04/12/19

Mutante fa cose

Mutante in realtà è già mutato da un pezzo e, in virtù delle sue attitudini, si è guadagnato pure un nuovo soprannome: Sid


Naaa non è anarchico, punk e ribelle come il leader dei Sex Pistols
Piuttosto è pigro (ma solo dentro casa) come un bradipo e quindi, se ve lo state chiedendo, è il Sid della foto sotto...
Dicevamo che Mutante fa cose e le fa permeate di svogliatezza e pigrizia.

E così gli chiedi di cambiare il rotolo di carta igienica ormai esaurito e dopo un po' trovi, al posto della carta igienica, un pacchetto di fazzoletti di carta.

Apparecchiare la tavola? Si, ma in ordine sparso così ti tocca alzarti di volta in volta perché manca la grattugia, un tovagliolo o l'acqua.

Finita la doccia? Perché chiudere il tappo del flacone del bagnoschiuma e sollevarlo da terra? Vediamo se anche stavolta mamma se ne accorge o se riesco a mandare qualcuno in ortopedia.

Prendi una qualsiasi cosa da un qualsiasi posto? Perché macchiarsi dell'onta di rimetterla dov'era piuttosto che lasciarla in giro?

Ma la cosa che più mi manda fuori di testa è il fatto che usi i tovaglioli di carta al posto dei fazzoletti perché, sostiene, sono più delicati e non gli irritano il naso.
Il problema sorge nel momento in cui dimentico di controllare le tasche di pantaloni e felpe prima del bucato (rigorosamente scuro) e a fine lavaggio tutta la biancheria è disseminata di minuscoli e tenacissimi frammenti di carta. 
Ormai ha in dotazione una spazzola adesiva ed è suo compito, una volta che la biancheria è asciutta, divertirsi a passarla sugli indumenti per eliminare ogni traccia di carta.
Su queste, e tante altre cose, abbiamo scazzettini frequenti con lui che sbuffa e io che mi sgolo a vuoto; ma non c'è verso: continua a fregarsene bellamente.

Non credo dipenda dal tipo di educazione impartita altrimenti non avrei una figlia maniaca dell'ordine e delle pulizie.

La ciliegina sulla torta è sentirsi fare i complimenti per l'impegno e la serietà quando gli capita di fare dei lavoretti fuori casa, in quel momento non sai se sputtanarlo pubblicamente o continuare a sorridere perplessa ringraziando l'interlocutore.


01/12/19

Dicembre

"...il mio dicembre è cominciato con la determinazione ad essere serena, a godermi il mio mese preferito voltando le spalle alle nuvole nere che si addensano all'orizzonte perché non è ancora il momento di essere triste.
Il mio impegno è quello di fare ogni giorno "esercizi di felicità" per rendere questo mese e queste feste il più possibile belle."

Esattamente un anno fa rispondevo così ad una mail e, guardandomi indietro, il mese di dicembre dell'anno scorso è stato come lo volevo.

Le nuvole nere sono arrivate qualche settimana dopo e poi, inaspettata, si è scatenata la tempesta.

Ho fatto molta fatica a tornare ad una sorta di normalità, ho avuto difficoltà a gestire il dolore, la rabbia e ad elaborare la perdita.

Non credo di essere stata molto brava visto che ancora, la notte, fatico ad addormentarmi. 

Sono stata per mesi una sorta di mina vagante, una bomba ad orologeria che all'improvviso in agosto è scoppiata (e non ne sono fiera).

Sono cambiata? 
Si, credo di aver smarrito la Pollyanna che viveva dentro di me 

Sono migliorata? 
No, ho peggiorato alcuni lati non esattamente gradevoli del mio carattere come la scarsa indulgenza nei confronti di determinate persone e la difficoltà ad esprimere sentimenti e stati d'animo.
Per tutto il mese di novembre ho temuto l'arrivo di questo giorno, perché non avrei potuto più far finta di ignorare che tra poco è Natale, il periodo dell'anno che amo maggiormente e che quest'anno sarà doloroso.

Dicembre è arrivato e quest'anno non ci saranno decorazioni, perché dentro al cuore manca la gioia ed è inutile far finta di niente e pretendere di ricreare l'atmosfera di festa.

C'è un grande vuoto dato dall'assenza ed è già molto impegnativo gestire il dolore in questo particolare momento.

Il mio impegno, per questo mese che sta cominciando, è quello di resistere ogni giorno e di arrivare in fondo a quest'anno senza crollare. 


25/11/19

Estranei?

Chi è un estraneo? 
Per definizione qualcuno "che non ha alcun rapporto specifico con la persona che parla"... ma se è davvero così come è possibile che il semplice messaggio vocale di una donna che non conosci personalmente arrivi a toccarti il cuore e a commuoverti fino alle lacrime?
Come è possibile che abbia usato esattamente le parole di cui avevi bisogno?
Parole forti e calde come l' abbraccio di una madre.
Ci ho messo mesi per scrivere questo post perché volevo trovare le parole adatte per ringraziare Pattyna.
Le parole adatte non le ho trovate, ma grazie te l'ho detto e continuerò a pensarti con gratitudine ogni giorno della mia vita. 

01/03/19

Un bacio leggero al volo...

...la promessa di rivederci domani.
Domani non è mai arrivato.
Te ne sei andato via all'improvviso, poche ore dopo, lasciandomi con il cuore spezzato.
Sei rimasto lì, con un mezzo sorriso sornione, mentre attorno si moltiplicavano lacrime, parole, abbracci e ricordi.
Sapevo che eravamo vicini alla fine ma credevo di avere più tempo e mi terrorizzava quello che avresti dovuto affrontare, nelle tue condizioni, nei mesi a venire.
I giorni passano veloci, il dolore è ancora straziante e quella vocina dentro di me continua a ripetere  sconsolata "voglio il mio papà". 
E' inutile che io stia qui a raccontare che uomo meraviglioso tu sia stato.
Amarti ed essere amati da te è stata una delle esperienze migliori delle nostre vite che tu hai reso felici.
Essere tua figlia è stato un onore e un privilegio.
Ti voglio bene.

28/08/18

Aggiornamento...

...per dare a Cesare quel che è di Cesare e a Mutante il giusto riconoscimento visto che con sommo stupore e meraviglia è uscito dalla maturità con 72.
Additato come traditore della genìa dalla sorella e dai cugini in quanto non è riuscito a riempire la casellina mancante dei risultati agli esami (a lui sarebbe toccata quella del 63).


04/07/18

E così...

...si è maturato anche lui.
Ancora i risultati non si conoscono ma, stando a quanto afferma Mutante, dovrebbe essere andato tutto bene.
Il suo esame orale è passato un po' sotto silenzio (in quei giorni mio padre è stato operato e il decorso post operatorio non è stato dei migliori) ma credo che a lui non sia dispiaciuto andare da solo visto che mi aveva diffidata dall'avvicinarmi a meno di un chilometro dalla scuola.
La scena che mi rimarrà impressa è quella di giovedì sera vigilia dell'esame orale, lui sarebbe stato il primo l'indomani. 
Torno a casa dall'ospedale e lo trovo che vaga per casa in pantaloncini, a petto nudo e senza scarpe, con lo stesso passo rilassato dell'orso in gabbia che ripete come un mantra "non-so-niente-non-mi-ricordo-niente" io, stanca e sfinita, ho riso fino alle lacrime.
E niente, mi sa che il premio "madre dell'anno" non lo vinco neppure stavolta.


Ovviamente l'immagine è di ScuolaZoo

15/06/18

Perversioni Alimentari

E' inutile che fate l'espressione stupita e innocente, lo so benissimo che il raptus della perversione alimentare ce l' hanno tutti.
Per fortuna il mio capita non troppo di frequente altrimenti finirei direttamente al pronto soccorso.
E' quel giorno in cui si allineano i pianeti del malumore, della noia, del nervosismo, le congiunture astrali dell'ansia e nel peggiore dei casi anche la sindrome premestruale, non parliamo poi se si aggiunge anche la fame chimica...ah, ehm no, non è il caso che ne parliamo.
Insomma il giorno in cui vaghi come uno zombie tra il frigo e la dispensa, ingurgitando alternativamente (o in accoppiata) dolce e salato con accostamenti che quando smetti i panni dell' autocompattatore umano preferisci non pensarci altrimenti ti esibisci nella vomitata dell' esorcista.
Grazie a questo post di Araba Felice ho scoperto che esiste il dolce ideale per il giorno della perversione alimentare.
Un dolce il cui nome è già una sorta di espiazione per il peccato nutrizionale:
No-churn snickerdoodle cookie dough ice cream
Se lo ripeti tre volte davanti allo specchio con in mano la vaschetta vuota e il cucchiaio ancora sporco ti appare un allenatore di fitness salutista, incazzatissimo ,che smette di inseguirti solo quando hai bruciato tutte le calorie ingurgitate... ;)

foto presa qui

04/06/18

Vita vissuta

Lunedì mattina (già troppo caldo per i miei gusti) sullo stesso marciapiede io e lei.

Lei: bionda, longilinea, alta (e per giunta con i tacchi) scende dallo scooter con movenze feline, si toglie elegantemente il casco ed esegue un perfetto swuuuiiiiiischhhh con la fluente capigliatura senza neppure accennare a perdere l'equilibrio.

Io: capelli arruffati che sfidano la forza di gravità, leggins e maglietta sbracata, caracollo affannata in direzione della palestra ed inciampo nel nulla.

Cala il sipario (anche sull'autostima).

31/05/18

Potrei...

... raccontarvi che, sul piano acciacchi familiari, le cose cominciano a girare un pochino meglio.
Potrei raccontarvi del guaio combinato da Mutante.
Potrei raccontarvi di quanto la gente possa fare schifo. 
Potrei raccontarvi dei miei 50 anni e della riuscitissima festa a sorpresa organizzata dal bello.
Potrei ma in questo momento la cosa che mi emoziona maggiormente è condividere con voi la consapevolezza che tra 10 giorni chiuderanno le scuole e che al massimo tra 45 giorni Mutante avrà  terminato gli esami di maturità chiudendo così la lunghissima e sfibrante era del "mamma, domani posso non andare a scuola?".



02/05/18

Ghiaccioli al carciofo 35

Quei buongiornouncazzedì che, appena sveglia, non vedi l'ora che sia già domani.





24/04/18

Nessuna nuova...

...buona nuova.
Non è così, non lo è assolutamente.
Stiamo danzando un folle valzer di sfighe medico-sanitarie che non saprei da che parte cominciare per raccontarvele tutte.
Ma non è un problema perché tanto non ho nessuna voglia di farlo.
immagine presa qua (che è anche un bel blog scoperto per caso)

20/02/18

Il mio 2017

Nuove esperienze, nuove amiche

La meraviglia

Pasqua in solitaria

...e anche Mutante è maggiorenne!

Nuove sfide

Questa città mi sorprende ancora

That's "ammore" 

Il bello di correre all'alba

Esperimento riuscito

La pozzanghera innamorata


Tp porto

Il Natale a cui ti aggrappi con ostinazione

17/12/17

Penelope, scansate!

Come una novella Penelope continuo ad avviare lavori all'uncinetto e, arrivata a buon punto, disfo tutto.
Sono già al terzo tentativo per un scialle leggero leggero con una bella lana sottile sfumata e al quarto (o quinto?) per una copertina rosa che dovrei terminare entro gennaio... per non parlare delle decine di lavori lasciati a metà...
Mi detesto quando faccio così!
Foto presa qui

15/12/17

Mi domando...

...quale sia esattamente il problema di chi odia il Natale.
Grossi traumi infantili mai superati?  
Parenti particolarmente odiosi? 
Crisi epilettiche scatenate dalle lucine?
Allergia violenta alla carta da regalo?
Convulsioni provocate dalle canzoncine?
No, perché io quest'odio profondo, sul serio non riesco a capirlo.
Anche a me è capitato di passare qualche Natale particolarmente triste, ma resta comunque la mia festa preferita: molto poco religiosa visto il mio agnosticismo, non eccessivamente consumistica.
E' il periodo in cui ad un certo punto si rallenta e ci si gode la compagnia di famiglia ed amici, ci si coccola di più ed è tutto un po' più magico che nel resto dell'anno.
Io il mio Natale l'ho sempre difeso con le unghia e con i denti, ignorando gli sforzi di chi vuole rovinarlo, impegnandomi a creare bei ricordi.
Forse odia il Natale chi non riesce a trovare gioia dentro di sé.
Mi dispiace per queste persone ma per me resta comunque il periodo più bello dell'anno


Foto presa qui

01/12/17

Anguilla mode on

... sguscio e scivolo tra le avversità, tenendomi stretta al buonumore.

21/11/17

Di cedimenti strutturali ed altre amenità

E' cominciato tutto in luglio quando il mio rapporto con la corsa, che si faceva sempre più coinvolgente e soddisfacente, è stato bruscamente interrotto da una malefica intrusa: la spina calcaneare.
Radiografie, visita ortopedica e il responso è stato "statte ferma ma 'ndo corri?!" 
Contestualmente a causa di un brutto (bruttissimo) movimento (avete presente Fracchia mentre cerca di sfilarsi il reggiseno sportivo "monoblocco"? Uguale uguale!) mi è venuto un forte dolore all'articolazione della spalla destra che, secondo l'ortopedico, altro non era se non uno strappo muscolare che sarebbe guarito da solo.
Passano i mesi e 'sto fantomatico strappo muscolare continua a provocare dolore oltre che a limitarmi nei movimenti.
A settembre decido di rivolgermi ad un fisiatra secondo il quale si tratta di problemi alla cervicale e alla schiena in generale, mi consiglia di iscrivermi ad un corso di pilates per rendere maggiormente elastica la colonna vertebrale e mi manda da un secondo fisiatra che, in ottobre, con un paio di sedute mi "scrocchia" tutta e riesce a sbloccare parzialmente l'articolazione che continua comunque a far male con determinati movimenti.
Nel frattempo mi iscrivo in una palestra vicino casa per iniziare pilates e qui sorvoliamo pietosamente sulla mia agilità e leggiadria e sul fatto che un paio di 70enni sono molto più agili della sottoscritta...


Prima dell'inizio delle lezioni informo l'istruttore che sono da rottamare e con onestà elenco tutti gli acciacchi.
Omino coscienzioso e attento, l'istruttore mi tiene d'occhio per evitare che io possa fare ulteriori danni e dopo un paio di settimane se ne esce con un consiglio: vai a fare un' ecografia alla spalla.
Prendo appuntamento e finalmente nel giro di pochi minuti abbiamo un verdetto: una bella lesione al tendine.
Ecco, in quel momento ho avuto una reazione mooolto matura... ero infuriata contro i medici precedenti che avevano minimizzato, rossa di rabbia (credo di aver raggiunto la tonalità Pantone 195C)  con le orecchie che ronzavano e una gran voglia di spaccare tutto.
In un attimo di lucidità mi sono resa conto che non sarebbe stata una cosa carina e ho cercato di darmi una calmata anche se una decina di lacrimoni sono riusciti a fare passerella (e grazie Doc che lo hai raccontato a mio marito durante la visita successiva).

Giusto per dare un'idea della tonalità!

Adesso mi tocca fare una risonanza magnetica per capire se, in questi quattro mesi, sia stata compromessa la funzionalità del muscolo e poi si deciderà come intervenire.
Intanto quella piccola infame della Pollyanna che c'è in me (prima o poi la strozzo) mi ha fatto notare con orgoglio che sto diventando brava ad usare la mano sinistra.
Nel frattempo sono ancora in attesa dei risultati del referendum indetto dai miei ormoni che dovevano votare si o no sulla menopausa.
Al momento vige il caos assoluto e di conseguenza ho saltato due cicli per poi averne uno che ha compensato abbondantemente.
Sono tornate le caldane anche quest'anno in autunno, non capisco questa fissazione per i mesi di settembre e ottobre ma va bene così, penso che se fossero venute in estate sarei potuta morire sul serio per autocombustione.
Tirando le somme, a sei mesi esatti dal 50° compleanno, mi ritrovo nel bel mezzo di un cedimento strutturale travolgente che non fa sperare niente di buono per i 50 anni a venire...


20/10/17

C'era una volta...

...una trentina di anni fa, un bel maglione a trecce con il collo ad anello, morbido morbido, tessuto con un filato misto di lana e seta, di color azzurro polvere. 
Un giorno, un ragazzino innamorato comprò il maglione con il suo primo stipendio per regalarlo ad una ragazzina innamorata che lo indossò felice per tanto tempo.
Passarono gli anni e il maglione, diventato un po' démodé, rimase a dormire nell'armadio fin quando la ragazzina (divenuta nel frattempo una donna scricchiolante) decise di fare repulisti e regalare gli abiti che non indossava più.
Non riusciva però a separarsi da quel maglione pur sapendo che non lo avrebbe indossato e allora decise di scucirlo e dargli una nuova forma in modo da poterlo nuovamente indossare.
Sfila, sfila, sfila (la parte dove imprecava perché era piena di pelucchi la saltiamo) si ritrovò con tanti bei gomitoli, poi cominciò a girovagare in una terra incantata chiamata Pinterest in cerca di ispirazione e infine con l'aiuto di un uncinetto una bacchetta magica trasformò i gomitoli in un caldo abbraccio da indossare ogni giorno durante la stagione fredda.


Hug me cardigan

Ah dimenticavo: e vissero tutti felici e contenti ^___^

17/10/17

Signori si nasce

Quando sei costretto a servirti in un'officina ortopedica non è mai per diletto. 
Ovviamente qualcuno a cui vuoi bene ha necessità di un presidio medico specifico e già ti girano le palle per mille mila motivi e hai l'umore sotto i piedi.
Vai in una delle più note e antiche officine ortopediche della città; al di là del bancone ti aspetti di trovare una persona minimamente empatica e invece sei costretta a relazionarti con un individuo poco simpatico che fornisce informazioni in maniera stitica e con aria di sufficienza e infine, in tono risentito, sottolinea che lui non è il signor Tal dei Tali, ma il dottore Tal dei Tali.
Va da sè che, dopo questa sparata, ho ringraziato e me ne sono andata senza acquistare nulla. 
"Signori si nasce e io lo nacqui, modestamente" diceva Totò e tu, caro il mio dottorino, nonostante la laurea non sei un signore sei solo un "piruòcchio arrinisciutu".



22/08/17

Il coraggio

Stanchezza, caldo, stanchezza, spostamenti da una provincia all'altra, stanchezza, attesa di messaggi di figli viaggiatori e/o nottambuli, stanchezza, piccoli problemi di salute e stanchezza.
Anche quest'anno le cacanze restano tali. 
Non mollo ma non vedo l'ora di tornare alla routine cittadina.

Di questa estate ricorderò il coraggio (non il mio che mi faccio venire attacchi di nausea ogni volta che l'architetto fa un passo avanti nella progettazione della ristrutturazione) il coraggio, quello vero, quello con la C maiuscola.

Il coraggio di due donne eccezionali: 

D. che ha deciso di lasciare la Sicilia e andare a lavorare e crescere le sue figlie a millemila chilometri di distanza.

A. che ha scelto la dignità dell'essere madre single piuttosto che moglie bistrattata e che adesso, purtroppo, ha un mostro enorme contro il quale lottare.

Vi ammiro molto ragazze, ammiro il vostro coraggio e la vostra forza, il vostro essere profondamente donne e madri senza eccessi e ostentazioni ma con quel coraggio e quella tenacia che hanno radici ancestrali.

Ad entrambe rivolgo il mio abbraccio virtuale più forte e l'augurio di vincere le proprie sfide.
 

17/07/17

Tutto sommato...

...è chiaro che la discrezione, la gentilezza e l'educazione non pagano. 
Pensare sempre che gli altri siano migliori di me è un errore.
Cercare di far ragionare chi è ottuso e preferisce dar credito a teorie strampalate e inesistenti complotti è tempo sprecato.
Il fatto che io riconosca con lucidità ed onestà i miei difetti non significa che debba sottovalutare i miei pregi.
Mi sono stancata di essere tollerante ed educata con chi è stupido e/o maleducato.
Sono alla soglia dei 50 e non credo che mi sia concesso di viverne altrettanti, quindi tirando le somme  il tempo che mi resta da vivere è meno di quello che ho già vissuto.
Non è depressione: è un dato di fatto, una presa di coscienza che mi deve aiutare ad aggiustare ancora una volta la rotta per migliorare ulteriormente la qualità della mia vita.