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19/01/23

Post inutile

Come da titolo questo post è del tutto inutile per tutti tranne che per me. 
Ho voluto mettere questi pensieri nero su bianco per ricordare a me stessa che mi piaccio come sono.

Cose che ho imparato su me stessa:

Sono brava ad accettare le cose e farmene una ragione ma non sono altrettanto brava ad uscire dalla mia comfort zone.

Non amo lamentarmi e per questo non sopporto lagne e lamentazioni altrui.

Riesco a convivere con il dolore cronico ma mi intristisce enormemente doverne accettare la presenza costante come se fosse una cosa normale.

Mi piace imparare cose nuove: acquisire nuove conoscenze, anche piccole, mi provoca una sensazione di  benessere quasi fisica.

Amo alcune delle mie assurde manie e non vedo valide ragioni per cui dovrei liberarmene (tipo inaugurare il mese di novembre con il riascolto o la rilettura della saga di HP).

Ho dei limiti nei rapporti interpersonali che ho finalmente riconosciuto e sto cercando di abbattere.

Ho scoperto che è meglio ridere piuttosto che incazzarsi; difficile farlo ogni volta che parte l'incazzatura ma ci sto lavorando e con un discreto successo.

Il sarcasmo fa parte del mio modo di essere e di pensare, non posso e non voglio rinunciarci perché lo trovo divertente ma mi rendo conto che alcune volte non è necessario condividerlo col resto del mondo. 

Cedo un po' troppo alla pigrizia fisica e mentale, detestandomi per questo.

Non è necessario mettere a fuoco ogni singolo aspetto di me stessa e della mia vita, a volte le sfocature e le imprecisioni rendono tutto un po' più magico.

foto fatta da me :)


18/02/21

...affacciati alla finestra amore mio...


Ci ho messo otto giorni prima di scrivere questo post, sto invecchiando male e i tempi per metabolizzare i momenti "forti" diventano sempre più lunghi.
TralAlì si è laureata la scorsa settimana, ci sono stati momenti di commozione e panico, ricordi agrodolci, assenze che si sono rivelate più pesanti del previsto e una simpatica crisi allergica da bouquet che mi ha costretto a ricorrere al cortisone ma mi ha anche aiutato a mascherare qualche lacrimuccia di troppo. 
Ha voluto che ad incoronarla fosse suo fratello al quale ha regalato una fogliolina d'alloro come augurio per la sua laurea futura.  
A proposito di Sid, aveva comprato una decina di tubi sparacoriandoli per festeggiare la sorella e nell' euforia del momento è riuscito ad esploderli tutti lui , per la cronaca: ho provato a resistere ma alla fine ho mollato la presa per paura che mi partisse in faccia. 
Anche per lei proclamazione on line e festeggiamenti casalinghi, niente amici, niente scherzi goliardici tradizionali, tutto un po' sottotono e la mancanza fisica degli amici e dei parenti più cari si è sentita parecchio.
Della pandemia ricorderemo anche questo: un intero anno accademico di laureati al balcone.



Buona vita figlia mia 💖





                                           


24/11/20

Illusioni, delusioni e...rivincite

Il problema non erano i tre metri di altezza ma i due metri e 9 centimetri di larghezza!

Andiamo per ordine: venerdì sera decido che è arrivato il momento di fare l'albero, persuado Sid ad accompagnarmi in garage per prendere il pacco prima che scatti il coprifuoco delle 22.
In un primo momento proviamo a sollevarlo ma ben presto ci rendiamo conto che 30 chili di pacco da portare a piedi fino a casa non sono esattamente una passeggiata di salute quindi lo carichiamo in macchina e amen!
Esaltata come non mai comincio a fare spazio in salotto, sposto un paio di mobili e tappeti e finalmente arriva il momento tanto desiderato: monto il "tronco" e poi pian piano i vari rami a gancio, rigorosamente dall'alto verso il basso, verso le 23.30 sono a meno di un terzo del lavoro e, sveglia dalle 5,30, sto crollando dal sonno.
Ho imparato a mie spese che è inutile trascinarsi i lavori quando si è stanchi quindi decido di andare a dormire. 

Sabato mattina ore 6.30 sono già sveglia come un grillo: mi fiondo giù dal letto, faccio colazione, sistemo un po' casa e torno in salotto:  segui il colore, aggancia il ramo, allarga i rametti - aggancia il ramo, allarga i rametti - aggancia il ramo, allarga i rametti... arrivo al penultimo giro, pian piano l'albero comincia a prendere forma è stupendo ma sembra largo, tanto largo, troppo largo...provo a spingerlo a parete ma è sempre troppo largo ingombra quasi metà della larghezza della stanza e so già che, a meno di traslocare i mobili altrove, non potrei mettere la tavola in salotto per la cena di Natale.
Va be' che quest'anno saremo quattro gatti ma spero che il prossimo anno potremo tornare a festeggiare in tanti e non mi va di avere un problema che si presenterà ogni anno.
Comincio a scoraggiarmi; metro alla mano misuro l'ingombro negli altri angoli del salotto ma è tutto inutile: è davvero troppo ingombrante.
Marito con (non richiesta) schiettezza dice che sarebbe più adatto alla hall di un albergo.
Piccola crisi di nervi con piantino annesso e poi l'amara presa di coscienza e la triste decisione: lo cambio con un meno ingombrante.

Accompagnata dal sant'uomo che ho sposato (si, va be' è lo stesso che ogni tanto si trasforma in Furio), torno in negozio, faccio il reso e ne scegliamo uno alto 240 cm controllando che il diametro non superi i 150 cm (sbagliando si impara) e, contentino degli scemi, prendo anche un' altra serie da 1000 luci dorate con un'adorabile funzione che memorizza il gioco di luci scelto senza costringermi ogni sera a strisciare pancia a terra sotto l'albero per selezionarlo nuovamente, che ormai c'ho una certa età e scricchiolo come un pacchetto vuoto di patatine.
Personalmente 2000 lucine mi sembrano la quantità adatta per un albero ben illuminato, alle mie spalle si maligna che davanti al nostro albero ci si può abbronzare.

Lì per lì, con ancora negli occhi l'altezza del precedente, mi sembrava bassino ma devo ammettere che una volta addobbato ed illuminato fa la sua bella figura, le proporzioni sono adatte alla stanza e sono assolutamente soddisfatta del risultato finale.
Allego foto ;)



E la rivincita, direte voi? Mmmh mi sono fatta prendere un po' la mano ed ho allestito un secondo alberello (minimalista) in corridoio... 




...ed un terzo in cucina-soggiorno, dove fa bella mostra di sè il nanerottolo, schiacciato contro la parete con parte dei rami chiusi (grazie Liria XD) e addobbato con palle e festoni come quelli della mia infanzia.



Il prolo e la prola hanno provato a sfottere dicendo che ce ne vorrebbe un quarto nell'ingresso ma sono magicamente ammutoliti quando ho ricordato loro che nella casa di Transumaville c'è un vecchio albero di Natale e che potrei farci un pensierino e portarlo in città.




18/11/20

Addio "nanerottolo"... o forse no.

Il primo anno da sposata non ho fatto l'albero di Natale, avevamo subìto un lutto recente molto doloroso e non c'era la minima voglia di festeggiare. 

L'anno successivo avevo già una neonata in casa e decidemmo di comprare il nostro primo albero.

Incursione in un un grande magazzino con bambina nel marsupio e marito a seguito. 

Avevo già ben chiari i requisiti: l'albero (rigorosamente artificiale visto che ad addobbare quelli naturali mi si riempie la pelle di piccoli puntini rossi) doveva essere fronzuto, con aghi resistenti per durare negli anni senza spelacchiarsi e soprattutto alto, molto alto perché vivo in una casa antica e i soffitti misurano circa 4 metri.

Abbiamo trascorso un'ora ad esaminare attentamente la qualità e la forma dei vari alberi esposti e alla fine scelto l'albero ideale: un po' più caro degli altri ma di ottima fattura, robusto e resistente.

Tornata a casa, emozionatissima, comincio a montarlo e, sempre più perplessa, mi rendo conto che nonostante il suo metro e ottanta, in proporzione all'altezza dei soffitti, l'albero risultava un nanerottolo.

In risposta al mio piagnucolio "...maaa sembraaavaaaa più altooooo!" marito domanda: "non ti sei accorta che tutti gli alberi erano esposti su una pedana alta almeno 60 centimetri?" 

Cala un silenzio gelido mentre visualizzo l'esposizione degli alberi; poi la triste presa di coscienza: impegnata ad esaminarli uno per uno, non avevo dato peso alla presenza della pedana.

Superato il trauma (e senza nessuna scusa per comprarne uno nuovo visto il prezzo) anno dopo anno il nanerottolo è stato montato ed addobbato con amore, ma in fondo al cuore c'era sempre il rammarico di non aver fatto attenzione alla pedana. Oltretutto la qualità, requisito fondamentale al momento dell'acquisto, era davvero buona e per oltre 20 anni non ci sono stati cedimenti.

Alla fine del 2018 ho preso LA decisione: avrei messo da parte una piccola somma ogni settimana in modo da arrivare a novembre 2019 con la cifra necessaria per acquistare l'albero dei miei sogni ma la morte di mio padre, in febbraio, ha cancellato la voglia di feste, alberi e quant'altro e il Natale dello scorso anno è trascorso piuttosto sottotono

Quest'anno ho rotto gli indugi e l'ho comprato: 3 metri di splendore (senza pedana XD) che tra qualche giorno prenderà il proprio posto in salotto.

Ho un po' di ansia da prestazione: basteranno gli addobbi e luci che già possiedo? 

Risposta di marito e prole in coro: abbiamo materiale per addobbare 3 alberi di Natale!!! O.O

Vero, negli anni ho accumulato parecchi addobbi...quasi quasi mi sta venendo una mezza idea... l' albero nuovo in salotto e il nanerottolo nell'ingresso!

Basterebbe aspettare che si addormentino tutti e metterli davanti al fatto compiuto. 

MUAHAHAH

Seguono aggiornamenti...



28/08/18

Aggiornamento...

...per dare a Cesare quel che è di Cesare e a Mutante il giusto riconoscimento visto che con sommo stupore e meraviglia è uscito dalla maturità con 72.
Additato come traditore della genìa dalla sorella e dai cugini in quanto non è riuscito a riempire la casellina mancante dei risultati agli esami (a lui sarebbe toccata quella del 63).


15/06/18

Perversioni Alimentari

E' inutile che fate l'espressione stupita e innocente, lo so benissimo che il raptus della perversione alimentare ce l' hanno tutti.
Per fortuna il mio capita non troppo di frequente altrimenti finirei direttamente al pronto soccorso.
E' quel giorno in cui si allineano i pianeti del malumore, della noia, del nervosismo, le congiunture astrali dell'ansia e nel peggiore dei casi anche la sindrome premestruale, non parliamo poi se si aggiunge anche la fame chimica...ah, ehm no, non è il caso che ne parliamo.
Insomma il giorno in cui vaghi come uno zombie tra il frigo e la dispensa, ingurgitando alternativamente (o in accoppiata) dolce e salato con accostamenti che quando smetti i panni dell' autocompattatore umano preferisci non pensarci altrimenti ti esibisci nella vomitata dell' esorcista.
Grazie a questo post di Araba Felice ho scoperto che esiste il dolce ideale per il giorno della perversione alimentare.
Un dolce il cui nome è già una sorta di espiazione per il peccato nutrizionale:
No-churn snickerdoodle cookie dough ice cream
Se lo ripeti tre volte davanti allo specchio con in mano la vaschetta vuota e il cucchiaio ancora sporco ti appare un allenatore di fitness salutista, incazzatissimo ,che smette di inseguirti solo quando hai bruciato tutte le calorie ingurgitate... ;)

foto presa qui

31/05/18

Potrei...

... raccontarvi che, sul piano acciacchi familiari, le cose cominciano a girare un pochino meglio.
Potrei raccontarvi del guaio combinato da Mutante.
Potrei raccontarvi di quanto la gente possa fare schifo. 
Potrei raccontarvi dei miei 50 anni e della riuscitissima festa a sorpresa organizzata dal bello.
Potrei ma in questo momento la cosa che mi emoziona maggiormente è condividere con voi la consapevolezza che tra 10 giorni chiuderanno le scuole e che al massimo tra 45 giorni Mutante avrà  terminato gli esami di maturità chiudendo così la lunghissima e sfibrante era del "mamma, domani posso non andare a scuola?".



14/03/17

Eeeee 'nsomma...

...considerato il pasticcio iniziale il risultato non è male e il lievito non si sente poi tanto.
L'infornata è avvenuta dopo 48 ore di lievitazione in frigo.
Devo solo calibrare i tempi di cottura e la temperatura in base al mio forno.
Direi comunque che la prima pagnotta, per quanto un po' scarsa di sale,  può essere promossa ;)






La pagnotta del mercoledì cotta a 220°

06/03/17

Vorrei aggiornare ancora...

...dopo questo post, perché sono orgogliosa di me stessa, perché forse non ci credevo neppure io, perché c'è una ricerca che sostiene che, dopo sei mesi, tutto il lavoro fatto grazie all'aiuto dei braccialetti da fitness viene vanificato dal ritorno alle vecchie abitudini. 
E invece no!
Ad oggi, ho perso in tutto 18 kg (!) e va bene così ^___^
Percorrere i miei 10 mila passi al giorno e fare attenzione alle calorie che introduco, pur non privandomi di nulla, è ormai diventato naturale. 
Nessuna fatica e nessuna rinuncia; un paio di chili li ho presi durante il terribile mese mangereccio che comincia con l'immacolata e si conclude la domenica dopo l'epifania (perché in qualche modo i dolcetti rimasti dobbiamo farli fuori, giusto?) ma è bastato tornare alle "nuove abitudini" e senza neppure fare dieta ho subito smaltito.
Comunque vorrei rivolgere un appello ai familiari che per anni mi hanno stressato con la frase "dovresti-perdere-qualche-chiletto!" 
Io  quel qualche-chiletto l'ho perso e il prossimo che dice "eh, ma adesso basta dimagrire!!" vince una rispostaccia!
Adesso ho voglia di tentare nuovamente la carta della palestra... credo di aver superato il trauma di ottobre XD


presa qui

07/12/16

Edilizia Acrobatica

Da lunedì, nel mio condominio, è al lavoro una squadra di operai acrobati.
Al di là degli evidenti vantaggi come l'assenza di ponteggi e la riduzione dei costi, c'è un enorme, inaspettato lato positivo: sono talmente impegnati a lavorare sospesi nel vuoto che non hanno il tempo di cantare canzoni napoletane a squarciagola come da tradizione.
Vi pare poco?

Per saperne di più: click qui


27/10/16

Il posto più bello del mondo? Piandimeleto!

Una notte di ottobre, un paesino marchigiano di poco più di 2000 anime del quale sconoscevo l'esistenza, diventa improvvisamente il centro del mondo, del mio piccolo fragile e precario universo.
E' qui che mia figlia e le sue coinquiline (lasciato l'appartamento dopo la seconda scossa) hanno trascorso la notte.
Alla sconosciuta famiglia che le ha ospitate va tutta la mia infinita riconoscenza.

Foto di G. Mangani 

18/05/16

SI SVOLTA!

Pian pianino, uno per volta, stanno arrivando i giorni migliori.
Siamo arrivati in cima tutti assieme e adesso cominciamo ad affrontare la discesa.
Col sorriso sulle labbra, aiutandoci a vicenda per non inciampare.
Va bene così <3
Foto presa qui

24/08/14

Il mozzo è tornato

Non abbiamo fatto naufragio e neppure siamo stati polverizzati dallo Stromboli.
Ho avuto problemi di connessione, di polso slogato e viavai di ospiti.
Il diario del mozzo diventa fotografico ;)


Rotta verso le Eolie

Arrivo a Vulcano

Lipari, porto Pignataro

Da grande sarò una barca a vela

La nostra "zona notte" 1

La nostra "zona notte" 2
La nostra "zona notte" vista da fuori

Panarea - Dattilo

Salina
Salina

Salina
Salina

Salina


Salina

Salina (si capisce che è quella che amo di più?)


Gommone matrioska ;)

In rada a Vulcano - Cala Formaggio

Vulcano


Filicudi foto panoramica ^___^

Filicudi - Punta del Perciato

Baia Cornino - Custonaci TP
Quest'ultima foto non c'entra nulla col viaggio alle Eolie, ma visto che è stata scattata con l'iphone mentre ero sulla moto in movimento e senza filtri... beh, volevo "bullarmi" un pochettino ^__^


31/07/14

Confessioni

Mi dispiace per gli altri (naaaa non è vero!) ma io questa folle estate dal clima "anomalo" me la sto godendo "para-para"!

18/07/13

La spettatrice rompiballe (moi)

So di essere la classica spettatrice rompiballe e, se posso, cerco di andare al cinema evitando giorni e orari di gran folla per non diventare idrofoba come quella volta. 
Va da sé che non essendo riuscita a convincere il signor Knopfler ad esibirsi solo per me e il Bello, ho assistito assieme a tutti gli altri al concerto presso il teatro antico di Taormina.
La bellezza e la meraviglia: le rovine del teatro, l'acustica perfetta, le luci suggestive, la maestria di Knopfler e degli artisti che lo accompagnavano, la luna che ad un certo punto ha fatto capolino....insomma tutto come doveva essere per una serata perfetta attesa da 7 mesi, tutto a puntino per diventare un meraviglioso ricordo indelebile.
Ma c'è un ma, anzi erano tre.
I primi due "ma" erano seduti nei posti accanto a me: un energumeno iperattivo e "vuciazzaro" che durante le due ore e mezzo del concerto ha continuato a chiedere a gran voce l'esecuzione di "Money for nothing" (e non è stato accontentato muahahaha) e ad allargare e chiudere le gambe tempestando il mio ginocchio destro. Ogni tanto si placava ma solamente per cercare su Google la discografia di M.K. (mah!)
Nel frattempo la sua degna fidanzata scattava foto col cellulare, le pubblicava su fb, litigava in chat con un amico invidioso e raccontava il tutto ad alta voce al fidanzatone (e al resto del pubblico nel raggio di due/tre posti).
Il terzo "ma" era accomodato in platea: faccia da furetto, maglietta senza maniche con relativo sfoggio di bicipiti abbronzati e tatuati, bandana blu in testa e... ipad! 
Il simpatico idiota ha praticamente guardato il concerto attraverso lo schermo interrompendosi di tanto in tanto quando veniva rimproverato dal servizio d'ordine.
Ora, caro il mio furetto, mi piacerebbe che tu capitassi per sbaglio da queste parti e riflettessi insieme con me: visto che eri in platea hai sicuramente pagato i biglietti parecchio più cari di quanto li ho pagati io, giusto? Giusto! Quindi, in pratica, hai speso di più per guardare il concerto come in tv visto che attraverso lo schermo le immagini si rimpiccioliscono e la qualità del suono non potrà mai essere la stessa.
Lo so che lo hai registrato quasi tutto ma sei sicuro che il tuo ricordo su file sia più bello? Io e tanti altri (che pure abbiamo scattato qualche foto con lo smartphone) abbiamo goduto e assaporato l'esibizione con i sensi e l'abbiamo "archiviata" nell'anima.
Forse non sei stato molto furbo, forse...

23/05/13

Un post che...

...non è un post ma un enorme GRAZIE per i vostri commenti al mio post precedente.
Grazie perchè siete delle persone che stimo ed i vostri commenti hanno cancellato il senso di solitudine causato dalle mie idee "strane".

presa qua

23/04/13

Crescono...

Oggi Mutante compie 14 anni!
Questa è la nuova immagine che ha scelto come profilo su FB.
Ogni qual volta mi convinco che l'adolescenza li abbia irrimediabilmente rovinati, loro riescono a stupirmi.
Buon compleanno Mutante!

28/03/13

Lasciatemi vantare...

...no, perché fino a qualche anno fa io avevo GROSSI problemi con gli impasti da lievitare. 
Ultimamente invece, forse  a causa dell'età che avanza e che mi rende più paziente, riesco a far lievitare la qualsiasi  ^__^ 
Ieri ho provato la ricetta del "pane senza impastare" e sebbene scettica mi sono dovuta ricredere quando ho sfornato una magnifica pagnottona di quasi 900gr (in foto i miseri 200gr sopravvissuti all'assalto famelico dei commensali).
Grazie dunque a Rosa ed Axia per avere segnalato la ricetta che trovate QUI.
N.B. stamattina il pane era ancora morbidissimo. 
Adesso devo provare ad usare la farina di rimacino, che ci volete fare sono decisamente sicula inside!

21/12/12

Ci siamo!

Buon Natale, ma per davvero, davvero!
Si, lo so, c'è crisi e blablabla....
Stiamo vivendo tempi difficili e determinate persone si stanno rivelando per quello che sono realmente dando il peggio di sé e mostrando "urbi et orbi" la loro vera essenza.
Io però questo Natale lo sto sentendo davvero.
La crisi, la gente che compie cattiverie "aggratis" che manco Hitler  ed i problemi di salute di alcune persone a me care, hanno prodotto all'interno dell'entourage familiare un clima di affetto e solidarietà che sta rendendo questo Natale davvero speciale, e io questa atmosfera volevo condividerla con voi.
Il problema era il come.... ma ieri ho ricevuto da cognata CatWoman (e non confondetela con BettyBoop che vi banno dal blog) il regalo più bello e commovente dei miei 44 anni...
...e allora ho pensato di fare lo stesso per voi ed ecco qua:     
       
Ovviamente visto che sono la solita "mezzasega" mi sono confusa durante la donazione e non ho scritto neppure un messaggio.... 
Se per caso vi venisse voglia di fare lo stesso vi lascio anche il link di Save The Children, click sul bannerino artigianale:



Auguri 



22/11/11

Ci sono lunedì e lunedì...

...ci sono i classici lunedì: quelli che appena apri un occhio ti vien voglia di tirare le coperte sopra la testa e aspettare che sia venerdì e poi c'è il lunedì che non immaginavi.
Quel lunedì che ti svegli con il ricordo di poche decine di minuti assolutamente piacevoli, non programmati, che hanno fatto diventare reale un sorriso dolcissimo che fin qui avevi solo potuto immaginare tra le righe di un blog. 
Lo stesso lunedì che pochi minuti dopo le otto ti regala una meravigliosa breve telefonata del tutto inaspettata e che ti conferma l'avverarsi di un desiderio.
Lo stesso lunedì che con poche semplici parole cancella uno stupido litigio del giorno prima.
Un lunedì con un piccolo post, pieno di cuore, che ti commuove.
Un lunedì inatteso, piacevole, scorrevole, facile, colmo di piccole cose che fanno bene all'anima; con tutti i tasselli incastrati facilmente al proprio posto e una chicca finale.