...questa lettera chiude l'ultima edizione del giornalino di classe del piccolo :
Carissimi bambini,
si avvicinano le tanto attese vacanze e voglio rispondere alle vostre lettere proprio attraverso il vostro giornalino.
Sono convinta che in quest'anno scolastico, trascorso insieme, avete fatto progressi enormi.
Siete bambini molto intelligenti e sensibili, e sopratutto vivaci.
Lo so, sono una maestra che pretende molto, che rompe spesso, che chiede puntualità, che vuole da voi il massimo, che vi esprimiate senza "tipo" e "ma però", ma voi siete veramente speciali!!!
E' per questo che voglio dirvi che camminare con voi è un'avventura entusiasmante...
Qualcuno di voi mi ha spesso scelto per confidare i suoi problemi.
Qualcuno mi ha chiesto consigli.
Qualcun'altro, invece, preferisce solo scherzare con me, o farmi disperare.
Io, invece, ritengo che tutti siate sullo stesso piano, intelligenti e monelli, geniali - oddio, geniali è un po' troppo! Comunque sempre le mie "bestioline, animaletti del bosco"
Grazie di ciò che siete, grazie delle vostre qualità e delle vostre abilità, grazie anche alle incertezze che mi hanno fatto spesso dispiacere: avrei voluto sempre e in ogni momento che tutti fossero bravissimi; grazie delle vostre risate soffocate sotto il banco e represse da un mio "Silenzio!"; grazie per avermi sopportato nelle lunghe spiegazioni; grazie per le domande che mi avete posto e che ogni volta mi hanno stimolato a studiare e a ricercare di più; grazie per tutti i momenti passati insieme, per quelli seri, per quelli allegri, per quelli noiosi...
Ecco, è tutto. O forse no, non credo. Ma per ora basta così.
Vi saluto e vi auguro serene e splendide vacanze!!
La vostra maestra :)
Sono parole bellissime e ancor di più per chi ha visto ed apprezzato il lavoro di questi quattro anni, svolto con impegno e dedizione, con progetti, laboratori ed approfondimenti portati avanti alla faccia della stitichezza ministeriale e sopratutto alla faccia delle invidie, degli egoismi e dei boicottaggi meschini perpetrati da colleghe appiattite ed apatiche (e qui sono stata gentile).
Un lavoro minuzioso che ha tenuto conto di ventisei individualità, con la parola gentile e la presenza vigile ed affettuosa nei momenti critici personali o collettivi.
Un lavoro caparbio, capace di smussare le asperità di caratteri particolarmente difficili dove altre avrebbero più facilmente isolato o allontanato.
Un lavoro che, quest'anno, ha navigato in un mare di incertezze che hanno generato stanchezza, paura e nervosismo nei bambini (grazie Mariastella, se te ne stavi a casa a fare il sugo finto era meglio per tutti).
A questa Maestra e alla sua collega va il mio personale GRAZIE e l'augurio di poterci davvero ritrovare tutti insieme a settembre per completare questo splendido lavoro iniziato 4 anni fa.