23/05/13

23.5.2013

Sono passati 21 anni da quell'inferno, un'intera generazione non c'era o era così bambina da non ricordare. 
Molti di noi hanno insegnato ai propri figli a non dimenticare partecipando alle manifestazioni, portando un fiore davanti l'albero Falcone (e abbiamo fatto un buon lavoro).
Finchè i ragazzi di questa città prenderanno parte ai cortei piuttosto che andare in spiaggia a Mondello finchè dal resto d'Italia arriveranno navi cariche di studenti ad onorare la memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ancora "le loro idee cammineranno sulle nostre gambe."






img di repertorio presa qua


3 commenti:

  1. Però è vero che le manifestazioni fanno colore e pochissimo altro. Non basta portare un fiore sotto un albero una volta l'anno oppure ascoltare le belle parole dell'oratore di turno...
    Di strada da fare ce n'è ancora tantissima, e tu lo sai pure meglio di me...

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  2. So perfettamente che è una strada luunghissima, ma mi piace l'idea del vincolo morale che porta la stragrande maggioranza dei ragazzini a non disertare i cortei e le manifestazioni a favore di Mondello.
    I giorno della festa dell'autonomia siciliana erano praticamente tutti in spiaggia ;)

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  3. In quegli anni venivo a Palermo per studiare e anche per lavorare,avevo una supplenza,e passavo da via Notarbartolo per andare dal mio maestro.,Vedevo una postazione di polizia davanti a un portone ma a quel tempo Palermo era una città blindata ed era naturale finché una mattina un poliziotto mi ha puntato un mitra senza dire una parola.Mi sono guardata intorno,un silenzio irreale,strada,passanti,poliziotti armati,tutti immobili,poi ho visto il giudice. Falcone salire di corsa in macchina e via,sirene spiegate,auto al seguito a velocità folle e la strada si è rianimata.Mi si è stretto il cuore per quell'uomo e la sua scorta ,costretti a vivere nella paura .Quando poi è saltato tutto ho pianto per un uomo che,da solo,illuminava la mia amatissima Sicilia.Non si può e non si deve dimenticare,come io non riesco a dimenticare quegli ominicchi che lo hanno prima osteggiato in tutti modi,costringendolo ad andare via,e poi si sono prodigati in ricordi"affettuosi e commossi".Oggi mi dicono che Palermo è molto cambiata rispetto agli anni in cui camminavo per le sue strade tormentate,ma nel mio cuore il ricordo di quel silenzio assoluto si associa al rimpianto per tante vite sacrificate.Ho comprato il libro dedicato all'albero,è pieno delle mie lacrime.

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