16/02/11

Riflessioni di una casalinga...

...lo ammetto: sono un tantinello paranoica in merito allo "sciorinare il bucato" (forbiiita), 'nsomma se è troppo umido uso lo stendino così asciugano meglio, se devo uscire uso lo stendino onde evitare campioni omaggio di feci piccioniche o di detriti edibili e non, dei condomini soprastanti, se solo sospetto che il tempo potrebbe cambiare nelle prossime 48 ore uso lo stendino, se c'è troppo traffico (e polveri sottili) uso lo stendino, se devo stendere di notte uso lo stendino...il problema è che non ho un balcone sufficientemente grande da ospitare lo stendino...così tra i pezzi d'arredamento di casa c'è, a pieno titolo, lo stendino perennemente piazzato in corridoio vicino al termosifone.
In pratica stendo fuori solo le lenzuola (giusto perchè non riesco a tollerare che asciughino piegate) solo se posso monitorarle ogni 15 minuti e ritirarle al volo non appena asciutte ;)
Va da se che le giornate di scirocco diventano l'orgia selvaggia del bucato...con la lavabiancheria che alla fine minaccia di andarsene da casa.
Tutta questa farneticante tiritera è solo un prologo, infatti la vera questione è un' altra: qualche sera fa mentre strabicamente ricamavo (un occhio alla tela e l'altro a CSI) ho avuto l'illuminazione.
La soluzione allo stendino è lei: l'asciugatrice!!! 
Mi sono fiondata (solo 52 secondi per rimettermi in posizione eretta ed altrettanti per riattivare la circolazione e le articolazioni delle gambe) su internet ed ho cominciato a studiare...valutazioni, modelli, costi, tipologie, consumi etc...etc...
'Nsomma in un paio di orette mi sono fatta una cultura sull'argomento ed entusiasta e gasatissima me ne sono andata a nanna immaginando scenari bucolici di biancheria mordida ed asciutta pronta da piegare e riporre (ferro da stiro: tiè). 
L'indomani, a tavola, stavo per argomentare sulla necessità di acquistare l'elettrodomestico delle meraviglie ma, mentre prendevo fiato per far partire la tiritera, sono stata folgorata da un'immagine che mi ha bloccata a bocca aperta: il resto della famiglia che, comprese a fondo le potenzialità della magica asciugatrice, cominciava ad avanzare assurde pretese sui tempi di restituzione  della biancheria...
Non so se mi spiego... avete presente una scena tipo "Sono già due ore che ho messo la maglietta (o i jeans o altro) nel cestone della biancheria sporca....non è ancora pronta??? Daaaai che devo uscire tra un po'..." o anche "Domani mi serve la camicia a righine...ci pensi tu???"  quando la camicia a righine è l'unica tra tutte ad essere sporca (richiesta che conosco bene nella versione stiratura...)
Per farla breve mi sono bloccata prima di cominciare a parlare, ho lasciato vagare lo sguardo sul resto della famiglia e mi sono affrettata ad infilare il cibo in bocca ;) 
Ho deciso che devo rifletterci ancora un po'.  

15/02/11

Ossessione...

...prima ho comprato questo libro e

 ho subito provato a ricamarne uno...
poi un altro e..
alla fine sono diventati quattro...

e adesso ne ho iniziato un quinto...

14/02/11

E adesso?

Come lo convinco mio marito che questo tesoro non è il regalo di San Valentino di un mio ipotetico amante???



Queste meraviglie sono un regalo di Cetty: una tisaniera. il presepe-addobbo in legno, il babbonatale candelina, il tea (e che tea! Non solo il darjeeling che già di per se è una chicca ma per giunta di "Whittard of Chelsea" del quale conosco bene la qualità), la forbicina con il suo trovaforbici me-ra-vi-glio-so, una cascata di charms incredibili ed infine la deliziosa pignoccata messinese.
Con quest'ultimo tocco gastronomico si è guadagnata l'appellativo di "questadonnaèunmito" e stima incondizionata per tutta la vita da parte di TralAlì.


Grazie, grazie ed ancora grazie.
Cara Cetty,  spero che l'affetto, il buonumore, la gioia, il bene e la bellezza che tanto generosamentedistribuisci possano tornarti indietro centuplicati.
                                                           

12/02/11

Senonoraquando?

                                                   

Raccolgo l'invito di MammaMaggie e lascio qui il logo della manifestazione di domani che coinvolgerà tutte le piazze italiane (altre info su luoghi e orari qua), la foto di una donna, che famosa non è, ma rappresenta egregiamente l'essenza dell'essere donna ed infine una frase, che amo tantissimo, di Eleanor Roosevelt:

NESSUNO PUO' FARTI SENTIRE INFERIORE SENZA IL TUO CONSENSO

11/02/11

Piccole donne crescono e...ti stupiscono

Spalmata sul divano...chiedo a Tralali di prepararmi un po' di tea.
Dopo cinque minuti arriva un vassoietto con la mia tazza preferita e due fette di pane generosamente spalmate di Nutella. 
Cuore di mamma!!! 
Quasi quasi non voglio guarire dall'influenza :)

08/02/11

Perplessa Confusa ed Amareggiata

Ho sempre valutato gli altri con il mio metro… parto dal presupposto che le persone parlino ed agiscano in buonafede, ovviamente questo mi ha esposto a fregature e grosse delusioni. Ci metto sempre troppo tempo a capire se una persona è sincera.
Ultimamente comincio ad avere dei dubbi su una persona a me vicina, alla quale voglio bene.
E’ una persona particolare, che vede sempre il bicchiere mezzo vuoto, ha un carattere spigoloso, ma non è cattiva. Da qualche tempo,però, ogni volta che abbiamo una conversazione io resto con una sgradevole amarezza che mi accompagna per diversi giorni.
Su un determinato argomento che coinvolge terze (e quarte e quinte) persone, il suo punto di vista è obiettivamente più “realistico” e professionale del mio ma so anche che ha del livore, per motivi personali del tutto legittimi, nei confronti di queste terze persone e penso che tenda ad ingigantire determinati atteggiamenti ed avvenimenti.
Il mio problema è che non riesco a capire dove finisce la sua “miglior conoscenza” dei fatti e dove invece comincia il suo “personale risentimento”.
E, nonostante io riconosca che in linea generale ha ragione nello stigmatizzare determinati atteggiamenti, mi rimane comunque il dubbio che certe frasi vengano dette per far leva sul mio carattere e provocare in me una reazione nei confronti di queste terze persone.
D’altro canto le sue parole hanno messo radici nella mia testolina e continuo a rimuginare sul fatto che se questa persona dice il vero ed io non agisco finirò per danneggiare le quarte e quinte persone coinvolte nella vicenda.
Non avete capito molto?
Tranquille, anche io sono molto confusa! :-/

04/02/11

Ancora due free...

...gli schemi li trovate...
qui...

...e qui.

Buon fine settimana

01/02/11

Morirò di vecchiaia...altrui!

Ovvero
La congiura dei malefici vecchietti nottambuli.

Quarantadue anni, sovrappeso e fumatrice... c'è poco da stare tranquilli, lo so, mea culpa (!)  e me ne prendo la responsabilità... ma diciamo anche che i malefici vecchietti nottambuli ce la stanno mettendo proprio tutta per farmi venire un infarto fulminante.
Partiamo con una premessa: i miei genitori e mia suocera sono anziani; io e mio marito siamo i più vicini in caso di emergenza in quanto il Santo vive nella ridente cittadina balneare a 30 km da Palermo e mio fratello, invece, a Formigine.
Va da sè che quando il telefono squilla al di fuori degli orari canonici ad entrambi entra in circolo l'adrenalina.
E ora procediamo con ordine in un crescendo da incubo:
Ore 23:45, vigilia della partenza per l'Irlanda, mentre stavamo ultimando le valigie suona il telefono, io mi precipito per evitare che i ragazzi si sveglino e dall'altra parte del telefono, una dolce vecchietta chiede: "Parlo con i carabinieri?"
Tachicardia: con il cuore in gola le spiego gentilmente che ha sbagliato numero e che se ha un'emergenza deve comporre il 112, poichè il numero che credeva di avere fatto (e che differisce dal mio solo per una cifra, l'ho imparato a mie spese!) è quello dei Nas.
La vecchina si mette a piangere e mi racconta di essere disperata, ha un figlio ricoverato in fin di vita che i parenti non le vogliono far vedere.
Cerco a lungo di consolarla e calmarla, le fornisco il numero del commissariato di zona e della centrale operativa e dopo un quarto d'ora ci salutiamo.
Fine dicembre, mezzanotte passata, stessa identica trafila (tachicardia compresa!): comincio a sentire puzza di demenza senile poichè la dolce vecchietta ripete la sua tiritera per filo e per segno. Non mi dilungo più del dovuto, le fornisco nuovamente i numeri di telefono della polizia, le faccio gli auguri e tronco la conversazione.
Da quella sera ho memorizzato il suo numero nella rubrica del telefono sotto la voce "vecchietta fusa", quando i ragazzi vanno a dormire abbasso la suoneria e inserisco la segreteria al secondo squillo.
Risultato: questo mese ho dribblato una chiamata notturna :D .
Ma all'inizio del post vi parlavo di congiura ed in effetti è così perchè da quando la vecchietta fusa non telefona più, a rompere in modalità notturna ci pensa il dirimpettaio: il vecchio professore che, incurante di tutti, continua a nutrire tutti i piccioni del circondario.
Due domeniche fa, ore 22:30, il campanello di casa (che già di suo ha un suono isterico) suona in maniera disperata, ci precipitiamo alla porta e troviamo il professore, in vestaglia, che ci chiede aiuto: ha acceso due stufe contemporaneamente ed è saltato il contatore. Mio marito scende in portineria a riattaccare il contatore ed io, armata di torcia, entro in casa con lui per spegnere le stufe.
Esperienza da incubo: in quella casa sono accumulati quintali di ciarpame inutile, nessuno fa le pulizie da almeno un anno, la puzza di sporcizia si unisce a quella di cibo e di urina (credo che il prof sia incontinente) e le due stufe elettriche, risalenti forse al dopoguerra, sono del tutto prive delle griglia di protezione. Procedo in apnea.
Nel frattempo il bello ha riattaccato il contatore ed io mi precipito boccheggiante fuori dalla casa del prof. mentre i conati di vomito mi sconquassano lo stomaco.
Stanotte l'apoteosi!!!
Ore 1:45 il campanello della porta suona in maniera insistente, io col cuore che batte a mille faccio un salto dal divano, dove mi ero addormentata; il Bello salta fuori dal letto sconvolto, corriamo nell'ingresso a chiedere chi è, lui dall'altra parte non risponde perchè è sordo come una campana, finalmente capiamo, apriamo la porta e ci troviamo davanti il suddetto professore, in mutande e maglia di lana anteguerra, che ci chiede se stavamo dormendo... (nooooo solitamente alle 2 del mattino noi si gioca a mosca cieca al buio!!!) 'nsomma gli si era nuovamente staccato il contatore...io che ero la più "vestita" scendo a riattaccarlo, risalgo e a voce alta (perchè altrimenti non sente) gli raccomando di non accendere le stufe.
Ancora con i battiti accelerati, torno in salotto e mi accascio sul divano, neanche il tempo di rilassare i muscoli e nuova suonata furiosa (l'adolescente che nel frattempo si era già svegliata bofonchiava di omicidi ed il bello che era rimasto a letto lanciava improperi) mi precipito ad aprire e me lo ritrovo davanti (sempre in mutande!) sorridente: ha riacceso la stufa ed è saltata nuovamente la corrente.
Scendo in portineria a riattaccargli il contatore, torno su e me lo ritrovo in casa, solo, nell'ingresso a ringraziare il nulla.
Gli faccio fare dietrofront, lo accompagno fuori di casa con un ultimatum: "Professore, stanotte stufa spenta!!!"
Ci ho messo un'ora a calmare i battiti cardiaci e la nausea, il Bello, invece, è rimasto sveglio tutta la notte.
Adesso che faccio?
Dopo il telefono devo anche staccare il campanello?
Per pronto accomodo questa mattina ho telefonato al genero del professore, mio ex collega e bravissimo ragazzo, raccontando l'accaduto e chiedendo che perlomeno gli cambino le stufe.
Speriamo!

31/01/11

Siete stufe...

...di ricevere a qualsiasi ora del giorno le telefonate di telemarketing???
Anche io!!!
E allora leggete QUA 
:D :D :D

Lunedì...


...duro alzarsi dal letto stamattina...praticamente sono nella stessa situazione del tizio nella foto...vi aggiorno brevemente sulla vicenda delle chiavi perdute e ritrovate. In pratica, nell'aiutare l'amichetta del piano di sopra carica di pacchi e figli (ne ha sei!) le ho aperto il portone e ho lasciato le chiavi appese...Mi sono accorta di non averle con me solo dopo cena...e dopo una ricerca spasmodica mi sono arresa scoraggiata. L'indomani mattina ho chiesto alla segretaria dello studio al piano terra se per caso le avessero viste e lei candidamente ha risposto che le aveva trovate appese, le aveva staccate dal portone e lasciate sulla panca della portineria.
In quel momento non sapevo se essere sollevata o idrofoba: io non sono un genio (e il fatto che ho lasciato le chiavi appese lo dimostra ampiamente)...ma se mi fosse capitata una cosa del genere, avrei preso le chiavi e in portineria avrei lasciato un biglietto scrivendo di rivolgersi a me per riaverle indietro. Sinceramente il primo impulso è stato quello di cazziàrla...invece ho educatamente chiesto se, una volta presente il titolare, avrei potuto guardare le registrazioni della telecamera a circuito chiuso e me ne sono andata. Lampo di genio: (ogni tanto capita anche a me) busso all'agenzia del piano terra e domando se hanno trovato delle chiavi, mi rispondono di no e me ne vado scoraggiata...Passati 5 minuti ricevo una telefonata: uno degli impiegati dell'agenzia aveva trovato le chiavi il pomeriggio precedente e convinto che fossero le sue (sono identiche: un semplice anello con due chiavi!) le aveva messe in tasca. Arrivato a casa aveva regolarmente aperto con le sue chiavi dimenticandosi di quelle che aveva trovato... ricostruendo l'intera vicenda solo dopo che ero andata via... 'nsomma m'è andata di c... anche se ripensando al comportamento della tipa che le ha trovate mi viene voglia di suggerirle di abbandonare caffè e cornetto e fare colazione con pane e volpe.
Vabbè ancora una volta, su questo blog, una storia della quale il mondo non avrebbe sentito la mancanza.
Ah, dimenticavo: sto cercando di ideare un portachiavi moooltoo visibile! :D

28/01/11

Smanie creative 2...

...erano anni che non succedeva... l'altra sera, all'improvviso, il raptus si è manifestato e nel giro di un'oretta il cassettone della nonna è stato sfrattato dal salone per far posto alle poltroncine ed al tavolinetto.
Signore belle, vi presento il neonato, privatissimo ed intoccabile "angolo del ricamo"! 


Per l'occasione il sacchetto di stoffa si è "etichettato"...

...e fa buona compagnia alla scatola porta accessori regalatami dalla leonessa :)

27/01/11

Smanie creative...

Premesso che "creativo" riferito alle mie idee è già un'esagerazione, c'è un'ideuzza che mi frulla per la testa....qualcuna riesce ad indovinare a cosa servirebbe servirà il materiale della foto??? 

 

Lo sapevo...

...che filava tutto troppo liscio!
Lunedì ho rotto gli occhiali....ieri ho perso le chiavi di casa...vediamo cos'altro riesco a combinare prima che la settimana finisca!

26/01/11

Free mania...

Forse il mio cervello (nel quale vagano desolati non più di una decina di neuroni completamente sfatti) li considera meno impegnativi, ma dall'inizio dell'anno ho ricamato solo schemi free:
schema free di VeeandCo



schema free di Tiens donc!

25/01/11

Nuove frontiere del punto croce....

Chissà se la Apple immaginava un uso così "tradizionale" dell' i-phone?
Io scarico gli schemi in pdf nella libreria del telefono...


ed evito di portarmi dietro lo schema spesso stampato in bianco e nero...


Quando ne ho bisogno lo apro e lo ingrandisco...


...a piacimento! 

:D

20/01/11

Di già???




Oggi, ho compilato il modulo d'iscrizione al liceo per TralAlì... sembra ieri che cominciava la prima elementare...
Ho in testa questa canzone  e la dedico anche a Lucy


Slipping through my fingers

Lo zaino della scuola in una mano 
e lei lascia casa sua al mattino presto 
dicendo addio con un sorriso distratto 
la guardo andare via con un'ondata di 
quella sua ben conosciuta tristezza 
e devo sedermi per un pò 
la sensazione che la perderò per sempre 
e senza essere mai davvero 
entrato nel suo mondo 
sono felice quando posso 
condividere con lei le risate 
quella ragazzina divertente 

sta scivolando tra le mie dita 
tutte le volte cerco di cogliere 
ogni singolo istante e 
la sensazione che vi è dentro 
sta scivolando tra le mia dita 
tutte le volte, riesco davvero a 
vedere cosa c'è nella sua mente? 
ogni volta che penso di esserci 
quasi riuscito, lei continua a crescere 
sta scivolando tra le mie dita 
tutte le volte 

sogno ad occhi aperti di lei e di me 
al tavolo della colazione 
appena sveglio, lascio che 
il tempo prezioso scorra 
poi quando lei è andata via 
c'è quella strana sensazione malinconica 
e un senso di colpa che non posso negare 
cos'è successo a quelle splendide avventure? 
ai posti in cui avevo programmato 
di andare assieme? 
beh alcune di queste cose le abbiamo fatte 
ma la maggior parte no 
e il perchè proprio non lo so 

sta scivolando tra le mie dita 
tutte le volte cerco di cogliere 
ogni singolo istante e 
la sensazione che vi è dentro 
sta scivolando tra le mia dita 
tutte le volte, riesco davvero a 
vedere cosa c'è nella sua mente? 
ogni volta che penso di esserci 
quasi riuscito, lei continua a crescere 
sta scivolando tra le mie dita 
tutte le volte 

a volte vorrei poter bloccare l'immagine 
e salvarla dai divertenti scherzi del tempo 
sta scivolando tra le mie dita 

lo zaino della scuola in una mano 
e lei lascia casa sua al mattino presto 
dicendo addio con un sorriso distratto 

18/01/11

Sorridere...

La nanerottola con i capelli sconvolti che, con un sorriso da ebete, se andava in giro a piedi questa mattina, per la città ero io.
La gente non è più abituata a vedere sorridere gli altri e ho visto qualche sguardo incuriosito e qualche altro infastidito.
Ma io non potevo fare a meno di continuare a sorridere :)
Un piccolo (gigantesco per me) sogno potrebbe avverarsi...
Giuro che se le cose vanno come immagino e spero, posterò qualcosa che non ho mai postato prima, fregandomene della mia mania della riservatezza...curiose, eh???  
Vi tocca aspettare qualche mese, per il momento, non avrete altri indizi.

13/01/11

Prendo una pausa...

...per un piccolo post che impedisca a questo blog di diventare una landa desolata. 
Riprendere la routine quotidiana è stato come impattare contro un muro di cemento...sono ancora dolorante e frastornata e questi primi 4 giorni sono volati in un turbinio di impegni. 
La sera svengo sul divano un paio d'ore prima della mezzanotte: un orario osceno per me che, tra ricamo e computer, tiravo fino alle 2 ed oltre. 
Ecco l'unico ricamo prodotto nei primi 13 giorni dell'anno...considerando che l'ingombro è di 43 x 43 punti, credo di non dovere aggiungere altro :(
A presto!


11/01/11

06/01/11

Secondo voi...

... c'era data migliore del 6 gennaio, per rifarmi viva? 
Per cominciare il nuovo anno ho deciso di sdoganare un po' di foto degli ultimi lavori fatti.
Cominciando da quello che ho inviato a Marta mia abbinata nello swap "Portafortuna per l'anno che verrà" organizzato da Cetty . 
La scopetta aveva un decoro inguardabile che ho prontamente smontato e sostituito con uno fatto da me...un po' meno osceno :D

I pacchetti ai piedi della scopetta contenevano una candela rossa...
...ed un biscornu portafortuna ricamato su aida in lino.
Questi invece i regali preparati per Olli: un'agenda per le sue ricette...
 ...ed un "memo" da tenere nella sua stanza dei lavori...
Infine, a tempo perso avevo ricamato questo free di Madame La Fee, con uno sfumato rosso su aida di cotone tinta in casa...da un armadio è saltata fuori una vecchia scatola in paglia intrecciata le cui dimensioni combaciavano perfettamente...
 ...una passamaneria in lana...un bottoncino di Paola ...
...ed ecco la mia nuovissima scatola per le bustine del tè (o se preferite the o tea).

Adesso devo scappare...quale migliore occasione per fare un giretto sulla scopa ???