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25/01/21

Rumino pensieri

Non ho mai preso sul serio la frase "questo libro mi ha cambiato la vita" e si che di libri ne ho letti (e ascoltati) parecchi.
Non mi è mai piaciuto recensirli: per me la lettura è un atto intimo e poi, diciamocelo, sono troppo pigra!
Mi piace però leggere le recensioni altrui e ricevere consigli da lettori e lettrici appassionate.
Difficilmente mi discosto dai generi che amo: narrativa, gialli, fantasy e l'incontrastato Re (S. King); adoro anche la maniera di raccontare la storia del prof. Alessandro Barbero e, quando posso scegliere, preferisco i podcast delle sue lezioni sempre venate di una deliziosa ironia.
In questi giorni però è successo qualcosa di strano: cercavo qualcosa da ascoltare in poche ore e mi sono imbattuta nell'audiolibro di Daniela Collu "Volevo solo camminare" racconto del suo cammino di  Santiago di Compostela.
Affrontare il cammino è un argomento che, seppure agnostica, mi ha sempre affascinata e incuriosita: è facile comprendere la spinta del credente che affronta questa sfida ma mi risultava ostica la motivazione di chi, ateo o agnostico, decide comunque di misurarsi con il cammino.
Alla fine dell'ascolto (nel corso del quale mi sono anche commossa) ho capito che non esiste una sola  motivazione ma c'è una motivazione diversa per ognuno, e ho capito anche che è un'esperienza alla portata di tutti, basta volerlo e avere il coraggio di non nascondersi dietro improbabili scuse.
Ovviamente anche questo libro non mi ha cambiato la vita ma mi ha messo un tarlo nella testolina e da giorni rumino pensieri e sono preda di ragionamenti complessi e arzigogolati, di un'altalena di emozioni e lunghi dibattiti interiori tra la me da poltrona che non si allontanerebbe mai dalla sua comfort zone e la me che ama camminare.
Tra le cose che sto valutando c'è l'impatto che potrebbe avere una cosa del genere sul fisico di una persona con una malattia autoimmune e, soprattutto, se davvero ho il coraggio necessario a fare il cammino da sola come mi piacerebbe.
Credo che non affronterò nuovamente l'argomento su questo blog, non nell'immediato e non finché non avrò preso una decisione; poi (forse) ne scriverò qui.


Foto presa qui (e a che ci siete leggete l'articolo ;)

31/07/13

Prevenuta? Si, maledettamente

In questa estate di lettura a scrocco tra biblioteche pubbliche, libri prestati e files scaricati dal web, ho già fatto fuori più di una dozzina di titoli.
Leggo velocemente e poi dimentico con altrettanta velocità (ma col vantaggio di poter rileggere in futuro una storia quasi nuova) e leggo principalmente romanzi horror e fantasy, ma anche (novità estate 2013!) i classici inglesi che non c'entrano niente con l'ultimo libro che mi è capitato tra le mani: "Bianca come il latte, rossa come il sangue" del palermitanissimo Alessandro D'Avenia.
Dell' autore conoscevo il blog nel quale mi ero imbattuta qualche anno fa e sapevo che era stato tra gli autori di una serie tv italiana per teenagers andata in onda sui canali Disney (che ero prevenuta l'ho scritto nel titolo, giusto?)
Poichè rifuggo le recensioni altrui (ho un neurone ancora funzionante, grazie, e preferisco farmi un' opinione arrivata in fondo al libro e non prima di aprirne la copertina) non avevo idea di cosa parlasse escluse le informazioni ricavate da un'occhiata sfuggevole ai trailer passati in tv la scorsa primavera.
Letto un anticipo di trama la prima reazione è stata di fastidio, temevo di trovarmi davanti all'ennesima storiella tipo "lui ama lei che sembra amare un altro ma in realtá è cotta di lui che però è un mostro (zombi-vampiro-alieno-angelo) e finge di non amarla per non portarla alla perdizione ma alla fine il loro amore trionfa e redime lei, lui e tutti quelli nel raggio di 10 km" o, peggio ancora, sullo stile di 3 metri sopra il cielo ( e qui taccio per pubblica decenza).
E invece no, ho trovato un libro delicato, commovente, rabbioso e consolatorio.
Ho ritrovato le furie e le passioni dei miei 16 anni che chissà dove si erano nascoste che mi hanno aiutato a capire che le forme di "pensiero alieno" che oggi vedo nei miei figli le ho vissute anche io una 30ina di anni fa.
Alla prima occasione possibile regalerò una copia del libro a TralAlì e una a Mutante per aiutarli a capire e per dire loro che non ho dimenticato come ci si sente
E qui mi fermo; come al solito dell'iceberg dei miei sentimenti emerge solo la punta, non sono brava ad aprirmi e non comincerò certo a farlo qui, ora.

26/03/11

Fatto!...Leggere, leggere, leggere capitolo ll

Li ho visti da dietro, seduti su una panchina a godersi il primo sole di primavera.
Lui capelli completamente bianchi, taglio un po' démodé, lei con un gran cappello tricottato, candido come i capelli del compagno che le stringeva la mano. 
Mi sono avvicinata ed ho chiesto, a lei, se voleva accettare un libro in regalo... le è sbocciato un sorriso luminoso... mentre mi accorgevo dei segni della chemio le ho spiegato il come ed il perchè dell'iniziativa. 
Entrambi erano commossi e continuavano a ringraziare. 
Mi sono allontanata e quando mi sono girata erano con le teste vicine a leggere, insieme, tra le pagine...
Anche quest'anno ho la sensazione di avere ricevuto molto più di quello che ho regalato 


23/02/11

Leggere, leggere, leggere capitolo ll


Signore mie, quest'anno si replica: il 25 marzo si regala un libro ad uno/a sconosciuto/a ed io partecipo nuovamente!
Trovate tutte le indicazioni cliccando su QUESTO link
Per chi volesse rinfrescarsi la memoria....click QUA  QUA ed anche QUA

22/04/10

Metti una sera...

..in pizzeria...noi quattro insieme...un'oretta trascorsa a chiacchierare con i figli ed il marito su un solo argomento: i libri, quelli già letti, quelli da leggere e quelli da comprare...com'è andata a finire?
Questo pomeriggio per me ed i ragazzi (il bello purtroppo è fuori città) pranzo al volo e spedizione "punitiva" (per le finanze) alla Feltrinelli.
E visto che questo è un post programmato...in questo momento siamo in libreria :D :D :D

26/03/10

Leggere, leggere, leggere...atto terzo.

...ed infine l'ho fatto!
Sono uscita dall'ufficio con in mano "Il piccolo principe", in mezzo al libro avevo infilato una copia del volantino che spiegava il senso dell'iniziativa... emozionatissima e anche timorosa...a quell'ora, 13.45, c'era poca gente per strada, ho scartato un'anziano (troppo poco tempo a disposizione prima di prendere il piccolo a scuola per dover spiegare tutta l'iniziativa), una ragazza troppo truccata e con lo sguardo non proprio sveglio, un gruppo di giovani pinguini rampanti ed un signore che andava troppo di fretta ed infine ho scelto un ragazzo sui vent'anni. Capello lungo, maglietta Heavy Metal, sguardo intelligente.
La sorpresa è stata che aveva sentito parlare dell'iniziativa ed ha accettato volentieri il libro. Era dispiaciuto per non potere ricambiare il gesto e gli ho spiegato che non era uno scambio ma un dono; gli ho augurato buona lettura e sono andata via.
La sensazione è stata talmente piacevole che mi sarebbe piaciuto avere qualche altro libro con me da regalare.

25/03/10

Leggere, leggere, leggere...anch'io!

Mancano poche ore ormai... l'iniziativa meravigliosa è di Alberto Schiariti e ve ne avevo parlato in questo post.
Benissimo, io sono pronta!
Questo pomeriggio ho comprato l'ennesima copia de "Il piccolo principe".
Con questo semplice libro è stato amore a prima riga quando avevo 9 anni.
E' stato amore "sconfinato" quando l'ho letto in francese, a scuola.
E' stato ritorno di fiamma quando l'ho letto per i miei figli.
E' un libro lieve e folle, dolce e triste.
Tutte le volte che ne ho comprato una copia da regalare ho riletto la mia...motivo per cui non riesco a separarmene.
A domani per il resoconto del dono.

02/02/10

Credo che vi piacerà da matti....

...la segnalazione viene dal blog di Lucy e rimanda al blog Pensoscrivo.
Adoro questa geniale iniziativa di Albyok e aderisco con piacere
"Il 26 marzo 2010 ognuno di voi avrà in mano un libro, una storia che considera bella, dei personaggi che ha amato. Avrà ciò in mano, nella propria borsa o dove volete. Il 26 marzo 2010 voi prenderete questo libro e lo regalerete ad una persona a cui non avete mai parlato. Sì, proprio uno di quelli che vedete tutti i giorni. Alzerete il vostro culo, schiarirete la vostra voce e metterete qualsivoglia infondata vergogna da un’altra parte. Prenderete quest’infuso di rivoluzione e lo donerete ad un vostro compagno. Lo guarderete negli occhi e sorriderete."
Ps....la cosa si è un po' allargata ;) leggete qua

27/01/10

La giornata della memoria...

Questo pomeriggio porterò il piccolo e l'adolescente alla Feltrinelli...ritengo che per loro (ed anche per me) possa essere un'occasione irripetibile e di profondo arricchimento.
Il testo che segue è tratto dalla news letter Feltrinelli:
la Feltrinelli Libri e Musica
mercoledì 27 Gennaio ore 17.00
ENO MUCCHIUTTI
presenta
IL CANTANTE DEL LAGER
NuovaDimensione
interviene MICHELANGELO INGRASSIA
Eno Mucchiutti, baritono con una carriera di ben 31 anni che l'ha visto cantare assieme a Pavarotti, Placido Domingo e Maria Callas nei principali teatri italiani e internazionali, si considera un sopravvissuto da quando, nel 1945, a Ebensee, ha vissuto la liberazione per mano dei soldati americani. Deportato politico nel 1944, è stato infatti internato per 11 mesi a Dachau, Mauthausen, Melk e Ebensee, provando le più indicibili sofferenze, vedendo i suoi compagni morirgli a fianco, salvandosi solo grazie alla sua incredibile forza di volontà, alla sua giovinezza e alla sua splendida voce. E' risaputo infatti che i nazisti apprezzassero la musica, in particolare l'opera italiana, e guardassero con occhio di riguardo (si fa per dire) gli artisti internati. Il cantante del lager, deportato numero 98748, dopo sessant'anni di silenzio, ci racconta le sue memorie con una lucidità e una chiarezza difficili da trovare. Ci accompagna dentro ai segreti e alle atrocità del campo di Melk, ancora poco conosciuto dalla storiografia. La sua voce vibrante e intensa ci trasmette il silenzio lasciato da tutti coloro che, da quelle terre fredde, abitate solo dal dolore e dalla violenza, non fecero mai più ritorno.

10/12/09

In libreria...

...sono alla cassa in attesa che la macchinetta infernale decida se accettare o meno il mio bancomat.
Entra un giovanotto tarchiato, capello rasato, faccia da duro: "Salve, sono il signor X mi avete chiamato perchè è arrivato il libro che avevo ordinato...."
Commesso: " ah si, eccolo....Manuale della Tortura"
La sottoscritta alza la testa di scatto facendo scricchiolare tutte le vertebre cervicali...
il giovanotto tarchiato mi guarda un attimo (forse ho l'espressione leggermente stranita) e mi dice:
"Tranquilla signora, mi serve per lavoro......sono un poliziotto!"
Io: "..........Ah!......."
Però ripensandoci, caro il mio signor X che sei un poliziotto, il fatto che ti serva per lavoro non mi tranquillizza affatto!

08/07/09

Non amo citare gli scrittori....

...ma stavolta lo farò perchè era come se leggessi parole scritte da me, magari non le stesse identiche parole, ma ho sempre pensato che fosse così e quindi vi offro queste illuminanti frasi di Carlos Ruiz Zafòn...e scommetto che ognuna di voi conosce almeno una persona cui la descrizione calza a pennello...
"L’invidia è la religione dei mediocri. Li consola,risponde alle inquietudini che li divorano e , in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato. Fortunato colui al quale latrano i cretini, perché la sua anima non apparterrà mai a loro."

30/06/09

Sono bastati un paio di...

...giorni senza pc per perdere il filo dei vostri nuovi post:( io cerco di rifarmi ma non riesco a mettermi al passo con tutti i blog che seguo...che sono di più di quelli elencati in basso a destra. Sappiate però che anche se non commento passo per leggervi.
In questi giorni ho continuato a ricamare...piccoli lavori. Spesso lavoro anche in spiaggia ma solo ad un progetto che rimarrà a me e le cui tappe sono poco impegnative. Concedetemi un paio di post e poi vi farò vedere di cosa si tratta.
Ho anche letto parecchio (sono una divoratrice di libri) anche se ieri mi è venuto un travaso di bile causa quartovolume.
Mi spiego: qualche anno fa mi sono appassionata alla saga fantasy di C.Paolini, ho letto Eragon poi Eldest e ho atteso pazientemente che uscisse il terzo volume della trilogia: Brisingr che ho acquistato appena uscito (l'inverno scorso) ed ho tenuto sul comodino in attesa che l'arrivo dell'estate mi permettesse di riprendere in mano i due volumi precedenti per "ripassarli" prima di tuffarmi nel terzo ed ultimo volume della saga, ieri sera finalmente prendo in mano il libro, lo apro e che ti scopro?
Il giovane signor Paolini si scusa con i lettori ma la cosa gli è sfuggita di mano e si allungata a dismisura (non fate quelle facce, parlavo della narrazione) quindi i volumi sono diventati quattro...MAVAFFA***** non potevi farlo scrivere su una fascetta di copertina, così sapevo che avrei dovuto aspettare almeno altri due anni prima di sapere come va a finire?
Il primo impulso è stato quello di lanciare il libro contro il muro poi ho pensato che avevo pure preso l'edizione a tiratura limitata con la copertina diversa e mi sono trattenuta.
L'ho finito un'oretta fa e devo dire che l'autore ha saputo farsi perdonare a parte un paio di sbrodolature quì e lì la storia resta comunque avvincente....e sia, aspetterò il quarto volume.
Ma che sia davvero la conclusione della saga sennò, caro signor Paolini, vengo fino in Montana con i miei 4 volumi nella valigia e te li tiro contro se non mi racconti in anteprima come va a finire.

08/05/09

Che sorpresa...

...quando ritrovi qualcosa che avevi completamente cancellato dalla memoria. A me è capitato con questo ricamo sbucato fuori dall'armadio della leonessa. 
Era applicato alla pettorina  di un prendisole (taglia 2 anni) di mia figlia. Gnniick mi serve la macchina del tempo: voglio tornare a 10 anni fa ;) 
Ho quasi terminato il biscornu celebrativo per la leonessa,mancano solo i bottoncini. Il ricamo, che mi sembrava complicatissimo per via dei ghirigori, è stato più semplice del previsto....ma una volta finita la cucitura del sesto lato ho realizzato che forse era meglio ricamare qualche ghirigoro anche sul retro!!!E che volete se non mi incasino da sola non sono contenta. Ovviamente lo riceverà domenica per la festa della mamma.
Infine volevo parlarvi di questo libro: Cosa succede quando un ricercatore scientifico universitario vede apparire il fantasma di una donna nel salotto della propria abitazione? Io ho trovato questa storia inusuale ben scritta, divertente e  ho divorato il libro in poco più di 2 ore.
Asia Anderson e i fantasmi del tempo di Marco Bonafede - Navarra Editore
Ciao