Ognuno di noi ha un lato oscuro che cerca di non mostrare agli altri. Fobie, manie, comportamenti inusuali...che cerchiamo di tenere a freno, sopratutto in pubblico, per non mettere in imbarazzo noi stessi e chi ci sta vicino.
Io ad esempio sono una discreta "gaffeur".
Va da se che la gaffe (per mia fortuna) non porta con se malignità e premeditazione ma è comunque molto imbarazzante e spesso, per quanto mi riguarda, non mi rendo conto immediatamente di averla fatta ed alcune volte è capitato di non potermi scusare con il/lo/la diretto interessato/a.
Inoltre il fatto che mi stia lentamente tramutando in una versione moderna della Fata Smemorina di Cenerentola, non mi è di alcun aiuto, piuttosto sta peggiorando le cose.
Innumerevoli quelle a carattere religioso o politico, ma tra le gaffe della mia vita ce ne sono alcune particolarmente imbarazzanti, e visto che ormai l'outing è avviato le metto nero su bianco con la speranza che confessandole pubblicamente il senso di vergogna possa attenuarsi...col tempo.
"Terra, apriti e inghiottimi": 10 anni fa, solo 24 ore prima era stata diagnosticata la forte miopia di TralAlì e ad una festicciola di bimbi sono scoppiata in lacrime davanti ad una conoscente che mi chiedeva notizie.
Questa ragazza con molto tatto mi ha consolata parlando dolcemente per una mezz'ora abbondante...solo alla fine, quando grazie a lei avevo ritrovato un po' di serenità, mi sono ricordata di un "piccolo particolare": uno dei suoi 3 figli è cieco dalla nascita.
Credo di avere assunto in pochi minuti tutte le sfumature possibili dal bianco cadavere al porpora, ma almeno quella volta sono riuscita a porgere le mie scuse.
"Accendere il cervello prima di aprire bocca": davanti al notaio, incontrato per la prima volta, commentare che in America i notai sono semplici impiegati, e dopo una mezz'oretta dire allo stesso notaio che è preciso-preciso a Babbo Natale...grazie al cielo il suddetto notaio si è rivelato una persona intelligente e di spirito.
"Ma tu il francese non lo avevi studiato?" Parigi, ristorante giapponese abbastanza affollato. Paghiamo il conto e nel modo di alzarmi impiglio e buco il collant.
Istintivamente esclamo a mezza voce "merda!" e immediatamente catalizzo gli sguardi di disapprovazione del cameriere e di una decina di avventori, farfuglio le mie scuse ed esco di fretta, perplessa del fatto che conoscano tutti l'italiano...in strada mi rendo conto che suddetta imprecazione ha lo stesso suono in francese.
E qui mi fermo, che è meglio, promettendo a me stessa, per l'ennesima volta, di stare più attenta a quello che dico.
E voi? Qual'è il vostro lato oscuro?

Praticamente soffriamo della stessa sindrome di gaffeur di professione pericolosamente abbinata mancanza di memoria per i fatti degni di poca o nulla nota (nel mio caso).Te ne racconto solo una che vale per tutte:estate anni 90,una amica mi confida che un nostro comune amico è appena stato lasciato dalla morosa per un giocatore di rugby.Assimilo la notizia con poco interesse - e siamo di mattina-, la sera stessa in discoteca, per tirarlo su di morale faccio questo commento :ma dai, forza, chiusa una porta si apre un portone, guarda quante belle ragazze ci sono stasera!Poi hai anche il giubbotto che fa tanto figo, con questo acchiappi di sicuro!" Premessa:andavano di moda i giubbottini delle squadre di rugby e alle ragazze piacevano particolarmente e i ragazzi si pavoneggiavano....
RispondiEliminaLa mia amica che mi era al fianco è sbiancata sotto l'abbronzatura e credo che se avesse potuto mi avrebbe uccisa...ancora adesso ogni tanto mi ricorda questo episodio quando non vuole confiderami qualche pettegolezzo....va bhè una fra tante,ma sono sempre stata perdonata perchè capivano la buona fede e l'ingenuità del momento (e anche che a volte sono in un altro kondo!)
Ciaooo
Alessia
Mi fa piacere esser in buona compagnia :)
RispondiElimina2005, la mia prima stagione come guida turistica in villaggio. Ero in grecia.
Devi sapere che quando si lavora in villaggio si sta via di casa per mesi e di solito appena si sa che un parente o amico di colleghi viene a far una vacanza si chiede di portare cose da casa. In genere generi alimentari.
Lo stesso accade se si sa che un ospite del villaggio verrà raggiunto da qualcuno per la seconda settimana (se si è presa un po' di confidenza ovvio)
Bene io avevo assoluta necessità di farmi portare del materiale di lavoro, mi serviva un "corriere" cioè una persona che potesse imbarcare a nome suo il bagaglio.
Beh avevo saputo che una signora sarebbe stata raggiunta dal marito, quindi una sera, mentre stavamo guardando i delfini, prendo la palla al balzo e le chiedo conferma del fatto che sarebbe stata raggiunta dal marito.
E lei mi risponde.....
"No cara mio marito è morto due anni fa!"
AAAARGHHHH
Altro che terra apriti, mare inghiottimi! :)
Però è stata carina, io non so quanti colori avrò cambiato.
Ti racconto l'ultimo per tutti: benedizione natalizia.. Ora che il prete fa il giro di tutte le case arriva alle 20:45 io sono stanca morta, Ale la maggiore già dorme e Gio la piccola è ancora per casa. Mio marito mi dice 'tu gestisci il prete e io tengo la piccola'..'ma figurati amore faccio tutto io'....
RispondiEliminaMomento di preghiera..tutti concentrati..'Signore benedici questa casa e questa famiglia' silenzio ..e nel silenzio io dico 'e con il tuo spirito' Il prete mi fulmina con lo sguardo e io quasi mi volto per vedere se qualcuno ha parlato alle mie spalle..sono proprio io..
Ai saluti concludo 'peccato che Ale stia dormendo voleva cantarle la canzone dei sei evangelisti' (la canzone all'asilo andava da uno a dieci per imparare a contare lo so che sono quattro)..il prete mi guarda 'oibò si sono moltiplicati' gira i tacchi e se ne va.
Quando si è stanchi non bisogna neanche pensare..solo stare zitti!!
te lo dico quando smetto di ridere :-D :-D
RispondiEliminaPaola.
@Alessia, Orka e Maddalena: vedo che sono in ottima compagnia =D =D =D
RispondiElimina@Paola: t'aspetto al varco =))))
..... mia cugina in attesa della prima figlia stava insieme alla nonna a chiacchierare e a decidere sul nome da dare alla bimba che sta per nascere......arrivo io.... tutta tronfia e davanti alla proposta di "Apollonia" sbotto a ridere e dico; "Noooo..... mi sa tanto di z*****la......... mia cugina impallidisce... e la nonna mi dice; "No, mia madre si chiamava così... e non è mai stata z*****la!!!!!!
RispondiEliminaOra se tu mi dici che anche tua nonna si chiamava Apollonia e io ti ho raccontato che effetto mi fa sto nome...chiudo il blog, mi cancello da Facebook e vado a vivere su un isola in cui non è ancora arrivato il telefono ^__^
@Barby: e mo' come te lo dico? In effetti si! Mia nonna si chiamava Apollonia! O.O scherzo =D=D=D
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