....visto che è diventata un personaggio fisso è giusto che di lei, di volta in volta spieghi qualcosina di modo che possiate capire il suo modo (contorto) di affrontare la vita.
Dunque: Betty ama la sua casa, l'amiamo tutte è vero, ma lei la ama in maniera malata. Mi spiego meglio: non c'è uno spillo fuori posto, non c'è un graffio o un granello di polvere, non c'è un oggetto superfluo, o meglio secondo i suoi canoni di perfezione domestica ce ne sono anche troppi : il pc, la tv, il decoder con le loro forme gelidamente squadrate dove non puoi aggiungere fregi, fiorellini o centrini ed i loro terrificanti cavi neri che deflorano le pareti color crema.
Non si mangia sul divano nemmeno se dovesse essere l'unica cosa che potrebbe farti salva la vita. Gandhi e Menefotto non hanno potuto tagliarsi la carne da soli fino alla pubertà per paura che potessero graffiare il piatto o sporcare la tovaglia, se qualcuno di loro prepara il caffè la cucina viene ripulita ed igienizzata da cima a fondo.
Una decina di anni fa ho assistito ad una scenata epica con pianti, urla, imprecazioni e quant'altro durata oltre un ora (giuro non esagero) con noi che assistevamo attoniti...causa scatenante un paio di graffietti sul parquet provocati da un sassolino incastrato nel tacco di un'ospite. Questa povera sventurata, in visita di condoglianze, si era trattenuta per circa un'ora durante la quale avevamo notato che Betty si agitava sempre più sulla sedia ed illividiva...non appena gli ospiti sono andati via si è scatenato il putiferio ( e secondo me hanno sentito tutto dalle scale eh, eh). Abbiamo cercato di farle capire che il legno per sua natura è un materiale soggetto a scalfiture che lo rendono vissuto e più bello ma non c'è stato verso. Per lei il parquet doveva rimanere intonso come se fosse marmo....boh!
Torniamo ai giorni nostri con una precisazione: la Bettyfamily vive in un ridente paesino marino ad una ventina di chilometri dal capoluogo, che in estate pullula di turisti e vacanzieri, molti dei quali appartenenti al gentil sesso con sommo gaudio dell'ormone gaudente di Gandhi e Menefotto (22 e 16 anni) e nello stesso luogo, a un paio di km abita la di lei madre già nota a questo blog come Crudelia.
Come ben sapete tra qualche giorno Betty e il Santo partiranno (in moto oh, oh, oh) per le vacanze nell'isoletta e i ragazzi invece no.
E qui è cascato l'asino e si è pure spezzato tutte e quattro le zampe: Betty ha diramato un editto secondo il quale Gandhi e Menefotto, durante la vacanza genitoriale, erano costretti all'esilio o da Crudelia (i due preferirebbero farsi tagliare un dito o un orecchio piuttosto che convivere con l'arpia) o da NonnaL (che però vive in città dove notoriamente, a causa dell'esodo estivo, restano ben pochi amici di qualsivoglia sesso ).
I due ragazzi coraggiosamente si sono opposti al volere di sua maestà che ha cominciato a strepitare come un'aquila, sopratutto contro il Santo (accusato di avere plagiato i figli) che appoggiava la richiesta dei due.
Il caro Santo, secondo me, ha commesso un errore fatale: credendo di avere a che fare con una persona normale ha ricordato a Betty com'è bello avere la casa libera per qualche giorno quando hai vent'anni o giù di li......e lei è andata del tutto fuori di testa immaginando orde di giovani depravati che sbriciolano sul tavolo senza mettere il tovagliolino, schizzano lavelli e lavandini senza passare la pezza per asciugare e lucidare, non alzano la tavoloccia del water, strappano la sua cartaigienica a fiorellini senza seguire i trattini...
Morale della favola: è in corso una guerriglia furiosa tra i sudditi e sua maestà Betty...io comincio a dubitare che riusciranno a partire davvero...
Vi aggiorno appena mi giungono notizie dal fronte di guerra. Ciao
.....anche io voglio una Betty Boop...più ci penso e più mi convinco che non si possa vivere senza. Me la presti quando viene mia suocera?
RispondiEliminaTesooorooo ma sei vuoi io te la regalo e aggiungo in omaggio anche Crudelia...:D ma tu piuttosto sei sicura di quello che dici? Guarda che è difficile sorridere con lei tra i piedi...e poi i tuoi poveri figli che hanno fatto di male?.....però pensandoci bene....non hai detto che hai un pitone in casa? Se non lo avvelena prima lei, potresti farli fraternizzare nella stessa stanza (chiusa a chiave);)
RispondiEliminaTi abbraccio, Daniela
me la presti per rimettere ordine e ripulire casa mia "come si deve"? Poi te la ridò :-)
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