08/07/16

E' finita...

...con "61 e un calcio in culo".
Molta amarezza da parte mia.
Elegante indifferenza (sincera?) da parte sua.
Nessuno da incolpare se non se stessa.
Mi fa rabbia, tanta perchè conosco il suo potenziale.
Dice che all'università sarà diverso, dice.
Intanto passatemi del bicarbonato che provo a digerirla.

5 commenti:

  1. Sapessi quanti ho dovuto digerirne io di bocconi amari riguardo alla carriera scolastica dei miei figli...e per un'insegnante per di più ex alunna "secchiona"...altroché se sono stati duri da digerire! E anche dopo averli digeriti, l'amarezza di certi bocconi si ricorda per sempre. Per esempio adesso che non trovano lavoro penso sempre che se si fossero laureati, forse adesso avrebbero avuto delle opportunità ben diverse. E invece...Perciò ti capisco benissimo. Ma alla fine sono sempre i nostri figli, che ameremo e sosterremo sempre e comunque. Passerà Dani, vedrai. E magari la tua Tralalì avrà lo stesso un futuro più che soddisfacente, nonostante il 61. E poi è vero: spesso i ragazzi, se hanno le potenzialità giuste, all'Università maturano e migliorano di gran lunga. Speriamo che Tralalì rientri in questa casistica. Falle gli auguri da parte mia per la maturità. E' comunque un traguardo e segna una svolta nella vita.
    Un abbraccio,
    Rosa

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  2. Grazie per le tue bellissime parole, Rosa. Hai ragione su tutta la linea. :*

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  3. Diplomata a suo tempo con 42 i miei genitori sapevano che del mio potenziale avevo usato solo il 51%, mi sono laureata con 110 e lode, ed ero io consapevole di aver dato solo il 51%.
    Non disperare mamma, i figli stupiscono.

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  4. Sai cos'è? è che bisognerebbe fare come "il curioso caso di Benjamin Button", ovviamente riguardo l'esperienza, ma questo accade nei film, appunto, e dunque.. ha ragione Anna ..i figli stupiscono..
    :*

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