...in certi periodi dell'anno le cose si accavallano in maniera indecente?
E perchè succede sopratutto quando cominci ad essere più stanca che mai e magari fisicamente non sei neppure al meglio?
Io la giornata di ieri la voglio postare per rendere onore a me stessa.
Premessa doverosa: causa traffico e scarsità di posti auto, io mi muovo quasi esclusivamente a piedi.
Abito in una zona centrale, tutto è abbastanza a portata di mano anche se le distanze tra il quartier generale (casa) e gli obiettivi periferici (scuola elementare, scuola media, chiesa 1, chiesa 2, palestra etc etc ) sono comprese tra i 5 ed i 15 minuti a passo sostenuto. A fronte di una mattinata piuttosto tranquilla: lascia il piccolo e torna a casa, rifai i letti, scopa, spolvera, (suocera al pronto soccorso decine di telefonate con il marito) pulisci il bagno, stira, prepara il pranzo, prendi il piccolo e torna a casa, cominciate i compiti (mamma a fare la fluorangiografia), pranziamo, continuate i compiti........
il pomeriggio è stato un vero e proprio gioco di fuoco, e se ieri qualcuna di voi fosse stata dalle mie parti avrebbe avuto l'onore di vedere un raro caso di donna-flipper! Ero io che mi sono fiondata (rigorosamente a piedi) da un lato all'altro del quartiere a velocità sostenuta, ininterrottamente dalle 15.15 alle 19.20...
Ore
15.15 lascia il piccolo alla chiesa adottata dalla sua classe,
15.35 torna a casa, sparecchia e prepara la cena,
16.40 prendi la borsa del catechismo per il piccolo(ultime 3 lezioni prima della comunione: imperdibili!!!! ) e la sacca della palestra per l'adolescente (imperdibili anche queste visto che è mancata per un mese tra malattia e vacanze pasquali e tra un paio di settimane ci sono le gare e poi il passaggio di cintura) e torna a prendere il piccolo che nel frattempo fa merenda per strada mentre ci avviamo verso la scuola media....(h 17 ricevimento dei professori).
Arriviamo alle
17.15 mi metto a turno...sono la terz'ultima su 28.
Secondo me qualcuno ha barato e ha passato la notte davanti scuola ;) poco male ne approfitto e accompagno il piccolo al catechismo e l'adolescente in palestra...
Torno a scuola...aspetto il mio turno rigorosamente in piedi (tra decine di telefonate con marito, fratello, mamma per gli aggiornamenti sugli accertamenti clinici, le visite, i controlli, gli esiti....) parlo con tutti i prof...la ragazza va bene ma continua a chiacchierare a macchinetta.
APPELLO AI PROF: signori miei avete tutta la mia stima e comprensione, l'abbiamo rimproverata anche aspramente per questa cosa, mi rendo conto che il vostro è un lavoro duro, ingrato e pericoloso (personalmente lo colloco accanto a quello degli artificieri anche se a differenza loro voi potete permettervi di sbagliare ogni giorno), mi rendo conto che avere a che fare con gli adolescenti è stressante ma è inutile che mi continuate a dire che parla, parla, parla.
LO SO!!!
E' mia figlia e per giunta ha preso da me! Ma quando lei chiacchiera è a scuola, mentre io sono a casa e non posso intervenire...dovete essere voi a farla smettere anche con provvedimenti drastici...Io il massimo che posso fare è mandarle un sms ogni ora per dirle di non chiacchierare. Ma poi vi lamentereste che guarda il telefonino!
H.
18.45 esco da scuola e vado a prendere il piccolo al catechismo:
"signora e il certificato di battesimo di suo figlio?"
"..............................................................................................................scusi, ma se il bambino è stato battezzato qui da voi...è proprio necessario che io torni di mattina, per chiedere al sagrestano (nella stanza accanto) di cercare il certificato e poi glielo riporti il prossimo giovedì? Facciamo così le lascio la data del battesimo e ve la sbrigate voi internamente!"
H.
18.55 eccoci in palestra...la lezione non è ancora finita...faccio l'errore di fare capolino per dirle di non cambiarsi e mettere il giubotto sul kimono (perchè nel frattempo papà-che-era-senza-chiavi-di-casa-è-venuto-a-prendersi-le-mie-ma-adesso-ha-fretta-di-andare-perchè-deve-tornare-a-casa-dalla-nonna-che-è-stata-dimessa-ma-non-può-passare-la-notte-da-sola-e-rischiamo-di-rimanere-fuori) che vengo investita dalle probabili date delle gare e non deve perdere neppure una lezione...e casomai recupera facendo due ore a lezione e..
TARATAN-TARATAN-TARATAN-TA (leggi suoneria classica Nokia)
"sono la mamma, sono appena uscita dall'oculista e mi ha detto che...."
Batteria morta...prendo il telefono di mia figlia (batteria in coma profondo)
Chiamata 1 "Mamma ti chiamo da casa tra 10 minuti"
Chiamata 2"Marito non osare allontanarti da casa con le mie chiavi che sto arrivando"
H.
19.30 finalmente arrivo davanti la sede del quartiere generale e trovo il bello di casa appollaiato sulla
moto che chiede a me (stanca, trafelata, carica di borse, sacche, sacchetti e con la caviglia gonfia) se vado in macelleria a prendergli un paio di fettine per la cena così lui nel frattempo posa la due ruote in garage e prende l'auto.
Taccio e lo fulmino con lo sguardo...lui capisce al volo e decide di farlo da solo...(NB il garage è di fronte la macelleria...).
Finalmente a casa...ciabatta selvaggia e pantalone comodo...fatevi la doccia, cena solo da scaldare e alle 21 già tutto finito, loro a nanna e io sul divano a crocettare...così stanca che per una cinquantina di crocette ci ho messo un paio d'ore...ma va bene così.
E ora ditemi, non sono stata brava a sopravvivere ad un pomeriggio così?