Non ho mai preso sul serio la frase "questo libro mi ha cambiato la vita" e si che di libri ne ho letti (e ascoltati) parecchi.
Non mi è mai piaciuto recensirli: per me la lettura è un atto intimo e poi, diciamocelo, sono troppo pigra!
Mi piace però leggere le recensioni altrui e ricevere consigli da lettori e lettrici appassionate.
Difficilmente mi discosto dai generi che amo: narrativa, gialli, fantasy e l'incontrastato Re (S. King); adoro anche la maniera di raccontare la storia del prof. Alessandro Barbero e, quando posso scegliere, preferisco i podcast delle sue lezioni sempre venate di una deliziosa ironia.
In questi giorni però è successo qualcosa di strano: cercavo qualcosa da ascoltare in poche ore e mi sono imbattuta nell'audiolibro di Daniela Collu "Volevo solo camminare" racconto del suo cammino di Santiago di Compostela.
Affrontare il cammino è un argomento che, seppure agnostica, mi ha sempre affascinata e incuriosita: è facile comprendere la spinta del credente che affronta questa sfida ma mi risultava ostica la motivazione di chi, ateo o agnostico, decide comunque di misurarsi con il cammino.
Alla fine dell'ascolto (nel corso del quale mi sono anche commossa) ho capito che non esiste una sola motivazione ma c'è una motivazione diversa per ognuno, e ho capito anche che è un'esperienza alla portata di tutti, basta volerlo e avere il coraggio di non nascondersi dietro improbabili scuse.
Ovviamente anche questo libro non mi ha cambiato la vita ma mi ha messo un tarlo nella testolina e da giorni rumino pensieri e sono preda di ragionamenti complessi e arzigogolati, di un'altalena di emozioni e lunghi dibattiti interiori tra la me da poltrona che non si allontanerebbe mai dalla sua comfort zone e la me che ama camminare.
Tra le cose che sto valutando c'è l'impatto che potrebbe avere una cosa del genere sul fisico di una persona con una malattia autoimmune e, soprattutto, se davvero ho il coraggio necessario a fare il cammino da sola come mi piacerebbe.
Credo che non affronterò nuovamente l'argomento su questo blog, non nell'immediato e non finché non avrò preso una decisione; poi (forse) ne scriverò qui.





