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09/02/21

Sono ricc...ah, no!


Ogni mattina una Daniela si sveglia e sa che, aprendo la posta elettronica, scoprirà di essere ricca a sua insaputa.😄 

20/01/20

Buoni propositi...

...per l'anno in corso.

In realtà il proposito è solo uno: resistere alla tentazione di registrarsi sui siti locali di notizie on line per sottolineare l'immensa stupidità (e ignoranza) dei commentatori seriali.
Devoresisteredevoresisteredevoresistere...  


13/01/20

Uffici pubblici? No,grazie

Il mio rapporto con gli uffici pubblici è assolutamente bipolare.

Avete presente quando nei film parte la sequenza con il protagonista che sbrocca, si infuria, distrugge tutto urlando come un ossesso e poi -PUFF- cambio scena: il protagonista in realtà è ancora lì fermo, immobile a subire la situazione?
Ultimamente, avendo avuto a che fare con troppi uffici pubblici, questo scenario si è ripetuto diverse volte.

Sono riuscita a ringraziare sorridendo l'impiegato della agenzia delle entrate che, dopo avermi fatto fare avanti e indietro per 4 mesi e aspettare un'ora "a màtula", ha messo il timbro necessario su una pratica avviata solamente 11 anni prima.
Per l'assenza del timbro e il mancato protocollo della pratica ci era stata notificata una multa di quasi 500€.

Mi sono arresa all'impossibilità di effettuare una voltura on line del contratto di fornitura dell'acqua per manifesta incapacità dell'impiegato che via email continuava a richiedere certificati e documenti inutili.
Alla decima mail mi sono rotta le scatole e sono andata a fare la voltura di persona: gran parte dei documenti e certificati richiesti via mail erano assolutamente non dovuti (ma va'?). 
In mezz'ora tutto fatto e cordiali ringraziamenti all'impiegata. 

Domani mi tocca andare all'ufficio anagrafe e presentare un modulo in cui chiedo di correggere il mio cognome negli atti di matrimonio: qualche genio del male ha pensato bene di aggiungere una vocale al mio cognome, pertanto se richiedo il certificato a nome mio risulto non sposata (il che volendo potrebbe avere anche qualche risvolto positivo XD), mentre se lo richiedo a nome di mio marito spuntano i miei dati ma con il cognome storpiato.
E così domattina alle 6.30 la sveglia suonerà, prenderò la metro per mettermi a turno all'ufficio anagrafe verso le 7.30, attenderò l'apertura degli uffici prevista per le 8.30 per presentare un'istanza di "correzione errori materiali di scrittura".

Ancora una volta sorriderò e ringrazierò mentre dentro sarò una furia nei confronti di chi non è neppure capace di ricopiare correttamente un cognome.






17/10/17

Signori si nasce

Quando sei costretto a servirti in un'officina ortopedica non è mai per diletto. 
Ovviamente qualcuno a cui vuoi bene ha necessità di un presidio medico specifico e già ti girano le palle per mille mila motivi e hai l'umore sotto i piedi.
Vai in una delle più note e antiche officine ortopediche della città; al di là del bancone ti aspetti di trovare una persona minimamente empatica e invece sei costretta a relazionarti con un individuo poco simpatico che fornisce informazioni in maniera stitica e con aria di sufficienza e infine, in tono risentito, sottolinea che lui non è il signor Tal dei Tali, ma il dottore Tal dei Tali.
Va da sè che, dopo questa sparata, ho ringraziato e me ne sono andata senza acquistare nulla. 
"Signori si nasce e io lo nacqui, modestamente" diceva Totò e tu, caro il mio dottorino, nonostante la laurea non sei un signore sei solo un "piruòcchio arrinisciutu".



05/12/16

Palermo-Bologna in autobus

La 101 è la linea di autobus che attraversa quasi tutta la città. 
A bordo si trova una fauna cittadina variegata e, come in tutte le grandi città, ne succedono di tutti i colori.
Io, che mi servo quasi esclusivamente dei trasporti pubblici, ne ho viste delle belle: a volte mi sono divertita, altre spaventata, altre ancora infastidita.
Le stesse sensazioni le provo prendendo il Palermo-Bologna (e viceversa) della Ryan Air, al punto che a casa mia è stato ribattezzato la 101 di Ryan.
Ho visto gente arrivare ai controlli e scoprire di aver dimenticato a casa biglietto e/o documenti, persone anziane offese per non aver potuto imbarcare i più svariati oggetti con conseguente lite con gli agenti addetti alla sicurezza accusati di rastrellare cibi, liquidi e quant'altro al solo scopo di farne scorte personali. 
Si, signora, il poliziotto sessantenne e sovrappeso che le ha appena sequestrato il suo puzzolentissimo deodorante spray non vede l'ora di finire il turno per infilarsi nella toilette e profumarsi dalla testa ai piedi!
Ho visto una donna andare fuori di testa perché erano finiti i calzari da indossare al posto delle scarpe, ma attraversare il metal detector con le tue calze senza bloccare per 20 minuti l'intera fila no, eh?
Ho visto uno steward aggredito da un passeggero perché al figlioletto piangente (un bestione di 10 anni poco più basso di me) non era stato permesso di portare a bordo la palla.
Ho visto una signora anziana portare a bordo una gran pianta di basilico (vaso in terracotta compreso) e qui potremmo anche aprire un dibattito sul fatto che, a mio parere, un vaso pieno di terra è potenzialmente più minaccioso di una palla di gomma.
Ho visto gente viaggiare in tenute poco probabili (stai volando in un ambiente climatizzato, non stai andando in spiaggia), e intere comitive lanciarsi frizzi e lazzi da un capo all'altro del velivolo come se in mezzo non ci fosse nessuno, stile gita parrocchiale in pullman.
Per non parlare di quelli che si ammassano al gate e poi protestano vivacemente quando i passeggeri con priorità vengono fatti passare avanti.
La cosa più divertente (quando non hai l'imbarco prioritario) è mettersi in coda alla fila, salire per ultima e dire ad alta voce "possiamo andare!".
Poi ci sono quelli che viaggiano in gregge, scelgono di non prenotare il posto a sedere e una volta a bordo pretendono di rivoluzionare i posti di mezzo aereo.
No, bello, se ho pagato il posto a sedere le mie chiappe restano incollate alla poltrona con buona pace del tuo gruppo.
Ma la cosa più allucinante che ho vissuto è stato l'allegro trillare di un vecchio Nokia appartenente ad una carampana ultra settantenne seduta nella fila accanto alla mia, in fase di atterraggio a Punta Raisi.
La sottoscritta (che in fase di decollo e atterraggio è notoriamente tesa) si è girata con gli occhi fuori dalle orbite e in maniera molto poco educata ha sibilato: "Spegni quel ca##o di telefono, idiota!" .
Chissà perché non ha replicato? 


24/08/16

Buonsenso, signore e signori!

Ci sono degli atteggiamenti mentali dei trapanesi che vanno contro ogni forma di logica e buonsenso e così se in piena estate, di sera, devi spostarti dalla Lega Navale al centro città capita che le uniche due strade possibili siano entrambe chiuse al transito per il passaggio di una processione religiosa, l'unica processione al mondo con il dono dell'ubiquità.
Capita pure che, a ridosso del ferragosto, quando la città e i paesi limitrofi sono stracolmi di turisti e  diportisti gran parte delle attività commerciali siano chiuse per ferie.
Io non sarò un genio in marketing ed economia ma se avessi un negozio di articoli per la nautica in una zona in cui il turismo da diporto è notevole (e in crescita anno dopo anno) forse un pensierino sull'opportunità di lavorare in agosto e prendere le ferie in un altro periodo lo farei.
Infine un consiglio ai residenti delle Egadi, capisco che in estate siete costretti a subire una sorta di invasione di cavallette vacanziere ma, visto che le suddette cavallette non vi pagano con i soldi del monopoli, un po' di cortesia ed affabilità sarebbe gradita.

14/06/16

Occasioni perse per tacere dignitosamente

Cerco sempre di  trattenermi dal commentare i fatti di cronaca sui social, principalmente per una forma di pudore mentale e soprattutto perché le cose non sono mai bianche o nere e certi argomenti non si possono affrontare in poche righe (oltretutto non credo di esserne all'altezza), maaaaa ogni tanto mi scappa e questa è una di quelle volte.
Un noto avvocato italiano ha commentato la strage di Orlando con questo tweet


Certo, tu vai in un locale gay (che tu sia una persona omofoba, di indole violenta, armata fino ai denti e mentalmente instabile è un dettaglio trascurabile), ti siedi al bancone del bar, ordini da bere e ti guardi attorno, con estremo stupore ti accorgi che il locale gay è pieno di esseri umani gay (nooooo, non mi direeee!!! Non lo avrei mai immaginato!).
Con ulteriore stupore, ma anche fastidio, disappunto e raccapriccio, ti accorgi che alcuni di questi gay si baciano (!!!!) e non perché si piacciono o si amano noooo, lo fanno per provocarti perché hanno capito che sei omofobo (entrato a bella posta in un locale gay) e vogliono infastidirti e tu allora che fai?
Ti ricordi che sei armato fino ai denti e per rispondere a cotanta provocazione (un bacio!) apri il fuoco e uccidi 49 esseri umani.
Io mi fermo qui e all'avvocato illuminato che ha twittato ieri il geniale commento mi sento di dire solo una cosa: "MA MI FACCIA IL PIACERE!" (cit. Totò)

09/04/16

E' passato....

...più di un anno dall'ultimo post e in questo periodo sono successe tante cose: cose belle, cose brutte, cose difficili, altre strane, altre ancora pericolose. 
Ci sono stati cambiamenti importanti e piccole trasformazioni. 
Ci sono in vista novità considerevoli che stravolgeranno l'ordine quotidiano della vita familiare gettando le basi per nuove sfide e nuovi scenari.
Ci sono anche speranze cui rimanere aggrappati strenuamente facendoci forza a vicenda per vincere la paura e lo sconforto.
E' mancata la voglia di scrivere, senza un motivo se non quello di voler metabolizzare tante cose in maniera privata.
Ma eccomi di nuovo quà per mettere nero su bianco la rabbia verso chi è convinto di essere depositario di verità assolute e di grandi segreti. 
Rabbia che non voglio sfogare vis-à-vis con il destinatario perchè se devo litigare con qualcuno è necessario che sia cervello-munito.
E questo qualcuno il cervello se l'è bevuto in un momento imprecisato degli ultimi 6 anni.
Premessa: mi ritengo una persona tollerante, sono convinta che ognuno di noi debba fare della propria vita quello che vuole scegliendo in totale libertà come vestirsi, come nutrirsi, come curarsi, chi amare e a quale religione appartenere. 
Non ho problemi a frequentare persone con uno stile di vita diverso dal mio. 
Non giudico e non voglio essere giudicata, accetto e voglio essere accettata senza preconcetti. 
Considero la diversità una ricchezza, una fonte di conoscenza che aiuta a crescere e migliorare.
Ma c'è un MA: detesto il fanatismo, lo considero un atteggiamento che obnubila la capacità di ragionare lucidamente, che impedisce di analizzare con raziocinio qualsiasi informazione e che ti porta (scusate il termine) a sparare minchiate stratosferiche senza curarti della sensibilità di chi ti sta di fronte.
Fine della premessa e disclaimer sul periodo che segue che sarà riccamente farcito di termini poco ortodossi.
Veniamo al dunque.
In virtù di quanto detto sopra ognuno è libero di curare il proprio cancro come cazzo gli pare e piace, però fate la cortesia di non rompere i coglioni a chi ("fidandosi ottusamente" della scienza e della lobby di quei cospiratori che si sono fatti un culo così a studiare per anni, altrimenti detti oncologi) decide di curarsi con la chemio.
Purtroppo il cancro non è venuto a voi e capisco che vi sentiate tristi per non poter sperimentare tutte queste nuove terapie a base di bicarbonato, psicologia, merda di vacca, acqua e sale, erbette di campo, aglio essiccato o sciroppo di giuggiole, però siate fiduciosi un giorno o l'altro potrebbe capitarvi un bel cancro inaspettato e allora potrete dimostrare al mondo che con i frullati e la forza del pensiero si guarisce. 
Fino a quel giorno però siete pregati di non rompere i coglioni!

P.S.
Il cancro non ce l'ho io!

Un altro P.S.
Un post di MedBunker al giorno leva i ciarlatani di torno! 

AGGIORNAMENTO:
Questo è quello che intendevo... suggerimento di quel "qualcuno" ai diretti interessati...
MA SI PUO'???


09/10/13

Non è che voglio fare...

...quella che si lamenta sempre ma il discorso è che questa situazione (vedi foto in fondo al post) si ripresenta ad ogni nubifragio. E così domenica pomeriggio durante le 3 ore che ho passato incolonnata in autostrada a meno di 5 km da dove è stata scattata la foto incriminata, in attesa che quei santi uomini dei vigili del fuoco, degli operai anas e delle forze dell'ordine finissero di fare il loro lavoro, mi sono permessa una piccola, pacata riflessione:


"Eccheccazz' non ci vuole il cervello di un genio per capire che forse è ora di creare degli scarichi per l'acqua in questi sottopassaggi visto che quei "crozzoni" dei progettisti se ne sono dimenticati (laureati e pagati profumatamente)! Certo, il morto non c'è ancora scappato ma, rivelazione illuminante, si può intervenire anche senza aspettare la strage o lo stato di calamità..."


Va beeeene, mi sono sfogata.
Ecco la foto:

18/07/13

La spettatrice rompiballe (moi)

So di essere la classica spettatrice rompiballe e, se posso, cerco di andare al cinema evitando giorni e orari di gran folla per non diventare idrofoba come quella volta. 
Va da sé che non essendo riuscita a convincere il signor Knopfler ad esibirsi solo per me e il Bello, ho assistito assieme a tutti gli altri al concerto presso il teatro antico di Taormina.
La bellezza e la meraviglia: le rovine del teatro, l'acustica perfetta, le luci suggestive, la maestria di Knopfler e degli artisti che lo accompagnavano, la luna che ad un certo punto ha fatto capolino....insomma tutto come doveva essere per una serata perfetta attesa da 7 mesi, tutto a puntino per diventare un meraviglioso ricordo indelebile.
Ma c'è un ma, anzi erano tre.
I primi due "ma" erano seduti nei posti accanto a me: un energumeno iperattivo e "vuciazzaro" che durante le due ore e mezzo del concerto ha continuato a chiedere a gran voce l'esecuzione di "Money for nothing" (e non è stato accontentato muahahaha) e ad allargare e chiudere le gambe tempestando il mio ginocchio destro. Ogni tanto si placava ma solamente per cercare su Google la discografia di M.K. (mah!)
Nel frattempo la sua degna fidanzata scattava foto col cellulare, le pubblicava su fb, litigava in chat con un amico invidioso e raccontava il tutto ad alta voce al fidanzatone (e al resto del pubblico nel raggio di due/tre posti).
Il terzo "ma" era accomodato in platea: faccia da furetto, maglietta senza maniche con relativo sfoggio di bicipiti abbronzati e tatuati, bandana blu in testa e... ipad! 
Il simpatico idiota ha praticamente guardato il concerto attraverso lo schermo interrompendosi di tanto in tanto quando veniva rimproverato dal servizio d'ordine.
Ora, caro il mio furetto, mi piacerebbe che tu capitassi per sbaglio da queste parti e riflettessi insieme con me: visto che eri in platea hai sicuramente pagato i biglietti parecchio più cari di quanto li ho pagati io, giusto? Giusto! Quindi, in pratica, hai speso di più per guardare il concerto come in tv visto che attraverso lo schermo le immagini si rimpiccioliscono e la qualità del suono non potrà mai essere la stessa.
Lo so che lo hai registrato quasi tutto ma sei sicuro che il tuo ricordo su file sia più bello? Io e tanti altri (che pure abbiamo scattato qualche foto con lo smartphone) abbiamo goduto e assaporato l'esibizione con i sensi e l'abbiamo "archiviata" nell'anima.
Forse non sei stato molto furbo, forse...

10/05/13

Di scuole, "ggente" e incazzature...

Sarà l'età, o  forse è solo la primavera ma sono particolarmente stanca ed insofferente.

Insofferente nei confronti della società che mi circonda e del modo piccolo, miope e provinciale che la "Palermobbene" (da leggere rigorosamente con le vocali aperte e la b doppia) ha di condurre la propria esistenza e di giudicare gli altri.
Mi riferisco al tono schifato con cui una persona mi ha definito "coraggiosa".
Coraggiosa perchè ho iscritto i miei figli alle superiori seguendo le loro inclinazioni e desideri,  scartando a priori i licei classico e scientifico tappa obbligata della borghesia palermitana, escludendo le scuole private gestite dal clero, ricettacolo della "crème de la crème" cittadina.
TralAlì e Mutante non sono due secchioni, hanno un'intelligenza vivace e buone basi che permettono loro anche di tralasciare lo studio per qualche mese per poi recuperare in extremis. 
E' sbagliato, non si fa, ci litighiamo sù...ma alla fine mi rendo conto che alla loro età anche io ero così (pure peggio visto che sono riuscita anche a farmi bocciare) e che si tratta di una fase che fa parte della crescita. 
Hanno scelto loro cosa frequentare dopo le medie, si tratta di due scuole che, pensando positivo, possono offrire delle opportunità di lavoro già dopo la maturità senza necessariamente dover frequentare l'università.

E' vero: diventi grande e le tue prospettive cambiano, poi diventi genitore e cambiano di nuovo radicalmente.
Poi i tuoi figli crescono e non solo le prospettive cambiano ulteriormente ma addirittura ti ritrovi a riconsiderare sotto una nuova luce dei concetti che credevi facessero parte integrante di te  e del tuo modo di pensare. 
E questo ti destabilizza enormemente. 
Ti fa sentire ipocrita, e ci stai male. 
Poi ci rifletti e rimoduli concetti e prospettive, li adatti alla tua vita e a quella dei tuoi figli.

Ho provato rabbia, tanto da avere i lucciconi ogni volta che penso a quel "coraggiosa", ma alla fine ho deciso di fottermene. 
Forse i miei figli non frequenteranno i figli di notai, avvocati e dottori, ma avranno la possibilità di confrontarsi con culture, stili di vita e condizioni socioeconomiche molto differenti dalla nostra.
Spero ne facciano buon uso, che si arricchiscano di queste diversità, che imparino ad apprezzare a fondo quei "privilegi" di cui è fatta la loro vita.
Io ho cercato di crescerli secondo i princìpi che ho sempre ritenuto giusti, ho cercato di farne persone tolleranti, rispettose delle diversità, capaci di riflettere con la propria testa.
I miei figli non hanno il massimo dei voti, non frequentano scuole esclusive ma quando portano a casa la brutta copia dei temi di attualità (e storia) io sono ORGOGLIOSA delle persone che stanno diventando.
Quindi, cara "Palermobbene" ho un messaggio per te:


03/04/13

Non ci volevo veniiire io!!!

Il dogma è: Natale con i tuoi ( il giorno di Capodanno rigorosamente a casa e non rompetemi i c...) e Pasqua con chi vuoi!
E infatti.
Mi hanno "impannicchiato" una gita fuori porta con una bella comitiva di ultra 70enni affetti in modo creativo da malanni di diversi natura.
Appuntamento domenica mattina alle 11.00 sotto casa di zio R. (80enne con principio di Parkinson) il quale pensa bene, senza che nessuno glielo abbia chiesto, di andare a prendere la sorella R. 86enne.
Strada facendo tampona un povero automobilista incolpevole e decidono in 6 di rimanere a casa perché lui non vuole guidare e la figlia 38enne non si sente di portare la macchina in autostrada...! O.O
Ora, figlia mia, ma che problemi hai che non vuoi guidare in autostrada? Non ci sono mostri, non ci sono traverse o incroci. Ti piazzi in corsia di marcia normale alla velocità minima consentita e segui la strada fino a quando non raggiungi lo svincolo di destinazione (stai tranquilla: il nome è scritto grande grande e non ti puoi sbagliare).
Svegliaaaa! 
L'uomo è già stato sulla luna più di 40 anni fa e tu ancora non guidi in autostrada?

31/08/12

Genitori???

Transumaville.
Esterno notte.
Le due di notte.
Silenzio. 
Luci soffuse sul terrazzino... io che cazzeggio su twitter.
Si ritirano le Scimmie Urlatrici .
Le urla si sentono già mentre sono dentro la macchina, i miei cani si scatenano ad abbaiare li rimprovero e li mando a cuccia.
Loro, le Scimmie Urlatrici, continuano a sbraitare, tutti e tre contemporaneamente mentre aprono il cancello, chiudono il cancello, scendono dall'auto, aprono la porta di casa.
Da quanto ho capito lo Scimmiotto decenne deve averne combinata una delle sue, a un certo punto il padre Scimmia, non pago di averlo rimproverato e punito, gli urla contro: "Maledetto il giorno che ti abbiamo adottato!".
Lo Scimmiotto ha pianto.
Io pure.

27/06/12

Sto tornando...

...presto, molto presto....
...aspetto solo che la furia lasci il posto all'ironia e poi torno...si che torno!

01/02/12

Strage evitata...per questa volta ;)

Che io e le poste non andiamo molto d'accordo è ormai noto e risaputo...qui e qui... purtroppo però, per un motivo o per un altro alla posta ogni tanto ci devo andare, e questa settimana ci sono dovuta andare sia lunedì che martedì pomeriggio (ebbene si, gli dei mi odiano!).
Lunedì pomeriggio preso il turno ho frettolosamente e incautamente gongolato per due motivi: davanti a me c'erano solo 12 persone e per di più giusto ieri cominciava l'orario "lungo" grazie al quale lo sportello rimane aperto fino alle 19.10. 
Ma non ho fatto i conti con una delle contorte leggi dell' Universo Postale quella per cui l'aumento dell'orario di apertura dello sportello è direttamente proporzionale alla lentezza degli impiegati ed inversamente proporzionale al numero degli sportelli aperti.
E gli allegri (?) impiegati dell'ufficio postale sotto casa sono "osservantissimissimi" delle leggi dell' U.P. 
di conseguenza su 9 sportelli solo 2 erano aperti e per far scorrere 12  numeri ci sono voluti la bellezza di 50 minuti...
Martedì pomeriggio credo di avere battuto ogni record di idiozia postale visto che per 10 minuti ho dovuto fare la fila allo sportello con nessuno davanti!!!
Mi spiego: ore 15:26 entro e prendo il numerino 158,  il display sullo sportello segna che l'ultimo numero servito è il 157, quindi mi piazzo davanti l'impiegato che mi guarda, guarda le tre buste corredate di bollettini e ricevute di ritorno che ho in mano e continua a fare il suo lavoro per 10 minuti come se io non esistessi.
Ore 15.35 chiude finalmente il suo plico e fa scorrere il numero sul display, accoglie le mie buste e con aria serafica mi comunica che le mie raccomandate partiranno domani visto che il plico che ha chiuso (con10 minuti d'anticipo) conteneva l'ultima posta in partenza della giornata.
Mutismo e sguardo gelido da parte mia... mentre nella mia testa prendevano corpo scene pulp degne del miglior Tarantino... poi siccome in questa vita non mi è dato di somigliare fisicamente ad Uma Thurman ho preferito il mutismo alla strage degli impiegati, ho pagato e sono andata via.
Tornando verso casa continuavo a riflettere sul senso di frustrazione che determinati episodi ti lasciano dentro e su quale sia il limite di sopportazione di un essere umano prima di dare il via alla propria personalissima interpretazione di "Un Giorno di Ordinaria Follia"

20/01/12

Di blocchi, forconi e pacchi

Non vi parlerò del Movimento dei Forconi, che non ho ancora ben capito e quando non capisco non esprimo opinioni,  forse potrei parlare delle mie sensazioni ma non sarebbe corretto.
Una cosa però la posso fare, raccontare quello che ho visto in città in questi giorni.
Ho visto gente stare in coda al benzinaio (col motore acceso!!!) per oltre due ore in attesa di fare il pieno guardando in cagnesco tutti quelli che avevano avuto la stessa idea
Ho visto le stesse persone rimanere bloccate per altre due ore (col motore acceso!!!) nell'ingorgo venutosi a creare maledicendo tutti gli altri geniacci che avevano deciso di prendere l'auto...(che se lasciavano la macchina posteggiata spendevano meno soldi e sprecavano meno benzina)
Ho visto che molte di queste persone erano anziane
Ho visto anche che, una volta riempito il serbatoio, la maggior parte ha ben parcheggiato l'auto sotto casa e l'ha lasciata lì per l'intera settimana...magari qualche povero disgraziato che aveva bisogno della benzina per lavorare non avrà avuto il tempo di fare il pieno (giusto perchè era a lavorare) e gli avrà svuotato il serbatoio nottetempo eh eh eh
Ho visto che per una settimana il traffico  è stato scarsissimo e sono addirittura scomparsi gli ingorghi nelle ore critiche della giornata, fatto che conferma la mia personalissima teoria secondo cui il 70% dei palermitani non ha un "benemerito attributo maschile volgarmente detto..." da fare e per non annoiarsi si infila in macchina e gironzola tra le vie cittadine
Ho visto gente svuotare gli scaffali  dei supermercati come se fosse scoppiata la guerra... o come se lo sciopero dovesse durare per altri 6 mesi
Per inciso, io cammino a piedi, non ho fatto la coda al benzinaio, non sono rimasta bloccata nel traffico, la spesa l'avevo fatta 7 giorni fa e mi sono goduta la città in versione "domenica d'estate" con poche macchine e aria pulita =)
Ma il blocco forcaiolo, pardon, dei forconi ha colpito anche me: il 10 gennaio ho osato spedire in provincia di Catania un famigerato paccocelere 3 che ad oggi non è ancora stato consegnato.
Il pacchetto, che doveva percorrere poco più di 200 km ha dapprima fatto il giro largo: da Palermo a Roma e da Roma a Catania...
Dopo 6 giorni (che abbia fatto la strada a piedi? ) è arrivato a Catania e...zacchete!...è stato infilzato da un forcone e si è bloccato... ad oggi il sito delle poste (aggiornato a lunedì 16)  mi dice che il pacco è fermo ma la cosa che mi fa impazzire è la motivazione per cui, secondo loro, è fermo....




18/01/12

Fammi capire...

...aggrovigli in maniera oscena le tende e te la tieni in campana.
Me ne accorgo, per puro caso, e comincio a sistemarle...
dopo un po' ti piazzi alle mie spalle e con nonchalance, come se ti fosse venuto in mente in quel preciso momento mi comunichi che hai aggrovigliato le tende (ma sai che non me ne ero accorta!!!).
Rimani a guardarmi senza muovere  un dito e quando ho finito te ne esci con la frase: "Per fortuna che tu sei brava in queste cose!"...ma mi prendi per il c...?
E, per inciso, non sono brava, mi limito a far funzionare il cervello!
immagine presa qua

04/11/11

Furbizie da guinness

A questo punto metteteci anche nome e cognome del magistrato e/o la fotografia!

02/11/11

Il lunedì è uno stato mentale!

Essì perchè secondo il calendario oggi è mercoledì ma per la mia testa sarebbe lunedì (causa ponte di ognissanti) e nell'ordine:

  • mi sono svegliata al dolce suono di un martello pneumatico sotto la camera da letto (che per una che abita al secondo piano non è male!)
  • mi sono resa conto che il sopracitato serviva a creare ex novo un passo carrabile ergo un parcheggio in meno nella zona blu (se volete rinfrescatevi la memoria clic qua) 
  • ho avuto l'alzata di ingegno di passare dalle sigarette già pronte al tabacco+cartine+filtrini...
e ci credo che fumi meno: ci ho messo 15 minuti per dare forma a qualcosa che assomigliasse vagamente ad una sigaretta, allora son tornata dal tabaccaio ed ho pure comperato la macchinetta per rollare (in tutto ho speso poco più dell'equivalente di 2 pacchi di sigarette voglio proprio vedere quante ne tiro fuori ) ed anche qui ho perso un quarto d'ora per capirne l'esatto funzionamento. In ultimo il tabacco consigliatomi con molta premura dal tabaccaio ha un aroma terribile...vago sospetto che mi abbia sbolognato il meno venduto, visto che ne aveva una scorta considerevole ben riposta dietro a tutte le altre u.u. 
E a proposito di vaghi sospetti: ecco la "differenziata" della mia città, clic qui, che se penso ai 4 (dicasi 4)  contenitori sparpagliati per casa e a tutte le volte che ho infilato le mani nel pattume per correggere gli errori da differenziata, mi vien voglia di prendere bidoni e contenuto, portarli sotto casa de "l'uomocheride" (inutile ed incapace primo cittadino di questa città che prima di lui faceva un po' schifo ma era mille volte meglio di oggi e per fortuna che sta per scadergli la legislatura) e servirgli un pasto completo...vediamo se anche a lui la differenziata resta sullo stomaco!
Ovviamente al banchetto sarebbe invitato anche il capo della Municipalizzata, ti conosco mio caro e sono orgogliosa e fiera di me stessa che millemila anni fa (quando avevo ancora sembianze da fanciulla in fiore) ho rifiutato un tuo invito bloccando sul nascere eventuali abbozzi di corteggiamenti (oh, non ridete, a quei tempi si usava), mi eri antipatico allora e mi sei ancor più antipatico oggi: in quello che per altre era il tenero sguardo d'artista io vedevo già il viscido merluzzo marcio che si sarebbe dato alla politica...il partito neppure lo scrivo che secondo me lo avete già capito da sole. 

01/08/11

Mi sanguinano le orecchie...

...ma il sindaco di C. non aveva emesso un'ordinanza che impediva rumori molesti oltre un certo orario? 
No, perchè è l'una e trenta del mattino e da 5 ore un nutrito gruppo di canterini pazzi si esibisce in un atroce karaoke, al baretto della spiaggia. Purtroppo tira maestralino e le "voci" arrivano chiaramente...Sono riusciti a stonare e ragliare il meglio ed il peggio di 60 e passa anni di musica italiana. TralAlì, la sua amica E. nostra ospite, e il Mutante, seguiti a ruota dal padre, alle undici hanno deciso di andare a dormire pur di non sentire più strilli e stonature ed io, che finalmente ho messo le grinfie sulla chiavetta del Bello per scorrazzare decentemente sul web, non riesco a concentrarmi....sembrano degli animali che agonizzano tra lamenti strazianti. Mi vien voglia di mettere fine alle loro sofferenze come i cowboy del far west facevano con i cavalli azzoppati, un colpo di rivoltella e chi s'è visto s'è visto, con buona pace di Uri, che acciambellata ai piedi del terrazzino continua a sbuffare, brontolare e addirittura ringhiare sommessamente contro i latrati umani.


Che poi, quella del bel canto è una mania tipica della zona: su 17 manifestazioni previste nel calendario dell' estate ben 13 prevedono esibizioni canore di stampo dilettantistico...la vedo sento brutta!