Stanchezza, caldo, stanchezza, spostamenti da una provincia all'altra, stanchezza, attesa di messaggi di figli viaggiatori e/o nottambuli, stanchezza, piccoli problemi di salute e stanchezza.
Anche quest'anno le cacanze restano tali.
Non mollo ma non vedo l'ora di tornare alla routine cittadina.
Di questa estate ricorderò il coraggio (non il mio che mi faccio venire attacchi di nausea ogni volta che l'architetto fa un passo avanti nella progettazione della ristrutturazione) il coraggio, quello vero, quello con la C maiuscola.
Il coraggio di due donne eccezionali:
D. che ha deciso di lasciare la Sicilia e andare a lavorare e crescere le sue figlie a millemila chilometri di distanza.
A. che ha scelto la dignità dell'essere madre single piuttosto che moglie bistrattata e che adesso, purtroppo, ha un mostro enorme contro il quale lottare.
Vi ammiro molto ragazze, ammiro il vostro coraggio e la vostra forza, il vostro essere profondamente donne e madri senza eccessi e ostentazioni ma con quel coraggio e quella tenacia che hanno radici ancestrali.
Ad entrambe rivolgo il mio abbraccio virtuale più forte e l'augurio di vincere le proprie sfide.
Condivido tutta la prima parte (le tue cacanze sono anche le mie). Sulla seconda posso solo associarmi. La forza è donna e madre
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