Non basta dire che è lunedì per rendere l'idea.
Il mio delirio personale è cominciato con un balzo dal letto seguito da imprecazioni stile scaricatore di porto, causa sveglia che non ha suonato, seguita da un abbozzo di abluzioni mattutine, riempimento al volo della borsa con i vari arnesi per il restauro facciale ed una corsa affannosa verso l'ufficio, con sosta al volo al bar per prendere 2 caffè (ottima mossa) e una brioche.
La scena nelle due ore successive è stata più o meno questa in rapida successione: apertura della posta elettronica, scrematura della stessa, partecipazione in teleconferenza (o come caspita si chiama) ad una riunione sotto mentite spoglie del marito che si trovava a Roma.
Mentre seguivo (...) la riunione sono riuscita a caricare degli ordini, a rispondere ad alcune telefonate, a scrivere un paio di mail, a fare colazione e a truccarmi, c'era migliore giornata per un appuntamento al quale NON si deve mancare? No, e allora di volata verso un altra parte della città.
A, piedi of course, anche perchè al delirio personale si aggiunge anche quello istituzionale: oggi è il 23 maggio e la città si paralizza nella zona centrale a causa delle manifestazioni per ricordare la strage di Capaci: prendere l'auto è impensabile; già da ieri in molte strade era vietata la sosta e gruppetti di vigili urbani (non me ne vogliate ma...sembrano avvoltoi) supportati da un esuberante spiegamento di autocarri per la rimozione delle auto (secondo me il sindaco se li fa prestare anche dai comuni della provincia) fanno capannello agli angoli di molte strade. Il traffico era in tilt già da stamane e, ciliegina sulla torta, gli elicotteri sorvolano il centro ad intervalli regolari aumentando la sensazione di confusione.
Sono riuscita a tornare a casa per le 13.30 ho preparato qualcosa che somigliasse vagamente ad un pranzo maledicendo me stessa per aver dimenticato di preparare le polpette ieri sera, ho sparecchiato, ho rifatto i letti e sono tornata in ufficio.
Sono da poco passate le 17.00...gli elicotteri continuano a sorvolare la città, il traffico è più impazzito che mai (un concerto favoloso di clacson...) ed io mi accingo a tornare a casa, non riesco a telefonare a casa visto che il telefono rimanda uno strano segnale (piuttosto isterico) di occupato.
Per le 20 sarà tutto finito spero, il traffico sarà tornato normale, gli elicotteri avranno smesso di fare tremare i vetri delle abitazioni ed anche la stirata e la preparazione delle polpette saranno archiviate.
Posso farcela...credo!
Spero, tornando a casa, di non essere fagocitata da qualche corteo.
Casomai, se tra un paio di giorni non sono tornata a postare, rivolgetevi a "Chi l'ha visto?".



























