15/03/11

Tema: La mia amichetta romanista.

Svolgimento:
La mia amichetta romanista si chiama Barby abita in un blog, su feisbuc e nel Lazio, ma non è laziale, infatti quando la Roma vince lei prepara l'aquila a forno con le patate.
La mia amichetta vive in campagna con tanti animali: 3 uomini, un paio di cani e un serpente...è brava e generosa e la sua casa è sempre aperta per gli amici e anche per gli estranei.
La mia amichetta non si stanca mai di fare cose belle e di scambiarle con le altre amichette e per questo motivo ha aperto uno scambificio sul web (anche se io dopo tutto questo tempo non riesco a capire come funziona).
La mia amichetta è diventata amica di un'altra mia amichetta romana e queste due sfrontate si scambiano messaggini sulla mia bacheca di feisbuc come se io non ci fossi e sghignazzano quando le rimprovero.
La mia amichetta fa tanti lavori carini ma vince i premi anche con quelli brutti e vince anche tanti altri premi, perchè mangia tanta nutella.....
Io volevo la sua ciofecasetta, ma lei per farmi un dispetto me ne ha mandata una più bella...allora io per farle dispetto invece di pubblicare le mie foto sono andata nella sua casa sul blog e ho rubato le sue foto.

Grazie Barby, è bellissima e già in uso ;)

Avevamo dubbi?

Puntuale come un orologino svizzero ieri mattina, intorno alle 7, la ditta incaricata dei lavori di messa in sicurezza dei balconi, si è presentata per montare i ponteggi.
Nel corso delle varie riunioni di condominio durante le quali sono stati pianificati i lavori, la signora Giramondopernecessità aveva chiesto ripetutamente che i lavori cominciassero dal lato destro del prospetto perchè aveva grosse difficoltà a tornare dalla Cittàdoltreoceano, in marzo. Oltretutto la sua assenza disagia gli operai che devono ingegnarsi per spostare le sue innumerevoli piante ed i condizionatori.
Tutti i condomini avevano appoggiato la sua richiesta; compresa la sottoscritta felice perchè, cominciando dal lato destro, il ponteggio davanti il suo balcone sarebbe stato smontato prima dell' arrivo della bella stagione e della conseguente transumanza, con notevole abbattimento delle ansie da ladri.
L'unico a fare difficoltà, senza presentare peraltro valide argomentazioni, era stato Il Duce: amministratore e capo del condominio, pensionato, pignolo e rompiballe che, per inciso, non è interessato ai lavori in quanto aveva già fatto riparare il proprio balcone diversi anni fa.
Ovviamente, ieri, i lavori sono cominciati dal lato sinistro del palazzo...avevamo dubbi?

12/03/11

Giuro che...

...volevo semplicemente ripristinare il carattere di scrittura dei post "magicamente" scomparso! 
Morale della favola: ho perso le faccine dei commenti, ho cambiato due volte lo sfondo ma nonostante in anteprima il carattere sia visibile, sul blog non appare :( 
Misteri della blogosfera!!!

11/03/11

Dalle stelle alle stalle...in 4 ore!

Ore 14: torni a casa a passo spedito sulle note dei Red Hot Chili Peppers, cuffiette alle orecchie, volume un po' altino, cappellino stravagante, converse ai piedi, jeans, ...e sorridi compiaciuta al tuo riflesso in una vetrina constatando che dimostri una decina di anni in meno di quelli che ti spettano per la spietata legge anagrafico-matematica... :D
Ore 18: sfogli le ultime pagine del libro di storia di tua figlia e ci trovi metà della tua vita...'azz ma sono vecchia! :-o

08/03/11

Ma....

...non si poteva fare il giorno dopo?
C'è sempre qualcuno che fa di tutto per rovinarti il compleanno! =))

02/03/11

Necrologio

Tacciano le malelingue...io non ho fatto alcuna macumba!
Il vecchio prof è morto. Si proprio lui, l'uomo in mutande che scampanellava allegramente a notte fonda e nutriva un intero stormo di piccioni.
Da circa 3 settimane non era a casa, le figlie dopo la mia telefonata erano venute a prenderlo e si erano accorte che non stava bene...enfisema polmonare, sembra. Un dubbio mi rode il cervello "...e se io non avessi telefonato?...".
Ieri sera ero perplessa: da diverso tempo non arriva la telefonata notturna della vecchietta fusa...che stia male? Stasera le telefono io.
Ero pronta a scrivere un altro necrologio per Ninetta, la clochard di quartiere alcolista e imprevedibile, ma cercando la sua foto in rete ho trovato la smentita alla notizia della sua morte.
Ninetta è viva, ricoverata in ospedale, ma viva.
Quindi auguri Ninetta, spero che tu possa tornare presto a terrorizzare i bambini del quartiere, a lanciare bottiglie di birra vuote alle auto e ai cassonetti, a ballare in desabillé sotto la pioggia, a dormire nell'auto del malcapitato di turno.
Un paio di infarti in tutti questi anni me li hai fatti venire: quella mattina che ho trovato le tracce (anche olfattive) della tua dormita nella mia auto, quella volta che mezza nuda, sotto il diluvio universale, sei sbucata all'improvviso al centro della strada ed hai improvvisato una danza del ventre mentre io continuavo a ringraziare i freni nuovi, quella sera che mi hai fatto saltare per aria urlando a squarciagola dall'angolo buio del marciapiede...ma sei anche la stessa persona che, teneramente, una sera non voleva accettare pizza e patatine perchè credevi che fossero per i miei bimbi.
Lunga vita a te Ninetta... il quartiere ti aspetta :)

24/02/11

Cuore di mamma

Un campanellino d'allarme aveva tintinnato alle 13.30 in ufficio, quando la telefonata del "mammasiamoarrivatiacasa" l'aveva fatta il Mutante (ex Piccolo, che non posso più chiamare così in quanto mi ha quasi raggiunto in altezza) invece che TralAlì.
Arrivata a casa mi apre la porta lei: occhi gonfissimi e faccia devastata dal pianto.
Mi si blocca il respiro ed il cuore perde qualche colpo.
"Ali, cosa è succes....???" 
Vengo travolta da un fiume di lacrime, singhiozzi e disperazione: "Il mio compagno O. ha dato un pugno sul portacolori e mi ha rotto il celluuulaaareeeeeeeee".
A questo punto  il mio cuore ha messo le ali e si è librato felice, leggero e cinguettante.
Cuore di mamma, se leggerai questo post non t'arrabbiare...io capisco la tua angoscia; ma tu, finché non sarai madre, non capirai il mio sollievo.

23/02/11

Leggere, leggere, leggere capitolo ll


Signore mie, quest'anno si replica: il 25 marzo si regala un libro ad uno/a sconosciuto/a ed io partecipo nuovamente!
Trovate tutte le indicazioni cliccando su QUESTO link
Per chi volesse rinfrescarsi la memoria....click QUA  QUA ed anche QUA

22/02/11

Ploff...

Che rumore fa una bolla di sapone quando esplode?
Lo stesso di un sogno che svanisce
....ecco, appunto!

MA TE MA TI CO:

... giusto quella mattina che per fretta e pigrizia hai deciso di uscire senza trucco,  vestita con le prime cose afferrate in quella bolgia infernale che chiami armadio, incontri non una, nè due, ma TRE persone che non vedevi da una ventina di anni e di chili fa... b-( UMPF!!!

21/02/11

Il ricamino...

...del fine settimana è stato questo LK veloce, veloce.

 

Ecco, invece, cosa è diventato il materiale del post Smanie Creative  il mio personalissimo, sghembo e mal cucito "porta i phone"...non sarà bellissimo ma dentro la bolgia della borsa lo protegge dai graffi....


18/02/11

Piove...

...anzi diluvia! Il Bello stamattina, per districarsi nel traffico aveva deciso di uscire in moto, i ragazzi stanno uscendo da scuola e non hanno l'ombrello, io sono ancora in ufficio, devo andare a casa (a piedi, of course)...farli mangiare e poi alle 15.30 scendere nuovamente, poi dovrò tornare a casa, sfaccendare, preparare la cena e alle 18 andare a scuola a prendere le pagelle dei ragazzi, il che significa tornare a casa non prima delle 19.30!!!
Ecco, più che un venerdì sembra un lunedì.
Quando "ammattisciunu" (capitano, si rivelano) giornate così preferirei farmi dare un paio di martellate sulle dita.
Unica consolazione? Il tempo non si può fermare, ragion per cui prima o poi questa deliziosa giornata dovrà necessariamente concludersi MUAHAHAHAAA

PS: scusate il delirio!

16/02/11

Riflessioni di una casalinga...

...lo ammetto: sono un tantinello paranoica in merito allo "sciorinare il bucato" (forbiiita), 'nsomma se è troppo umido uso lo stendino così asciugano meglio, se devo uscire uso lo stendino onde evitare campioni omaggio di feci piccioniche o di detriti edibili e non, dei condomini soprastanti, se solo sospetto che il tempo potrebbe cambiare nelle prossime 48 ore uso lo stendino, se c'è troppo traffico (e polveri sottili) uso lo stendino, se devo stendere di notte uso lo stendino...il problema è che non ho un balcone sufficientemente grande da ospitare lo stendino...così tra i pezzi d'arredamento di casa c'è, a pieno titolo, lo stendino perennemente piazzato in corridoio vicino al termosifone.
In pratica stendo fuori solo le lenzuola (giusto perchè non riesco a tollerare che asciughino piegate) solo se posso monitorarle ogni 15 minuti e ritirarle al volo non appena asciutte ;)
Va da se che le giornate di scirocco diventano l'orgia selvaggia del bucato...con la lavabiancheria che alla fine minaccia di andarsene da casa.
Tutta questa farneticante tiritera è solo un prologo, infatti la vera questione è un' altra: qualche sera fa mentre strabicamente ricamavo (un occhio alla tela e l'altro a CSI) ho avuto l'illuminazione.
La soluzione allo stendino è lei: l'asciugatrice!!! 
Mi sono fiondata (solo 52 secondi per rimettermi in posizione eretta ed altrettanti per riattivare la circolazione e le articolazioni delle gambe) su internet ed ho cominciato a studiare...valutazioni, modelli, costi, tipologie, consumi etc...etc...
'Nsomma in un paio di orette mi sono fatta una cultura sull'argomento ed entusiasta e gasatissima me ne sono andata a nanna immaginando scenari bucolici di biancheria mordida ed asciutta pronta da piegare e riporre (ferro da stiro: tiè). 
L'indomani, a tavola, stavo per argomentare sulla necessità di acquistare l'elettrodomestico delle meraviglie ma, mentre prendevo fiato per far partire la tiritera, sono stata folgorata da un'immagine che mi ha bloccata a bocca aperta: il resto della famiglia che, comprese a fondo le potenzialità della magica asciugatrice, cominciava ad avanzare assurde pretese sui tempi di restituzione  della biancheria...
Non so se mi spiego... avete presente una scena tipo "Sono già due ore che ho messo la maglietta (o i jeans o altro) nel cestone della biancheria sporca....non è ancora pronta??? Daaaai che devo uscire tra un po'..." o anche "Domani mi serve la camicia a righine...ci pensi tu???"  quando la camicia a righine è l'unica tra tutte ad essere sporca (richiesta che conosco bene nella versione stiratura...)
Per farla breve mi sono bloccata prima di cominciare a parlare, ho lasciato vagare lo sguardo sul resto della famiglia e mi sono affrettata ad infilare il cibo in bocca ;) 
Ho deciso che devo rifletterci ancora un po'.  

15/02/11

Ossessione...

...prima ho comprato questo libro e

 ho subito provato a ricamarne uno...
poi un altro e..
alla fine sono diventati quattro...

e adesso ne ho iniziato un quinto...

14/02/11

E adesso?

Come lo convinco mio marito che questo tesoro non è il regalo di San Valentino di un mio ipotetico amante???



Queste meraviglie sono un regalo di Cetty: una tisaniera. il presepe-addobbo in legno, il babbonatale candelina, il tea (e che tea! Non solo il darjeeling che già di per se è una chicca ma per giunta di "Whittard of Chelsea" del quale conosco bene la qualità), la forbicina con il suo trovaforbici me-ra-vi-glio-so, una cascata di charms incredibili ed infine la deliziosa pignoccata messinese.
Con quest'ultimo tocco gastronomico si è guadagnata l'appellativo di "questadonnaèunmito" e stima incondizionata per tutta la vita da parte di TralAlì.


Grazie, grazie ed ancora grazie.
Cara Cetty,  spero che l'affetto, il buonumore, la gioia, il bene e la bellezza che tanto generosamentedistribuisci possano tornarti indietro centuplicati.
                                                           

12/02/11

Senonoraquando?

                                                   

Raccolgo l'invito di MammaMaggie e lascio qui il logo della manifestazione di domani che coinvolgerà tutte le piazze italiane (altre info su luoghi e orari qua), la foto di una donna, che famosa non è, ma rappresenta egregiamente l'essenza dell'essere donna ed infine una frase, che amo tantissimo, di Eleanor Roosevelt:

NESSUNO PUO' FARTI SENTIRE INFERIORE SENZA IL TUO CONSENSO

11/02/11

Piccole donne crescono e...ti stupiscono

Spalmata sul divano...chiedo a Tralali di prepararmi un po' di tea.
Dopo cinque minuti arriva un vassoietto con la mia tazza preferita e due fette di pane generosamente spalmate di Nutella. 
Cuore di mamma!!! 
Quasi quasi non voglio guarire dall'influenza :)

08/02/11

Perplessa Confusa ed Amareggiata

Ho sempre valutato gli altri con il mio metro… parto dal presupposto che le persone parlino ed agiscano in buonafede, ovviamente questo mi ha esposto a fregature e grosse delusioni. Ci metto sempre troppo tempo a capire se una persona è sincera.
Ultimamente comincio ad avere dei dubbi su una persona a me vicina, alla quale voglio bene.
E’ una persona particolare, che vede sempre il bicchiere mezzo vuoto, ha un carattere spigoloso, ma non è cattiva. Da qualche tempo,però, ogni volta che abbiamo una conversazione io resto con una sgradevole amarezza che mi accompagna per diversi giorni.
Su un determinato argomento che coinvolge terze (e quarte e quinte) persone, il suo punto di vista è obiettivamente più “realistico” e professionale del mio ma so anche che ha del livore, per motivi personali del tutto legittimi, nei confronti di queste terze persone e penso che tenda ad ingigantire determinati atteggiamenti ed avvenimenti.
Il mio problema è che non riesco a capire dove finisce la sua “miglior conoscenza” dei fatti e dove invece comincia il suo “personale risentimento”.
E, nonostante io riconosca che in linea generale ha ragione nello stigmatizzare determinati atteggiamenti, mi rimane comunque il dubbio che certe frasi vengano dette per far leva sul mio carattere e provocare in me una reazione nei confronti di queste terze persone.
D’altro canto le sue parole hanno messo radici nella mia testolina e continuo a rimuginare sul fatto che se questa persona dice il vero ed io non agisco finirò per danneggiare le quarte e quinte persone coinvolte nella vicenda.
Non avete capito molto?
Tranquille, anche io sono molto confusa! :-/

04/02/11

Ancora due free...

...gli schemi li trovate...
qui...

...e qui.

Buon fine settimana

01/02/11

Morirò di vecchiaia...altrui!

Ovvero
La congiura dei malefici vecchietti nottambuli.

Quarantadue anni, sovrappeso e fumatrice... c'è poco da stare tranquilli, lo so, mea culpa (!)  e me ne prendo la responsabilità... ma diciamo anche che i malefici vecchietti nottambuli ce la stanno mettendo proprio tutta per farmi venire un infarto fulminante.
Partiamo con una premessa: i miei genitori e mia suocera sono anziani; io e mio marito siamo i più vicini in caso di emergenza in quanto il Santo vive nella ridente cittadina balneare a 30 km da Palermo e mio fratello, invece, a Formigine.
Va da sè che quando il telefono squilla al di fuori degli orari canonici ad entrambi entra in circolo l'adrenalina.
E ora procediamo con ordine in un crescendo da incubo:
Ore 23:45, vigilia della partenza per l'Irlanda, mentre stavamo ultimando le valigie suona il telefono, io mi precipito per evitare che i ragazzi si sveglino e dall'altra parte del telefono, una dolce vecchietta chiede: "Parlo con i carabinieri?"
Tachicardia: con il cuore in gola le spiego gentilmente che ha sbagliato numero e che se ha un'emergenza deve comporre il 112, poichè il numero che credeva di avere fatto (e che differisce dal mio solo per una cifra, l'ho imparato a mie spese!) è quello dei Nas.
La vecchina si mette a piangere e mi racconta di essere disperata, ha un figlio ricoverato in fin di vita che i parenti non le vogliono far vedere.
Cerco a lungo di consolarla e calmarla, le fornisco il numero del commissariato di zona e della centrale operativa e dopo un quarto d'ora ci salutiamo.
Fine dicembre, mezzanotte passata, stessa identica trafila (tachicardia compresa!): comincio a sentire puzza di demenza senile poichè la dolce vecchietta ripete la sua tiritera per filo e per segno. Non mi dilungo più del dovuto, le fornisco nuovamente i numeri di telefono della polizia, le faccio gli auguri e tronco la conversazione.
Da quella sera ho memorizzato il suo numero nella rubrica del telefono sotto la voce "vecchietta fusa", quando i ragazzi vanno a dormire abbasso la suoneria e inserisco la segreteria al secondo squillo.
Risultato: questo mese ho dribblato una chiamata notturna :D .
Ma all'inizio del post vi parlavo di congiura ed in effetti è così perchè da quando la vecchietta fusa non telefona più, a rompere in modalità notturna ci pensa il dirimpettaio: il vecchio professore che, incurante di tutti, continua a nutrire tutti i piccioni del circondario.
Due domeniche fa, ore 22:30, il campanello di casa (che già di suo ha un suono isterico) suona in maniera disperata, ci precipitiamo alla porta e troviamo il professore, in vestaglia, che ci chiede aiuto: ha acceso due stufe contemporaneamente ed è saltato il contatore. Mio marito scende in portineria a riattaccare il contatore ed io, armata di torcia, entro in casa con lui per spegnere le stufe.
Esperienza da incubo: in quella casa sono accumulati quintali di ciarpame inutile, nessuno fa le pulizie da almeno un anno, la puzza di sporcizia si unisce a quella di cibo e di urina (credo che il prof sia incontinente) e le due stufe elettriche, risalenti forse al dopoguerra, sono del tutto prive delle griglia di protezione. Procedo in apnea.
Nel frattempo il bello ha riattaccato il contatore ed io mi precipito boccheggiante fuori dalla casa del prof. mentre i conati di vomito mi sconquassano lo stomaco.
Stanotte l'apoteosi!!!
Ore 1:45 il campanello della porta suona in maniera insistente, io col cuore che batte a mille faccio un salto dal divano, dove mi ero addormentata; il Bello salta fuori dal letto sconvolto, corriamo nell'ingresso a chiedere chi è, lui dall'altra parte non risponde perchè è sordo come una campana, finalmente capiamo, apriamo la porta e ci troviamo davanti il suddetto professore, in mutande e maglia di lana anteguerra, che ci chiede se stavamo dormendo... (nooooo solitamente alle 2 del mattino noi si gioca a mosca cieca al buio!!!) 'nsomma gli si era nuovamente staccato il contatore...io che ero la più "vestita" scendo a riattaccarlo, risalgo e a voce alta (perchè altrimenti non sente) gli raccomando di non accendere le stufe.
Ancora con i battiti accelerati, torno in salotto e mi accascio sul divano, neanche il tempo di rilassare i muscoli e nuova suonata furiosa (l'adolescente che nel frattempo si era già svegliata bofonchiava di omicidi ed il bello che era rimasto a letto lanciava improperi) mi precipito ad aprire e me lo ritrovo davanti (sempre in mutande!) sorridente: ha riacceso la stufa ed è saltata nuovamente la corrente.
Scendo in portineria a riattaccargli il contatore, torno su e me lo ritrovo in casa, solo, nell'ingresso a ringraziare il nulla.
Gli faccio fare dietrofront, lo accompagno fuori di casa con un ultimatum: "Professore, stanotte stufa spenta!!!"
Ci ho messo un'ora a calmare i battiti cardiaci e la nausea, il Bello, invece, è rimasto sveglio tutta la notte.
Adesso che faccio?
Dopo il telefono devo anche staccare il campanello?
Per pronto accomodo questa mattina ho telefonato al genero del professore, mio ex collega e bravissimo ragazzo, raccontando l'accaduto e chiedendo che perlomeno gli cambino le stufe.
Speriamo!