18/06/13

Debito...

...ai miei tempi si diceva "rimandati a settembre".
Non riesco a farne una tragedia.
Sono dispiaciuta, certo, e anche un po' arrabbiata perchè riconosco che il debito (per la cronaca: in tedesco) se l'è meritato pienamente a causa dello scarso impegno che ha messo nello studio della lingua (nonostante il gemellaggio). Quest'estate, già corta a causa dell'esame di 3ª media di Mutante, rischia di accorciarsi ulteriormente perchè abbiamo deciso di farle frequentare i corsi di recupero previsti dalla scuola per fine giugno e inizi luglio (se mai partiranno) e perchè sappiamo già che a fine agosto ci sarà l'esame di riparazione (anche se ora si chiama in modo diverso).
E io non riesco a farne una tragedia perchè so come ci si sente: c'è la mortificazione, la delusione verso se stessi, il rammarico di non aver fatto meglio.
C'è l'estate che diventa meno spensierata e l'agognato motorino che non arriverà, non adesso.
E so anche quello che lei ancora non sa: l'ansia che ti corroderà nei giorni precedenti l'esame, la noia dell'impegno quotidiano con i libri di scuola quando invece potresti fare altro, le uscite serali subordinate alla quantità ed alla qualità dell'impegno nello studio.
E così sono delusa, dispiaciuta e un po' arrabbiata ma non riesco a farne una tragedia.
Spero che le serva da lezione per il futuro.

4 commenti:

  1. Brutta bestia la lingua tedesca. Stalle vicino. Sono certa che non si è trattato solo di una questione d'impegno superficiale. Però hai ragione....è un'esperienza che le servirà per il futuro.
    Un abbraccio ad entrambe e in bocca al lupo al figliolo che fa esami di terza media. Come sono andate le prove invalsi?
    Rosa

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  2. Credimi Rosa, se solo avesse studiato con un pizzico di impegno non avrebbe avuto nessun problema. Per quanto riguarda le Invalsi lui dice bene...vedremo! È tranquillo e sereno. ;)
    Crepi il lupo XD
    Baci, Daniela

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  3. ma sai, dani.. spesso si minimizzano le difficoltà dei ragazzi solo perché sappiamo che (purtroppo) andando avanti nella loro vita gli toccherà di affrontarne ben altre. io in genere sono insofferente a questi discorsi, perché penso "okay, ma a 10/12/15 anni quel problema è IL problema, e la sofferenza o la delusione che si prova in quel momento è esattamente la stessa che si proverà poi da grandi".
    detto questo, alla fine parliamo di un debito, o come vogliono chiamarlo: per lei è un problema, e probabilmente diventerà un dramma col passare delle settimane.. tu invece hai l'esperienza necessaria per non farne un dramma, appunto!
    prova a darle supporto, ma senza compatirla.. e in bocca al lupo a tutte e due!!!

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  4. Fai bene a non farne una tragedia. Da sola si renderà conto di quanto disagio le arreca e arrecherà per tutta l'estate e molto probabilmente l'esperienza le servirà da monito per il futuro.

    Baci!

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