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05/11/20

Karma...e sangue freddo

I dpcm sono ormai diventata l'unità di misura dello scorrere del tempo in questo anno che difficilmente dimenticheremo.

Tra un dpcm e l'altro il mese di ottobre è scivolato via velocissimo e ci ritroviamo a novembre con una nuova serie di restrizioni nel tentativo di rallentare i contagi che ormai anche qui in terronia stanno diventando, purtroppo, pane quotidiano e cominciano a colpirci da vicino: non passa giorno senza che arrivi la notizia che qualche parente, amico, conoscente, collega è risultato positivo al tampone. 

In famiglia si cerca di mantenere il buon umore e la speranza, si esce pochissimo e solo per lo stretto indispensabile, cerchiamo di proteggere le nonne che ormai non vediamo da oltre una ventina di giorni con la speranza di poterci riunire senza pericolo almeno per le feste. 

Personalmente cerco di non farmi prendere dal panico e dalla disperazione; affronto un giorno alla volta  sforzandomi di pensare positivo, di cercare la bellezza e i pensieri positivi, impegnandomi in nuovi progetti che mi tengano occupata: uncinetto, gruppi di lettura, corsi on line di bon ton (non è mai troppo tardi per diventare una donnina a modo), pianificazione del Natale a dita incrociate (nuova disciplina legata all'andamento dei dpcm).

Mi rifiuto di farmi contagiare da quella che sembra essere diventata la moda del momento soprattutto sul web: sfogare sugli altri la propria frustrazione.

A marzo si diceva che saremmo usciti migliori da questa pandemia, sono passati sei mesi, la pandemia è ancora in corso e mi sembra che la gente faccia a gara per dare il peggio di se: su qualsiasi social è tutto un fiorire di offese, cattiverie, malignità. Urla virtuali che però hanno anche loro un lato positivo: mi aiutano a capire molto velocemente con chi non voglio interagire.

Non parliamo poi dei detentori-illuminati-tuttologi delle Verità Assolute (faccia di me perplessa e leggermente schifata). Recentemente ho scoperto una cosa bellissima che mi ha aperto gli occhi su determinati atteggiamenti e mi ha fatto ridere pensando ad alcuni soggetti dell'entourage familiare, si tratta del cosiddetto Effetto Dunning-Kruger cliccate sulle parole in grassetto e vi si aprirà il link che vi consiglio di leggere ;)

Ma il karma che c'entra? C'entra, c'entra! 

Per una vita ho schifato e snobbato Facebook, avevo un account, creato giusto per tenere d'occhio la figliolanza, che poi ho cancellato senza neppure togliere la ragnatele quando i ragazzi hanno abbandonato FB. 

Poi è arrivato il secondo dpcm d'autunno (suona romantico ma non lo è) e hanno chiuso le palestre, a questo punto la struttura dove seguo i corsi di power yoga ha pensato bene di continuarli on line e tra tutte le meravigliose soluzioni messe a disposizione dalla tecnologia moderna ha scelto FB.

Perplessa e incredula ho dovuto fare buon viso a cattivo gioco e pur di continuare (l'inattività del primo lockdown non ha fatto bene alle mie articolazioni) ho creato un account sul social che più detesto. 

Se non è karma non so come chiamarlo!

 

15/09/20

Bentornato Settembre

In agosto avrei potuto scrivere parecchio ma sarebbero stati post malmostosi, pieni di insofferenza, fastidio, nervosismo, stanchezza, dolore e rabbia.

Mi sono detta che non valeva la pena di lasciare traccia di tutto ciò, che mettere nero su bianco tutti quei sentimenti negativi sarebbe stata solo un’inutile perdita di tempo il cui unico risultato sarebbe stato dare un’importanza eccessiva a cose, fatti e persone che non la meritano affatto.

Ho lasciato scorrere i giorni e nel frattempo ho raccolto, custodito e curato piccoli istanti preziosi di bellezza e gioia.

Voglio che di questa estate lunga e anomala restino le emozioni gradevoli come la bellezza effimera delle nuvole, delle onde e dei fiori






























20/01/20

Buoni propositi...

...per l'anno in corso.

In realtà il proposito è solo uno: resistere alla tentazione di registrarsi sui siti locali di notizie on line per sottolineare l'immensa stupidità (e ignoranza) dei commentatori seriali.
Devoresisteredevoresisteredevoresistere...  


10/01/20

Tutto sommato...

...è stato meno brutto di quanto temessi.
E' stato un Natale anomalo, in punta di piedi, con me che ho delegato a marito e figli l'acquisto dei regali e con la casa pressoché disadorna. 
E' mancata l'atmosfera festosa e gioiosa ma eravamo insieme, sereni, e questo è stato importante. 
Una settimana prima della vigilia è anche arrivato Pinuccio gentile omaggio del bello (temo che la mancanza dell'albero e degli addobbi sia stata sentita parecchio).


Gli ultimi giorni di dicembre e i primi di gennaio li abbiamo trascorsi saltellando da un ufficio pubblico all'altro per finire di sistemare alcune pratiche burocratiche ancora aperte.
Archiviate le feste ho comunque tirato un sospiro di sollievo.
Si volta pagina, si ricomincia a camminare guardando avanti anche se il vecchio anno è andato via lasciando delle "ipoteche" su quello nuovo.
So già che ci saranno dei giorni difficili.
Affronterò quello che so deve arrivare nel momento in cui si presenterà, non posso farlo ora.
Adesso ho bisogno di leggerezza, di lentezza, di equilibrio, di prendermi cura di me.


01/12/19

Dicembre

"...il mio dicembre è cominciato con la determinazione ad essere serena, a godermi il mio mese preferito voltando le spalle alle nuvole nere che si addensano all'orizzonte perché non è ancora il momento di essere triste.
Il mio impegno è quello di fare ogni giorno "esercizi di felicità" per rendere questo mese e queste feste il più possibile belle."

Esattamente un anno fa rispondevo così ad una mail e, guardandomi indietro, il mese di dicembre dell'anno scorso è stato come lo volevo.

Le nuvole nere sono arrivate qualche settimana dopo e poi, inaspettata, si è scatenata la tempesta.

Ho fatto molta fatica a tornare ad una sorta di normalità, ho avuto difficoltà a gestire il dolore, la rabbia e ad elaborare la perdita.

Non credo di essere stata molto brava visto che ancora, la notte, fatico ad addormentarmi. 

Sono stata per mesi una sorta di mina vagante, una bomba ad orologeria che all'improvviso in agosto è scoppiata (e non ne sono fiera).

Sono cambiata? 
Si, credo di aver smarrito la Pollyanna che viveva dentro di me 

Sono migliorata? 
No, ho peggiorato alcuni lati non esattamente gradevoli del mio carattere come la scarsa indulgenza nei confronti di determinate persone e la difficoltà ad esprimere sentimenti e stati d'animo.
Per tutto il mese di novembre ho temuto l'arrivo di questo giorno, perché non avrei potuto più far finta di ignorare che tra poco è Natale, il periodo dell'anno che amo maggiormente e che quest'anno sarà doloroso.

Dicembre è arrivato e quest'anno non ci saranno decorazioni, perché dentro al cuore manca la gioia ed è inutile far finta di niente e pretendere di ricreare l'atmosfera di festa.

C'è un grande vuoto dato dall'assenza ed è già molto impegnativo gestire il dolore in questo particolare momento.

Il mio impegno, per questo mese che sta cominciando, è quello di resistere ogni giorno e di arrivare in fondo a quest'anno senza crollare. 


01/12/17

Anguilla mode on

... sguscio e scivolo tra le avversità, tenendomi stretta al buonumore.

15/06/17

Io, il metodo Konmari e il corredo

Decidere di fare repulisti e ordine in casa non è mai una cattiva idea.
Soprattutto se ti rendi conto che l'ordine ti aiuta ad essere più serena, a mantenere la calma e che forse è meglio soffocare sul nascere quella malsana abitudine che ti porta a conservare troppe cose e che, col passare degli anni, potrebbe trasformarti in una accumulatrice seriale.
E allora, complice la generosità di Rosy, cominci a curiosare tra le righe del metodo Konmari per cercare di "alleggerire" cassetti, armadi e anima.
Fermo restando che il periodo della transumanza non è esattamente l'ideale per cominciare un'attività tanto radicale, qualcosina sono riuscita a sistemare nel mio guardaroba ma il "buttatuttobuttatutto" l'ho rimandato a settembre sia perché avevo già fatto il cambio di stagione e mi scocciava terribilmente ricominciare da capo sia perché materialmente non ho il tempo (e sinceramente neppure la voglia) di stressarmi e stancarmi. 
Ho quindi sistemato parte dell'armadio, i miei cassetti, il cassetto dei pigiami del marito... ma poi è stato il turno di quelli della biancheria da letto, da bagno e da tavola e qui la filosofia zen orientale ha dato la prima sonora craniata contro la muraglia del corredo occidental-terrone.
Si, perché non credo che sull'argomento in questione le mamme giapponesi siano ossessivo-compulsive quanto quelle meridionali: la mamma sicula (allegramente sostenuta, incoraggiata e istigata dall'entourage familiare di sesso femminile) comincia ad accumulare la "robba" per la figlia femmina sin dalla primissima infanzia nel timore che una volta maritata possa ritrovarsi a dormire sul materasso nudo o altri scenari domestici apocalittici: fare la doccia e asciugarsi con la carta del rotolo da cucina, pranzare sulla tavola senza la tovaglia o asciugare i piatti con la carta igienica. 
Il corredo meridionale è quella cosa che se hai una o più sorelle, te la cavi a buon mercato e nella migliore delle ipotesi al 30º anniversario di matrimonio puoi finalmente permetterti di comprare della biancheria per la casa senza farti venire i sensi di colpa; ma se sei l'unica femmina hai davvero pochissime alternative: o ti trovi un bravo psicologo che ti aiuti a convivere con il lacerante rimorso di aver acquistato una tovaglia "per tutti i giorni" quando hai i cassetti pieni di meravigliose e preziose tovaglie ricamate oppure morirai a 99 anni e 8 mesi durante un'interminabile sessione di stiratura della splendida tovaglia di lino con le applicazioni in chiacchierino (altrimenti detta "machicazzomel'hafattofare").
Il corredo deve essere bello, prezioso, possibilmente confezionato con stoffe pregiate e ricamato a mano, arricchito e ingentilito con applicazioni e intagli. 
Verrà poi il giorno in cui, finalmente, avrai vinto le tue paure e per un'occasione speciale deciderai di apparecchiare la tavola con una di queste tovaglie speciali e alla prima macchia ti verrà un collasso che cercherai maldestramente di camuffare per non offendere gli ospiti e infine durante le due/tre ore di stiratura imprecherai all'indirizzo di tutta la componente familiare femminile.
E poi sarà un crescendo, perché il ciclo della vita farà il suo corso e al tuo corredo si aggiungerà parte di quello delle nonne, delle zie, della mamma e tutto passerà a tua figlia e alla sua e, facendo un paio di calcoli, la bis bis nipote avrà bisogno di un armadio quattro stagioni solo per il corredo di famiglia che a quel punto sarà ingiallito, un po' bucherellato, incartapecorito, praticamente vecchio senza essere mai stato usato ma ancora tanto bello, tanto prezioso.
Cara Konmari, vieni in Sicilia e parlaci tu con le madri di figlie femmine!
Tornando alla nostra maestra dell'ordine è sottinteso che io mi rifiuto di ringraziare abiti e accessori prima di rimetterli a posto, anche se mi è venuto un dubbio atroce: le lenzuola sporche è più educato ringraziarle prima di riporle nel cestone o dopo averle stirate e riposte nel cassetto? E mentre le stiro devo domandare scusa per la temperatura del ferro?
Scherzi a parte, come ha detto Anna , il segreto della riuscita del metodo sta nell'adattarlo a noi stesse, alla nostra casa-vita-personalità.
Tornando alla sistemazione dei cassetti sappiate che la verticalizzazione (segue foto esplicativa perché sono le due del mattino e non ho la benché minima intenzione di spiegare di cosa si tratta) non funziona molto bene con sacchi copripiumone, lenzuola, tovaglie, accappatoi e asciugamani non usati (si, sono esattamente parte di quelli del corredo che dopo 19 anni non sono ancora riuscita ad utilizzare) mentre con gli asciugamani già strapazzati da lavabiancheria e ferro da stiro funziona benissimo.
Non escludo di poter tornare in futuro sull'argomento Konmari e affermo categoricamente che, per quanto mi riguarda, mai nessun libro verrà buttato!

Vi lascio la foto di un paio di cassetti "verticalizzati" e, più sotto, un link che spiega un po' meglio del mio post il metodo in questione:





12/01/17

Potrebbe...

Buoni propositi per il nuovo anno? Anche no!
Non ne voglio fare perché non amo fare promesse che non posso mantenere.
Faccio progetti, questo si, e potrebbe anche succedere che finalmente quest'anno io riesca a vincere la mia enorme paresi mentale riguardante i lavori in casa e mi decida a far ristrutturare bagno e cucina, potrebbe...
Intanto mi sono accorta che a fine mese questo blog festeggia gli 8 anni di vita e potrebbe anche succedere che ci scappi un SempliceCandy come ai vecchi tempi, potrebbe...







21/10/16

Facciamo il punto

Tra intervento, compleanno alternativo e malefico braccialetto ho perso in tutto 15 chili e non sono pochi considerato che la mia non è quella che si definirebbe un'altezza vertiginosa.
Ovviamente il calo ponderale ha provocato un certo rilassamento nei tessuti e così ho cominciato ad accarezzare l'idea di iscrivermi in palestra.
Armata di buona volontà lunedì sera ho fatto la prima lezione di prova: piegamenti, flessioni, piegamenti, flessioni, piegamenti, flessioni...
Sono uscita dalla palestra dopo un'ora e già cominciavo ad avere un assaggino di quello che sarebbe successo l'indomani visto che ho percorso i 100 metri che separano la palestra da casa con le gambe che si muovevano a scatti.
Martedì e mercoledì l'apoteosi: muscoli delle cosce bollenti, doloranti e  tanto gonfi da aver difficoltà ad infilare i jeans elasticizzati che ultimamente risultavano larghi, ho dovuto fare numerosi impacchi di ghiaccio per cercare di lenire dolore e calore.
Siamo a venerdì ho ripreso quasi del tutto la mobilità delle gambe tranne per un piccolo insignificante gesto: sedermi (e non solo sulla sedia) è ancora un'esperienza lenta e dolorosa.
Credo che lunedì potrei tornare in palestra e riprovare.
La mente dice si!
Il cuore dice forse...
Le cosce dicono MA SEI SCEMAAA?!?!?!!!

30/09/16

Pubbliche scuse

Mi cospargo il capo di cenere, velocissimamente visto che ho i minuti contati, e chiedo umilmente scusa a Liria per aver ignorato l'esistenza del suo bellissimo blog.
In attesa di trovare il tempo per spulciare i suoi post dal primo all'ultimo, per fare pubblica ammenda, vi lascio il link al suo DOLCEZZE DI MAMMA
A presto!

09/06/16

Passioni deleterie

Ci sono donne che amano i gioielli, altre farebbero follie per scarpe e/o vestiti e/o accessori, altre ancora dilapidano stipendi e patrimoni in profumeria ...io ho un debole per i gadget tecnologici.
Cioè, ecco si ...insomma, beh non è esattamente un debole io rincretinisco totalmente.
Ho cominciato negli anni '80 con il Tetris accumulando un'esperienza tale da permettermi di stivare in lavastoviglie, nell'armadio e nel bagagliaio dell'auto un numero incredibile di oggetti tutti perfettamente incastrati.
Ho continuato a far tardi la notte fino alla fine degli anni '90 giocando con Mario Bros e Bubble Bobble . 

Poi mi sono ritrovata con due neonati e per una decina d'anni ho un po' messo da parte tutto.
Una volta cresciuti i figli, hanno cominciato a girare per casa Game Boy, Nintendo DS, Play Station e che dovevo fare? Lasciare che ci giocassero solo loro? Evitare il cazziatone quando, per errore, hanno cancellato mesi e mesi di progressi al gioco di "Harry Potter e il calice di fuoco" per Play Station? (ok, si di questo episodio mi vergogno non poco)
Il resto è stato un crescendo vertiginoso: cellulare, macchina fotografica digitale, pc, mac, tablet, iphone, ipad, e-reader (il fatto che marito lavori nel settore poi non aiuta per niente :/ ).
Sono stata la prima in famiglia ad usare Whatsapp, Twitter, Telegram, Pinterest (quando ancora si accedeva su invito) ho imparato a sperimentare, cercare, scaricare, collegare, utilizzare programmi e app per semplificarmi la vita e gli hobby.
Tutto questo ha fatto di me una persona piuttosto sedentaria, onestamente perché avrei dovuto perdere tempo in palestra quando avrei potuto impiegarlo meglio a leggere, giocare, ricamare, uncinettare, sperimentare etc etc?
Maaaaa per il compleanno ho ricevuto in regalo un nuovo gadget, del quale sconoscevo l'esistenza, che minaccia seriamente di farmi uscire per sempre dalla tribù GSS (Grossi Sederi Sedentari).
All'apparenza sembrerebbe un inoffensivo orologio col il cinturino in gomma, in realtà si tratta di un perfido braccialetto FitBit che monitora, tra l'altro, il numero di passi compiuti in una giornata, le calorie bruciate e quelle introdotte.
Attivato all'indomani dell'ormai tristemente famoso "compleanno alternativo" ho cominciato ad usarlo per tenere sotto controllo il regime alimentare, poi mi sono incuriosita del conteggio dei passi e alla fine sono entrata in competizione con me stessa al punto di avere leggermente alzato i parametri di alcuni obiettivi.
Dopo 18 giorni mi sono stupita di riuscire a percorrere facilmente circa 60km a settimana e di non avere problemi a percorrere un minimo di 10mila passi al giorno (alcuni giorni senza neppure uscire di casa!).
Ma la cosa che più mi ha lasciata basita è il fatto di aver perso 3kg di peso.
Io, la donna che solo a pensare alla parola dieta sudava freddo, che ha sempre adorato ogni cibo, che guardava con orrore e sdegno il marito quando proponeva di iscriverci in palestra, la donna che era un tutt'uno con la sua adorata poltrona a scacchettini, che era sempre alla ricerca della ricetta di un nuovo dolce con millemila calorie.
Io sto sfidando me stessa e non solo mi sto divertendo ma intimamente gongolo e (non ditelo a nessuno) medito pure un'iscrizione autunnale in palestra.
Quello che mi fa incazzare come una iena mi da leggermente fastidio è il sorrisetto compiaciuto stile "finalmente ti ho fregato" di mio marito.

18/02/15

Ma quanto sono brava...

...a incasinarmi la vita!
Clap, clap, clap.
Applausi e inchino!
Credevo fosse più semplice e veloce recuperare le mail di chi mi seguiva e invece è uno strazio: vai al blog... vedi se trovi il contatto mail per mandare l'invito... non c'è! 
"Aaah e ora che faccio? Lascio un commento...sssi ma poi dove mi risponde?"
E visto che la cosa era già di per se rilassante, nel frattempo, giustu mi parse:
-creare l'account bloglovin, 
-aggiungere i link dei blog sui quali desidero rimanere aggiornata, 
-cercare il maledetto pulsantino follommìonbloglovìn negli altrui blog (no, ma non fate complimenti, eh?... mettetelo un po' più giù... che so, magari nel blog della signora del piano di sotto...)
-mettere il maledetto pulsantino follommìonbloglovìn nel mio blog mentre un neurone paonazzo (bellamente ignorato dalla sottoscritta) urlava: "Cretiiinaa! Ma chi cabbasiso ti deve seguire che hai reso il blog privato!?! Chi?"
-cominciare a catalogare i blog per argomento nelle varie cartelle
-scoprire che molte "blogghere" hanno l'account su Pinterest e cliccare sul pulsantino follomìonpinteres...

...clic...clic...clic... ...clic...clic...clic... ...clic...clic...clic... 

Finchè a un certo punto mi sono ritrovata nel bel mezzo della notte con un'imbarazzante quantità di pagine aperte.. non riuscivo più a capire chi seguiva cosa e dove... ho anche il sospetto di essermi seguita da sola...
Molto frastornata, poco convinta e con il vago timore che, in tutto questo casino, qualche ca**ata l'ho sicuramente commessa di una sola cosa sono assolutamente certa: se c'era un modo ingarbugliato e lungo di fare queste operazioni è quello che ho usato io!



17/02/15

Ecco perchè...

Nessuna cospirazione.
Nessuna faida virtuale.
Solo un tantinello di paranoia cautela.
Sono convinta che le vie del web, per quanto infinite, facciano dei giri strani e finiscano con l'incrociarsi quando meno te l'aspetti (e neppure lo desideri).
In poche parole: Bettyboop ha cominciato a muovere i suoi primi passi sul web e il mio timore è che, saltellando da un blog all'altro, possa giungere fin qui e.... apriti cielo.
Oltretutto quando i miei nipoti hanno fatto capolino su twitter avevo ancora nel profilo il link al blog, nessuno dei due ha mai fatto cenno al fatto di averlo letto ma siccome io e la paranoia andiamo a spasso insieme non sono tranquilla. 
Il link al blog l'ho tolto dal profilo twitter e soprattutto da Pinterest che le ho fatto conoscere io (cretina me lo sono detta da sola, grazie).
Bene! Rieccomi, con tanta voglia di scrivere e di raccontarvi di come Bettyboop, tornata in forma smagliante nella sua versione "stronzerrima e psicopatica" sia riuscita a "scafazzare" le feste natalizie e dell'assurdo viaggio a N.Y. che... "Fantozzi levate!", dei figli adolescenti (croce e delizia) e di tutte le idiozie che mi passano per la testa.
A presto :*

02/08/14

Non prometto nulla ma ci provo

Provo a tornare sul blog, complice un tablet tutto mio che mi permette di poter scrivere in piena privacy, e quando voglio.
Con i caratteri un po' più grandicelli rispetto a quelli dello "smarfon" , che la vecchiaia incombe e gli occhietti non mi accompagnano più come prima.
Ci provo, ma non prometto nulla!
;)