Per tutta la durata del ciclo elementare il piccolo non è riuscito a festeggiare il compleanno con i compagni perchè la data è a ridosso del 25 aprile e spesso mancavano in molti...quest'anno ci siamo messi d'impegno ed abbiamo anticipato di una settimana.
Al momento di compilare gli inviti il piccolo è stato categorico nell'escludere un piccolo gruppo di compagni, tra questi uno in particolare che ha sempre detestato per il suo modo di fare.
La sua decisione mi ha sorpresa perchè ho sempre cercato di spingerlo ad essere comprensivo nei confronti di questo bambino, spiegandogli che il suo atteggiamento spavaldo, spaccone ed a volte guastafeste nasconde un malessere dovuto ad altre situazioni che il piccolo conosce.
In realtà mio figlio in questi 5 anni si è sempre comportato in maniera matura e comprensiva, cosa che va contro il suo istinto.
A peggiorare le cose, questo bambino ha saputo della festa :(
Io ed il piccolo abbiamo avuto una lunga discussione, lui in un primo momento ha dichiarato che avrebbe preferito rinunciare alla festa anche se non lo trovava giusto visto che era la prima volta che riuscivamo a farla, alla fine senza capricci o crisi isteriche ha ceduto e con tono serio e triste ha detto che lo avrebbe fatto per me ma che questo gli avrebbe rovinato la festa.
Davanti a queste parole, dette in maniera adulta con calma ma con un'espressione sconfitta, sono stata io a fare marcia indietro.
Mi sono domandata se fosse giusto chiedergli questo sacrificio...ed ho deciso che preferisco star male io piuttosto che vederlo teso e di cattivo umore alla sua festa, condizione che al 99% gli provocherebbe uno dei suoi soliti mal di testa feroci.
Adesso non so come comportarmi con la madre del bambino con la quale ci sono rapporti abbastanza amichevoli: far finta di nulla e lasciare cadere la cosa o telefonarle e scusarmi per il non invito anche se questo equivale a dirle "mio figlio detesta tuo figlio e non lo vuole alla sua festa".
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