...care commesse dei negozi del centro, (che una volta vivevate a mezze giornate come diceva Luca Carboni e oggi manco quelle perchè i negozi stanno sempre aperti anche nei giorni di festa)
questa lettera è per voi...sopratutto voi che lavorate nei negozi di abbigliamento...Volevo chiedervi un favore:
Quando entro nei vostri negozi potreste togliervi quell'espressione schifata dai vostri visini sui quali si stratificano fondotinta e belletti vari?
A parte che mi lavo regolarmente e quindi non puzzo, il fatto che i miei abiti non siano identici a quello che si vede in giro non significa che io sia una cattiva persona...può significare che non ho voglia di mettermi la stessa uniforme di tutti quanti gli altri, può significare che il bomber lucido a me stia davvero male visto che sono bassina e cicciottella, può significare che magari mi piace giocare con abiti ed accessori creando uno stile che rispecchi il mio umore (anche se a voi non piace), può significare che non ho voglia di portare in giro sui miei abiti un' etichetta che dica "ho potuto spendere tanto e me ne vanto" perchè non me ne frega un tubo di far sapere se e quanto posso spendere, può significare che magari in cima alla piramide delle mie priorità ci sia posto per qualcos'altro che non sia l'apparire...quindi levatevi quelle espressioni di disgusto, per favore, e provate a guardare oltre la buccia...magari vi accorgereste che entrando ed uscendo dai vostri negozi saluto sorridendo, che vi tratto con gentilezza, che vi considero esseri umani....sono quella che non entrerebbe mai in un negozio due minuti prima della chiusura facendovi uscire metà della roba che avete sugli scaffali e per poi, dopo 40 minuti, andar via senza avere comprato uno spillo...
Ah! Un'ultima cosa: rispondere ad un saluto non è segno di debolezza o demenza...è solo segno di educazione quindi sentitevi libere di farlo e magari, se non si formano crepe sullo stucco che vi ricopre il viso, potete anche sorridere.
In ogni caso Buone Feste anche a voi....e fate attenzione a non rimanere chiuse in negozio la notte della Vigilia.
Concordo!!!....purtroppo!
RispondiEliminale cose che hai visto sulle Fragole sono spugne per lavare i piatti o per fare la doccia. Sono di un cotone speciale che si trova solo negli USA e che si chiama kitchen cotton, se clicchi la parola dishcloth di colore diverso avrai tutta la spiega.
RispondiEliminaPer le commesse, concordo. Io non reggo il CIAO DIMMI oppure SE HA BISOGNO CHIEDA PURE.
Pensavo di essere la sola.
Baci, pensavo a Natale di regalarti una gabbietta avvolta in un centrino. :-)
L.
Concordo anche io... purtroppo!!
RispondiEliminaUn bacio!
Patty
e per le gentili commesse, aggiungerei anche di non fare la faccia schifata dicendomi che il capo che mi interessa è un modello giovanile, quando di un capo chiedo la taglia 50, mi sento e sono ancora giovane, anche se cicciotta, ma non per questo devo essere obbligata a vestirmi come mia mamma che ha trent'anni in più dei miei.
RispondiEliminaDani, un abbraccio forte.
Aggiungo: care commesse con la puzza sotto il naso, sappiate che ci sono persone (io, per esempio) che vanno in modalità cliente super rompiballe non appena vedono il vostro grazioso nasino che si arriccia, è divertentissimo farvi impazzire senza comprare niente. Tiè!
RispondiEliminaIn un negozio di Bagheria (che cambia nome e marchio ogni due anni ma le facce lì dentro sono sempre le stesse) c'è una commessa che sta tutto il tempo a guardarsi allo specchio e aggiustarsi i capelli... giuro!!! Io la ODIO! quando le chiedi qualcosa sembra che ti stia facendo un enorme favore a smettere di sistemarsi il ciuffo e degnarsi di guardarti... bleah! Non ci vado più, infatti!
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