Mi dispiace per gli altri (naaaa non è vero!) ma io questa folle estate dal clima "anomalo" me la sto godendo "para-para"!
31/07/14
20/05/14
E non lo so!
La mia forma mentis mi impedisce per molte, moltissime cose di andare allo scontro diretto.
Principalmente si tratta di pigrizia mentale e di scarsa voglia di aprire questioni su argomenti assolutamente insignificanti che, lo so già, si trascinerebbero fino alla fine dei giorni.
Spesso è un atteggiamento che ripaga e mi permettere di raggiungere e mantenere il mio scopo: campare tranquilla.
Alcune volte non ha impedito ad altri (che di discussioni e litigi fanno il proprio passatempo quotidiano) di montare casini inesistenti e irrilevanti che comunque a causa del mio atteggiamento si sono dissolti come bolle di sapone.
Altre volte, infine, gli altri sembrano credere che il mio voler evitare sia una forma di stupidità e di debolezza e tendono a prevaricare ed imporsi.
Ecco: questa è una di quelle volte e io sono incazzata, anzi no incazzatissima!
Mi è stata preclusa, per puro egoismo senile, la possibilità di organizzare per i fatti miei e a gusto mio un evento molto personale.
Stavolta ingoierò il rospo e farò finta di niente anche se mi sta costando parecchio, ma come ogni volta da errori e avversità imparo una lezione ed il prossimo anno (e ho già messo il reminder sul calendario del cellulare) mi organizzerò con oltre un mese di anticipo.
TIE'
20/03/14
QUELLI CHE SANNO TUTTO
Spocchiosi e cafoni.
Autonominatisi maître à penser.
Depositari di Verità assolute su qualsivoglia argomento.
Dispensatori di critiche estetiche e morali non richieste.
Convinti, per qualche oscura ragione, che la propria opinione e i propri gusti siano superiori a quelli di chiunque altro.
Poveri, piccoli esseri meschini che valgono quanto le loro opinioni: NULLA!
Aaahhh, adesso si che mi sento meglio!
^___^
13/03/14
INSEGNANTI, FIGLI E CIBO
Sono una di quelle mamme all'antica (non ho detto che sono antica, vipere!) piuttosto démodé di quelle che se i figli sbagliano devono accollarsi le conseguenze, se si comportano male non escono o subiscono il sequestro dei videogames.
Anche per quanto riguarda la scuola parto dal presupposto che, al di là del carattere, del comportamento e della personale simpatia, l’insegnante debba essere rispettato sia come educatore che come figura professionale ma soprattutto per il difficile impegno di sopportare affrontare quotidianamente orde di ragazzini che attraversano la fase più delicata ed odiosa (soprattutto per gli adulti che devono conviverci) della crescita.
Sono convinta che un insegnante per il solo fatto di doversi sciroppare la figliolanza altrui ogni giorno, per nove mesi all'anno, per tutta la durata della propria vita lavorativa, dovrebbe guadagnare il triplo di quanto in effetti guadagna.
Per questi motivi e soprattutto perché conosco i miei polli parto sempre dal presupposto che “l’insegnante ha ragione e poi se vuoi parliamone”.
Solo che… due giorni fa ho preso un’incazzatura leggendaria (a distanza) con la prof di italiano di TralAlì.
La suddetta TralAlì quest’anno ha considerato lo studio alla stregua dei peli: assolutamente superfluo e il risultato è stata una pagella da schifo che, come ampiamente sottolineato con tono gelido dalla sottoscritta, fosse stata quella di giugno sarebbe stata bocciata e amen.
L’onnisciente fanciullina se ne è resa conto e ha cominciato a riaprire i libri; poi sono cominciate le interrogazioni ed i compiti in classe e lei ha beccato l’influenza che ha generosamente condiviso con il resto della famiglia.
Sebbene influenzata (e con l’aggravante del ciclo) ha preferito andare a scuola viste le interrogazioni e le verifiche in programma.
Lunedì manda un messaggio da scuola “Non mi sento molto bene , sento le gambe molli, mi viene da vomitare e da piangere ed ho il cuore che fa “puff”…..”ciò nonostante preferisce comunque terminare le lezioni.
Una volta a casa le misuriamo la pressione: 98/54 e 84 puls. prima di riposare e 100/51 e 98 puls. dopo aver riposato.
Nel corso del pomeriggio si riprende e martedì torna regolarmente a scuola.
Durante la pausa racconta del malessere ad una compagna e l’insegnante di italiano,in ascolto, commenta dicendo che “ne ha piacere così impara a fare colazione e a mangiare”.
E qui scatta l’incazzatura materna che prossimamente verrà esposta in maniera civile e diplomatica dal Bello (così evitiamo che la sottoscritta esageri):
1) Anche se mia figlia fosse la ragazza più antipatica dell’universo creato non è corretto dirle che ti fa piacere che sia stata male
2) Non puoi sapere quanto e quando mangia; per tua informazione fa colazione ogni mattina (spesso e volentieri con dolci e biscotti preparati dalle manine sante della sua mamma)
3) TralAlì è magra ma non eccessivamente, va in palestra 2/3 volte la settimana, non disdegna dolci e leccornie, si nutre regolarmente e con cibi sani e vari (anche se mastica lentamente e tanto a lungo che sembra un ruminante!)
4) Se ti sembra che mia figlia sia troppo magra e sospetti abbia un disturbo alimentare, invece di apostrofarla con 'ste stronzate chiedi alla segreteria di contattarmi per un colloquio nel corso del quale avrei potuto rassicurarti che sia lei che il fratello sono seguiti anche nell'alimentazione, che non cincischiano con il cibo che hanno nel piatto e neppure vanno in bagno a vomitare dopo i pasti.
5) Sarai pure una brava insegnante ma in questa circostanza sei stata una pessima educatrice.
24/02/14
Ghiaccioli al carciofo 27
Ti rendi conto che i tuoi genitori sono invecchiati quando l'influenza stagionale diventa un Problema :(
13/02/14
GHIACCIOLI AL CARCIOFO 26
Figli deficienti spiritosi che, mentre armeggi con le impostazioni del telefono dopo un ripristino impegnativo, ti tempestano con centinaia di inutili ed insensati messaggi WhatsApp con relative notifiche sonore e visive!
21/01/14
Ghiaccioli al carciofo 25
Grazie al cielo non mi hanno chiamata Costanza.
Sarei stata un controsenso vivente!
Sarei stata un controsenso vivente!
09/01/14
Stupore e Meraviglia!
![]() |
| Foto presa quà |
Lo ammetto: quando "sto bene" sono irrimediabilmente affetta dalla "Sindrome di Pollyanna" e ad aggravare questa imbarazzante situazione sono anche una convinta sostenitrice del Lieto Fine; di contro però ho sempre avuto molte perplessità sul fatto che le persone possano cambiare il proprio carattere (specialmente in meglio) nonostante io stessa negli ultimi anni sia cambiata parecchio riuscendo a fare una moltitudine di cose per me prima impensabili.
Ma da qualche mese a questa parte mi sto ricredendo su una persona: osservo contenta, stupita, cauta per paura di sbagliarmi e soffrire ma apertissima al cambiamento che apprezzo molto di più di quanto riesca a dimostrare.
La persona che sta cambiando (in meglio!!!) è Bettyboop che finalmente sta staccando il cordone che la teneva ancora legata a Crudelia.
Non ho idea di cosa sia stato ad innescare questa crescita ma godo dei frutti che produce.
La nuova Bettyboop, con i suoi pregi e i suoi difetti ma profondamente diversa nell'atteggiamento, si sta rivelando una persona piacevole da frequentare anche al di fuori delle feste comandate, è più rilassata, la sua disposizione nei confronti del mondo è più lieve, sorride e scherza sugli altri e su sé stessa.
Stiamo cominciando a conoscerci, sto bene in sua compagnia, non sento più la necessità di tenermi sulla difensiva perché percepisco che non mi considera più come un'antagonista (in realtà non lo sono mai stata), intuisco a pelle il suo bisogno di cercare un contatto e non mi tiro indietro anche se in fondo al cuore è presente la paura di rimanere delusa.
Spero si riveli un timore infondato perché si tratta di una condizione così diversa e piacevole e perché adoro il Lieto Fine.
Non mi aspetto di diventare la sua amica del cuore ma mi piace (e tanto!) questo essere finalmente famiglia.
Forse (spero!) non ci saranno più post caustici sulle vicissitudini di Bettyboop ma se questo è il prezzo lo pago molto volentieri.
21/12/13
Ci siamo, ma...
...capita che a pochi giorni dal Natale ti ritrovi ancora a vagare in cerca del regalo che, per quanto "pensierino", deve comunque essere quello giusto e deve piacerti l'idea di volerlo donare esattamente a quella persona.
Capita che alcuni dei regali hand-made devono ancora essere terminati e che a molti altri hai rinunciato per mancanza di tempo.
Capita anche che ti senta frustrata perchè fatichi ancora a entrare nello spirito natalizio e tutto, e tutti, intorno sembrano remare contro e per la prima volta nella tua vita ti sorprendi a desiderare di essere già al 26 e di aver archiviato il Natale perchè ti senti il fiato sul collo e cerchi di organizzarti, pianificare, rubare ore al sonno ma gli imprevisti ti piovono addosso da ogni parte.
E capita poi che, nonostante avessi deciso di trascorrere la serata a lavorare agli hand-made e a impacchettare, accetti tuo malgrado di andare a cenare fuori e che per una serie di casualità ti ritrovi davanti al duomo di Monreale, scopri che è aperto e decidi di entrare.
E all'improvviso la bellezza maestosa dei mosaici e quella carezzevole di un coro e di un'orchestra di archi ti travolgono e fanno breccia nell'anima lasciando sgorgare quello spirito Natalizio che sembrava perduto e ti ritrovi col naso in su, un sorriso ebete stampato in faccia e il cuore pieno di gioia.
E sebbene il miracolo non sia avvenuto (signore mie sono ancora agnostica!) ti ritrovi a pensare che l'umanità è capace di opere straordinarie peccato che spesso non creda abbastanza in se stessa!
![]() |
| Fonte |
Buone Feste
14/10/13
Ghiaccioli al carciofo 24
Come un troll appiccicoso la sfiga mi si è appollaiata sulla spalla e dal primo giorno di ottobre me ne stanno capitando di tutti i colori, su ogni fronte.
Pertanto in maniera educata ed elegante (noblesse oblige) mi perplimo nella maniera a me più consona:
"Chiffà a finiemu?"
11/10/13
Perduta!
L'ho cercata dappertutto.
All'inizio ero a Transumaville e pensavo di averla portata in città.
Arrivata in città ho messo sottosopra la casa, ma non l'ho trovata.
Ho cercato dappertutto guardando anche nei posti più improbabili visto che nel frigo ho riposto cordless, cellulare, libri ed altri oggetti improbabili.
Ho cercato in casa, in macchina, a casa di mia madre....niente!
Non si trova e adesso rosico come una dannata; primo perché io ODIO perdere le cose, secondo perché dentro quella benedetta borsa da lavoro c'erano:
Non si trova e adesso rosico come una dannata; primo perché io ODIO perdere le cose, secondo perché dentro quella benedetta borsa da lavoro c'erano:
- almeno 8 gomitoli di lana ancora con la fascetta
- 2 gomitoli di cotone appena comprati
- un numero imprecisato di uncinetti, aghi e matassine
- 2 mini telai
- un paio di forbicine da ricamo regalo di un'amica
- un quadretto ricamato e già imbustato regalo a sorpresa per una blogger/amica
- una busta contenente della stoffa per una copertina patchwork che doveva viaggiare fino in Francia
- tela aida intonsa
- tela aida sulla quale avevo cominciato a ricamare per uno swap (ricamo che ho dovuto ricominciare daccapo)
- un folder con diverse ricette ancora da provare
Noooo, non sono arrabbiata. No.
![]() |
| foto presa dal web |
09/10/13
Non è che voglio fare...
...quella che si lamenta sempre ma il discorso è che questa situazione (vedi foto in fondo al post) si ripresenta ad ogni nubifragio. E così domenica pomeriggio durante le 3 ore che ho passato incolonnata in autostrada a meno di 5 km da dove è stata scattata la foto incriminata, in attesa che quei santi uomini dei vigili del fuoco, degli operai anas e delle forze dell'ordine finissero di fare il loro lavoro, mi sono permessa una piccola, pacata riflessione:
"Eccheccazz' non ci vuole il cervello di un genio per capire che forse è ora di creare degli scarichi per l'acqua in questi sottopassaggi visto che quei "crozzoni" dei progettisti se ne sono dimenticati (laureati e pagati profumatamente)! Certo, il morto non c'è ancora scappato ma, rivelazione illuminante, si può intervenire anche senza aspettare la strage o lo stato di calamità..."
Va beeeene, mi sono sfogata.
Ecco la foto:
24/09/13
Troppo stanca per la guerra
Ci si fa l'abitudine...un po' lo si scorda (ma solo un pochino).
Ti guardi allo specchio, ti chiedi chi sei e quand'è che ti sei trasformata.
Getti la spugna
Ti ritrovi a leggere cose che sapevi ma che hai preferito dimenticare.
Provi rabbia sorda.
Ti crogioli nella rassegnazione in silenzio
ma forse stavolta il disagio è palese.
Talmente palese che sul campo di battaglia ci sto scendendo a furia di spintoni e calci nel sedere.
24/08/13
Non sto poltrendo...
31/07/13
Prevenuta? Si, maledettamente
In questa estate di lettura a scrocco tra biblioteche pubbliche, libri prestati e files scaricati dal web, ho già fatto fuori più di una dozzina di titoli.
Leggo velocemente e poi dimentico con altrettanta velocità (ma col vantaggio di poter rileggere in futuro una storia quasi nuova) e leggo principalmente romanzi horror e fantasy, ma anche (novità estate 2013!) i classici inglesi che non c'entrano niente con l'ultimo libro che mi è capitato tra le mani: "Bianca come il latte, rossa come il sangue" del palermitanissimo Alessandro D'Avenia.
Dell' autore conoscevo il blog nel quale mi ero imbattuta qualche anno fa e sapevo che era stato tra gli autori di una serie tv italiana per teenagers andata in onda sui canali Disney (che ero prevenuta l'ho scritto nel titolo, giusto?)
Dell' autore conoscevo il blog nel quale mi ero imbattuta qualche anno fa e sapevo che era stato tra gli autori di una serie tv italiana per teenagers andata in onda sui canali Disney (che ero prevenuta l'ho scritto nel titolo, giusto?)
Poichè rifuggo le recensioni altrui (ho un neurone ancora funzionante, grazie, e preferisco farmi un' opinione arrivata in fondo al libro e non prima di aprirne la copertina) non avevo idea di cosa parlasse escluse le informazioni ricavate da un'occhiata sfuggevole ai trailer passati in tv la scorsa primavera.
Letto un anticipo di trama la prima reazione è stata di fastidio, temevo di trovarmi davanti all'ennesima storiella tipo "lui ama lei che sembra amare un altro ma in realtá è cotta di lui che però è un mostro (zombi-vampiro-alieno-angelo) e finge di non amarla per non portarla alla perdizione ma alla fine il loro amore trionfa e redime lei, lui e tutti quelli nel raggio di 10 km" o, peggio ancora, sullo stile di 3 metri sopra il cielo ( e qui taccio per pubblica decenza).
E invece no, ho trovato un libro delicato, commovente, rabbioso e consolatorio.
Ho ritrovato le furie e le passioni dei miei 16 anni che chissà dove si erano nascoste che mi hanno aiutato a capire che le forme di "pensiero alieno" che oggi vedo nei miei figli le ho vissute anche io una 30ina di anni fa.
Alla prima occasione possibile regalerò una copia del libro a TralAlì e una a Mutante per aiutarli a capire e per dire loro che non ho dimenticato come ci si sente
E qui mi fermo; come al solito dell'iceberg dei miei sentimenti emerge solo la punta, non sono brava ad aprirmi e non comincerò certo a farlo qui, ora.
18/07/13
La spettatrice rompiballe (moi)
So di essere la classica spettatrice rompiballe e, se posso, cerco di andare al cinema evitando giorni e orari di gran folla per non diventare idrofoba come quella volta.
Va da sé che non essendo riuscita a convincere il signor Knopfler ad esibirsi solo per me e il Bello, ho assistito assieme a tutti gli altri al concerto presso il teatro antico di Taormina.
La bellezza e la meraviglia: le rovine del teatro, l'acustica perfetta, le luci suggestive, la maestria di Knopfler e degli artisti che lo accompagnavano, la luna che ad un certo punto ha fatto capolino....insomma tutto come doveva essere per una serata perfetta attesa da 7 mesi, tutto a puntino per diventare un meraviglioso ricordo indelebile.
Ma c'è un ma, anzi erano tre.
I primi due "ma" erano seduti nei posti accanto a me: un energumeno iperattivo e "vuciazzaro" che durante le due ore e mezzo del concerto ha continuato a chiedere a gran voce l'esecuzione di "Money for nothing" (e non è stato accontentato muahahaha) e ad allargare e chiudere le gambe tempestando il mio ginocchio destro. Ogni tanto si placava ma solamente per cercare su Google la discografia di M.K. (mah!)
Nel frattempo la sua degna fidanzata scattava foto col cellulare, le pubblicava su fb, litigava in chat con un amico invidioso e raccontava il tutto ad alta voce al fidanzatone (e al resto del pubblico nel raggio di due/tre posti).
Il terzo "ma" era accomodato in platea: faccia da furetto, maglietta senza maniche con relativo sfoggio di bicipiti abbronzati e tatuati, bandana blu in testa e... ipad!
Il simpatico idiota ha praticamente guardato il concerto attraverso lo schermo interrompendosi di tanto in tanto quando veniva rimproverato dal servizio d'ordine.
Ora, caro il mio furetto, mi piacerebbe che tu capitassi per sbaglio da queste parti e riflettessi insieme con me: visto che eri in platea hai sicuramente pagato i biglietti parecchio più cari di quanto li ho pagati io, giusto? Giusto! Quindi, in pratica, hai speso di più per guardare il concerto come in tv visto che attraverso lo schermo le immagini si rimpiccioliscono e la qualità del suono non potrà mai essere la stessa.
Lo so che lo hai registrato quasi tutto ma sei sicuro che il tuo ricordo su file sia più bello? Io e tanti altri (che pure abbiamo scattato qualche foto con lo smartphone) abbiamo goduto e assaporato l'esibizione con i sensi e l'abbiamo "archiviata" nell'anima.
Forse non sei stato molto furbo, forse...
16/07/13
Assurde conversazioni!
Interno farmacia - pomeriggio - entroterra trapanese
Attendo il mio turno dietro la linea gialla e ascolto questa conversazione:
Attendo il mio turno dietro la linea gialla e ascolto questa conversazione:
Cliente: "Mi da uno spruzzo per le zanzare?"
Farmacista: "Per evitare che se li morsi?"
Cliente. "Si, i bambini!"
Giuro che ci sento benissimo e di non aver bevuto nulla di alcolico o assunto in alcuna maniera sostanze illegali prima di entrare in farmacia.
Loro due si sono intese al volo, io due ore dopo continuavo ad avere la faccia perplessa ...
Giuro che ci sento benissimo e di non aver bevuto nulla di alcolico o assunto in alcuna maniera sostanze illegali prima di entrare in farmacia.
Loro due si sono intese al volo, io due ore dopo continuavo ad avere la faccia perplessa ...
15/07/13
I mesi a "trasi e nesci"
Ci sono dei mesi particolarmente incasinati, con impegni a trasi e nesci che ogni volta pensi: "Stavolta non sopravvivo!"
I miei mesi a trasi e nesci sono Luglio, Settembre e Dicembre...l'ho già detto Luglio?
In che mese siamo? Luglio?
"Stavolta non sopravvivo!"
12/07/13
Ghiaccioli al carciofo 23
Ti accorgi che stai invecchiando quando un ritardo di 3 giorni ti fa temere di essere in menopausa e non incinta! :(
01/07/13
Riflessioni terra-terra.
Va be', lo so, il concetto di riflessione accostato alla mia persona è a dir poco fuori luogo non per niente, infatti, ho aggiunto "terra-terra".
Personalmente credo che il mio modo di interagire sul web e sui social rispecchi, nel bene e nel male, il mio carattere: mi accosto in punta di piedi cercando in primis di capirne i meccanismi, cerco di non essere invadente, offensiva o pedante, anche se involontariamente mi è capitato di urtare la suscettibilità di qualcuno particolarmente sensibile e/o poco incline all'ironia.
Voglio sentirmi libera nella presenza e nella frequenza.
Non voglio vincoli di alcun genere e se per settimane decido di non frequentare l'uno o l'altro lo faccio a cuor leggero, perchè nulla mi fa stancare di una cosa quanto il sentirla come un obbligo.
Voglio essere libera di potermi esprimere, libera di usare ironia e sarcasmo e di non rispettare le finte regole inventate dallo pseudoesperto di turno.
Grazie al cielo non sono ossessionata dalla quantità di follower, mania che a mio avviso snatura l'essenza di libertà.
Sul web, come nella vita, porto rispetto e lo pretendo.
Non ho mai provocato una lite nè accettato provocazioni.
Posso aver avuto qualche battibecco o diversità di vedute ma non sono mai degenerate, forse ho semplicemente avuto la fortuna di trovare sempre persone intelligenti anche tra quelli che la pensano diversamente da me.
Ritengo che porsi in maniera educata sia d'obbligo anche se tollero (e a volte uso) il turpiloquio.
Invece pur essendo agnostica mi disturba, e parecchio, la bestemmia che sembra andare tanto di moda tra gli under 25.
Va da sè che ogni social ha per me una diversa forma di coinvolgimento: il mio preferito è Twitter che in molti continuano a non amare e a non capire, c'è pure chi lo frequenta usandolo in maniere fastidiose e inopportune, ma quella è un'altra storia ;)
Segue il Blog, che considero "casa mia" e dove mi sento assolutamente a mio agio, unico posto in cui pretendo che vengano osservate le mie regole.
Ultimamente sul blog sto facendo "pulizie" eliminando dalla lista dei blog che seguo quelli che non vengono aggiornati da tempo, quelli che nel frattempo sono stati resi privati, quelli che "non ho idea del perchè ho cominciato a seguirli". In pratica da una lista iniziale di oltre 400 blog sono arrivata a poco meno di 300 e sono decisa ad arrivare a seguirne non più di 100! Il tempo a mia disposizione sembra essere sempre troppo poco quindi preferisco seguirne pochi ma buoni.
Del Forum che dire? Oscillo tra periodi di frequenza costante e periodi di abbandono ingiustificato.
Per FB solo poche parole: continua a non piacermi ma continuo a usarlo per monitorare la prole e per gli avanzamenti di livello di Candy Crush (faccina mortificata!).
Infine immenso amore e gratitudine per Pinterest: la mia isola felice, il posto della cose belle, lo scrigno delle idee e dei link, dove mi rifugio (letteralmente) quando sono particolarmente nervosa o di cattivo umore. Pinterest riesce a distrarmi e rilassarmi, anche se resta sempre una punta di insoddisfazione per tutte le cose che vorrei fare e per le quali mi manca il tempo...
Iscriviti a:
Post (Atom)





