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06/10/22

QUATTORDICI MESI...

E' il tempo passato dall'ultimo post. 

In questi quattordici mesi è successo di tutto: cose belle (poche ma buone) e cose brutte (un po' troppe per i miei gusti). 

Il problema sono sia le bastonate che arrivano inaspettate sia il fatto che si susseguono con ritmo sincopato. 

Ormai ho ricominciato a tenere le spalle contratte e la mascella serrata H24; rilassarsi è un optional e si campa aggrappandosi al pensiero che un altro giorno è passato e che domani andrà meglio.

Il mio sarcasmo sta raggiungendo vette da record e grazie al cielo non ho perso l'autoironia.

Ho notato però che, come già successo in passato, nei periodi di stress e fatica fisica e mentale il mio livello di tolleranza si abbassa molto, moltissimo, di più!!! 

E' tutto un frullìo e giramento di cabasisi: non sopporto più chi si lamenta per ogni cosa e chi parla in continuazione di malanni, malattie, lutti e catastrofi. Alcune volte sembra quasi che ci godano.

Mi rendo conto che non siamo tutti uguali: ci sono persone introverse che preferiscono metabolizzare le avversità e persone estroverse che preferiscono esternarle.

A queste ultime rivolgo il mio appello accorato: per favore ogni tanto evitate di comunicare urbi e orbi qualsiasi problema anche minuscolo, in quel momento la persona che avete di fronte potrebbe star attraversando un momento un pelino più drammatico dell'unghia incarnita* e mandarvi a quel paese senza passare dal via.

Io, nel frattempo, mi aggrappo al mio pensiero felice: mancano 79 giorni a Natale :)




(*del fidanzato della vicina del fratello della cugina di quarto grado del vostro padrone di casa)


04/08/21

La mia estate

Questa estate di caldo continuo ed asfissiante al punto che faccio fatica a respirare.
Questa estate arrivata troppo presto e in maniera esagerata.
Questa estate che mi toglie le forze e mi costringe a letto inattiva e nervosa, gonfia e dolorante, che ogni cosa diventa faticosa, che mi toglie l'appetito ma tanto non dimagrisco, che mi ha sballato il sonno, che mi annoia e mi rende apatica.
Questa estate piena di analisi e diagnosi, timori e speranze, voglie, rinunce e progetti folli.
Questa estate che somiglia in modo sgradevole ad un lockdown autoimposto.
Questa estate, che per quanto mi riguarda non finirà mai troppo presto, mi ha abbondantemente rotto i cabasisi!


15/12/20

-10 giorni a Natale

Tutto e il contrario di tutto: cambi continui di colore nelle regioni, apri i negozi, chiudi i negozi, puoi passeggiare in centro ma non fermarti a chiacchierare però puoi metterti in coda per entrare nei negozi, puoi andare nei centri commerciali ma devi fare la fila perché vi facciamo entrare pochi alla volta, puoi mangiare al ristorante ma solo d'asporto; anzi no: puoi sederti ma solo a pranzo. Puoi metterti in coda per fare shopping ma non per visitare una mostra. Nei giorni di festa non puoi spostarti di comune, anzi no, forse si ma tanto chiudiamo tutto e non hai dove andare. Certo che quest'anno, che già lo spirito del Natale faticava a venire a galla, ci stanno mettendo a dura prova. 
Io continuo a limitare le uscite allo stretto indispensabile, scelgo gli orari meno affollati e pianifico con cura l'itinerario (mi auto proclamo stratega dello shopping fisico), entro con lista alla mano per ridurre i tempi di stazionamento e sanifico le mani ogni volta che entro ed esco da un negozio. Tutto molto stressante, torno a casa stanca come se avessi affrontato la mezza maratona e con la pelle delle mani arrossatissima che invoca clemenza, acqua e sapone e crema idratante. Le uniche uscite extra sono quelle per andare dal dentista... 'na botta de vita pazzesca: ogni volta mi tira via un molare :(
Tra sortite disinfettate e acquisti on line ho chiuso la lista dei regali già lo scorso venerdì e mi limito a monitorare gli ultimi pacchi vaganti affidati al corriere.
A proposito di acquisti on line.. avevo bisogno di una salsiera con piattino (che mi sono scocciata ogni anno a chiederla in prestito a mia madre e vivere con l'ansia di danneggiare la sua salsiera antica) il 30 novembre (seiv de deit!) su un noto franchising nazionale ne trovo una semplicissima: tutta bianca con piattino, decoro molto simile a quello del servizio buono, costo ragionevole. Opto per il servizio "clicca e ritira in negozio". Dopo 11 giorni e due solleciti al servizio clienti, finalmente arriva la comunicazione che il mio pacco è arrivato in negozio e posso ritirarlo; vado, e per non rimanere più del necessario evito di aprire e controllare il pacco in negozio. Torno a casa, apro il pacco e.... C'E' SOLO IL PIATTINO! 
SUL SERIO? CI HAI MESSO 11 GIORNI PER PREPARARE UN PACCO E SEI RIUSCITO A DIMENTICARE DI INFILARE LA SALSIERA NELLA SCATOLA ? 
Avviata la procedura di segnalazione del disservizio ho ricevuto una mail (automatica?) nella quale mi dicono che verrò contattata quanto prima... 4 giorni e tutto tace :(

Chiudiamo con un nota positiva: ho ricevuto in dono il delizioso Quaderno delle liste di Natale di Valefatina del blog Brodo di Coccole. 
Ovviamente il 2020 non merita tanta bellezza, lo userò il prossimo anno


18/11/20

Addio "nanerottolo"... o forse no.

Il primo anno da sposata non ho fatto l'albero di Natale, avevamo subìto un lutto recente molto doloroso e non c'era la minima voglia di festeggiare. 

L'anno successivo avevo già una neonata in casa e decidemmo di comprare il nostro primo albero.

Incursione in un un grande magazzino con bambina nel marsupio e marito a seguito. 

Avevo già ben chiari i requisiti: l'albero (rigorosamente artificiale visto che ad addobbare quelli naturali mi si riempie la pelle di piccoli puntini rossi) doveva essere fronzuto, con aghi resistenti per durare negli anni senza spelacchiarsi e soprattutto alto, molto alto perché vivo in una casa antica e i soffitti misurano circa 4 metri.

Abbiamo trascorso un'ora ad esaminare attentamente la qualità e la forma dei vari alberi esposti e alla fine scelto l'albero ideale: un po' più caro degli altri ma di ottima fattura, robusto e resistente.

Tornata a casa, emozionatissima, comincio a montarlo e, sempre più perplessa, mi rendo conto che nonostante il suo metro e ottanta, in proporzione all'altezza dei soffitti, l'albero risultava un nanerottolo.

In risposta al mio piagnucolio "...maaa sembraaavaaaa più altooooo!" marito domanda: "non ti sei accorta che tutti gli alberi erano esposti su una pedana alta almeno 60 centimetri?" 

Cala un silenzio gelido mentre visualizzo l'esposizione degli alberi; poi la triste presa di coscienza: impegnata ad esaminarli uno per uno, non avevo dato peso alla presenza della pedana.

Superato il trauma (e senza nessuna scusa per comprarne uno nuovo visto il prezzo) anno dopo anno il nanerottolo è stato montato ed addobbato con amore, ma in fondo al cuore c'era sempre il rammarico di non aver fatto attenzione alla pedana. Oltretutto la qualità, requisito fondamentale al momento dell'acquisto, era davvero buona e per oltre 20 anni non ci sono stati cedimenti.

Alla fine del 2018 ho preso LA decisione: avrei messo da parte una piccola somma ogni settimana in modo da arrivare a novembre 2019 con la cifra necessaria per acquistare l'albero dei miei sogni ma la morte di mio padre, in febbraio, ha cancellato la voglia di feste, alberi e quant'altro e il Natale dello scorso anno è trascorso piuttosto sottotono

Quest'anno ho rotto gli indugi e l'ho comprato: 3 metri di splendore (senza pedana XD) che tra qualche giorno prenderà il proprio posto in salotto.

Ho un po' di ansia da prestazione: basteranno gli addobbi e luci che già possiedo? 

Risposta di marito e prole in coro: abbiamo materiale per addobbare 3 alberi di Natale!!! O.O

Vero, negli anni ho accumulato parecchi addobbi...quasi quasi mi sta venendo una mezza idea... l' albero nuovo in salotto e il nanerottolo nell'ingresso!

Basterebbe aspettare che si addormentino tutti e metterli davanti al fatto compiuto. 

MUAHAHAH

Seguono aggiornamenti...



15/09/20

Bentornato Settembre

In agosto avrei potuto scrivere parecchio ma sarebbero stati post malmostosi, pieni di insofferenza, fastidio, nervosismo, stanchezza, dolore e rabbia.

Mi sono detta che non valeva la pena di lasciare traccia di tutto ciò, che mettere nero su bianco tutti quei sentimenti negativi sarebbe stata solo un’inutile perdita di tempo il cui unico risultato sarebbe stato dare un’importanza eccessiva a cose, fatti e persone che non la meritano affatto.

Ho lasciato scorrere i giorni e nel frattempo ho raccolto, custodito e curato piccoli istanti preziosi di bellezza e gioia.

Voglio che di questa estate lunga e anomala restino le emozioni gradevoli come la bellezza effimera delle nuvole, delle onde e dei fiori






























04/08/20

Ringraziamenti e piani di fuga

Un doveroso ringraziamento climatico al mese di luglio che è stato come quelli della mia infanzia: caldo sopportabile di giorno, fresco ristoratore durante la notte.
Purtroppo luglio è terminato ed agosto è entrato a gamba tesa con tre giorni di caldo afoso h24. 
Per tre giorni all'alba si è ripetuta la scena penosa di me che alle 5.45 uscivo in terrazzo, respiravo vapore e dopo due minuti ero nuovamente a letto con l'aria condizionata rinunciando alla mia camminata mattutina. 
Camminata che dopo un mese sta cominciando a dare i primi risultati a livello fisico, che mi aiuta a sfogare tensioni, rabbia e malumori e che spesso viene conclusa con un tuffo a mare (semivestita).
Tra i motivi di malumore di questa estate spicca quello che sembra essere diventato il passatempo preferito del parentame ossia dispensare una quantità spropositata di consigli non richiesti. 
Signore e signori se si chiamano consigli non richiesti e se mi fanno imbufalire fatevi una domanda e datevi una risposta.
Aggiungiamoci anche che, grazie alla straordinaria organizzazione di marito e figlia, per una decina di giorni avrò la casa piena di persone. 
La classica ciliegina sulla torta visto che la stanchezza mentale e fisica che mi accompagna da mesi è più presente che mai.
Comincio a valutare vie di fuga alternative... 


09/07/20

Luglio

Tra discese settimanali in città e fioriture esagerate di piante grasse (marito le ama e le loro ricambiano in maniera incondizionata) il mese di giugno è praticamente volato.
Si sta confermando un'estate anomala: poca gente in giro, niente sagre, una spensieratezza contenuta.
Io sto cominciando a reagire all'apatica immobilità che mi trascinavo appresso da marzo e ho ripreso le sessioni mattutine di camminata sportiva, le sei del mattino è l'orario che preferisco: nessuno in giro, l'aria ancora fresca della notte, i colori ancora pallidi. Ho aggiunto anche delle sessioni di pilates fatte in casa (e sempre sia lodata l'app Decat'Coach) e un ridimensionamento nelle porzioni dei pasti.
L'umore è ancora ballerino soprattutto perché gli ultimi 10 giorni non sono stati dei migliori.
Un lutto ci ha colpiti, uno di quelli che sai già che arriveranno e che speri arrivino in fretta, perché alcune malattie sono più bastarde di altre e consumano la dignità della persona in modi che preferiresti non conoscere e ti rendi conto che solo la morte può restituire pace e serenità alla persona ammalata e ai familiari.
Sul fronte sociopatia le cose non sono molto migliorate, durante la veglia funebre ho avuto (più di una volta) l'impulso di "tumpuliàre" (prendere a ceffoni) alcune persone ma sono stata brava e non solo ho tenuto a posto le mani ma anche la lingua biforcuta.
Vi lascio con la foto scattata al volo in autostrada (no, non guidavo io. Si, ho usato un filtro!)



01/06/20

E' già giugno...

...tempo di albicocche, dall'aspetto maturo ma aspre al gusto e di ciliegie, di 2° scelta che per quelle di 1° ci vuole il mutuo.
Mezza famiglia è transumata, l'altra metà ha preferito rimanere in città abbracciata al wi-fi in vista delle sessioni di esami.
A Transumaville, per Covid di forza maggiore, non ci sono i turisti del nord Europa che solitamente appaiono già dai primi di maggio e che sono i miei preferiti: educati e silenziosi, tranne i russi che bevono come motori di Formula1 e si lasciano andare a schiamazzi disinvolti.
Nei dintorni è tutto abbastanza tranquillo a parte i piccoli eserciti di giardinieri che, con mezza stagione di ritardo, si occupano di sistemare i giardini con il relativo concertino di motoseghe, tagliaerba, decespugliatori etc. 
Quando vanno via, ci pensa marito a rompere il silenzio con il soffiatore che usa, ad intervalli regolari,  a mo' di scopa e considerando che siamo circondati da giardini in una località discretamente ventosa, gli intervalli regolari sono frequenti, troppo frequenti!
(Gif di me che urlo "te lo buco il soffiatore!!!")
Mi sono resa conto che quest'uomo è incapace di poltrire: non sa stare fermo in relax, è in perenne movimento e  deve sempre avere qualcosa da fare compreso rompere le scatole alla moglie (che è bravissima a stare immobile a leggere) con proposte che comprendono un brusco e traumatico allontanamento dalla sdraio.

10/01/20

Tutto sommato...

...è stato meno brutto di quanto temessi.
E' stato un Natale anomalo, in punta di piedi, con me che ho delegato a marito e figli l'acquisto dei regali e con la casa pressoché disadorna. 
E' mancata l'atmosfera festosa e gioiosa ma eravamo insieme, sereni, e questo è stato importante. 
Una settimana prima della vigilia è anche arrivato Pinuccio gentile omaggio del bello (temo che la mancanza dell'albero e degli addobbi sia stata sentita parecchio).


Gli ultimi giorni di dicembre e i primi di gennaio li abbiamo trascorsi saltellando da un ufficio pubblico all'altro per finire di sistemare alcune pratiche burocratiche ancora aperte.
Archiviate le feste ho comunque tirato un sospiro di sollievo.
Si volta pagina, si ricomincia a camminare guardando avanti anche se il vecchio anno è andato via lasciando delle "ipoteche" su quello nuovo.
So già che ci saranno dei giorni difficili.
Affronterò quello che so deve arrivare nel momento in cui si presenterà, non posso farlo ora.
Adesso ho bisogno di leggerezza, di lentezza, di equilibrio, di prendermi cura di me.


11/12/19

STAND BY

La lista dei regali è ancora intonsa, solo un paio di idee e nessuna spunta.
La cena della vigilia saremo a casa mia e non ho ancora pianificato il menù.
Non un addobbo in casa anche se avevo pensato di mettere qualcosa sulla tavola, giusto per figli e nipoti.
A meno di due settimane dal Natale la situazione è quella appena descritta e nel frattempo affronto la situazione con un entusiasmo ben descritto nella gif che segue...

01/12/19

Dicembre

"...il mio dicembre è cominciato con la determinazione ad essere serena, a godermi il mio mese preferito voltando le spalle alle nuvole nere che si addensano all'orizzonte perché non è ancora il momento di essere triste.
Il mio impegno è quello di fare ogni giorno "esercizi di felicità" per rendere questo mese e queste feste il più possibile belle."

Esattamente un anno fa rispondevo così ad una mail e, guardandomi indietro, il mese di dicembre dell'anno scorso è stato come lo volevo.

Le nuvole nere sono arrivate qualche settimana dopo e poi, inaspettata, si è scatenata la tempesta.

Ho fatto molta fatica a tornare ad una sorta di normalità, ho avuto difficoltà a gestire il dolore, la rabbia e ad elaborare la perdita.

Non credo di essere stata molto brava visto che ancora, la notte, fatico ad addormentarmi. 

Sono stata per mesi una sorta di mina vagante, una bomba ad orologeria che all'improvviso in agosto è scoppiata (e non ne sono fiera).

Sono cambiata? 
Si, credo di aver smarrito la Pollyanna che viveva dentro di me 

Sono migliorata? 
No, ho peggiorato alcuni lati non esattamente gradevoli del mio carattere come la scarsa indulgenza nei confronti di determinate persone e la difficoltà ad esprimere sentimenti e stati d'animo.
Per tutto il mese di novembre ho temuto l'arrivo di questo giorno, perché non avrei potuto più far finta di ignorare che tra poco è Natale, il periodo dell'anno che amo maggiormente e che quest'anno sarà doloroso.

Dicembre è arrivato e quest'anno non ci saranno decorazioni, perché dentro al cuore manca la gioia ed è inutile far finta di niente e pretendere di ricreare l'atmosfera di festa.

C'è un grande vuoto dato dall'assenza ed è già molto impegnativo gestire il dolore in questo particolare momento.

Il mio impegno, per questo mese che sta cominciando, è quello di resistere ogni giorno e di arrivare in fondo a quest'anno senza crollare. 


15/12/17

Mi domando...

...quale sia esattamente il problema di chi odia il Natale.
Grossi traumi infantili mai superati?  
Parenti particolarmente odiosi? 
Crisi epilettiche scatenate dalle lucine?
Allergia violenta alla carta da regalo?
Convulsioni provocate dalle canzoncine?
No, perché io quest'odio profondo, sul serio non riesco a capirlo.
Anche a me è capitato di passare qualche Natale particolarmente triste, ma resta comunque la mia festa preferita: molto poco religiosa visto il mio agnosticismo, non eccessivamente consumistica.
E' il periodo in cui ad un certo punto si rallenta e ci si gode la compagnia di famiglia ed amici, ci si coccola di più ed è tutto un po' più magico che nel resto dell'anno.
Io il mio Natale l'ho sempre difeso con le unghia e con i denti, ignorando gli sforzi di chi vuole rovinarlo, impegnandomi a creare bei ricordi.
Forse odia il Natale chi non riesce a trovare gioia dentro di sé.
Mi dispiace per queste persone ma per me resta comunque il periodo più bello dell'anno


Foto presa qui

22/08/17

Il coraggio

Stanchezza, caldo, stanchezza, spostamenti da una provincia all'altra, stanchezza, attesa di messaggi di figli viaggiatori e/o nottambuli, stanchezza, piccoli problemi di salute e stanchezza.
Anche quest'anno le cacanze restano tali. 
Non mollo ma non vedo l'ora di tornare alla routine cittadina.

Di questa estate ricorderò il coraggio (non il mio che mi faccio venire attacchi di nausea ogni volta che l'architetto fa un passo avanti nella progettazione della ristrutturazione) il coraggio, quello vero, quello con la C maiuscola.

Il coraggio di due donne eccezionali: 

D. che ha deciso di lasciare la Sicilia e andare a lavorare e crescere le sue figlie a millemila chilometri di distanza.

A. che ha scelto la dignità dell'essere madre single piuttosto che moglie bistrattata e che adesso, purtroppo, ha un mostro enorme contro il quale lottare.

Vi ammiro molto ragazze, ammiro il vostro coraggio e la vostra forza, il vostro essere profondamente donne e madri senza eccessi e ostentazioni ma con quel coraggio e quella tenacia che hanno radici ancestrali.

Ad entrambe rivolgo il mio abbraccio virtuale più forte e l'augurio di vincere le proprie sfide.
 

31/07/14

Confessioni

Mi dispiace per gli altri (naaaa non è vero!) ma io questa folle estate dal clima "anomalo" me la sto godendo "para-para"!

09/10/12

Verrà la pioggia...

...a lavare via le paure, a nascondere lacrime tra le gocce, a cancellare sogni lievi come segni di gesso sul marciapiede.
Verrà la pioggia a cantare una triste ninna nanna, a cullare il rimpianto, a dissetare l'anima.
Verrà la pioggia e avrà un sapore dolce di cose nuove, di vita che rinasce.



Per O: non avere paura!

24/12/11

Ci siamo...

...mi sono accorta che i post di auguri degli anni precedenti cominciano con la stessa frase...ed allora anche quest'anno "ci siamo!"
Ancora una volta di corsa, affannata, incasinata e felice, mi manca materialmente il tempo di venire a lasciare un messaggio in ogni blog che seguo e allora i miei auguri li lascio qui...
Vi auguro di trascorrere un Natale sereno, intimo e dolce, che magari sarà velato di malinconia a causa dell'assenza di qualcuno che amavamo e che quest'anno non sarà insieme a noi, ma ricordare chi non c'è più è anche portare dentro di noi, per sempre, quella persona.
Vi auguro anche che il nuovo anno sia felice, migliore di quello che sta per terminare e spero che porti a tutti noi la capacità di ricordare che la felicità sta nelle piccole, banali cose di ogni giorno.

Auguri, Daniela

28/11/11

Feste, inviti e diagrammi di flusso

Non so come funziona nella vostra ma nella mia famiglia le nonne, già a metà ottobre, cominciano ad organizzarsi per mettere il segnalino con la propria iniziale sui pranzi e le cene delle Feste.
C'è un pizzico (quintalate!!!) di competitività e non si riesce a sfuggire ad un pranzo o una cena ma alla fine fortunatamente si riesce a mettere d'accordo tutti quanti.
Solo il pranzo di capodanno è escluso 'chè io e il Bello la mattina del primo gennaio non vogliamo rotti i cabasisi da nessuno e così la nostra tradizione, da 15 anni, è che si fa pranzetto a casa noi quattro solamente.
Alla folle competizione partecipa ovviamente anche Crudelia, la perfida madre di Bettyboop, allargando ulteriormente il campo di guerra e vivacizzando dinamiche e strategie.
Che poi quello che mi fa incazzare (ma io ho l'incazzatura silente, lo sapete) è che partono all'attacco, non permettono a nessuno di dare una mano e alla fine non mangiano per la stanchezza accumulata e si lamentano dei dolori fino a Pasqua.
Comunque io quest'anno le ho battute sul tempo, ma mi sono anche fregata con le mie mani. 
A fine agosto la mia amica Bambacina che abita a Roma mi telefona annunciando di avere già prenotato i biglietti per passare insieme il lungo fine settimana dell'Immacolata, da noi si dice della Madonna (senza intenzioni bestemmiatrici, quantomeno in questo caso), al fine di evitare inviti a destra e a sinistra ho subito annunciato Urbi et Orbi che il pranzo della Madonna la facevo a casa mia...
Nella mia testolina avevo fatto i conti per benino 4(noi) + 3(bambacina's family) + 3(nonni misti) = 10 persone, ma non so come (meme: iscriversi ad un corso per imparare a dire NO) la cosa mi è sfuggita di mano e mi ritrovo ad avere altre 4 + 2 (!) persone a pranzo...indovinate chi? Bettyboop con famiglia ed in più Crudelia ed il fratello di Bettyboop: Artista-genioincompreso-sfigato.
Tiriamo le somme?
*Ho organizzato un pranzo: cosa che detesto per millemila motivi non ultimo quello che alcuni ospiti si soffermano fino a cena e se potessero rimarrebbero anche a dormire!
*Mi ritrovo sei persone in più a tavola
*Tre di queste sei persone sono simpatiche come il mal di denti tanto che ancora non ho avuto "lo stomaco" di fare la "telefonata d'invito ufficiale" (eh sì vogliono anche la telefonata d'invito ufficiale, non basta il passaparola da fratello a fratello con estensione agli affini come ai normali mortali...)
*Senza accorgermene ho praticamente bruciato, in mezzo a una folla di parenti, la prima giornata in città della mia amica Bambacina...e non ho parole!
Cosa c'entra in tutto questo il diagramma di flusso...è il metodo che uso per non dimenticare nulla ogni volta che devo organizzare qualcosa di importante e che per TralAlì (soprannominata Nostra Signora degli Elenchi) è motivo di divertimento: "Ehi mamma, un semplice elenco no eh?" e giù a sghignazzare insieme al Mutante...quando i figli son soddisfazioni!



E per accontentare quella "Santa" donna ecco un esempio del tanto vituperato diagramma di flusso (ihihih) :


 

04/09/11

Quest'estate...

...che non se ne vuole andare...

...che ci ha insegnato cosa significa navigare col grecale O.O ...

...che ha consolidato le amicizie vere...

...che ci ha fatto divertire in modi inaspettati...


...che ha portato nuove esperienze, a tutti...

...che è stata piena di sorprese...e di gente...

...che ha rinsaldato vecchi rapporti di parentela...

...che ha spazzato via i falsi amici...

...e portato indietro quelli veri...

...quest'estate...è stata felice.


09/07/11

01/07/11

Voi non lo sapete...

...ma Betty ha cercato di scatenare la terza guerra mondiale!
Esterno giorno di una deliziosa domenica di un paio di settimane fa.
Sul terrazzo della casa di transumanza una bella tavola imbandita, pesce alla griglia, vino bianco freddo, un venticello fresco che tira dal mare, chiacchiere, risate e rilassatezza. Attorno alla tavola TralAlì, il Bello, io, il Santo, NonnaL e Betty.
Si parla di genitori che sono stati ragazzi e di figli che stanno diventando adulti; tutto piacevole e divertente fino a quando Betty....STOP! 
Un passo indietro, perchè ho bisogno di spiegarvi una cosa: NonnaL e Betty si conoscono ormai da oltre 25 anni e per questi 5 lustri Betty è stata la nuora peggiore del mondo. NonnaL non è una santa, è un essere umano e come tutti ha pregi e difetti, ma è anche mia suocera da una ventina di anni e sinceramente posso affermare che non è una cattiva suocera. 
Betty, nonostante sia stata trattata come una principessa, l'ha sempre considerata una nemica, ne è fortemente gelosa e cerca di umiliarla ed offenderla in ogni occasione...non chiedetemi il perchè...non oso (e non ho le competenze necessarie per farlo) sondare i meandri putrescenti della mente malata di questa donnetta. Quando all'inizio sentivo raccontare di determinati comportamenti di Betty ed ancora non avevo avuto occasione di "conoscerla bene", pensavo che comunque stavo ascoltando "una sola campana" e che il torto non è mai da una parte sola....poi ho avuto "il piacere" di vedere in azione più di una volta Betty e la sua incredibile viperaggine e mi sono ricreduta =).
PREMESSA FINITA!
Allora dicevamo che ad un certo punto Betty, alza gli occhi dal piatto, guarda fisso NonnaL e se ne esce con questa frase:  "Non vedo l'ora che i miei figli mi portino a casa le fidanzate, perchè le tratterò come delle figlie, le coccolerò in tutti i modi possibili e sarò la suocera migliore del mondo!" 
Il mondo si è fermato per un attimo...attorno alla tavola è calato il silenzio, gli uccellini hanno smesso di cantare ed una nuvola ha oscurato il sole (ihihihih molto scenografico e tutto falso a parte il silenzio dei commensali).
NonnaL, con voce calma, ha restituito lo sguardo e le ha risposto lapidaria: "Dipende da chi ti capita!"...Betty, che forse non s'aspettava una risposta così diretta, si è ammutolita per una buona mezz'ora mentre il Bello ed il Santo si affrettavano a cambiare argomento...la sottoscritta ha nascosto una risatina dietro un bicchierone d'acqua e TralAlì (beata adolescenza), che non aveva capito nulla, ha continuato a mangiare.
Questo set l'ha vinto NonnaL anche se sono convinta che Betty userà la risposta che l'ha freddata per creare il solito teatrino estivo di offese, discussioni, chiarimenti, recriminazioni ventennali e finte riappacificazioni...altrimenti che estate sarebbe?