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24/11/20

Illusioni, delusioni e...rivincite

Il problema non erano i tre metri di altezza ma i due metri e 9 centimetri di larghezza!

Andiamo per ordine: venerdì sera decido che è arrivato il momento di fare l'albero, persuado Sid ad accompagnarmi in garage per prendere il pacco prima che scatti il coprifuoco delle 22.
In un primo momento proviamo a sollevarlo ma ben presto ci rendiamo conto che 30 chili di pacco da portare a piedi fino a casa non sono esattamente una passeggiata di salute quindi lo carichiamo in macchina e amen!
Esaltata come non mai comincio a fare spazio in salotto, sposto un paio di mobili e tappeti e finalmente arriva il momento tanto desiderato: monto il "tronco" e poi pian piano i vari rami a gancio, rigorosamente dall'alto verso il basso, verso le 23.30 sono a meno di un terzo del lavoro e, sveglia dalle 5,30, sto crollando dal sonno.
Ho imparato a mie spese che è inutile trascinarsi i lavori quando si è stanchi quindi decido di andare a dormire. 

Sabato mattina ore 6.30 sono già sveglia come un grillo: mi fiondo giù dal letto, faccio colazione, sistemo un po' casa e torno in salotto:  segui il colore, aggancia il ramo, allarga i rametti - aggancia il ramo, allarga i rametti - aggancia il ramo, allarga i rametti... arrivo al penultimo giro, pian piano l'albero comincia a prendere forma è stupendo ma sembra largo, tanto largo, troppo largo...provo a spingerlo a parete ma è sempre troppo largo ingombra quasi metà della larghezza della stanza e so già che, a meno di traslocare i mobili altrove, non potrei mettere la tavola in salotto per la cena di Natale.
Va be' che quest'anno saremo quattro gatti ma spero che il prossimo anno potremo tornare a festeggiare in tanti e non mi va di avere un problema che si presenterà ogni anno.
Comincio a scoraggiarmi; metro alla mano misuro l'ingombro negli altri angoli del salotto ma è tutto inutile: è davvero troppo ingombrante.
Marito con (non richiesta) schiettezza dice che sarebbe più adatto alla hall di un albergo.
Piccola crisi di nervi con piantino annesso e poi l'amara presa di coscienza e la triste decisione: lo cambio con un meno ingombrante.

Accompagnata dal sant'uomo che ho sposato (si, va be' è lo stesso che ogni tanto si trasforma in Furio), torno in negozio, faccio il reso e ne scegliamo uno alto 240 cm controllando che il diametro non superi i 150 cm (sbagliando si impara) e, contentino degli scemi, prendo anche un' altra serie da 1000 luci dorate con un'adorabile funzione che memorizza il gioco di luci scelto senza costringermi ogni sera a strisciare pancia a terra sotto l'albero per selezionarlo nuovamente, che ormai c'ho una certa età e scricchiolo come un pacchetto vuoto di patatine.
Personalmente 2000 lucine mi sembrano la quantità adatta per un albero ben illuminato, alle mie spalle si maligna che davanti al nostro albero ci si può abbronzare.

Lì per lì, con ancora negli occhi l'altezza del precedente, mi sembrava bassino ma devo ammettere che una volta addobbato ed illuminato fa la sua bella figura, le proporzioni sono adatte alla stanza e sono assolutamente soddisfatta del risultato finale.
Allego foto ;)



E la rivincita, direte voi? Mmmh mi sono fatta prendere un po' la mano ed ho allestito un secondo alberello (minimalista) in corridoio... 




...ed un terzo in cucina-soggiorno, dove fa bella mostra di sè il nanerottolo, schiacciato contro la parete con parte dei rami chiusi (grazie Liria XD) e addobbato con palle e festoni come quelli della mia infanzia.



Il prolo e la prola hanno provato a sfottere dicendo che ce ne vorrebbe un quarto nell'ingresso ma sono magicamente ammutoliti quando ho ricordato loro che nella casa di Transumaville c'è un vecchio albero di Natale e che potrei farci un pensierino e portarlo in città.




17/04/20

#iorestoacasa 6) Nodi al pettine

Il problema è che ero abituata a star sola. 
Il marito fuori per lavoro quasi tutta la settimana, Sid all'università, fuori con gli amici o chiuso nella sua tana-stanza e TralAlì studentessa fuori sede.
Non che averli a casa mi disturbi ma ogni tanto mi viene voglia di chiuderli al balcone per avere un po' di pace. 
Qualche sera fa mentre tutti e tre facevano casino ho avuto un momento di  défaillance  e ripetevo "io non reggo fino al 3 maggio" mentre piangevo e ridevo contemporaneamente.
Caliamo il sipario su questa scena penosa.
Mi manca la palestra, mi mancano le camminate a piedi in giro per la città.
Lo so che è permesso fare un giretto a pochi metri da casa ma non ne ho voglia, io ho bisogno delle mie lunghe passeggiate a passo svelto con la musica a volume adolescenziale nelle orecchie e camminare, camminare fino a stancarmi.
Ma non sono l'unica ad avere le crisi di astinenza: al Bello manca il giardino di Transumaville e prendersi cura delle sue piante. 
Così pian piano l'unico minuscolo balcone che abbiamo in città si sta trasformando in un surrogato di giardino: si è procurato tre vasi di aromatiche, due begoniette antiche di quelle col tronco spinoso e i fiorellini rossi; ha trapiantato rametti spezzati di piante grasse che hanno radicato felicemente e infine ha piantato un semino di mela che era già germogliato all'interno del frutto. 
Prima sono spuntate due foglioline, poi quattro, adesso sei… il Bello, orgoglioso come un neo papà, sta ancora cercando un nome altisonante per questo minimini albero che vede come un segno di speranza, io prosaicamente l'ho battezzato Carmelo, Melo per gli amici.
Di questa settimana voglio conservare la videochiamata di gruppo con mamme e fratelli per cominciare insieme i rispettivi pranzi di Pasqua e la "saggia" riflessione di TralAlì una volta aperto l'uovo kinder : "quando eravamo piccoli le sorprese erano più belle!"    LOL 

Carmelo ;)

20/10/17

C'era una volta...

...una trentina di anni fa, un bel maglione a trecce con il collo ad anello, morbido morbido, tessuto con un filato misto di lana e seta, di color azzurro polvere. 
Un giorno, un ragazzino innamorato comprò il maglione con il suo primo stipendio per regalarlo ad una ragazzina innamorata che lo indossò felice per tanto tempo.
Passarono gli anni e il maglione, diventato un po' démodé, rimase a dormire nell'armadio fin quando la ragazzina (divenuta nel frattempo una donna scricchiolante) decise di fare repulisti e regalare gli abiti che non indossava più.
Non riusciva però a separarsi da quel maglione pur sapendo che non lo avrebbe indossato e allora decise di scucirlo e dargli una nuova forma in modo da poterlo nuovamente indossare.
Sfila, sfila, sfila (la parte dove imprecava perché era piena di pelucchi la saltiamo) si ritrovò con tanti bei gomitoli, poi cominciò a girovagare in una terra incantata chiamata Pinterest in cerca di ispirazione e infine con l'aiuto di un uncinetto una bacchetta magica trasformò i gomitoli in un caldo abbraccio da indossare ogni giorno durante la stagione fredda.


Hug me cardigan

Ah dimenticavo: e vissero tutti felici e contenti ^___^

15/06/17

Io, il metodo Konmari e il corredo

Decidere di fare repulisti e ordine in casa non è mai una cattiva idea.
Soprattutto se ti rendi conto che l'ordine ti aiuta ad essere più serena, a mantenere la calma e che forse è meglio soffocare sul nascere quella malsana abitudine che ti porta a conservare troppe cose e che, col passare degli anni, potrebbe trasformarti in una accumulatrice seriale.
E allora, complice la generosità di Rosy, cominci a curiosare tra le righe del metodo Konmari per cercare di "alleggerire" cassetti, armadi e anima.
Fermo restando che il periodo della transumanza non è esattamente l'ideale per cominciare un'attività tanto radicale, qualcosina sono riuscita a sistemare nel mio guardaroba ma il "buttatuttobuttatutto" l'ho rimandato a settembre sia perché avevo già fatto il cambio di stagione e mi scocciava terribilmente ricominciare da capo sia perché materialmente non ho il tempo (e sinceramente neppure la voglia) di stressarmi e stancarmi. 
Ho quindi sistemato parte dell'armadio, i miei cassetti, il cassetto dei pigiami del marito... ma poi è stato il turno di quelli della biancheria da letto, da bagno e da tavola e qui la filosofia zen orientale ha dato la prima sonora craniata contro la muraglia del corredo occidental-terrone.
Si, perché non credo che sull'argomento in questione le mamme giapponesi siano ossessivo-compulsive quanto quelle meridionali: la mamma sicula (allegramente sostenuta, incoraggiata e istigata dall'entourage familiare di sesso femminile) comincia ad accumulare la "robba" per la figlia femmina sin dalla primissima infanzia nel timore che una volta maritata possa ritrovarsi a dormire sul materasso nudo o altri scenari domestici apocalittici: fare la doccia e asciugarsi con la carta del rotolo da cucina, pranzare sulla tavola senza la tovaglia o asciugare i piatti con la carta igienica. 
Il corredo meridionale è quella cosa che se hai una o più sorelle, te la cavi a buon mercato e nella migliore delle ipotesi al 30º anniversario di matrimonio puoi finalmente permetterti di comprare della biancheria per la casa senza farti venire i sensi di colpa; ma se sei l'unica femmina hai davvero pochissime alternative: o ti trovi un bravo psicologo che ti aiuti a convivere con il lacerante rimorso di aver acquistato una tovaglia "per tutti i giorni" quando hai i cassetti pieni di meravigliose e preziose tovaglie ricamate oppure morirai a 99 anni e 8 mesi durante un'interminabile sessione di stiratura della splendida tovaglia di lino con le applicazioni in chiacchierino (altrimenti detta "machicazzomel'hafattofare").
Il corredo deve essere bello, prezioso, possibilmente confezionato con stoffe pregiate e ricamato a mano, arricchito e ingentilito con applicazioni e intagli. 
Verrà poi il giorno in cui, finalmente, avrai vinto le tue paure e per un'occasione speciale deciderai di apparecchiare la tavola con una di queste tovaglie speciali e alla prima macchia ti verrà un collasso che cercherai maldestramente di camuffare per non offendere gli ospiti e infine durante le due/tre ore di stiratura imprecherai all'indirizzo di tutta la componente familiare femminile.
E poi sarà un crescendo, perché il ciclo della vita farà il suo corso e al tuo corredo si aggiungerà parte di quello delle nonne, delle zie, della mamma e tutto passerà a tua figlia e alla sua e, facendo un paio di calcoli, la bis bis nipote avrà bisogno di un armadio quattro stagioni solo per il corredo di famiglia che a quel punto sarà ingiallito, un po' bucherellato, incartapecorito, praticamente vecchio senza essere mai stato usato ma ancora tanto bello, tanto prezioso.
Cara Konmari, vieni in Sicilia e parlaci tu con le madri di figlie femmine!
Tornando alla nostra maestra dell'ordine è sottinteso che io mi rifiuto di ringraziare abiti e accessori prima di rimetterli a posto, anche se mi è venuto un dubbio atroce: le lenzuola sporche è più educato ringraziarle prima di riporle nel cestone o dopo averle stirate e riposte nel cassetto? E mentre le stiro devo domandare scusa per la temperatura del ferro?
Scherzi a parte, come ha detto Anna , il segreto della riuscita del metodo sta nell'adattarlo a noi stesse, alla nostra casa-vita-personalità.
Tornando alla sistemazione dei cassetti sappiate che la verticalizzazione (segue foto esplicativa perché sono le due del mattino e non ho la benché minima intenzione di spiegare di cosa si tratta) non funziona molto bene con sacchi copripiumone, lenzuola, tovaglie, accappatoi e asciugamani non usati (si, sono esattamente parte di quelli del corredo che dopo 19 anni non sono ancora riuscita ad utilizzare) mentre con gli asciugamani già strapazzati da lavabiancheria e ferro da stiro funziona benissimo.
Non escludo di poter tornare in futuro sull'argomento Konmari e affermo categoricamente che, per quanto mi riguarda, mai nessun libro verrà buttato!

Vi lascio la foto di un paio di cassetti "verticalizzati" e, più sotto, un link che spiega un po' meglio del mio post il metodo in questione:





14/03/17

Eeeee 'nsomma...

...considerato il pasticcio iniziale il risultato non è male e il lievito non si sente poi tanto.
L'infornata è avvenuta dopo 48 ore di lievitazione in frigo.
Devo solo calibrare i tempi di cottura e la temperatura in base al mio forno.
Direi comunque che la prima pagnotta, per quanto un po' scarsa di sale,  può essere promossa ;)






La pagnotta del mercoledì cotta a 220°

12/03/17

Cuoc...'azzohofatto?

Il titolo del post riassume un buon 30% dei miei esperimenti culinari.
Non è che io sia totalmente negata, diciamo che alcune volte tra distrazione, errori di valutazione e cretinate varie ed eventuali, la "scafàzzo" alla grande.
Tipo quella volta in cui ho dimenticato di far raffreddare la torta prima di sformarla, quando ho dimenticato la bagna in un dolce a strati o quando ho aggiunto il doppio della farina agli gnocchi di zucca che magicamente si trasformarono in sassi di zucca.
Quindi possiamo aggiornare l'elenco con una nuova voce:
*prima di aggiungere un cubetto di lievito fresco ad un chilo di farina assicurarsi che suddetta farina non contenga già lievito!

Aggiornamenti:
Per cercare di ricreare un equilibrio tra farina e lievito ho aggiunto all'impasto altri 750 gr di farina, ho dato una veloce impastata e ho rimesso tutto in frigo, dimenticando di aggiungere dell'altro sale.
Naturalmente l'idea di cambiare il contenitore per la lievitazione  non mi ha nemmeno sfiorato l'anticamera del cervello e dopo un po' l'impasto aveva aperto il coperchio del contenitore e stava allegramente scorrazzando dentro il frigo.
Ad ora di pranzo dovrebbero scadere le prime 24 ore di lievitazione...vi aggiorno!
La ricetta (senza le mie varianti XD) la trovate qui










06/03/17

Vorrei aggiornare ancora...

...dopo questo post, perché sono orgogliosa di me stessa, perché forse non ci credevo neppure io, perché c'è una ricerca che sostiene che, dopo sei mesi, tutto il lavoro fatto grazie all'aiuto dei braccialetti da fitness viene vanificato dal ritorno alle vecchie abitudini. 
E invece no!
Ad oggi, ho perso in tutto 18 kg (!) e va bene così ^___^
Percorrere i miei 10 mila passi al giorno e fare attenzione alle calorie che introduco, pur non privandomi di nulla, è ormai diventato naturale. 
Nessuna fatica e nessuna rinuncia; un paio di chili li ho presi durante il terribile mese mangereccio che comincia con l'immacolata e si conclude la domenica dopo l'epifania (perché in qualche modo i dolcetti rimasti dobbiamo farli fuori, giusto?) ma è bastato tornare alle "nuove abitudini" e senza neppure fare dieta ho subito smaltito.
Comunque vorrei rivolgere un appello ai familiari che per anni mi hanno stressato con la frase "dovresti-perdere-qualche-chiletto!" 
Io  quel qualche-chiletto l'ho perso e il prossimo che dice "eh, ma adesso basta dimagrire!!" vince una rispostaccia!
Adesso ho voglia di tentare nuovamente la carta della palestra... credo di aver superato il trauma di ottobre XD


presa qui

21/10/16

Facciamo il punto

Tra intervento, compleanno alternativo e malefico braccialetto ho perso in tutto 15 chili e non sono pochi considerato che la mia non è quella che si definirebbe un'altezza vertiginosa.
Ovviamente il calo ponderale ha provocato un certo rilassamento nei tessuti e così ho cominciato ad accarezzare l'idea di iscrivermi in palestra.
Armata di buona volontà lunedì sera ho fatto la prima lezione di prova: piegamenti, flessioni, piegamenti, flessioni, piegamenti, flessioni...
Sono uscita dalla palestra dopo un'ora e già cominciavo ad avere un assaggino di quello che sarebbe successo l'indomani visto che ho percorso i 100 metri che separano la palestra da casa con le gambe che si muovevano a scatti.
Martedì e mercoledì l'apoteosi: muscoli delle cosce bollenti, doloranti e  tanto gonfi da aver difficoltà ad infilare i jeans elasticizzati che ultimamente risultavano larghi, ho dovuto fare numerosi impacchi di ghiaccio per cercare di lenire dolore e calore.
Siamo a venerdì ho ripreso quasi del tutto la mobilità delle gambe tranne per un piccolo insignificante gesto: sedermi (e non solo sulla sedia) è ancora un'esperienza lenta e dolorosa.
Credo che lunedì potrei tornare in palestra e riprovare.
La mente dice si!
Il cuore dice forse...
Le cosce dicono MA SEI SCEMAAA?!?!?!!!

09/06/16

Passioni deleterie

Ci sono donne che amano i gioielli, altre farebbero follie per scarpe e/o vestiti e/o accessori, altre ancora dilapidano stipendi e patrimoni in profumeria ...io ho un debole per i gadget tecnologici.
Cioè, ecco si ...insomma, beh non è esattamente un debole io rincretinisco totalmente.
Ho cominciato negli anni '80 con il Tetris accumulando un'esperienza tale da permettermi di stivare in lavastoviglie, nell'armadio e nel bagagliaio dell'auto un numero incredibile di oggetti tutti perfettamente incastrati.
Ho continuato a far tardi la notte fino alla fine degli anni '90 giocando con Mario Bros e Bubble Bobble . 

Poi mi sono ritrovata con due neonati e per una decina d'anni ho un po' messo da parte tutto.
Una volta cresciuti i figli, hanno cominciato a girare per casa Game Boy, Nintendo DS, Play Station e che dovevo fare? Lasciare che ci giocassero solo loro? Evitare il cazziatone quando, per errore, hanno cancellato mesi e mesi di progressi al gioco di "Harry Potter e il calice di fuoco" per Play Station? (ok, si di questo episodio mi vergogno non poco)
Il resto è stato un crescendo vertiginoso: cellulare, macchina fotografica digitale, pc, mac, tablet, iphone, ipad, e-reader (il fatto che marito lavori nel settore poi non aiuta per niente :/ ).
Sono stata la prima in famiglia ad usare Whatsapp, Twitter, Telegram, Pinterest (quando ancora si accedeva su invito) ho imparato a sperimentare, cercare, scaricare, collegare, utilizzare programmi e app per semplificarmi la vita e gli hobby.
Tutto questo ha fatto di me una persona piuttosto sedentaria, onestamente perché avrei dovuto perdere tempo in palestra quando avrei potuto impiegarlo meglio a leggere, giocare, ricamare, uncinettare, sperimentare etc etc?
Maaaaa per il compleanno ho ricevuto in regalo un nuovo gadget, del quale sconoscevo l'esistenza, che minaccia seriamente di farmi uscire per sempre dalla tribù GSS (Grossi Sederi Sedentari).
All'apparenza sembrerebbe un inoffensivo orologio col il cinturino in gomma, in realtà si tratta di un perfido braccialetto FitBit che monitora, tra l'altro, il numero di passi compiuti in una giornata, le calorie bruciate e quelle introdotte.
Attivato all'indomani dell'ormai tristemente famoso "compleanno alternativo" ho cominciato ad usarlo per tenere sotto controllo il regime alimentare, poi mi sono incuriosita del conteggio dei passi e alla fine sono entrata in competizione con me stessa al punto di avere leggermente alzato i parametri di alcuni obiettivi.
Dopo 18 giorni mi sono stupita di riuscire a percorrere facilmente circa 60km a settimana e di non avere problemi a percorrere un minimo di 10mila passi al giorno (alcuni giorni senza neppure uscire di casa!).
Ma la cosa che più mi ha lasciata basita è il fatto di aver perso 3kg di peso.
Io, la donna che solo a pensare alla parola dieta sudava freddo, che ha sempre adorato ogni cibo, che guardava con orrore e sdegno il marito quando proponeva di iscriverci in palestra, la donna che era un tutt'uno con la sua adorata poltrona a scacchettini, che era sempre alla ricerca della ricetta di un nuovo dolce con millemila calorie.
Io sto sfidando me stessa e non solo mi sto divertendo ma intimamente gongolo e (non ditelo a nessuno) medito pure un'iscrizione autunnale in palestra.
Quello che mi fa incazzare come una iena mi da leggermente fastidio è il sorrisetto compiaciuto stile "finalmente ti ho fregato" di mio marito.

20/02/15

Tieni Le Mani a Posto!

Marito ha pensato bene di permettere l'installazione di un componente aggiuntivo dell'antivirus.
Il pc è impazzito ha cambiato ad minchiam tutte le impostazioni di navigazione, stampa e archiviazione.
Per 2 ORE ho dovuto disinstallare programmi strani e ripristinare vecchie impostazioni.
Caro, la prossima volta invece di cliccare dove capita, tocca il culo alla segretaria che fai meno danno!

p.s. Sono io la segretaria ^____^

08/08/14

Nonostante tutto pare...

...che io sia riuscita ad arrivare sana e salva all'ultima giornata di lavoro e preparativi pre partenza.
Sana quantomeno dal punto di vista fisico, perchè su quello mentale ci sarebbe da ridire, anzi ci vorrebbe una bella camicia di forza.
Tutto è quasi pronto: quasi pronto il nostro inusuale mezzo di locomozione che fungerà da alloggio, quasi pronte le valigie, quasi completata la spesa...
In ogni caso domattina all'alba >.< si parte!
"E così finalmente ti rilasserai" 
NOOOOOO, CA##O, NO!
Abbiamo scelto la migliore destinazione possibile per una che ha il sacro terrore di esplosioni e terremoti: Le Isole Eolie
E' da ieri sera che tento, inutilmente, di convincere il resto della truppa a cambiare destinazione e nessuno mi ascolta.
Vi nomino mie portavoci e nel caso in cui dovesse succedermi qualcosa potete urlare ai quattro venti:
NON CI VOLEVA VENIIIIRE!!!
Spero di aggiornarvi presto ;)

Vi lascio qualche immagine presa in prestito dal web per farvi capire di cosa stiamo parlando:









28/03/13

Lasciatemi vantare...

...no, perché fino a qualche anno fa io avevo GROSSI problemi con gli impasti da lievitare. 
Ultimamente invece, forse  a causa dell'età che avanza e che mi rende più paziente, riesco a far lievitare la qualsiasi  ^__^ 
Ieri ho provato la ricetta del "pane senza impastare" e sebbene scettica mi sono dovuta ricredere quando ho sfornato una magnifica pagnottona di quasi 900gr (in foto i miseri 200gr sopravvissuti all'assalto famelico dei commensali).
Grazie dunque a Rosa ed Axia per avere segnalato la ricetta che trovate QUI.
N.B. stamattina il pane era ancora morbidissimo. 
Adesso devo provare ad usare la farina di rimacino, che ci volete fare sono decisamente sicula inside!

01/03/13

Un passo indietro...

...per andare avanti.
Si, si perchè vi conosco perfide streghe, tutte lì a dire che non postavo più perchè sono pigra (falso), perchè con twitter è più facile (vero), che vi snobbo (falso e se non la smettete vi taglio la linguaccia), che sono andata a vivere in Norvegia e non riesco ad usare blogger in una lingua straniera (no, niente, siete troppo perfide!)
Sono quà, viva, vegeta  e sempre simpaticamente sovrappeso (GRASSA! Si dice GRASSA!).
Il fatto è che mi sono allontanata dal blog anche perchè a quasi 45 anni (chi, io? AAAAAAAARRRRGH!) sto mettendo la testa a posto e cerco di essere più "assistimata" sia a casa che a lavoro. 
Per questo prediligo twitter dove si posta più velocemente e per lo stesso motivo la sera sono così stanca che non ho idea di come siano finiti il 75% dei film che ho visto cominciare e per dirla tutta mi sono addormentata seduta, con l'uncinetto in mano mentre lavoravo (evviva lo sputtanamento!).
Dal prossimo post cercherò di tenervi informate sull'evento "Gemelli In Corso", intanto per mettermi alla pari ecco un riassunto fotografico con alcuni dei miei "parti" degli ultimi mesi.
Beccatevi queste!

Appliquè
per (molto) principianti 

Primi esperimenti di uncinetto:
sciarpa a triangolo
e porta cellulare

Ancora uncinetto...
Gufo Nicotino
(vabbè la capisco solo io!)

Sal de L 'Isola Creativa

Biscotti...

Cazzeggi familiari =D

La mia tavola natalizia

Kit di sopravvivenza
per universitari fuori sede

Doni per amiche prolifiche =)


Brioches Salate e
Ciambellone esagerato

Chiocciole e cornettini al cacao

Il mio primo plaid all'uncinetto
Cal (divertentissimo) de L' Isola Creativa

Parete work in progress
(il banner non l'ho fatto io)

Nuovo ricamo
da aggiungere alla parete suddetta

Gufi Amigurumi "imbicchierati" =D

L'uncinetto è diventato una mania:
sciarpa in corso d'opera
(un'altra???)

Vecchi amori e vecchi errori O.o


01/06/12

Mi rilasso... lunedì

Il mio personale concetto di relax è delimitato da alcuni semplici, fondamentali paletti che vado ad elencarvi:

*Spiaggiamento in posizione orizzontale o semi orizzontale
*Libri e/o musica e/o lavori manuali da poter effettuare nella posizione sopradescritta
*Possesso di sigarette e/o tabacco in quantità sufficiente
*Ombra e Fresco
*Eventuale pennichella random
*E, possibilmente, non cucinare

Casa mia - interno sera - mercoledì
Io sto preparando la cena, il Bello entra in cucina con aria sorniona:
"Sai cos'ho pensato?"
Io, continuando a spignattare: "no"
Lui: "venerdì sera lasciamo i ragazzi in campagna da tua madre ....
(di colpo la mia attenzione è al 100%)
...poi torniamo in città...
(nella mia mente cominciano a farsi largo immagini di dolce far niente)
...sabato mattina ci alziamo col nostro comodo...
(oh si, si, si, si!)
...prendiamo la moto...
(....cooosaaa?!?...)
...raggiungiamo il pontile, prendiamo il gommone, la tenda e facciamo campeggio nautico per due giorni!!"
(..................................................ploff!......................................)
Sorride felice e mi guarda in attesa di una reazione di entusiasmo che tarda ad arrivare.
"Non sei contenta?"
Io, con la faccia del condannato a morte, mimando il gesto di sventolare una bandierina: "Yu....hu!"
Lui, deluso: "se vuoi vado da solo..."
Io, rassegnata: "............................................no......................"
The End



Della scomodità del pernottamento non mi frega granchè visto che dormo ovunque e in qualsiasi posizione. 
Quando mi addormento (personale interpretazione di morte apparente) non mi svegliano neppure le esplosioni dentro casa (è successo realmente e passata l'emergenza mi hanno dovuto svegliare per accertarsi che non fossi morta nel sonno...).

Ma odio il caldo e al mare sto bene solo a mollo o in navigazione.
Ho due simpaticissime patologie dermatologiche: la prima avrebbe bisogno di sole, la seconda viene scatenata dall'esposizione al sole motivo per cui sono costretta allo spalmamento cadenzato di creme solari con fattori di protezione assurdi che neppure gli svedesi o gli albini...il solo pensiero mi innervosisce.

Fossi in mio marito non sottovaluterei anche un altro piccolo particolare: io mi sveglio sempre incarognita con il mondo intero, staccherei la testa al primo che mi dice "buongiorno" (si dice ciao, perchè se è davvero un buongiorno lo scopriremo solo tra un paio di ore!!!) e torno di un umore vagamente umano solamente dopo la famosissima e mai troppo apprezzata sequenza caffè-cibo-caffè-sigaretta-magari-di-nuovo-caffè.
In caso di emergenza si invertono i termini della sequenza mettendo la sigaretta al primo posto, in questa maniera la nicotina va in circolo e ci sono 20 minuti di relativa tregua durante la quale è meglio che ci sbrighiamo (preeeeestoooo) a trovare caffè-cibo-caffè.
Prevedo un cazziatone spaventoso appena sveglia: ovviamente non ci sarà caffè, io mi accenderò una sigaretta, lui (ex fumatore dei miei stivali) avrà da ridire ed io mi trasformerò nel mitologico essere mezzo Hulk e mezza iena!
Credo che uno dei due (al 70% io) finirà a mollo "ca' matinata".

Ma la cosa che più mi sta facendo andare fuori di testa è il problema minzione.
Non quella durante il giorno che col bagnetto strategico risolvo egregiamente ma...
LEI, la prima del mattino.
LEI quella terribile, da fare assolutamente entro 10 secondi dopo avere conquistato la posizione verticale altrimenti le conseguenze sono catastrofiche stile "sono un fiume in piena ed esonderò tra 3...2...1...oooops".
LEI quella che non conosce mezze misure: al mattino o ti alzi per prima o aspetti che tutti gli altri siano usciti di casa per avere campo libero.
Mi sono spiegata? Il Niagara delle minzioni, quella che non ti lascia scampo...e per la quale non siamo preparati!
Noi, gommonauti nudi e crudi che circa un anno fa abbiamo fatto una traversata notturna di cinque ore con mare forza 5 e grecale a traverso bagnandoci fino alle mutande, non abbiamo il bagno chimico!
Io sono convinta che uno di noi tre: io, lui o il matrimonio non sopravviverà a questo fine settimana.





28/01/11

Smanie creative 2...

...erano anni che non succedeva... l'altra sera, all'improvviso, il raptus si è manifestato e nel giro di un'oretta il cassettone della nonna è stato sfrattato dal salone per far posto alle poltroncine ed al tavolinetto.
Signore belle, vi presento il neonato, privatissimo ed intoccabile "angolo del ricamo"! 


Per l'occasione il sacchetto di stoffa si è "etichettato"...

...e fa buona compagnia alla scatola porta accessori regalatami dalla leonessa :)

12/10/10

Tadààà!

...dopo una breve sparizione (ma ve ne sarete accorte? ) rieccomi qua!
Ho messo un po' in ordine il blog...ovviamente ho perso un paio di cosette strada facendo...ma per ora va bene così ;)

07/05/10

Tirando le somme

La prima settimana di maggio è praticamente evaporata tra un impegno e l’altro e all’improvviso mi sono resa conto che il tempo stringe e le mie numerose scadenze a punto croce si avvicinano correndo:

· Festa della mamma: i due ricami con le iniziali, che erano già pronti, sono già stati orlati, il primo è già stato cucito sulla tasca del grembiule da cucina accanto ad un cuoricino di stoffa, mio primo esperimento di applique doppiato che non è venuto neppure malaccio (grazie ad un favoloso tutorial della mitica Orka ).

Per questa sera conto di terminare il secondo grembiule.

· La copertina per la bebè in arrivo tra un paio di settimane: nonostante il ricamo sia pronto da mesi e mesi, devo ancora cominciare il confezionamento della copertina.

· Il progetto top secret: si tratta di due oggetti, del primo (quello più semplice) ho quasi terminato il ricamo ed ho ben chiara l'idea per il confezionamento finale. Al secondo (che per inciso è il più complicato anche perché procederò senza alcuno schema se non quello delle lettere) non ho ancora messo mano. E questo mi fa disperare anche perché dovrò lavorare su una tela nera…il che a quanto pare rallenta un po’ il lavoro /_\

L’unica cosa che mi consola è che, almeno per questo, ho tempo fino ai primi di giugno.

· Il sal delle case: non ho neanche uscito dal raccoglitore lo schema della casa di maggio per scegliere i colori …

Infine, per darmi la zappa sui piedi, questo fine settimana ho organizzato la due giorni del cambio di stagione...'nsomma sto messa davvero bene!

Buon fine settimana, và!

20/03/10

Buongiorno....

...carica di promesse (e starnuti) stamane, ufficialmente ultimo giorno d'inverno, la primavera sta facendo prove tecniche di trasmissione e così la temperatura è salita, il sole s'è affacciato sorridente e il venticello gelido che fino a ieri t'afferrava alla gola è scomparso...
Giornata di spedizioni per me...pacchi, buste etc etc...e tra qualche giorno si replica.
Intanto vi lascio la foto del primo tentativo di colorazione di tela:
verde acido...moooolto primaverile! I colori sono facili da dosare, anche riducendone le quantità ed il bagno di tintura si può conservare e riutilizzare....mi piace!
Sto già ricamando il primo pezzetto di tela....prossimamente su questi schermi.
Buon fine settimana.

02/02/10

Credo che vi piacerà da matti....

...la segnalazione viene dal blog di Lucy e rimanda al blog Pensoscrivo.
Adoro questa geniale iniziativa di Albyok e aderisco con piacere
"Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Avrà ciò in mano, nella propria borsa o dove volete. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Sì, proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni. Alzerete il vostro culo, schiarirete la vostra voce e metterete qualsivoglia infondata vergogna da un’altra parte. Prenderete quest’infuso di rivoluzione e lo donerete ad un vostro compagno. Lo guarderete negli occhi e sorriderete."
Ps....la cosa si è un po' allargata ;) leggete qua

29/01/10

Ho solo 10 minuti per...

...postare e di conseguenza sarò velocissima...soprattutto perchè i primi due minuti se ne sono andati con la scelta ed il caricamento delle foto.
Come potete vedere (-7) ho finalmente confezionato il ricamo "gabinettoso".
Tutto materiale di recupero: un nastrino di confetti per appenderlo, la tela di lino celeste per il retro ricavata da un vecchio paio di pantaloni, un rettangolo di gommapiuma sottile per l'imbottitura. (-6).
Visto che continuo ad accapigliarmi con la singer, l'ho cucito a mano aiutandomi con l'aida per tenere le cuciture dritte.(-5)
Il risultato non è male ma i margini di miglioramento sono ampi (moooolto ampi).
Nella foto sotto(-4) è già appeso al muro (destinazione finale).
Qui, invece, la versione artistica :D :D :D tra le foglie dell'orchidea (-3)
Che dire? E' piaciuto a tutti i componenti della famiglia, i complimenti sono fioccati anche per la scelta dei colori...(-2) ma il messaggio, benché più volte tradotto dalla sottoscritta, è stato puntualmente ignorato (-1).
Che dite? Ne faccio uno in italiano??? ;) (Tempo scaduto!!!!)
Buon fine settimana.