassi per sbaglio da queste parti e riflettessi insieme con me: visto che eri in platea hai sicuramente pagato i biglietti parecchio più cari di quanto li ho pagati io, giusto? Giusto! Quindi, in pratica, hai speso di più per guardare il concerto come in tv visto che attraverso lo schermo le immagini si rimpiccioliscono e la qualità del suono non potrà mai essere la stessa.
Lo so che lo hai registrato quasi tutto ma sei sicuro che il tuo ricordo su file sia più bello? Io e tanti altri (che pure abbiamo scattato qualche foto con lo smartphone) abbiamo goduto e assaporato l'esibizione con i sensi e l'abbiamo "archiviata" nell'anima.
Forse non sei stato molto furbo, forse...

16/07/13

Assurde conversazioni!

Interno farmacia - pomeriggio - entroterra trapanese
Attendo il mio turno dietro la linea gialla e ascolto questa conversazione:

Cliente: "Mi da uno spruzzo per le zanzare?"

Farmacista: "Per evitare che se li morsi?"

Cliente. "Si, i bambini!"

Giuro che ci sento benissimo e di non aver bevuto nulla di alcolico o assunto in alcuna maniera sostanze illegali prima di entrare in farmacia.
Loro due si sono intese al volo, io due ore dopo continuavo ad avere la faccia perplessa ...




15/07/13

I mesi a "trasi e nesci"

Ci sono dei mesi particolarmente incasinati, con impegni a trasi e nesci che ogni volta pensi: "Stavolta non sopravvivo!"
I miei mesi a trasi e nesci sono Luglio, Settembre e Dicembre...l'ho già detto Luglio?
In che mese siamo? Luglio?
"Stavolta non sopravvivo!"

12/07/13

Ghiaccioli al carciofo 23

Ti accorgi che stai invecchiando quando un ritardo di 3 giorni ti fa temere di essere in menopausa e non incinta! :(

01/07/13

Riflessioni terra-terra.

Va be', lo so, il concetto di riflessione accostato alla mia persona è a dir poco fuori luogo non per niente, infatti, ho aggiunto "terra-terra".
Personalmente credo che il mio modo di interagire sul web e sui social rispecchi, nel bene e nel male, il mio carattere: mi accosto in punta di piedi cercando in primis di capirne i meccanismi, cerco di non essere invadente, offensiva o pedante, anche se involontariamente mi è capitato di urtare la suscettibilità di qualcuno particolarmente sensibile e/o poco incline all'ironia. 
Voglio sentirmi libera nella presenza e nella frequenza. 
Non voglio vincoli di alcun genere e se per settimane decido di non frequentare l'uno o l'altro lo faccio a cuor leggero, perchè nulla mi fa stancare di una cosa quanto il sentirla come un obbligo.
Voglio essere libera di potermi esprimere, libera di usare ironia e sarcasmo e di non rispettare le finte regole inventate dallo pseudoesperto di turno. 
Grazie al cielo non sono ossessionata dalla quantità di follower, mania che a mio avviso snatura l'essenza di libertà.
Sul web, come nella vita, porto rispetto e lo pretendo.
Non ho mai provocato una lite nè accettato provocazioni. 
Posso aver avuto qualche battibecco o diversità di vedute ma non sono mai degenerate, forse ho semplicemente avuto la fortuna di trovare sempre persone intelligenti anche tra quelli che la pensano diversamente da me.
Ritengo che porsi in maniera educata sia d'obbligo anche se tollero (e a volte uso) il turpiloquio. 
Invece pur essendo agnostica mi disturba, e parecchio, la bestemmia che sembra andare tanto di moda tra gli under 25.
Va da sè che ogni social ha per me una diversa forma di coinvolgimento: il mio preferito è Twitter che in molti continuano a non amare e a non capire, c'è pure chi lo frequenta usandolo in maniere fastidiose e inopportune, ma quella è un'altra storia ;)
Segue il Blog, che considero "casa mia" e dove mi sento assolutamente a mio agio, unico posto in cui pretendo che vengano osservate le mie regole. 
Ultimamente sul blog sto facendo "pulizie" eliminando dalla lista dei blog che seguo quelli che non vengono aggiornati da tempo, quelli che nel frattempo sono stati resi privati, quelli che "non ho idea del perchè ho cominciato a seguirli". In pratica da una lista iniziale di oltre 400 blog sono arrivata a poco meno di 300 e sono decisa ad arrivare a seguirne non più di 100! Il tempo a mia disposizione sembra essere sempre troppo poco quindi preferisco seguirne pochi ma buoni.
Del Forum che dire? Oscillo tra periodi di frequenza costante e periodi di abbandono ingiustificato.
Per FB solo poche parole: continua a non piacermi ma continuo a usarlo per monitorare la prole e per gli avanzamenti di livello di Candy Crush (faccina mortificata!).
Infine immenso amore e gratitudine per Pinterest: la mia isola felice, il posto della cose belle, lo scrigno delle idee e dei link, dove mi rifugio (letteralmente) quando sono particolarmente nervosa o di cattivo umore. Pinterest riesce a distrarmi e rilassarmi, anche se resta sempre una punta di insoddisfazione per tutte le cose che vorrei fare e per le quali mi manca il tempo...