31/08/16
24/08/16
Buonsenso, signore e signori!
Ci sono degli atteggiamenti mentali dei trapanesi che vanno contro ogni forma di logica e buonsenso e così se in piena estate, di sera, devi spostarti dalla Lega Navale al centro città capita che le uniche due strade possibili siano entrambe chiuse al transito per il passaggio di una processione religiosa, l'unica processione al mondo con il dono dell'ubiquità.
Capita pure che, a ridosso del ferragosto, quando la città e i paesi limitrofi sono stracolmi di turisti e diportisti gran parte delle attività commerciali siano chiuse per ferie.
Io non sarò un genio in marketing ed economia ma se avessi un negozio di articoli per la nautica in una zona in cui il turismo da diporto è notevole (e in crescita anno dopo anno) forse un pensierino sull'opportunità di lavorare in agosto e prendere le ferie in un altro periodo lo farei.
Infine un consiglio ai residenti delle Egadi, capisco che in estate siete costretti a subire una sorta di invasione di cavallette vacanziere ma, visto che le suddette cavallette non vi pagano con i soldi del monopoli, un po' di cortesia ed affabilità sarebbe gradita.
08/08/16
Ghiaccioli Al Carciofo 31
Vicini che alle 7.30 sono già tutti in piedi e "vucíano" allegramente, convinti che tutto il circondario abbia deciso di svegliarsi presto.
27/07/16
Karma
C'est la vie, signore e signori, che quando meno te lo aspetti presenta il conto.
E così due, delle tre prime donne del circondario di Transumaville, si ritrovano alle prese con il karma.
Declassate da "primadonna" a "donna di facili costumi" e "donna tradita".
Per la terza aspettiamo pazientemente...
E così due, delle tre prime donne del circondario di Transumaville, si ritrovano alle prese con il karma.
Declassate da "primadonna" a "donna di facili costumi" e "donna tradita".
Per la terza aspettiamo pazientemente...
22/07/16
Sono una pessima madre
TralAlì mercoledì pomeriggio è partita alla volta di Malta.
Nuove regole di sicurezza in aeroporto per cui se non hai la carta di imbarco non puoi accedere alla zona partenze quindi, mentre lei si allontanava sulla scala mobile, io le raccomandavo: "manda un messaggio prima di partire...e uno appena atterri....e uno appena vi sistemate al b&b...e uno...vabbè, mandami un messaggio ogni due ore così sto tranquilla!"
Ancora non capisco perchè tutto ciò abbia scatenato l'ilarità dei passeggeri in transito! tzé!!
Giovedì mattina, sapendo che già dalla prima notte avrebbe folleggiato a Paceville sono andata a dare un'occhiata al suo profilo FB per vedere se c'erano aggiornamenti e/o foto e trovo un post, scritto durante la notte, nel quale inveiva contro il genere umano senza meglio specificare il motivo.
Qui entra il gioco il mio essere vipera anche quando vesto i panni di madre, infatti il mio primo pensiero è stato che le avessero sporcato le sue tanto amate e venerate scarpe di tela bianca.
Più tardino, su whatsapp...
e poi...
Ooooookay, resto una pessima madre ma conosco bene i miei polli!
18/07/16
Ma grazie, eh!
Ho cominciato a muovere i primi passi sul web nel 2008.
L'anno successivo ho aperto questo blog.
In questi anni ho avuto ed in alcuni casi ho ancora, degli account sui vari social a volte sotto pseudonimo, a volte con nome e iniziale del cognome ma mai, in nessun caso, con nome e cognome perchè sono
piuttosto asociale e sopratutto non voglio che determinate persone (che
purtroppo fanno parte della mia vita) si facciano i cavoli miei ci tengo alla privacy.
Per questa e altre ragioni non ho mai pubblicato foto mie se non in sezioni private riservate a pochi.
Sono su instagram, twitter, pinterest, qualche forum e, sotto mentitissime spoglie, anche FB e ho sempre mantenuto una certa riservatezza.
MA...un paio di mesi fa mia madre ha aperto un profilo FB e mi ha chiesto l'amicizia (che fa? non gliela do l'amicizia a mammà?) una settimana fa ha festeggiato le nozze d'oro e da qualche giorno, grazie al generoso aiuto (vi potessero cadere tutte e dieci le dita delle manine o magari solo i pollici opponibili) di un paio di cugini, TUTTE le foto della festa sono on line.
Gentilmente mi ha anche taggato in quelle che mi riguardano e poi mi ha chiesto se mi piacciono...
Occheeeeeiii, sono una furia, sono incazzatissima e no, il 90% di quelle foto non mi piace.
Otto anni di discrezione mandati a puttane!
Grazie mamma, grazie!
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08/07/16
E' finita...
...con "61 e un calcio in culo".
Molta amarezza da parte mia.
Elegante indifferenza (sincera?) da parte sua.
Nessuno da incolpare se non se stessa.
Mi fa rabbia, tanta perchè conosco il suo potenziale.
Dice che all'università sarà diverso, dice.
Intanto passatemi del bicarbonato che provo a digerirla.
Molta amarezza da parte mia.
Elegante indifferenza (sincera?) da parte sua.
Nessuno da incolpare se non se stessa.
Mi fa rabbia, tanta perchè conosco il suo potenziale.
Dice che all'università sarà diverso, dice.
Intanto passatemi del bicarbonato che provo a digerirla.
06/07/16
Probabilmente...
...è stato più semplice partorirla.
TralAlì da 10 minuti è seduta davanti la commissione esaminatrice e ci resterà per altri 50 minuti.
Io sono rimasta fuori, seduta sulle scale ad aspettare che questi minuti assurdamente dilatati trascorrano.
Il cuore galoppa e le mani tremano.
Il cuore galoppa e le mani tremano.
È proprio vero: gli esami non finiscono mai, e quelli dei tuoi figli sono più stressanti dei tuoi.
01/07/16
Bugiarde!
Oggi, dopo quasi un anno, io e la tabaccaia di Transumaville ci siamo incontrate.
Entrambe pallide, viso stanco, espressione tirata.
Saluti, e i soliti convenevoli primo tra tutti il famigerato "Come-va?-Bene-e-lei?-Tutto-a-posto-grazie."
Ci siamo guardate negli occhi con la consapevolezza di aver mentito reciprocamente.
"Un anno da schifo, eh?"
"Esattamente!"
29/06/16
Ghiaccioli al carciofo 30
Botta di lagnusìa e apparecchi la tavola con gli unici piatti di carta che ti ritrovi in casa.
29.6.2016 temperatura 30°
23/06/16
Ma quale stress?
Non ha fatto che ripeterlo: lei non è stressata, non è preoccupata, non è spaventata, non è tesa.
Ieri prima prova scritta e la ragazza di ghiaccio (che non è stressata-preoccupata-spaventata-tesa) è crollata alle 21.30.
Non solo ha fatto unica tirata fino alle 6.30 di questa mattina, ma non ha neanche sentito il temporale (stile bombardamento) che ha imperversato tutta la notte sulla città.
Non solo ha fatto unica tirata fino alle 6.30 di questa mattina, ma non ha neanche sentito il temporale (stile bombardamento) che ha imperversato tutta la notte sulla città.
22/06/16
503.451 + 1
Sono i maturandi di quest'anno.
Il +1 è mia figlia.
Ovviamente una delle due è in ansia.... e non è lei.
Il +1 è mia figlia.
Ovviamente una delle due è in ansia.... e non è lei.
14/06/16
Occasioni perse per tacere dignitosamente
Cerco sempre di trattenermi dal commentare i fatti di cronaca sui social, principalmente per una forma di pudore mentale e soprattutto perché le cose non sono mai bianche o nere e certi argomenti non si possono affrontare in poche righe (oltretutto non credo di esserne all'altezza), maaaaa ogni tanto mi scappa e questa è una di quelle volte.
Un noto avvocato italiano ha commentato la strage di Orlando con questo tweet
Certo, tu vai in un locale gay (che tu sia una persona omofoba, di indole violenta, armata fino ai denti e mentalmente instabile è un dettaglio trascurabile), ti siedi al bancone del bar, ordini da bere e ti guardi attorno, con estremo stupore ti accorgi che il locale gay è pieno di esseri umani gay (nooooo, non mi direeee!!! Non lo avrei mai immaginato!).
Con ulteriore stupore, ma anche fastidio, disappunto e raccapriccio, ti accorgi che alcuni di questi gay si baciano (!!!!) e non perché si piacciono o si amano noooo, lo fanno per provocarti perché hanno capito che sei omofobo (entrato a bella posta in un locale gay) e vogliono infastidirti e tu allora che fai?
Ti ricordi che sei armato fino ai denti e per rispondere a cotanta provocazione (un bacio!) apri il fuoco e uccidi 49 esseri umani.
Ti ricordi che sei armato fino ai denti e per rispondere a cotanta provocazione (un bacio!) apri il fuoco e uccidi 49 esseri umani.
Io mi fermo qui e all'avvocato illuminato che ha twittato ieri il geniale commento mi sento di dire solo una cosa: "MA MI FACCIA IL PIACERE!" (cit. Totò)
09/06/16
Passioni deleterie
Ci sono donne che amano i gioielli, altre farebbero follie per scarpe e/o vestiti e/o accessori, altre ancora dilapidano stipendi e patrimoni in profumeria ...io ho un debole per i gadget tecnologici.
Cioè, ecco si ...insomma, beh non è esattamente un debole io rincretinisco totalmente.
Ho cominciato negli anni '80 con il Tetris accumulando un'esperienza tale da permettermi di stivare in lavastoviglie, nell'armadio e nel bagagliaio dell'auto un numero incredibile di oggetti tutti perfettamente incastrati.
Ho continuato a far tardi la notte fino alla fine degli anni '90 giocando con Mario Bros e Bubble Bobble .
Poi mi sono ritrovata con due neonati e per una decina d'anni ho un po' messo da parte tutto.
Una volta cresciuti i figli, hanno cominciato a girare per casa Game Boy, Nintendo DS, Play Station e che dovevo fare? Lasciare che ci giocassero solo loro? Evitare il cazziatone quando, per errore, hanno cancellato mesi e mesi di progressi al gioco di "Harry Potter e il calice di fuoco" per Play Station? (ok, si di questo episodio mi vergogno non poco)
Il resto è stato un crescendo vertiginoso: cellulare, macchina fotografica digitale, pc, mac, tablet, iphone, ipad, e-reader (il fatto che marito lavori nel settore poi non aiuta per niente :/ ).
Sono stata la prima in famiglia ad usare Whatsapp, Twitter, Telegram, Pinterest (quando ancora si accedeva su invito) ho imparato a sperimentare, cercare, scaricare, collegare, utilizzare programmi e app per semplificarmi la vita e gli hobby.
Tutto questo ha fatto di me una persona piuttosto sedentaria, onestamente perché avrei dovuto perdere tempo in palestra quando avrei potuto impiegarlo meglio a leggere, giocare, ricamare, uncinettare, sperimentare etc etc?
Maaaaa per il compleanno ho ricevuto in regalo un nuovo gadget, del quale sconoscevo l'esistenza, che minaccia seriamente di farmi uscire per sempre dalla tribù GSS (Grossi Sederi Sedentari).
All'apparenza sembrerebbe un inoffensivo orologio col il cinturino in gomma, in realtà si tratta di un perfido braccialetto FitBit che monitora, tra l'altro, il numero di passi compiuti in una giornata, le calorie bruciate e quelle introdotte.
Attivato all'indomani dell'ormai tristemente famoso "compleanno alternativo" ho cominciato ad usarlo per tenere sotto controllo il regime alimentare, poi mi sono incuriosita del conteggio dei passi e alla fine sono entrata in competizione con me stessa al punto di avere leggermente alzato i parametri di alcuni obiettivi.
Dopo 18 giorni mi sono stupita di riuscire a percorrere facilmente circa 60km a settimana e di non avere problemi a percorrere un minimo di 10mila passi al giorno (alcuni giorni senza neppure uscire di casa!).
Ma la cosa che più mi ha lasciata basita è il fatto di aver perso 3kg di peso.
Io, la donna che solo a pensare alla parola dieta sudava freddo, che ha sempre adorato ogni cibo, che guardava con orrore e sdegno il marito quando proponeva di iscriverci in palestra, la donna che era un tutt'uno con la sua adorata poltrona a scacchettini, che era sempre alla ricerca della ricetta di un nuovo dolce con millemila calorie.
Io sto sfidando me stessa e non solo mi sto divertendo ma intimamente gongolo e (non ditelo a nessuno) medito pure un'iscrizione autunnale in palestra.
Quello che mi fa incazzare come una iena mi da leggermente fastidio è il sorrisetto compiaciuto stile "finalmente ti ho fregato" di mio marito.
07/06/16
Il silenzio è d'oro
Metti che durante il compleanno alternativo passato al pronto soccorso, pur di non trascorrere la notte in osservazione, prometti alla dottoressa di turno di tenerti a stecchetto (dottorè, ho pasteggiato a tea e fette biscottate per due giorni tanta era la paura di un'altra colica).
Il lunedì mattina vai a ripetere le analisi e il martedì le ritiri tutta contenta e convinta di trovare tutto a posto e invece trovi uno dei valori delle transaminasi che ancora vaga allegramente tra le stelle come il gattino arcobaleno.
Allora che fai?
Chiami il medico di famiglia per cercare una spiegazione a questo mistero fastidioso e lei, con molta nonchalanche, butta giù una serie di domande e infine propone di ripetere le analisi tra una decina di giorni aggiungendo anche quelle per l'epatite perché, per una serie di eventi che non sto qui a spiegare, "potrebbe essere".
Ecco, io per una decina di giorni ho campato piuttosto male (avete presente una pazza isterica e nevrastenica che salta su per un nonnulla? Ecco brave, io uguale-uguale).
Morale della favola: io le analisi le ho ripetute e non ho nessun tipo di epatite.
Cara dottoressa la prossima volta dimmi solo che devo fare altre analisi e basta.
Io, la mia salute mentale e quella della mia famiglia te ne saremo grate. ;)
30/05/16
Ghiaccioli al carciofo 29
Come passare un compleanno alternativo:
1) Esagerare con i cibi che da colecistomizzata non dovresti mangiare
2) Farsi venire, per strada, una colica "massiccia" che duri almeno 20 minuti
3) Finire al pronto soccorso (in ambulanza of course) e uscirne solo tre ore, due flebo, un'ecografia e un'analisi del sangue completa dopo.
Il tutto riesce meglio se completato da un marito preoccupatissimo, una coppia di amici con i quali scambiare battute a raffica, fauna variegata da pronto soccorso notturno, transaminasi schizzate alle stelle e l'umiliazione di dover raccontare ai medici "tutto" ciò che si è mangiato!
18/05/16
SI SVOLTA!
Pian pianino, uno per volta, stanno arrivando i giorni migliori.
Siamo arrivati in cima tutti assieme e adesso cominciamo ad affrontare la discesa.
Col sorriso sulle labbra, aiutandoci a vicenda per non inciampare.
Va bene così <3
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05/05/16
Giorni così
Quei giorni che cominciano male dal momento in cui apri gli occhi.
Giorni che si aprono con danni in casa, speranze che sfumano per soli tre punti e cattive notizie che ti piovono addosso.
Giorni che sorridere diventa un esercizio difficile, che ti sembra di avere cento anni e, sulle spalle, tutto il peso del mondo.
Giorni che continui ad annaspare come uno "scravagghiu nna stuppa" senza concludere niente pur avendo mille cose da fare.
Giorni in cui, per resistere, ti aggrappi a quel filo sottile legato alla speranza che domani possa essere un giorno migliore
28/04/16
Pesi e misure. Il cibo come metafora.
Una ricetta riesce quando, combinando gli ingredienti nella giusta misura, si creano un equilibrio ed un'armonia che regalano al palato un' esperienza piacevole.
Il cibo esalta, pacifica, coccola, consola, sfida, dona certezze, suscita ricordi, apre a nuove conoscenze.
Il cibo esalta, pacifica, coccola, consola, sfida, dona certezze, suscita ricordi, apre a nuove conoscenze.
Dall'approccio di una persona nei confronti del cibo e dei piaceri della tavola si riescono a capire parecchie cose sul carattere, sull'atteggiamento mentale e sul modo di comportarsi.
Ho notato che chi si accosta in maniera schifignosa, piluccando pezzetti microscopici con aria disgustata e il nasino arricciato come se stesse assaggiando palline di cacca di coniglio (Betty, dite?) e chi è restio a provare nuovi sapori ha solitamente lo stesso atteggiamento nei confronti della vita e delle persone.
Ho scoperto negli anni, con la pratica, che cucinando si possono trasmettere sentimenti, tradizioni, affetti, esperienze.
Il cibo è condivisione ma è anche un esercizio intimo, perché preparando da mangiare si cresce, si cambia, si impara, si acquisisce consapevolezza.
Imparando a cucinare ho imparato a conoscere meglio me stessa.
Maneggiando le "materie prime" (come va di moda dire adesso) ho imparato a pesare, misurare, combinare e ho scoperto che tutto ciò si può applicare alla vita di tutti i giorni.
Misurare e dosare le persone affrontando la vita come se fosse una ricetta: combino ed esalto gli ingredienti/persone che rendono il piatto/vita gustoso e allontano quelli che lo guastano o lo avvelenano.
Bon Appetit
Ho notato che chi si accosta in maniera schifignosa, piluccando pezzetti microscopici con aria disgustata e il nasino arricciato come se stesse assaggiando palline di cacca di coniglio (Betty, dite?) e chi è restio a provare nuovi sapori ha solitamente lo stesso atteggiamento nei confronti della vita e delle persone.
Ho scoperto negli anni, con la pratica, che cucinando si possono trasmettere sentimenti, tradizioni, affetti, esperienze.
Il cibo è condivisione ma è anche un esercizio intimo, perché preparando da mangiare si cresce, si cambia, si impara, si acquisisce consapevolezza.
Imparando a cucinare ho imparato a conoscere meglio me stessa.
Maneggiando le "materie prime" (come va di moda dire adesso) ho imparato a pesare, misurare, combinare e ho scoperto che tutto ciò si può applicare alla vita di tutti i giorni.
Misurare e dosare le persone affrontando la vita come se fosse una ricetta: combino ed esalto gli ingredienti/persone che rendono il piatto/vita gustoso e allontano quelli che lo guastano o lo avvelenano.
Bon Appetit
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27/04/16
Gli antipodi
Ad un estremo ci sono io, paranoica e maniacale, che stendo fuori solo dopo aver consultato il meteo per accertarmi che nemmeno una porca nuvoletta passi per sbaglio nel raggio di 800km, che monitoro l'asciugatura dei panni per poterli ritirare il prima possibile, che annuso l'aria per essere sicura che nessuna delle vicine stia friggendo costringendomi a rilavare il bucato, che sistemo la biancheria in modo che asciughi senza pieghe e la piego per benino per facilitare la stiratura.
E poi c'è LEI che lancia i panni sui fili e li pinza come capita, che una volta ha steso mentre pioveva dopo tre giorni di scirocco (e chi abita in Sicilia SA quanto sia sporca la pioggia immediatamente successiva allo scirocco) ma soprattutto che lascia la biancheria stesa per settimane.
Queste tre cose, due delle quali andrebbero indossate a diretto contatto con la pelle, sono lì da 19 giorni!
N.B.
In questo post, nella foto con la dida "piccole comari pettegole crescono" le tre fanciulle stavano osservando per l'appunto una "stinnuta" del genere.
In questo post, nella foto con la dida "piccole comari pettegole crescono" le tre fanciulle stavano osservando per l'appunto una "stinnuta" del genere.
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