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06/10/22

QUATTORDICI MESI...

E' il tempo passato dall'ultimo post. 

In questi quattordici mesi è successo di tutto: cose belle (poche ma buone) e cose brutte (un po' troppe per i miei gusti). 

Il problema sono sia le bastonate che arrivano inaspettate sia il fatto che si susseguono con ritmo sincopato. 

Ormai ho ricominciato a tenere le spalle contratte e la mascella serrata H24; rilassarsi è un optional e si campa aggrappandosi al pensiero che un altro giorno è passato e che domani andrà meglio.

Il mio sarcasmo sta raggiungendo vette da record e grazie al cielo non ho perso l'autoironia.

Ho notato però che, come già successo in passato, nei periodi di stress e fatica fisica e mentale il mio livello di tolleranza si abbassa molto, moltissimo, di più!!! 

E' tutto un frullìo e giramento di cabasisi: non sopporto più chi si lamenta per ogni cosa e chi parla in continuazione di malanni, malattie, lutti e catastrofi. Alcune volte sembra quasi che ci godano.

Mi rendo conto che non siamo tutti uguali: ci sono persone introverse che preferiscono metabolizzare le avversità e persone estroverse che preferiscono esternarle.

A queste ultime rivolgo il mio appello accorato: per favore ogni tanto evitate di comunicare urbi e orbi qualsiasi problema anche minuscolo, in quel momento la persona che avete di fronte potrebbe star attraversando un momento un pelino più drammatico dell'unghia incarnita* e mandarvi a quel paese senza passare dal via.

Io, nel frattempo, mi aggrappo al mio pensiero felice: mancano 79 giorni a Natale :)




(*del fidanzato della vicina del fratello della cugina di quarto grado del vostro padrone di casa)


14/01/21

Anno nuovo, vita vecchia

Progetti e buoni propositi per il nuovo anno stavolta non ne faccio la situazione è ancora troppo instabile e  mutevole, non vale la pena mettersi qui a dire "farò questo e farò quello" mentre la nostra vita è scandita da restrizioni e ordinanze che variano in base al numero dei contagi che, per inciso, continua a crescere.

Alcune cose succederanno comunque, che io le programmi o meno, e qualche novità familiare è in vista nei mesi a venire ma per il resto si galleggia in giorni che si assomigliano tutti da ormai troppo tempo. 

Sto qui, come un bambino annoiato seduto su un muretto a dondolare le gambe, a domandarmi se vale la pena di fare un bilancio dell'anno appena trascorso che fino alla fine si è divertito a tirarci calci in bocca e palettate di merda fango.

A prima vista, se guardo indietro vedo una grande oscurità fatta di noia, paura, rabbia, sconforto ma se mi fermo a riflettere a poco a poco, nel buio cominciano a brillare uno per volta i momenti belli: le piccole gioie, i traguardi e le soddisfazioni dell'anno appena trascorso.

Queste piccole stelle nel buio, per cui posso essere grata, sono più di quante credessi e questo mi fa stare bene.

Lascio qui una parola e il suo significato (fonte Wikipedia) sperando che diventi il mio/nostro mood per il 2021

RESILIENZA

"...la capacità di fare fronte in maniera positiva ad eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità..."





 

05/11/20

Karma...e sangue freddo

I dpcm sono ormai diventata l'unità di misura dello scorrere del tempo in questo anno che difficilmente dimenticheremo.

Tra un dpcm e l'altro il mese di ottobre è scivolato via velocissimo e ci ritroviamo a novembre con una nuova serie di restrizioni nel tentativo di rallentare i contagi che ormai anche qui in terronia stanno diventando, purtroppo, pane quotidiano e cominciano a colpirci da vicino: non passa giorno senza che arrivi la notizia che qualche parente, amico, conoscente, collega è risultato positivo al tampone. 

In famiglia si cerca di mantenere il buon umore e la speranza, si esce pochissimo e solo per lo stretto indispensabile, cerchiamo di proteggere le nonne che ormai non vediamo da oltre una ventina di giorni con la speranza di poterci riunire senza pericolo almeno per le feste. 

Personalmente cerco di non farmi prendere dal panico e dalla disperazione; affronto un giorno alla volta  sforzandomi di pensare positivo, di cercare la bellezza e i pensieri positivi, impegnandomi in nuovi progetti che mi tengano occupata: uncinetto, gruppi di lettura, corsi on line di bon ton (non è mai troppo tardi per diventare una donnina a modo), pianificazione del Natale a dita incrociate (nuova disciplina legata all'andamento dei dpcm).

Mi rifiuto di farmi contagiare da quella che sembra essere diventata la moda del momento soprattutto sul web: sfogare sugli altri la propria frustrazione.

A marzo si diceva che saremmo usciti migliori da questa pandemia, sono passati sei mesi, la pandemia è ancora in corso e mi sembra che la gente faccia a gara per dare il peggio di se: su qualsiasi social è tutto un fiorire di offese, cattiverie, malignità. Urla virtuali che però hanno anche loro un lato positivo: mi aiutano a capire molto velocemente con chi non voglio interagire.

Non parliamo poi dei detentori-illuminati-tuttologi delle Verità Assolute (faccia di me perplessa e leggermente schifata). Recentemente ho scoperto una cosa bellissima che mi ha aperto gli occhi su determinati atteggiamenti e mi ha fatto ridere pensando ad alcuni soggetti dell'entourage familiare, si tratta del cosiddetto Effetto Dunning-Kruger cliccate sulle parole in grassetto e vi si aprirà il link che vi consiglio di leggere ;)

Ma il karma che c'entra? C'entra, c'entra! 

Per una vita ho schifato e snobbato Facebook, avevo un account, creato giusto per tenere d'occhio la figliolanza, che poi ho cancellato senza neppure togliere la ragnatele quando i ragazzi hanno abbandonato FB. 

Poi è arrivato il secondo dpcm d'autunno (suona romantico ma non lo è) e hanno chiuso le palestre, a questo punto la struttura dove seguo i corsi di power yoga ha pensato bene di continuarli on line e tra tutte le meravigliose soluzioni messe a disposizione dalla tecnologia moderna ha scelto FB.

Perplessa e incredula ho dovuto fare buon viso a cattivo gioco e pur di continuare (l'inattività del primo lockdown non ha fatto bene alle mie articolazioni) ho creato un account sul social che più detesto. 

Se non è karma non so come chiamarlo!

 

04/08/20

Ringraziamenti e piani di fuga

Un doveroso ringraziamento climatico al mese di luglio che è stato come quelli della mia infanzia: caldo sopportabile di giorno, fresco ristoratore durante la notte.
Purtroppo luglio è terminato ed agosto è entrato a gamba tesa con tre giorni di caldo afoso h24. 
Per tre giorni all'alba si è ripetuta la scena penosa di me che alle 5.45 uscivo in terrazzo, respiravo vapore e dopo due minuti ero nuovamente a letto con l'aria condizionata rinunciando alla mia camminata mattutina. 
Camminata che dopo un mese sta cominciando a dare i primi risultati a livello fisico, che mi aiuta a sfogare tensioni, rabbia e malumori e che spesso viene conclusa con un tuffo a mare (semivestita).
Tra i motivi di malumore di questa estate spicca quello che sembra essere diventato il passatempo preferito del parentame ossia dispensare una quantità spropositata di consigli non richiesti. 
Signore e signori se si chiamano consigli non richiesti e se mi fanno imbufalire fatevi una domanda e datevi una risposta.
Aggiungiamoci anche che, grazie alla straordinaria organizzazione di marito e figlia, per una decina di giorni avrò la casa piena di persone. 
La classica ciliegina sulla torta visto che la stanchezza mentale e fisica che mi accompagna da mesi è più presente che mai.
Comincio a valutare vie di fuga alternative... 


09/07/20

Luglio

Tra discese settimanali in città e fioriture esagerate di piante grasse (marito le ama e le loro ricambiano in maniera incondizionata) il mese di giugno è praticamente volato.
Si sta confermando un'estate anomala: poca gente in giro, niente sagre, una spensieratezza contenuta.
Io sto cominciando a reagire all'apatica immobilità che mi trascinavo appresso da marzo e ho ripreso le sessioni mattutine di camminata sportiva, le sei del mattino è l'orario che preferisco: nessuno in giro, l'aria ancora fresca della notte, i colori ancora pallidi. Ho aggiunto anche delle sessioni di pilates fatte in casa (e sempre sia lodata l'app Decat'Coach) e un ridimensionamento nelle porzioni dei pasti.
L'umore è ancora ballerino soprattutto perché gli ultimi 10 giorni non sono stati dei migliori.
Un lutto ci ha colpiti, uno di quelli che sai già che arriveranno e che speri arrivino in fretta, perché alcune malattie sono più bastarde di altre e consumano la dignità della persona in modi che preferiresti non conoscere e ti rendi conto che solo la morte può restituire pace e serenità alla persona ammalata e ai familiari.
Sul fronte sociopatia le cose non sono molto migliorate, durante la veglia funebre ho avuto (più di una volta) l'impulso di "tumpuliàre" (prendere a ceffoni) alcune persone ma sono stata brava e non solo ho tenuto a posto le mani ma anche la lingua biforcuta.
Vi lascio con la foto scattata al volo in autostrada (no, non guidavo io. Si, ho usato un filtro!)



26/05/20

Pensieri sparsi

Sono passati 8 giorni dalla fine della quarantena e ancora non mi sono abituata del tutto alle persone con le mascherine che hanno ricominciato a frequentare le strade. Una piccola parte del mio cervello è ancora convinta che si tratti di uno strano scherzo e spera che duri il meno possibile. 
Mi auguro comunque che, una volta finita l'emergenza prenderemo l'abitudine, come in oriente, di indossare le mascherine chirurgiche quando raffreddati per limitare il contagio. 
Una consuetudine che ho sempre ammirato e che probabilmente in gennaio ha evitato il contagio ad uno dei miei nipoti che si trovava a Firenze e che fotografava entusiasta decine e decine di turisti cinesi e giapponesi che andavano in giro con le mascherine chirurgiche.
Ho scoperto anche che almeno una cosa del lockdown mi mancherà: non aspettare il rientro dei figli la sera...
A proposito del lockdown ma avete pensato al trauma che devono avere subito tutti quelli che credono negli oroscopi? Ho controllato con cura e nessun astrologo aveva previsto quanto è successo, ma pensa te!
Rimanendo in tema di Covid mi infastidisce non poco la tendenza, di alcune testate nazionali, di parlare di questi mesi di quarantena come se fosse passato chissà quanto tempo. Signori, era ieri e rischiamo che sia anche domani quindi andiamoci cauti e magari aspettiamo marzo del 2021 per lasciarci andare al "ti ricordi quando?" 
A proposito di rischi sono solo io a notare l'incoerenza del "non vogliamo fare gli esami di maturità a scuola perché c'è pericolo di contagio però lasciateci pascolare in gregge, senza mascherine, davanti pub e bar…" ?
Per il resto ho passato un compleanno alternativo cenerentoleggiando per due giorni a Transumaville, un mondo a parte dove stai talmente in pace che dimentichi virus, mascherine e quant'altro.
Alla fine del tour de force di pulizie finalmente la prima cena in terrazzo della stagione: pizza, birra, il blues antico di Blind Blake e un tramonto spettacolare.  
                                        

13/02/20

C'è da fare la spesa

Io non amo fare la spesa, non mi piace, dimentico regolarmente la lista a casa e vado in trance davanti gli scaffali.
Detesto fare la spesa, piuttosto preferisco stirare.
Non so fare la spesa: mio padre aveva un supermercato e portava a casa quotidianamente quello che mia madre chiedeva al mattino.

Sid è un bravo soldatino: se gli dai la lista ti porta tutto quello che c'è scritto, ma se lo lasci fare compra cibi precotti, semilavorati e dolciumi che causerebbero un collasso anche al più tollerante dei nutrizionisti.

TralAlì è quella più coscienziosa, assennata e oculata: prepara la lista (s'è scaricata un' app apposita) controlla frigo, dispensa e gli armadietti di detersivi e detergenti per vedere se manca qualcosa, non dimentica nulla, compara i prezzi… ma ha un difettuccio: fosse per lei dovremmo mangiare tonnellate di vegetali, ortaggi e frutta ma nessuno di noi ama brucare o ha tendenze vegetariane e men che mai suo fratello.

Il Bello ama fare la spesa ma ha una passione smisurata per salumi, formaggi e robe inutili da "antipastino", compra in quantità da caserma, ignora l'esistenza del reparto detersivi e si lascia ammaliare da shampoo e dentifricio che acquista in  quantità e varietà imbarazzanti (a questo proposito non fatevi tentare dal dentifricio allo zenzero: è terribile!).
Ma la cosa che, del suo modo di fare la spesa, mi fa davvero andare fuori di testa è che al momento di comprare la carne, per lui esistono solo trinche e salsiccia!
Mucca e maiale, due animali dalle dimensioni ragguardevoli ridotti a qualche fettina e un po' di tritato insaccato, e il resto della bestia muta!



09/12/19

ORGOGLIOSA E COCCIUTA

Qualche post fa vi ho scritto del carattere che è peggiorato e che alcune peculiarità  alcuni difetti si sono accentuati.
Da sempre se una persona mi ferisce, per quanto mi riguarda, cessa di esistere: non discuto, non litigo semplicemente smetto di considerarla e vado per la mia strada, ciò non toglie che resto lì in attesa del tocco sereno del karma o del momento propizio per restituire la "cortesia".
Tra questi individui annovero anche Bettyboop e Crudelia sua madre.
Di Betty ho taciuto in questi ultimi anni perché lei e il Santo si sono separati e, per mia buona pace, non sono stata più costretta a frequentarla. 
L'ho incontrata solo una volta in occasione della cerimonia di laurea di nipote Gandhi e in quella circostanza, ad un mese esatto dalla morte di mio padre, lei e sua madre (che pur avendolo saputo non si erano disturbate nemmeno a telefonare) hanno "dimenticato" di farmi le condoglianze.
Bene! Brave! A buon rendere.
Questo mio atteggiamento mi porta, a volte, a prendere delle decisioni che vanno anche a scapito della mia comodità.
Ho smesso di frequentare la comoda palestra sotto casa e il corso tri settimanale di poweryoga (anche questo in un orario comodissimo) per manifesta indegnità sociale della proprietaria.
Se hai un'attività commerciale non ti puoi permettere di trattare i clienti come se fossero cacche puzzolenti. 
E' quel tipo di persona che ha più riguardo per gli animali che per gli esseri umani e ho notato che spesso queste persone hanno serie difficoltà a relazionarsi con i propri simili.
L'ho vista più di una volta rispondere sgarbatamente a richieste educate e del tutto legittime e anche nei miei confronti si è comportata in maniera talmente indelicata e scortese che, senza fare alcuna discussione, ho deciso di non frequentare più la sua palestra (e pare che la stessa decisione sia stata presa da parecchie altre persone). 
Ma c'è sempre un ma.
Io ho bisogno di questo tipo di attività perché mi fa bene fisicamente e mi aiuta anche a livello psicologico e in questi anni mi sono trovata benissimo con l'istruttore che conosce i miei problemi fisici ed è sempre molto attento.
Così ho cominciato a "cercare" on line e finalmente l'ho trovato in un'altra palestra:
Mi sono iscritta a novembre e ho ripreso a frequentare i suoi corsi.
L'orario è scomodissimo: dalle 14.30 alle 15.30, la palestra è bruttina e per raggiungerla ci vogliono 20 minuti di camminata a piedi.
E ogni volta che mi viene il dubbio di avere fatto una min**iata ripenso all'espressione acida della proprietaria della vecchia palestra e dico a me stessa che l'orgoglio ha il suo prezzo e che va bene così



15/06/18

Perversioni Alimentari

E' inutile che fate l'espressione stupita e innocente, lo so benissimo che il raptus della perversione alimentare ce l' hanno tutti.
Per fortuna il mio capita non troppo di frequente altrimenti finirei direttamente al pronto soccorso.
E' quel giorno in cui si allineano i pianeti del malumore, della noia, del nervosismo, le congiunture astrali dell'ansia e nel peggiore dei casi anche la sindrome premestruale, non parliamo poi se si aggiunge anche la fame chimica...ah, ehm no, non è il caso che ne parliamo.
Insomma il giorno in cui vaghi come uno zombie tra il frigo e la dispensa, ingurgitando alternativamente (o in accoppiata) dolce e salato con accostamenti che quando smetti i panni dell' autocompattatore umano preferisci non pensarci altrimenti ti esibisci nella vomitata dell' esorcista.
Grazie a questo post di Araba Felice ho scoperto che esiste il dolce ideale per il giorno della perversione alimentare.
Un dolce il cui nome è già una sorta di espiazione per il peccato nutrizionale:
No-churn snickerdoodle cookie dough ice cream
Se lo ripeti tre volte davanti allo specchio con in mano la vaschetta vuota e il cucchiaio ancora sporco ti appare un allenatore di fitness salutista, incazzatissimo ,che smette di inseguirti solo quando hai bruciato tutte le calorie ingurgitate... ;)

foto presa qui

24/04/18

Nessuna nuova...

...buona nuova.
Non è così, non lo è assolutamente.
Stiamo danzando un folle valzer di sfighe medico-sanitarie che non saprei da che parte cominciare per raccontarvele tutte.
Ma non è un problema perché tanto non ho nessuna voglia di farlo.
immagine presa qua (che è anche un bel blog scoperto per caso)

15/12/17

Mi domando...

...quale sia esattamente il problema di chi odia il Natale.
Grossi traumi infantili mai superati?  
Parenti particolarmente odiosi? 
Crisi epilettiche scatenate dalle lucine?
Allergia violenta alla carta da regalo?
Convulsioni provocate dalle canzoncine?
No, perché io quest'odio profondo, sul serio non riesco a capirlo.
Anche a me è capitato di passare qualche Natale particolarmente triste, ma resta comunque la mia festa preferita: molto poco religiosa visto il mio agnosticismo, non eccessivamente consumistica.
E' il periodo in cui ad un certo punto si rallenta e ci si gode la compagnia di famiglia ed amici, ci si coccola di più ed è tutto un po' più magico che nel resto dell'anno.
Io il mio Natale l'ho sempre difeso con le unghia e con i denti, ignorando gli sforzi di chi vuole rovinarlo, impegnandomi a creare bei ricordi.
Forse odia il Natale chi non riesce a trovare gioia dentro di sé.
Mi dispiace per queste persone ma per me resta comunque il periodo più bello dell'anno


Foto presa qui

21/11/17

Di cedimenti strutturali ed altre amenità

E' cominciato tutto in luglio quando il mio rapporto con la corsa, che si faceva sempre più coinvolgente e soddisfacente, è stato bruscamente interrotto da una malefica intrusa: la spina calcaneare.
Radiografie, visita ortopedica e il responso è stato "statte ferma ma 'ndo corri?!" 
Contestualmente a causa di un brutto (bruttissimo) movimento (avete presente Fracchia mentre cerca di sfilarsi il reggiseno sportivo "monoblocco"? Uguale uguale!) mi è venuto un forte dolore all'articolazione della spalla destra che, secondo l'ortopedico, altro non era se non uno strappo muscolare che sarebbe guarito da solo.
Passano i mesi e 'sto fantomatico strappo muscolare continua a provocare dolore oltre che a limitarmi nei movimenti.
A settembre decido di rivolgermi ad un fisiatra secondo il quale si tratta di problemi alla cervicale e alla schiena in generale, mi consiglia di iscrivermi ad un corso di pilates per rendere maggiormente elastica la colonna vertebrale e mi manda da un secondo fisiatra che, in ottobre, con un paio di sedute mi "scrocchia" tutta e riesce a sbloccare parzialmente l'articolazione che continua comunque a far male con determinati movimenti.
Nel frattempo mi iscrivo in una palestra vicino casa per iniziare pilates e qui sorvoliamo pietosamente sulla mia agilità e leggiadria e sul fatto che un paio di 70enni sono molto più agili della sottoscritta...


Prima dell'inizio delle lezioni informo l'istruttore che sono da rottamare e con onestà elenco tutti gli acciacchi.
Omino coscienzioso e attento, l'istruttore mi tiene d'occhio per evitare che io possa fare ulteriori danni e dopo un paio di settimane se ne esce con un consiglio: vai a fare un' ecografia alla spalla.
Prendo appuntamento e finalmente nel giro di pochi minuti abbiamo un verdetto: una bella lesione al tendine.
Ecco, in quel momento ho avuto una reazione mooolto matura... ero infuriata contro i medici precedenti che avevano minimizzato, rossa di rabbia (credo di aver raggiunto la tonalità Pantone 195C)  con le orecchie che ronzavano e una gran voglia di spaccare tutto.
In un attimo di lucidità mi sono resa conto che non sarebbe stata una cosa carina e ho cercato di darmi una calmata anche se una decina di lacrimoni sono riusciti a fare passerella (e grazie Doc che lo hai raccontato a mio marito durante la visita successiva).

Giusto per dare un'idea della tonalità!

Adesso mi tocca fare una risonanza magnetica per capire se, in questi quattro mesi, sia stata compromessa la funzionalità del muscolo e poi si deciderà come intervenire.
Intanto quella piccola infame della Pollyanna che c'è in me (prima o poi la strozzo) mi ha fatto notare con orgoglio che sto diventando brava ad usare la mano sinistra.
Nel frattempo sono ancora in attesa dei risultati del referendum indetto dai miei ormoni che dovevano votare si o no sulla menopausa.
Al momento vige il caos assoluto e di conseguenza ho saltato due cicli per poi averne uno che ha compensato abbondantemente.
Sono tornate le caldane anche quest'anno in autunno, non capisco questa fissazione per i mesi di settembre e ottobre ma va bene così, penso che se fossero venute in estate sarei potuta morire sul serio per autocombustione.
Tirando le somme, a sei mesi esatti dal 50° compleanno, mi ritrovo nel bel mezzo di un cedimento strutturale travolgente che non fa sperare niente di buono per i 50 anni a venire...


20/10/17

C'era una volta...

...una trentina di anni fa, un bel maglione a trecce con il collo ad anello, morbido morbido, tessuto con un filato misto di lana e seta, di color azzurro polvere. 
Un giorno, un ragazzino innamorato comprò il maglione con il suo primo stipendio per regalarlo ad una ragazzina innamorata che lo indossò felice per tanto tempo.
Passarono gli anni e il maglione, diventato un po' démodé, rimase a dormire nell'armadio fin quando la ragazzina (divenuta nel frattempo una donna scricchiolante) decise di fare repulisti e regalare gli abiti che non indossava più.
Non riusciva però a separarsi da quel maglione pur sapendo che non lo avrebbe indossato e allora decise di scucirlo e dargli una nuova forma in modo da poterlo nuovamente indossare.
Sfila, sfila, sfila (la parte dove imprecava perché era piena di pelucchi la saltiamo) si ritrovò con tanti bei gomitoli, poi cominciò a girovagare in una terra incantata chiamata Pinterest in cerca di ispirazione e infine con l'aiuto di un uncinetto una bacchetta magica trasformò i gomitoli in un caldo abbraccio da indossare ogni giorno durante la stagione fredda.


Hug me cardigan

Ah dimenticavo: e vissero tutti felici e contenti ^___^

09/03/17

Ufficio Lamentele

I primi due mesi di quest'anno sono trascorsi, purtroppo, tra malanni più o meno gravi dell'entourage familiare.
La cosa che mi ha stressato enormemente, ma davvero davvero, è stata la lamentela continua e il report quotidiano di tutti i sintomi, gli acciacchi e le disperazioni varie cui ero sottoposta; una sorta di tiro incrociato da diversi fronti, con me al centro.
Magari ogni tanto alla domanda "oggi come va?" si potrebbe rispondere in maniera vaga, tipo "un po' meglio..." oppure "un po' peggio..." e invece NO! 
"Prontievvia" con l'elenco di tutti i sintomi, sotto-sintomi, trascrizione letterale dei colloqui con i medici, analisi effettuate e da effettuare, medicinali assunti e da assumere, effetti collaterali dei farmaci e analisi logica e grammaticale del bugiardino.
Ovviamente quando ho fatto presente che da circa due mesi non sentivo altro che lamentele la reazione è stata vagamente risentita.
Ok!  
Quindi ricapitolando: loro si possono lamentare ma io non mi posso lamentare delle loro lamentele altrimenti si offendono.
A posto, ora lo so!
Presa qui



06/03/17

Vorrei aggiornare ancora...

...dopo questo post, perché sono orgogliosa di me stessa, perché forse non ci credevo neppure io, perché c'è una ricerca che sostiene che, dopo sei mesi, tutto il lavoro fatto grazie all'aiuto dei braccialetti da fitness viene vanificato dal ritorno alle vecchie abitudini. 
E invece no!
Ad oggi, ho perso in tutto 18 kg (!) e va bene così ^___^
Percorrere i miei 10 mila passi al giorno e fare attenzione alle calorie che introduco, pur non privandomi di nulla, è ormai diventato naturale. 
Nessuna fatica e nessuna rinuncia; un paio di chili li ho presi durante il terribile mese mangereccio che comincia con l'immacolata e si conclude la domenica dopo l'epifania (perché in qualche modo i dolcetti rimasti dobbiamo farli fuori, giusto?) ma è bastato tornare alle "nuove abitudini" e senza neppure fare dieta ho subito smaltito.
Comunque vorrei rivolgere un appello ai familiari che per anni mi hanno stressato con la frase "dovresti-perdere-qualche-chiletto!" 
Io  quel qualche-chiletto l'ho perso e il prossimo che dice "eh, ma adesso basta dimagrire!!" vince una rispostaccia!
Adesso ho voglia di tentare nuovamente la carta della palestra... credo di aver superato il trauma di ottobre XD


presa qui

02/03/17

...ma invece...

...altro che SempliceCandy o giveaway!
Febbraio è scivolato via tra malesseri, malanni e funerali senza neppure un misero post. 
Siamo già a marzo, la primavera è alle porte...naaa è già qui, le porte le ha spalancate portando con sé un leggero zefiro carico di pollini (aaargh), tanto sonno e una devastante, invincibile, prorompente voglia di non fare un bel niente.
Cominciamo bene! 

Stavolta la foto è mia ;)

07/12/16

Edilizia Acrobatica

Da lunedì, nel mio condominio, è al lavoro una squadra di operai acrobati.
Al di là degli evidenti vantaggi come l'assenza di ponteggi e la riduzione dei costi, c'è un enorme, inaspettato lato positivo: sono talmente impegnati a lavorare sospesi nel vuoto che non hanno il tempo di cantare canzoni napoletane a squarciagola come da tradizione.
Vi pare poco?

Per saperne di più: click qui


18/10/16

Cambiamenti

Ok, ok il pathos non sarà certamente quello dei giorni immediatamente successivi all'accaduto ma avevo troppo bisogno di chiarirmi le idee e metabolizzare il cambiamento prima di riuscire a mettere tutto nero su bianco.
Per farla breve: dai primi di ottobre TralAlì è una studentessa fuori sede, la decisione è stata presa in pochi giorni e l'organizzazione del trasloco è avvenuta in modo confusionario e convulso come è nostra abitudine.
La sottoscritta, tra sfottò infiniti del resto della famiglia, è riuscita a traslocare finanche piumone da letto e abiti invernali e malgrado le battutine familiari (muahaha) il meteo mi ha dato ragione: le temperature sono talmente più basse rispetto a quelle nostre che la dolce fanciulla è stata temporaneamente ribattezzata LagnAlì perché ad ogni contatto (telefonico, uazzappesco, etc) non faceva altro che lamentarsi del freeeeddoooo (e delle saaaaliiiiteee ma questa è un'altra storia).
Non so se si stia acclimatando o sia decisa a coprirsi in modo più adeguato fatto sta che adesso è più rilassata e meno lamentosa, anzi al telefono è pure cordiale!!! Stupore e meraviglia!
Ovviamente potevo farmi mancare qualcosa che rendesse il momento più emozionante? 
Naaaaa e per "divertirmi" di più, in questo periodo convulso, ho fatto la conoscenza delle quaranàte (caldane per i  non panormofoni).
E così tra una corsa e l'altra (e ogni tanto anche di notte in pieno sonno) la sottoscritta si bloccava in preda ad una violenta "risalita" fisica di calore,  incerta se trasformarsi nella zia di Johnny Storm


o nella versione umana di una pentola a vapore con lo sfiato dalle orecchie....


E non vi dico l'umore, avete presente una SPM lunga un mese? Ecco, bravissime: uguale, uguale.
In realtà ancora non mi capacito del fatto che il resto della famiglia non abbia cercato di divorziare in blocco o di abbandonarmi in autogrill.
Comunque per la cronaca, per i posteri e per pignoleria: se una donna/mamma/moglie prepara un sacchetto con le grucce per gli abiti "perché non si sa mai" non insistete per lasciare il sacchetto a casa, perché una volta arrivati a destinazione l'armadio sarà privo di di grucce.
Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è assolutamente intenzionale.

27/07/16

Karma

C'est la vie, signore e signori, che quando meno te lo aspetti presenta il conto.
E così due, delle tre prime donne del circondario di Transumaville, si ritrovano alle prese con il karma.
Declassate da "primadonna" a "donna di facili costumi" e "donna tradita".
Per la terza aspettiamo pazientemente...


30/09/14

La giornata ideale

Quattro per leggere.
Tre per lavorare all'uncinetto.
Tre per ricamare.
Due per cucire.
Ancora due per varie ed eventuali.
Tirando le somme 14 ore.
Ecco, la mia giornata ideale dovrebbe avere 38 ore!


Foto fatta da me :)